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Perché non ci saremo

Giovedì mattina 18 Dicembre i Comuni dell'Unione Montana Valle Susa non saranno presenti dal Prefetto per la riunione dell'Osservatorio.


I motivi sono molto semplici e sempre gli stessi ormai da anni: l'Osservatorio ha fallito completamente il suo compito ed ha tradito il suo mandato. Da organo tecnico quale doveva essere in origine è diventato un organo politico: dapprima ha escluso i sindaci dichiaratisi contrari all'opera e poi in modo ancora  più clamoroso il Presidente della precedente Comunità Montana Sandro Plano regolarmente eletto. Infatti  con una nota addirittura del Governo gli fu negata la possibilità di rappresentare la Valle perché ritenuto con un profilo istituzionale non idoneo a rappresentare il territorio della Valle, nonostante fosse stato democraticamente eletto, attentando alle più normali regole della rappresentanza che garantiscono la libertà di scelta a tutti dei propri rappresentanti. Inoltre la militarizzazione della Valle e la sequela di delibere di contrarietà al Tav della quasi totalità dei comuni interessati dal tracciato ne certificano il totale fallimento sotto il profilo della concertazione e della condivisione dei processi decisionali, nonostante le roboanti dichiarazioni e reiterate falsità dell'Architetto Virano su questo punto.


Per sedersi ad un tavolo qualunque esso sia è necessaria la correttezza e la credibilità degli interlocutori: quando questi si servono scientificamente della manipolazione dei dati e dell'informazione, dimostrando nessun interesse e perfino spregio delle opinioni contrarie escludendole dal tavolo o neppure invitandole, è tempo inutile e perfino dannoso perché strumentalmente usato per dimostrare quella partecipazione delle comunità locali che in realtà non c'è mai stata né prima né oggi.


La situazione economica generale e le prime infiltrazioni già nelle fasi di allestimento del cantiere di quelle forze del male che stanno in tutta Italia mettendo in ginocchio la convivenza civile e a repentaglio il presente ed il futuro della nostra società, sottolineate dall'opinione e dalla denuncia di una folta schiera di esperti in materia e della stessa Corte dei Conti Francese, ci hanno una volta di più convinti dell'inutilità del tav e della sua non priorità. Comuni come Villardora, Almese, Caselette tanto per citarne alcuni, non sono stati invitati a questa riunione dell'Osservatorio, mentre ci sono comuni come Sestriere o Coazze che neppure con il binocolo vedranno i cantieri: questa l'altra assurdità più volte inutilmente denunciata.


Fare una inutile  passerella per L'Architetto Virano che ha fallito del tutto il suo mandato e che ha perso ogni più piccola credibilità nei nostri confronti non ci interessa: si cambino il Commissario di Governo e le regole dell'Ossservartorio, allora ne potremmo riparlare.

 

Dario Fracchia, Sindaco di Sant'Ambrogio
17/12/2014