Torino-Lione

A che punto siamo?
(ultimo aggiornamento: 19-Feb-2012 )

In questa pagina presentiamo documenti e articoli di stampa riferiti in particolare alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione.

TAV: a che punto siamo... sui progressivi sviluppi delle vicende legate all’Alta Velocità ferroviaria Torino-Lyon

Periodo: da Aprile a Dicembre 2010 - Gli articoli e i documenti sono presentati in ordine cronologico (i più recenti per primi)
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  • Lettera spedita alla Commissione Petizioni della UE (22/12/10)
    I NO-TAV richiedono un'ispezione della Commissione Petizioni del Parlamento europeo presso l'Osservatorio della Torino-Lione "per constatare la totale mancanza di documentazione politico/amministrativa a supporto dell’asserita condivisione degli Enti Locali dichiarata nel documento di Pra Catinat"
    Vedi il testo della lettera ed il comunicato stampa

  • I NO-TAV presentano un esposto alla Corte dei Conti (17/12/10)
    Lo scopo è segnalare come meritevole di indagine il fatto che a Gennaio 2010 la società LTF, pur potendo accedere gratuitamente ai terreni da sondare presso l'autoporto di Susa, abbia stipulato un contratto che prevedeva per pochi giorni l'esborso di 165mila Euro alla società Consepi che gestisce la struttura: una sorta di risarcimento per un'interruzione dell'attività autoportuale che però non c'è mai stata.
    Il problema è che tutto ciò costituisce anche il presupposto su cui poggia la denuncia per danni presentata da LTF contro 3 esponenti NO-TAV.

  • Il movimento NO TAV ispeziona gli archivi dell'Osservatorio Tecnico (15/12/10)
    A più di 2 anni dalla sentenza del TAR che glielo intimava, Virano ha consegnato copia del carteggio intercorso tra Osservatorio ed Enti Locali. Come risaputo, in essi non si trova alcuna traccia che dimostri quel consenso del territorio tanto sbandierato ai media ed alla UE.

  • A Bruxelles una delegazione di amministratori dei Comuni valsusini e della Comunità montana (13/12/10)
    Lunedì 13 Dicembre 2010 sono state consegnate anche al governo UE copie delle 26 delibere NO-TAV e delle osservazioni ai progetti
    VEDI CRONACA CON FOTO
    Ecco il DOSSIER COMPLETO della documentazione.


  • LE INIZIATIVE DEL MOVIMENTO NO-TAV NEL 5° ANNIVERSARIO DEI FATTI DI VENAUS: DALLA VALSUSA ALL'EUROPA
    (8-11/12/10)
    Venerdì 3/12, in una conferenza stampa tenuta a Torino sotto la RAI di via Verdi, i Comitati NO-TAV e la Comunità montana hanno presentato i vari appuntamenti in programma, molti dei quali si inseriscono, quest'anno, nelle iniziative di lotta contro le grandi opere inutili in corso in varie parti d'Italia e d'Europa, come sottolineato dal comunicato.
    Ecco la cronaca successiva.
    - 8 Dicembre 2010: al mattino molti amministratori della valle e molti esponenti dei comitati hanno partecipato alla cerimonia che a S. Giorio di Susa ogni anno ricorda il giuramento partigiano della frazione Garda (8/12/1943).
    nel pomeriggio, dopo una polentata per circa 400 persone, è stato inaugurato il presidio Clarea alla Maddalena di Chiomonte.

    - 10 Dicembre 2010: si è svolto in serata, presso il teatro Fassino di Avigliana, un convegno affollatissimo contro le grandi opere inutili, con la partecipazione di esperti ed una decina di collegamenti audio-video con realtà in lotta in Italia, Francia e Germania. La formula si è rivelata molto efficace.
    - 11 Dicembre 2010: nel pomeriggio ha avuto luogo la marcia di circa 10.000 persone dall'autoporto di Susa al centro della città, in contemporanea alle manifestazioni di Terzigno (Campania), Bayonne e Langon (Francia), Stuttgart (Germania). Dal congresso dell'ANPI è giunta una mozione di sostegno


  • L'ANTI-BABBO NATALE (Dicembre 2010)
    In perfetto stile berlusconiano il commissario-legionario Virano scrive una lettera a tutte le famiglie "attraversate dalla Torino-Lione": non credete ai falsi allarmismi dei NO-TAV; non è mica una base missilistica!"
    Che dire? Parafrasando una nota massima latina: Scorreggiatio non petita, defecatio manifesta



  • Anche Beppe Grillo viola i sigilli, entra nel presidio Clarea di Chiomonte e viene denunciato
    (5/12/10)
    Uscendo dalla baita No Tav si è fatto immortalare da fotografi e cameramen facendo il classico gesto delle manette: anche il comico genovese, in base al sacrosanto principio che la legge è uguale per tutti, si è beccato dunque una denuncia per "violazione di sigilli". Un "blitz" che serve al movimento per avere una legittimazione politica dell'azione compiuta sia nel costruire la baita abusiva, sia nel portare a termine i lavori nonostante l'area continui ad essere sotto sequestro.


  • Per la galleria di Maddalena LTF vorrebbe confermare alla CMC l'appalto del 2005 (3/12/10)
    Per il cunicolo della Maddalena Ltf sta cercando di confermare la validità dell'appalto vinto dalla Cmc nel 2005 per Venaus (eviterebbe così di dover pagare una sostanziosa penale alla cooperativa rossa). Ma paiono esserci difficoltà di tipo giuridico-contrattuale dalla Francia, dove ha sede legale la Lyon Turin Ferroviaire. Quello dell'affidamento alla stessa ditta che vinse la gara sei anni fa non è una questione da poco: infatti, se si dovesse indire un nuovo appalto la data di inizio dei lavori dovrebbe essere spostata di almeno una decina di mesi, e quindi addio rispetto delle date promesse in sede europea [VEDI]

  • I sindaci SI-TAV non conoscono il progetto (3/12/10)
    "Che tristezza, che desolazione, che orrore. I tecnici di Ltf non c'erano, pare preoccupati dall'assedio dei No Tav, ma la sindaca con l'assessore all'urbanistica non aveva risposte, non sapeva nulla, non ha saputo fornire spiegazioni". Povera Susa, governata da persone impreparate


  • Il movimento NO-TAV e gli studenti in lotta (Dicembre 2010)
    All'inizio del mese in tutta Italia gli studenti manifestano contro l'approvazione della riforma dell'Università che le Camere stanno votando. Al movimento NO-TAV arrivano da più parti appelli alla solidarietà in nome del principio "I finanziamenti alle opere inutili e dannose non diventino l'alibi per i tagli dei fondi all'istruzione "
    Vedi: messaggio dagli studenti di Napoli

