Il trasporto delle merci attraverso le Alpi

In questa sezione sono raccolti documenti, schede e notizie che illustrano lo specifico problema della gestione dei flussi di merci attraverso la catena alpina, un ecosistema particolarmente sensibile all'impatto del traffico.
Sull’argomento ospitiamo alcune analisi e proposte di soluzione, privilegiando quelle caratterizzate dall’attenzione per la sostenibilità ambientale e che puntano a ridurre o almeno razionalizzare i transiti sulla base di potenzialità già esistenti.
Rimandiamo ad una scheda aggiornata alcune valutazioni sui dati dei volumi di traffico misurati e previsti

Il problema specifico
Innanzitutto un'illustrazione sintetica dei termini del problema

Otto slide in formato pdf scaricabile: Il trasporto delle merci (in particolare attraverso le Alpi)
Sintesi di concetti e dati fondamentali del problema, estratti dalla pubblicazione “Il prezzo giusto per il trasporto merci” edita congiuntamente da 4 associazioni: CIPRA (Commissione internazionale per la protezione delle Alpi), WWF, Legambiente, Iniziativa delle Alpi.

Stime e scenari del traffico ferroviario nell’arco alpino di Andrea Debernardi (Soc. di Ingegneria dei trasporti Polinomia)
Presentato nel corso del convegno “La cura del ferro e l’arco alpino” (Milano, 21/5/04) il documento contiene un’analisi aggiornata e proiezioni al 2025 su domanda e dati di traffico transalpino; stima le potenzialità ed il tasso attuale di utilizzo dei valichi ferroviari già esistenti dimostrando che non è certo la loro saturazione a spingere i flussi merci su strade ed autostrade; arriva a concludere che nuovi trafori non sono quindi affatto risolutivi per la competitività del ferro contro la gomma. Insomma: nei prossimi decenni una nuova linea ad Alta Capacità non è necessaria; chi la propone lo fa dunque con altri scopi, per altri interessi. Vedi anche l'aggiornamento del 29/3/07:
Le prospettive di saturazione dei valichi alpini (documento pdf pubblicato sul sito www.lavoce.info)

Possibili soluzioni
Risoluzione franco-italiana della CIPRA (2/7/2006)
In questo documento comune le due sezioni nazionali della Commissione Internazionale per la PRotezione delle Alpi rivendicano ai rispettivi Parlamenti misure immediate per trasferire traffico da strada a ferrovia, con l’obiettivo di dimezzare entro il 2020 il peso delle merci che attraversano su strada la frontiera alpina (Monte Bianco + Frejus).
Per accelerare il processo di trasferimento modale delle merci e dei passeggeri e per migliorare la qualità del processo democratico decisionale riguardante questi progetti ferroviari, le associazioni firmatarie propongono di realizzare un libro bianco dei progetti di sviluppo ferroviari nelle Alpi franco-italiane.

Il Ferroutage, ovvero l'Autostrada Ferroviaria Alpina (AFA)
L’idea del ferroutage è di caricare interamente i TIR, motrice compresa, su appositi carri ferroviari ribassati per “traghettarli” insieme agli autisti oltre le montagne. Da novembre 2003 è avviata una sperimentazione italo-francese di questo tipo di servizio attraverso il tunnel della ferrovia storica del Frejus.

La valutazione dei Francesi di FRAPNA sul progetto della TAC Torino Lyon : tutto questo per che cosa ?
Anche questa associazione francese valuta che il TAV/TAC sarebbe inutile se si facesse funzionare la linea storica ammodernata secondo le sue reali potenzialità: è un parere particolarmente significativo, visto che la Fédération Rhône-Alpes de Protection de la NAture è una componente regionale della prestigiosa FNE (France Nature Environnement) e che la regione Rhône-Alpes è quella interessata dal tracciato della Torino-Lyon. Nel documento FRAPNA elenca comunque le sue prescrizioni per risolvere il “problema merci”.

La posizione del WWF Italia sui trasporti nell’arco alpino
In questo documento il WWF esprime le sue proposte in tema di trasporti attraverso le Alpi collocandole nello scenario di riferimento costituito dalla Convenzione per la protezione delle Alpi, dal Libro Bianco sui trasporti della UE e dal Piano Generale italiano dei trasporti e riferendole ad un’analisi multi-parte (aggiornata al 2001) sui dati di traffico.

L'inserimento della regione Piemonte nel sistema ferroviario europeo
Un'ipotesi di progetto alternativo per l'infrastruttura ferroviaria piemontese, di Gabriele Manfredi e Sergio Nicola
Il progetto persegue l'obiettivo di uno sviluppo equilibrato della rete ferroviaria piemontese in un'ottica di trasporto merci e passeggeri integrato con le direttrici europee nord-sud ed est-ovest. In questo quadro propone sia di potenziare tratte esistenti sia di realizzare segmenti nuovi per completare due linee base: la Torino-Cuneo-Nizza (Italia-Francia) e la Torino-Ivrea-Aosta Martigny (Italia-Svizzera).

Altri documenti in: TAV: a che punto siamo?
ed anche in: esigenze (reali?) di nuove infrastrutture