  • I Comitati NO-TAV marcano da vicino i sindaci di Susa e Chiomonte, favorevoli all'opera (27/11/10)
    Secondo il progetto preliminare della tratta internazionale, nel comune di Susa le frazioni Traduerivi e, soprattutto, San Giuliano sarebbero interessate da pesanti impatti ed anche da abbattimenti di edifici ben individuati. I cittadini interessati hanno dichiarato ai giornali locali le loro legittime preoccupazioni e la sindaca non ha trovato di meglio che convocarli in municipio uno ad uno per un dialogo diretto con tecnici di LTF. I Comitati NO-TAV sono intervenuti contestando il metodo per nulla trasparente ed hanno offerto ai convocati l'assistenza dei propri legali di fiducia. [vedi L'ARTICOLO]
    Nella seduta del Consiglio Comunale di Chiomonte del 27 Novembre è stato concesso l'intervento di due esponenti NO-TAV che hanno illustrato manchevolezze ed irregolarità del progetto inerente la galleria di Maddalena. Il livello di preparazione tecnica dei due ha sorpreso i Consiglieri, che hanno mostrato di non essere a conoscenza della gravità del caso sollevato. [vedi LA CRONACA]

  • Val di Susa. LE ROCCE PIENE DI AMIANTO PRONTE PER COSTRUIRE CASE (20/11/10)
    Sequestrato un quantitativo pari a circa 200mila tonnellate di materiale da scavo contenente amianto: proverrebbe dai lavori di una galleria sulla statale 24 ed era in attesa di essere frantumato per la produzione di materiali inerti per l'edilizia, con la prospettiva di un'amplissima e pericolosissima dispersione di fibre. Una bomba ecologica nel cuore della val di Susa, in un deposito gestito da una ditta di Salbertrand.

  • 18 Novembre 2010: consegnate alla Commissione Petizioni del Parlamento europeo le 26 delibere NO-TAV di Comuni e Comunità montana
    Una delegazione dei Comitati NO-TAV ha consegnato a Bruxelles il plico di 26 delibere adottate nei mesi scorsi dagli Enti locali contro la galleria di Maddalena e le opere previste dal progetto di una nuova ferrovia Torino-Lione. Ecco il TESTO DI ACCOMPAGNAMENTO

  • Presidio Clarea di Chiomonte: vengono emessi in contemporanea l'ordinanza comunale di demolizione ed il decreto di sequestro preventivo (11/11/10)
    Sul terreno dei NO-TAV destinato all'installazione del cantiere per la galleria di Maddalena i lavori di costruzione del presidio procedevano velocemente, pur nella consapevolezza di possibili provvedimenti "istituzionali" miranti a bloccarli. Ma se le motivazioni degli impedimenti a costruire dovessero essere vincoli archeologici, paesaggistici, idrogeologici, come giustificare proprio lì la collocazione dell'imbocco della galleria, del relativo cantiere e del definitivo piazzale (a servizio del tunnel di base) che i progetti LTF contemplano? L'avvio della prevista battaglia legale non si fa attendere: l'11 Novembre vengono firmate sia l'ordinanza di demolizione del sindaco di Chiomonte [VEDI ARTICOLO], sia un decreto del tribunale di sequestro preventivo [VEDI ESTRATTO]. Gli avvocati che assistono i NO-TAV entrano in azione.
    Sabato 20 Novembre asssemblea a Chiomonte: durante il successivo sopralluogo al presidio sequestrato alcuni violano i sigilli [VEDI ARTICOLO]

  • Preliminare LTF per la tratta internazionale: LA SICURA PRESENZA DI AMIANTO E LE POCO RASSICURANTI TECNICHE PREVISTE PER LA GESTIONE DELLO SMARINO (9/11/10)
    A Susa e Mompantero, nella zona di imbocco del tunnel di base, è accertata la presenza di formazioni rocciose amiantifere (volume stimato almeno 76.000 metri cubi), ma si presume di incontrarne anche all'imbocco della galleria dell'Orsiera: lo dice lo Studio d'Impatto Ambientale contenuto nel progetto preliminare LTF, che espone le tecniche di gestione del materiale scavato da utilizzare in questi casi. Viene descritta una serie di misure cautelative nell'estrazione (incapsulamenti, decontaminazioni) e di successivi trattamenti (fusione, ceramizzazione, vetrificazione) in una sequenza così delicata e complessa che risulta difficile credere si possa concretamente completare senza falle. Disgraziatamente per l'amianto non c'è una soglia tollerabile di presenza nell'aria: una sola fibra, se respirata, può causare il mortale mesotelioma dopo 30-40 anni. Chissa chi, tra i proponenti sfegatati, accetterebbe di andare a stabilirsi con la famiglia nei pressi di uno dei cantieri per la durata di decenni prevista... LEGGI L'ARTICOLO RIASSUNTIVO DI LUNA NUOVA

  • Ahi, sembrava così facile un nuovo accordo con la Francia, ma quando si tratta di metterci dei soldi... (2/11/10)
    Una delle condizioni poste dalla UE per confermare il finanziamento alla Torino-Lione è che entro il 2010 si faccia un nuovo accordo tra i governi italiano e francese sulla ripartizione degli stanziamenti per l'opera. Ma è chiaro che le difficoltà finanziarie di entrambi allungheranno la trattativa, forse fino alla prossima primavera.

  • Al TG3 Piemonte (29/10/10 ore 19,30), il solito Gianfranco Bianco fa finta di non sapere che:
    - la UE pone tre condizioni per mantenere il finanziamento, una più difficile dell'altra da soddisfare: avvio del cantiere a Maddalena, nuovo accordo italo-francese sulla ripartizione dei costi, stanziamento dei fondi da parte dei due governi per l'intera opera. Non è dunque vero che basti avviare i lavori a Maddalena.
    - a Maddalena di Chiomonte è prevista una galleria lunga 7 Km dal diametro di 8-10 m e non, come ha detto, un "sondaggio di 1 Km"



    Come risulta dal progetto LTF, partendo dal sito di Maddalena (scelto in realtà unicamente per "ragioni militari" - ndr) la galleria (traccia blu) affiancherebbe il tunnel di base solo nella sua metà più profonda;

    dunque non ha significato di sondaggio lo scavo dei primi 3,5 Km;
    men che meno il primo chilometro!







  • Per coinvolgere i sindaci valsusini dissenzienti si aprono tavoli su tavoli: tutti fasulli (29/10/10)
    Osservatorio, conferenza di servizi, gruppi di lavoro, riunioni per la "demarche grand chantier"... Il presidente della Comunità montana sintetizza: «L'impressione finora è pessima. Stanno mandando avanti parallelamente conferenza di servizi, tavoli tecnici non meglio identificati all'interno dell'Osservatorio e dichiarazioni a mezzo stampa che annunciano variazioni progettuali. C'è uno stato di fibrillazione totale: continuano a fare promesse senza uno straccio di copertura finanziaria seguendo la filosofia berlusconiana dell'effetto-annuncio, com'è stato per la questione smarino. Per non parlare della governance unitaria del progetto con cui più volte si sono riempiti la bocca, mentre ora ci convocano solo su metà progetto: dell'altra metà non abbiamo ancora visto traccia».
    La sindaca di Bussoleno ribadisce che non entrerà in Osservatorio: e che il suo rappresentante tecnico non parteciperà ad alcun altro tavolo.

  • L'operazione di immagine della stazione TAV a Susa danneggerebbe l'economia reale di Bardonecchia (29/10/10)
    Le fumettistiche previsioni di improbabili treni internazionali della neve con fermata a Susa penalizzerebbero il turismo a Bardonecchia, una delle poche stazioni alpine dell'alta valle raggiunte dalla ferrovia storica italo-francese.
    Lo dice un imprenditore che là gestisce gli impianti invernali di risalita.


  • DOMENICA 31 OTTOBRE 2010: DAL PONTE DEL SEGHINO ALLA MADDALENA

    a 5 anni dalla militarizzazione della Valle di Susa

    PROGRAMMA:

    - ore 10: da Urbiano escursione al ponte
    - ore 12,30 pranzo a La Maddalena di Chiomonte


  • La Commissione UE taglia 9,18 milioni di Euro dallo stanziamento per la Torino-Lione (27/10/10)
    La Commissione Europea ha operato una revisione dei finanziamenti 2007-2013 per 92 progetti infrastrutturali facenti parte delle reti transeuropee (TEN-T), sulla base dell'effettivo rispetto dei programmi e dei tempi. A causa dei ritardi ben 10 progetti, tra cui la Torino-Lione, si sono visti ridurre lo stanziamento originale, ma al contempo hanno ottenuto una proroga condizionata fino al 2015.
    Nel caso del TAV Torino-Lione sono stati tagliati 9,18 milioni di Euro sui 671,8 originali; le tre condizioni della proroga: Francia e Italia perderanno il finanziamento se entro il 2010 non rinnovano il trattato di Torino del 2001, se non dimostrano di poter garantire il finanziamento per l’intera opera, se non si darà il via ai lavori per il tunnel esplorativo della Maddalena entro l'inizio del 2011.
    Vedi: COMUNICATO STAMPA e ESTRATTO DOCUMENTO DI REVISIONE UE

  • Già smentite le lusinghe a Susa: altro che risparmio di suolo, ci vorrebbero altri 90.000 mq circa per ricostruire l'autoporto della A32!! (22/10/10)
    Mercoledì 20 Ottobre una cinquantina di NO-TAV hanno accolto con striscioni e bandiere la coppia Bonino-Virano in missione a Susa: doveva essere un pomposo incontro con amministratori ed imprenditori della valle, ma a parte le comparse portate da Torino non c'era quasi nessuno; e quei pochi erano piuttosto scettici sulle promesse dei due banditori [vedi ARTICOLO]. Gemma Amprino, sindaca di Susa: «Guardate che noi qui ci mettiamo la faccia. Questi devono essere davvero cantieri modello... Se non ci sono segnali concreti non metteteci più su nessun palco, non vogliamo diventare il bersaglio a casa nostra delle promesse non mantenute».
    Non sapeva ancora che poche ore dopo sarebbe arrivata la notizia-bomba: l'utilizzo dell'area "già compromessa" dell'autoporto di Susa per realizzare la stazione di servizio del tunnel di base non sarebbe affatto a "costo ambientale zero" (come vantava Virano). Se l'autoporto dovesse cedere i suoi spazi al Tav bisognerebbe costruire comunque un nuovo autoporto, sempre in quella zona, prima della salita autostradale verso il tunnel del Frejus.
    Questo siluro alla credibilità del commissario-legionario minaccia di sputtanare del tutto la tecnica di favorire i "Comuni amici" scaricando i danni sui confinanti "nemici"; anche se promesse e minacce hanno evidentemente già generato delle paure: la maggioranza Pd del Comune di Bussoleno, pur rimanendo NO-TAV, nomina un tecnico in un gruppo di lavoro organizzato dall'assessorato regionale ai trasporti, funzionale alla conferenza di servizi "per evitare che nel progetto del Tav venga prevista in zona Isolabella una grande area di stoccaggio dello smarino proveniente dai cantieri della piana di Susa".

  • Dai meandri delle lobby politico-imprenditoriali, i "signorotti del potere" reagiscono alle delibere comunali ed alle manifestazioni NO-TAV (21/10/10)
    Hanno accusato il colpo, nelle ultime settimane, e la Storia delle "contromisure" si ripete per l'ennesima volta: nelle sedi istituzionali ostracismo verso i sindaci dissidenti e riproposizione di antichi giuramenti di fedeltà alla Torino-Lione; nelle sedi di partito voglie di epurazione e richieste di aprire i cantieri con l'esercito (!). Eccelle, al solito, il Pd ed in esso l'ineguagliabile onorevole (?) Esposito.
    Primo fronte - Già all'indomani della marcia dell'11 Settembre scorso, la presidente regionale di Confindustria chiamava a raccolta tutti i parlamentari piemontesi e chiedeva loro una nuova prova d'amore: fare pressing sul governo affinché ribadisca (ancora!) la priorità del TAV. Partiva una gara commovente per la miglior mozione da presentare in Parlamento, e alla fine ne nascevano ben 3, quasi identiche, da discutere il 20 Ottobre: quella di centro-sinistra, quella di centro-destra, e quella di ... centro-centro? All'ultimo minuto se ne aggiungevano altre 2 dallo stesso tono, di Lega Nord e di MPA-Alleati per il Sud (ci voleva, diciamolo, questa polarizzazione!) Il 20 c'è la votazione alla camera: praticamente tutti a favore di tutte le mozioni (mai successo prima!); il senso comune è: "Il TAV Torino-Lione è strategico; il governo si deve impegnare a realizzarlo" [vedi COMUNICATO STAMPA DEL MOVIMENTO NO-TAV]
    Secondo fronte - La voglia di rimuovere dalla realtà i sindaci che si oppongono al TAV anima sia coloro che li cancellano dalla delegazione all'incontro di Roma, sia coloro che nuovamente ne chiedono l'espulsione dal Pd, preoccupati da una possibile saldatura con chi oggi rimette in discussione l'opera («Non solo Bonsignore, ma anche Castelli, Formigoni, Moretti» precisa il solito Esposito)
    Terzo fronte - L'assessora ai trasporti Bonino, spalleggiata da un triste Virano, frequenta assiduamente la sindaca di Susa e i piccoli imprenditori locali per convincerli della bontà di un'imminente legge regionale che garantirà loro benefici connessi all'installazione in zona di un popò di cantiere (il Legionario d'onore, che ha studiato il Francese, ripete continuamente: Démarche Grand Chantier, ... Démarche Grand Chantier)

  • i 23 sindaci NO-TAV scrivono 2 lettere: a Napolitano ed a Berlusconi/Cota/Saitta (19/10/10)
    A Napolitano: «Assistiamo preoccupati alla proposta della Regione Piemonte e della Provincia di Torino di costituzione di un tavolo istituzionale nel quale i rappresentanti delle realtà locali sono "cooptati" direttamente da questi enti con criteri indefiniti salvo l'adesione al progetto Tav, quasi che questa infrastruttura sia diventata una sorta di frontiera tra Comuni amici e Comuni nemici. Ci pare questo un brutto episodio, purtroppo non isolato, di mancanza di rispetto istituzionale e di concezione sbagliata della democrazia»
    Agli altri 3 destinatari: «Notiamo con rammarico come siano stati scelti, d'imperio, sindaci secondo criteri che non tengono conto dei problemi dei territori realmente e direttamente interessati dal nuovo progetto della nuova linea Torino-Lione, ma esclusivamente di accettazione  o meno dell'opera. Rileviamo infatti come siano stati invitati interi territori non toccati dal progetto (comuni dell'alta valle Susa e della val Sangone) con un numero di rappresentanti più che triplo rispetto ai comuni pesantemente coinvolti».
    [vedi ALTRI DETTAGLI DELLE LETTERE] La riunione del Tavolo Politico a Roma, intanto, è stata di nuovo rimandata a data da destinarsi.

  • Partono i lavori per il nuovo presidio a La Maddalena di Chiomonte (15/10/10)
    Quello che dovrà difendere il territorio non dall'arrivo di una semplice trivella, ma dalla grande talpa che dal prossimo gennaio dovrà scavare il tunnel geognostico della Maddalena. Sarà quella la prova della verità, per tutti: per il governo, che per assicurarsi i fondi europei deve dimostrare all'Ue che anche in Italia si sono aperti i primi cantieri, e per il movimento No Tav, che naturalmente punta a impedire l'avvio dei lavori. Sorge su un terreno appena acquistato, ulteriormente, dai NO-TAV al centro di quella che è l'area di cantiere disegnata nel progetto della galleria.


  • Si inaugura il nuovo presidio di Vaie
    (15/10/10)

    E' nato sul luogo in cui hanno ricollocato il sondaggio S85, secondo il nuovo piano di indagini inserito nel progetto LTF. Un posto da difendere, la Pradera: bello ed attrezzato, nei pressi dell'area archeologica. L'inaugurazione ufficiale Domenica 17 Ottobre 2010



  • Perseverano a recitare il "dialogo istituzionale", ma ormai sono rimasti in 3, e con pochissime comparse (15/10/10)
    Virano, Saitta e la nuova co-protagonista, l'assessora ai trasporti della Regione Barbara Bonino, incontrano grosse difficoltà a mandare avanti l'ormai stantìo polpettone della concertazione sul territorio: le 24 delibere comunali NO-TAV e la marcia dei 50.000 di Sabato sono state un colpo mortale al copione.
    Avuto dal governo l'incarico di decidere la delegazione al prossimo incontro del Tavolo Politico di Palazzo Chigi sulla Torino-Lione (il 21 Ottobre?), finiscono per metterci gli unici 3 Comuni favorevoli al progetto LTF, alcuni amici sindaci di centro-destra che nulla hanno a che fare con la nuova linea, e.... bontà loro ... un solo sindaco che rappresenti la ventina di contrari all'opera: una logica che rivela disperazione.
    Barbara Bonino vuol dare, è chiaro, un nuovo sviluppo alla trama (sempre che il riconteggio dei voti di centro-destra che l'hanno portata all'assessorato non stoppi il suo ruolo): accogliere tutte le richieste dei Comuni SI-TAV, promettere istantaneamente soluzioni mirabolanti ai loro problemi; sperando che i sindaci NO-TAV schiattino di invidia. Virano, come una brava spalla, le fa il contocanto.



  • SABATO 9 OTTOBRE MARCIA VAIE-S.AMBROGIO INDETTA DA COMUNITA' MONTANA, COMUNI E COMITATI

    Sui 7 Chilometri circa 50.000 persone: VIRANO HA FALLITO

    Vedi LE FOTO DELLA MARCIA

    Leggi L'EDITORIALE del direttore di Luna Nuova sul significato della manifestazione


  • Susa ora teme il disastro-cantieri della Torino-Lione (8/10/10)
    La sindaca Gemma Amprino, una volta eletta a Susa ha sempre appoggiato, da brava esponente UDC, il TAV, l'Osservatorio Virano, il totem della stazione internazionale, la chimera del lavoro che porterà in valle; ora si trova completamente spiazzata davanti ai suoi cittadini che le chiedono conto del disastro locale scritto nero su bianco nelle carte del progetto LTF.

  • La giunta regionale del Piemonte delibera parere favorevole al progetto definitivo della galleria de La Maddalena di Chiomonte (7/10/10)
    Nessuno aveva dubbi in proposito, ed infatti ecco che il bollettino ufficiale della Regione del 14 Ottobre 2010 riporta la notizia della delibera di giunta dgr_00768_900_07102010 in cui si legge: La Giunta Regionale ... delibera ... di esprimere, per i motivi indicati in premessa, positiva intesa sul progetto definitivo (variante tecnica) “Cunicolo esplorativo de La Maddalena”, subordinatamente a tutte le prescrizioni indicate nelle premesse del presente atto ...
    Analizzando il testo del provvedimento se ne scopre immediatamente la doppia anima: i tecnici evidenziano l'inaccettabile superficialità del progetto definitivo, ma nonostante ciò i politici danno parere favorevole [VEDI]

  • La Comunità montana e 24 Comuni deliberano totale contrarietà a TAV e opere connesse (6/10/10)
    L'ultima settimana di Settembre e la prima di Ottobre, terminato lo studio del progetto preliminare LTF per la tratta internazionale, vedono gli enti locali valsusini deliberare nuovamente la propria contrarietà all'opera. Il testo delle delibere ricalca la proposta della Comunità montana Valli Susa e Sangone: "parere contrario alla costruzione di una nuova linea ferroviaria internazionale in Valle di Susa; all’avvio dei lavori per il tunnel geognostico della Maddalena; al tunnel di base, al tunnel dell’Orsiera, alle opere relative alla sua interconnessione con la linea storica, alle discariche e alle teleferiche indicate nel progetto preliminare presentato da LTF il 10 agosto 2010; al reinserimento del progetto nelle procedure previste dalla legge “Obiettivo” n. 443/01; all’aumento del carico infrastrutturale e del trasporto merci in questo contesto territoriale già fortemente compromesso". La delibera è approvata da 24 Consigli comunali della Val di Susa, ai quali si aggiunge poi anche Rivalta di Torino. Estremamente eloquente il riassunto grafico dei Comuni contrari al progetto riportato in una CARTINA. E', nei fatti, la fine del teatrino concertativo di Virano nei confronti di questi enti locali: non mancheranno riunioni e discorsi volti a salvare poltrone ed affari, ma al monologo ormai in atto da mesi nell'Osservatorio, giustificato praticamente solo da Comuni estranei al progetto, è ora di dire basta.

  • 2-9 OTTOBRE 2010: SETTIMANA ITALIANA DI MOBILITAZIONE CONTRO LE GRANDI OPERE
      • Sabato 2 Ottobre, MESSINA: manifestazione NO-PONTE
      • Sabato 9 Ottobre, FIRENZE: manifestazione NO-TUNNEL-TAV
      • Sabato 9 Ottobre, VAL DI SUSA: manifestazione NO-TAV
      Vedi il DOCUMENTO COMUNE e L'ARTICOLO DI CARTA

    La giornata di Sabato 9 coincide inoltre con un appuntamento di lotta anche a Stoccarda, in Germania, contro il progetto "S21", che ha grande affinità con la logica del TAV in generale e con le specificità di Firenze in particolare. Vedi la LETTERA DESCRITTIVA ed il MESSAGGIO DI SOLIDARIETA' dalla Val di Susa.

  • Nuova missione NO-TAV a Bruxelles (29-30/9/10)
    Il pomeriggio del 29 settembre la Delegazione No TAV, in rappresentanza delle popolazioni in lotta contro il TAV Lione-Torino, è stata audita a Bruxelles dalla Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo, allo scopo di conoscere le ragioni che impediscono la realizzazione della nuova linea ferroviaria; al termine delle esposizioni dei cittadini, e alla luce delle insoddisfacenti argomentazioni della Commissione Europea, la presidenza ha deciso di lasciare aperte le numerose petizioni NO TAV, la prima delle quali risale al 2003.
    La mattina del 30 settembre una delegazione di Pro Natura ha incontrato la Commissione Europea allo scopo di ottenere formali garanzie per la messa a disposizione dei cittadini di tutta la documentazione europea e nazionale relativa alla prospettata nuova linea ferroviaria Lyon – Torino, innanzitutto i dossier che accompagnavano la richiesta di finanziamento di 0,67 miliardi di € fatta nel 2007 da parte dell'Italia e della Francia e concessa nel dicembre 2008 (al momento questi dossier paiono scomparsi dagli archivi elettronici della Commissione stessa!!) [Vedi COMUNICATO STAMPA]
    Sono inoltre disponibili: RESOCONTO DEL 29/9 e RELAZIONE SUL 30/9



  • SABATO 25 SETTEMBRE: MARCIA RIVALTA-RIVOLI

    I NO-TAV scendono in strada anche nella cintura di Torino: 6.000 partecipanti alla marcia tra le città ai due lati della collina morenica.


    Vedi LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE





  • Presto il via libera della Regione Piemonte al progetto definitivo per la galleria de La Maddalena di Chiomonte (24/9/10)
    La Regione si appresta a trasmettere gli atti del progetto alla Commissione Valutazione di Impatto Ambientale dei ministeri, incluse tutte le osservazioni ricevute.
    Non tutte le preoccupazioni sono fugate: il sindaco di Chiomonte accusa LTF di cambiare le carte in tavola e teme soprattutto l'impianto di betonaggio piazzato a La Maddalena, per l'impatto delle polveri sulle vigne (i cantieri della A32 compromisero così intere annate vinicole); il sindaco di Giaglione teme per l'acquedotto del paese e lo stoccaggio dello smarino.

  • COSTI TAV: CIFRE BALLERINE - 1 (24/9/10)
    Siamo solo al preventivo dei costi per il nuovo progetto TAV Torino-Lione, ma i conti vanno e vengono; a volte tornano...
    A fine Giugno l'architutto-commissario-presidente-legionario presenta in pompa magna le cifre; tutti i media le capiscono e pubblicano senza differenza alcuna; poi, da sotto gli ombrelloni, Tremonti ed altri mandano a dire: TROPPO CARO!
    E allora il celebre illusionista controlla i conti, e con una magica "limatina" le cifre calano, complessivamente, anche del 20-25%:
    - VIRANO 1 (28/6/10): costo intera linea 20 Miliardi di Euro (120 milioni a Km); a carico dell'Italia 9,1 Miliardi [vedi ARTICOLO del 29/6/10)
    - VIRANO 2 (23/9/10): costo intera linea 15 Miliardi di Euro (100 milioni a Km); a carico dell'Italia 8,7 Miliardi [vedi ARTICOLO del 24/9/10)
    Da questi riconteggi pare che ci guadagnerebbe molto la Francia e poco l'Italia... Ah, ma aspettate: presto ci sarà una trattativa tra i due governi per rivedere i criteri di ripartizione!

  • LTF prova ad intimidire i NO-TAV chiedendo danni astronomici per l'opposizione di Gennaio 2010 ai sondaggi (24/9/10)
    Alberto Perino, Loredana Bellone e Giorgio Vair (questi ultimi sindaca e vicesindaco di S. Didero) il 12 Gennaio scorso erano a Susa, tra centinaia di NO-TAV, ad opporsi al sondaggio S68. Già nella primavera i tre, scelti come bersaglio esemplare, hanno ricevuto da LTF una lettera di richiesta danni per la mancata esecuzione dei carotaggi; la notizia recente è che sulla questione le società Ltf e Sitaf hanno sporto denuncia alla magistratura.
    Ai tre NO-TAV viene richiesto il risarcimento dei costi sostenuti da Ltf per avere dal gestore la disponibilità dell'area da sondare (circa 200mila Euro per pochi giorni!) e del corrispettivo pagato ad alberghi e ristoranti per alloggiare, nel periodo, 400 agenti di polizia (circa 35mila Euro)!
    E' evidente che si tratti del tentativo di spaventare tutto il movimento denunciando poche persone per cifre esorbitanti; ma la solidarietà tra i NO-TAV è totale: il problema di uno è problema di tutti.
    Mentre sul piano legale si preparano le contromisure del caso, i comitati presentano un esposto all'Unione Europea (ufficio antifrodi) sull'uso ... perlomeno discutibile dei fondi comunitari nel caso dei sondaggi: è da valutare la facilità con cui Ltf "gira" centinaia di migliaia di Euro ad un'altra società (la Consepi, gestore dell'autoporto di Susa) per indennizzare un'interruzione di attività mai avvenuta.

  • Il Portogallo annulla una tratta del Corridoio 5: non raggiungerà più Lisbona (21/9/10)
    Da Luna Nuova del 21/9/10 – pag. 3
    Il governo portoghese ha deciso di annullare l’appalto per la linea Tav Lisbona- Poceirao dal costo stimato di un miliardo e 900 milioni di euro. La tratta fa parte del tronco Lisbona-Madrid del Corridoio europeo 5 (di cui fa parte anche la Torino-Lione). La decisione è stata presa in considerazione della grave crisi economica che sta colpendo il paese, che ha un deficit pubblico vicino a quello greco.

  • Tav un tantino folle: lettera al PD di un giovane democratico (18/9/10)
    Intitolata "La Tav e il buon senso" viene consegnata il 18 settembre all'assemblea Regionale del Partito Democratico Piemontese da Marco Titli.
    La lettera conclude: Costo (e siamo solo al preventivo) 20,5 Miliardi di Euro in 10 anni!! (Finanziaria 2010 24 miliardi di euro). L’opera è ad altissima intensità di capitale e quindi porta anche poco lavoro (max 1500 addetti) e, considerando anche i tagli all’istruzione di 8 miliardi, ne vale la pena? Vi ricordate il ragazzo morto in una scuola a Rivoli perché gli era crollato il soffitto sulla testa? Sapete che con un piano di edilizia scolastica da 13 Miliardi di Euro si potrebbero mettere in SICUREZZA TUTTE LE SCUOLE D’ITALIA? Sapete che con 6 miliardi di euro potremo avere a Torino l’università di studi scientifici più grande e prestigiosa al Mondo? Per me Politica = Responsabilità. E per voi?


  • L'onorevole Bonsignore (Pdl) crea uno scompiglio bipartisan dichiarando che la Torino-Lione è ormai fuori tempo (18/9/10)
    Non è un ingenuo di primo pelo: già nella DC di Andreotti presidiava saldamente il settore delle autostrade, ed è lì tuttora. Difatti anche nel mondo poltico, scosso dalle sue dichiarazioni, c'è chi insinua che miri a dirottare risorse su infrastrutture per lui più interessanti.
    Dice alcune delle cose che i NO-TAV sostengono da anni sul calo del traffico merci, sull'insostenibilità dello scalo di Orbassano... Leggi L'ARTICOLO

  • NUOVO PRESIDIO NO-TAV A VAIE (16/9/10)
    Su precisa prescrizione dell'Osservatorio Virano, il progetto preliminare di LTF per la tratta internazionale sposta lo sbocco del tunnel "Orsiera" del TAV da S.Antonino a Vaie, comune limitrofo, in una zona di valore archeologico caratterizzata, oltretutto, da una vasta frana attiva (sul giornalino comunale di S.Antonino, a Luglio, il sindaco Ferrentinoha avuto la spudoratezza di vantarsene con i propri concittadini...).
    I comitati NO-TAV decidono immediatamente di mettere le basi concrete di un nuovo presìdio nella zona che sarebbe devastata dall'opera. Vedi FOTO E PROGETTO.

  • Il ministro italiano dell'Economia: troppi 120 milioni di Euro a Kilometro (16/9/10)
    Tremonti ed il suo vice chiedono una "attenta revisione dei costi" e dicono che il progetto andrebbe rivisto al risparmio. Ad esempio, perché non attrezzare per il passaggio dei convogli ad alta capacità solo una delle due canne del tunnel di base?

  • Il presidente della Comunità montana chiede conto al governo: quando sarebbe stato reinserito il TAV Torino-Lyon nella legge obiettivo? (14/9/10)
    La lettera del presidente Plano è indirizzata al presidente del Consiglio, al ministro delle Infrastrutture, al presidente regionale Cota e provinciale Saitta.
    Di fronte all'ambigua collocazione dei due progetti presentati da LTF (galleria de La Maddalena e porzione italiana derlla Tratta internazionale) secondo le procedure della legge obiettivo, si chiede quale sia stato l'ignoto provvedimento formale con cui si sarebbe riportata l'opera nel perimetro legislativo da cui era uscita nel 2006.
    Eccezioni di invalidità delle procedure adottate sono già state avanzate con esposti ed osservazioni sia dalla stessa Comunità montana, sia dalle maggiori associazioni ambientaliste nazionali: vedere l'indice dedicato alla galleria di Maddalena.
    (Sull'ambigua questione vedi anche: il caso galleria maddalena e il comunicato stampa dei Comitati del 13/7/10)





  • In 6.000 alla marcia Chiomonte - Giaglione dell'11 Settembre


    Vai alle FOTO scattate a La Maddalena durante la manifestazione e nelle iniziative di protezione dei prodotti locali e del sito archeologico







  • 10-12 SETTEMBRE 2010: PROVE TECNICHE DI RESISTENZA


    Dal venerdì alla domenica, tre giorni di iniziative del movimento con, al centro,
    LA MARCIA NO-TAV CHIOMONTE - GIAGLIONE DI SABATO 11


    Vedi la LOCANDINA CON IL PROGRAMMA COMPLETO

    NO TAV: LA GARANZIA DI UN FUTURO


  • Il progetto preliminare LTF riunisce di nuovo su uno stesso fronte sindaci e comitati (10/9/10)
    Nella manifestazione di Sabato 11 Settembre organizzata dal movimento NO-TAV marceranno di nuovo uniti, come ai vecchi tempi, amministratori della val di Susa e comitati. Già la sera del 6, nell'assemblea pubblica organizzata dai sindaci a Chiusa S.Michele, era riecheggiata una chiara sollecitazione: "Ricompattiamoci. Non è più tempo di indugiare"; "Solo unendoci riusciremo ad avere le forze adeguate per dire no ad un tale progetto".
    Poi, all'indomani, in una riunione tra i 24 comuni che appoggiano la maggioranza di Comunità montana veniva varato un documento di contrarietà al progetto da portare all'approvazione dei Consigli comunali, e decisa per il 9 Ottobre una marcia tra Chiusa e S.Ambrogio, promossa questa volta dagli amministratori.
    Leggi i resoconti dei due incontri.

  • UN SETTEMBRE NO-TAV (8/9/10)
    10 date per altrettante iniziative messe in campo dai Comitati NO-TAV per ritessere i tanti fili della trama di resistenza ultraventennale contro la mala-opera: marce in valle e nella cintura torinese, convegni sui beni culturali e sui prodotti dell'economia valsusina, un seminario per rinforzare la pratica nonviolenta del movimento, una serata di confronto con i comitati toscani..... Trovi tutto IL PROGRAMMA nel COMUNICATO STAMPA

  • Dalla documentazione di progetto del preliminare LTF spunta un NUOVO PIANO SONDAGGI (6/9/10)
    Nella relazione sul nuovo programma si dice: "Il piano di indagini proposto è finalizzato alla realizzazione della fase progettuale di Revisione del Progetto Definitivo".
    In pratica si sostiene che le variazioni di tracciato rispetto alle ipotesi precedenti imporrebbero delle verifiche di fattibilità delle scelte operate nel preliminare, specie in zone mai indagate, come quella relativa al tunnel dell'Orsiera: tra i sondaggi indicati nel piano di inizio 2010, ben 68 su 91 non furono eseguiti; ora alcuni di quelli vengono spostati, mentre se ne definiscono altri nuovi.

  • I tempi ed i costi della Torino-Lione indicati nel preliminare LTF (31/ 8/10)
    Se tutto andasse bene la tratta internazionale (Chiusa-S.Jean de Maurienne) costerebbe "solo" 10 Miliardi e rotti di Euro.
    Se tutto andasse bene sarebbe realizzata in circa 10 anni (2013-2023); solo dopo i Francesi completerebbero la loro tratta nazionale (fine nel 2035, se tutto andasse bene)
    Ma mai, in nessun caso, è andato tutto bene.

  • Le prime reazioni di Sindaci e Comitati NO-TAV alla presentazione del preliminare LTF (27/8/10)
    Una prima critica, unanime, va alla scelta di presentare formalmente il progetto nel periodo usuale delle vacanze; poi tutti denunciano, ad una prima letttura degli elaborati, l'insostenibilità di costi ed impatti. Le pianure di Susa e Chiusa S. Michele, in particolare, verrebbero sconvolte da espropri e cantieri decennali, dalle conseguenze sulla salute dovute alla movimentazione di quantità enormi di smarino. Si profila una ritrovata unità di posizioni tra amministratori della valle e comitati; ci si predispone ad un Settembre di lotta.

  • Ecco le lotte dei NO-TAV di Germania, così simili... (27/8/10)
    Stoccarda si ribella alla nuova stazione con annessa linea Tav. Il movimento di protesta, guidato dai verdi e che vede manifestazioni quasi giornaliere dall'inizio di agosto, è sfociato mercoledì sera in scontri con la polizia quando i dimostranti hanno cercato di impedire l'inizio dei lavori di demolizione della vecchia stazione.
    Costo sette miliardi di euro, secondo le stime attuali, cresciute del 75% - ancor prima che si inizi a scavare - rispetto ai quattro miliardi calcolati nel 2003; v
    antaggi, secondo i proponenti: riduzione da 2 ore e 30 a 2 ore del tempo di viaggio per Monaco di Baviera...

  • I soldi per il TAV non basteranno mai (12/8/10)
    L’Alta velocità ferroviaria è già costata moltissimo alle casse dello Stato, ma il conto rischia di essere ancora più salato a causa degli arbitrati tra i general contractor e le FS. Se i collegi arbitrali dessero ragione alle richieste di maggiorazioni nei pagamenti concordati in precedenza i costi lieviterebbero di altri 6 miliardi di Euro. Con questi numeri siamo di fronte a una potenziale voragine nella voragine, visto che l’Alta velocità rispetto a progetti analoghi all’estero è già costata più del triplo”, dice l’economista dei trasporti Marco Ponti. Vedi I 2 ARTICOLI


  • 10 Agosto 2010: LTF presenta SOLTANTO il progetto preliminare per la PORZIONE ITALIANA DELLA TRATTA INTERNAZIONALE (confine di Stato-Chiusa S. Michele)
    Nell'avviso sui quotidiani del 10 Agosto 2010 LTF annuncia di depositare il suddetto preliminare per avviare la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, descrive il tracciato ed elenca i Comuni coinvolti. Agli Enti Locali interessati viene inviata la documentazione relativa (12 scatoloni quella cartacea, circa 17 Gbyte il formato elettronico); ci sono 60 giorni di tempo (fino al 9 Ottobre 2010) per presentare osservazioni sulla VIA a Regione e Ministero dell'Ambiente.
    Sul sito web della Regione piemonte sono (temporaneamente) disponibili
    GLI ELABORATI DI PROGETTO
    Per schede ed estratti sintetici sul nostro sito vedi l'indice dedicato al progetto 2010 della tratta confine-Chiusa S. Michele (progressivamente aggiornato durante l'iter progettuale)



  • Dal 19 al 25 Luglio Venaus ha ospitato l'undicesima edizione dell'annuale CAMPEGGIO NO-TAV, con il consueto programma di dibattiti, concerti e momenti di convivialità. Ha concluso la manifestazione uno spettacolo (No-Tav) di Ascanio Celestini, seguito da varie centinaia di persone.





  • Accampamento esplorativo a la Maddalena di Chiomonte (18/7/10)
    Promosso dal Comitato NO-TAV, NO-TIR dell'Alta Valle di Susa, si è svolto dal 15 al 18 Luglio il primo Accampamento esplorativo nei terreni in cui è previsto per fine anno il cantiere del Cunicolo Esplorativo della Torino-Lione. L'iniziativa ha permesso a molti di conoscere l'area di enorme importanza storico-archeologica presso cui vorrebbero collocare l'ingresso della galleria ed è stata l'occasione per curare i prati acquistati dal movimento NO-TAV e le giovani piante messe a dimora a Maggio (con l'iniziativa "piantiamo radici in prima fila"). Sempre dal Comitato Alta Valle è stato poi presentato il VI-NO-TAV, un rosso proveniente dalle uve delle vigne vicine al sito della Maddalena; un rosso per resistere, ma DOP: Direttamente dall'Opposizione Popolare. E' un prodotto che può rischiare l'estinzione, sotto l'impatto che sui vigneti avrebbe il cantiere della galleria.
    Il campeggio si è chiuso dando a tutti un nuovo appuntamento a Settembre.

  • Le osservazioni della Comunità montana Valli Susa e Sangone al progetto della galleria di servizio de La Maddalena (14/7/10)
    Nell'ambito delle 38 pagine inviate ai ministeri ed alla Regione Piemonte vengono innanzitutto riprese le obiezioni procedurali che furono già oggetto dell'esposto di fine Giugno alle autorità di vigilanza; successivamente sono trattate in dettaglio le osservazioni di carattere progettuale ed ambientale.

  • Progetto della galleria di servizio a La Maddalena: rilievi ed osservazioni dalle Associazioni ambientaliste nazionali (14/7/10)
    Le quattro maggiori associazioni ambientaliste nazionali (WWF, Legambiente, Pro Natura e Italia Nostra) annunciano con un comunicato stampa la presentazione di osservazioni nell'ambito del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale sul progetto. "Gli ambientalisti contestano il progetto LTF e la Legge Obiettivo": così inizia il pronunciamento delle associazioni che ritengono invalida questa procedura di VIA sia perché impropriamente separata da quella (futuribile) del tunnel di base di cui la galleria è appendice, sia per il reinserimento pretestuoso ed unilaterale dell'opera nella Legge Obiettivo [ vedi ] ed infine perché non può trattarsi di progettazione definitiva.

  • Sei mesi di TAV in Italia: un primo bilancio (14/7/10)
    di Paolo Beria, Raffaele Grimaldi e Marco Ponti da lavoce.info
    A circa sei mesi dall'inaugurazione della linea alta velocità Torino-Milano-Roma-Napoli-Salerno, è possibile fare un primo bilancio del livello di utilizzo. Sembra nel complesso positivo per l'intero percorso Milano-Roma. Gli investimenti in quella tratta sono quindi giustificati nonostante i costi di costruzione eccessivi. Assai meno confortanti invece i risultati per le tratte Torino-Milano e Roma-Napoli. Ciononostante si continuano a progettare linee alta velocità ancora più discutibili, sia per il traffico passeggeri che per le merci.

  • Progetto della galleria di servizio a La Maddalena: i misteri della Legge Obiettivo (13/7/10)
    Il movimento NO-TAV puntualizza in un Comunicato Stampa che dopo un'attenta analisi della delibera CIPE del 15 luglio 2009, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, supplemento ordinario 14 del 21/01/2010 “Legge 443/2010-allegato opere infrastrutturali al DPEF 2010-2013non risulta alcun cenno sul reinserimento nella legge obiettivo del tracciato della Torino-Lyon

  • 4 Luglio 2010: ancora nessuna notizia del nuovo progetto per il Tav Torino-Lyon...
    ... che doveva vedere la luce entro il 30 Giugno 2010: a dispetto di un'intera primavera dedicata alla messa in scena di anticipazioni che pretendevano di essere strabilianti, non giunge a buon fine una gestazione iniziata ad Ottobre 2009 nel grembo dell'Osservatorio tecnico, fortemente segnata dal conflitto sui sondaggi preliminari con manifestazioni di massa della popolazione e dal rifiuto opposto dalla maggioranza dei Comuni al ricatto "più compensazioni in cambio dell'assenso" [CRONISTORIA DEI 9 MESI]
    Leggi: DAL PROJECT FINANCING AL PROGETTO FANTASMA

  • "Torino-Lione, riciclati e poltrone": è il titolo (provvisorio) del prossimo film (5/7/10)
    L'infaticabile casa cinematografica Virano-Saitta, corroborata dall'acquisizione della Bonino (la neo-assessora regionale ai trasporti), lavora già alla nuova produzione: il seguito del kolossal "L'Osservatorio" ruoterà attorno alla trasmutazione del medesimo in agenzia operativa con il compito di velocizzare gli iter, gestire le ricadute sul territorio, insomma pilotare i soldi (quel che ci sarà, ci sarà) [VEDI LA NOTIZIA]. La trama non è così originale: ormai lo sappiamo che quando ci sono soldi pubblici da "far girare" spuntano, nel fitto bosco del sottogoverno, agenzie e cabine, agenzie di cabine e cabine di agenzie, insomma uffici e poltrone ad-hoc per fermare, intanto lì, un po' di quei soldi; e fioccano i direttori, i presidenti, gli amministratori, i coordinatori. Tenteranno di metterci un po' di suspense con scene di conflitto tra vecchie e nuove cabine di pilotaggio, regionali contro provinciali, difficili spartizioni tra centrodestra e centrosinistra; ma il lieto fine (dal loro punto di vista) è chiaramente in agguato.
    Lo abbiamo già visto, ad esempio, con le olimpiadi invernali del 2006, cui peraltro gli sceneggiatori ed i registi dicono apertamente di ispirarsi: " Virano è convinto della necessità di dare continuità all’esperienza dell’Osservatorio che potrebbe essere rafforzata con il coinvolgimento all’interno dell’agenzia di un manager esperto di appalti pubblici. E non è un caso che la Regione abbia già individuato in Mimmo Arcidiacono, presidente in carica dell’Agenzia Torino 2006 ed ex direttore regionale, la persona a cui affidare questo ruolo tecnico". Per chi non ricordasse Arcidiacono rispolveriamo questo articolo del 2004, che ne parla come di indagato per turbativa d'asta. Sarà stato scagionato nel frattempo?

  • L'anticipazione del tracciato preliminare; tutti i Comuni valsusini di centrosinistra si dissociano (29/6/10)
    di Massimiliano Borgia da Luna Nuova del 29/6/10 - pag.4
    Il nuovo progetto preliminare per il TAV Torino-Lione sarà presentato ufficialmente venerdì 9 Luglio alla Commisssione Inter-Governativa italo-francese; in extremis anche S. Antonino, ultimo Comune valsusino di centrosonistra rimasto nell'Osservatorio, si sfila dalla "concertazione". Il tecnico che lo rappresentava consegna un documento che è un atto di accusa verso l'ultima fase di vita del tavolo; il sindaco, Ferrentino: «Sia chiaro che questo progetto, così come viene presentato, non ha la nostra condivisione. Non si potrà dire che c'è la condivisione delle amministrazioni della valle». [vedi il TRACCIATO RIASSUNTIVO]

  • Progetto della galleria di servizio a La Maddalena: esposto della Comunità montana valli Susa e Sangone (30/6/10)
    L'esposto in questione è indirizzato a: Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, Autorità garante per la concorrenza del mercato, Corte dei Conti, Consiglio di Stato, European Commission-DG Competition, European Commission-DG mobility and transport; riguarda dubbi di legittimità dell'iter di progetto avviato da LTF, specie nel considerare l'opera nuovamente inserita nella Legge Obiettivo [ vedi ]

  • Lo show arriva al crescendo finale sull'aria "Il tintinnìo degli Euri pubblici " (29/6/10)
    Stavolta la platea è l'assemblea dell'unione Industriale di Torino; guest-star Emma Marcegaglia.
    Il regista-sceneggiatore-protagonista tocca le corde più sensibili di quel pubblico parlando di SOLDI e dice che l'opera costerebbe 120 milioni di Euro al Km, per un totale di 20 miliardi, e che se i governi italiani dei prossimi 15 anni garantissero almeno 800 milioni l'anno, si potrebbe anche pensare di realizzarla a rate! [vedi L'ARTICOLO] Tutti hanno pensato: "messa così (l'esperienza insegna...) chissà quanti anni e quanti miliardi ci vorrebbero, in realtà!"; qualcuno avrà considerato che ... in ottica imprenditoriale ciò non sarebbe necessariamente un male (!).

  • La paura di essere ridicolizzati fa spostare il convegno-spettacolo da Susa a Torino, nei consueti locali blindati (14/6/10)
    Si dichiara che i sondaggi sono finiti (parola di Mario Virano).
    In realtà ne sono stati eseguiti solo 23 su 91, di cui solo 5 su 39 in valle di Susa; ma ormai è già l'ora dI un altro avanspettacolo. Per lunedì 14 Giugno era stata annunciata una nuova pretenziosa puntata del viranico show pre-progettuale: l'incontro tra imprenditori dei territoti della nuova linea Torino-Lione per decantare le future mirabolanti fortune che ricadrebbero sull'economia di una valle che si lasciasse devastare da una grande opera. A coordinare l'evento era stata chiamata una nobildonna torinese che fu la star delle olimpiadi 2006: Evelina Christillin (un bell'autogol, a pensarci, dato che dopo 4 anni ciò che resta dai fasti dei giochi invernali è il disastro ambientale e per noi anche debitorio di impianti, strutture in abbandono e società di ex-società con nomi in inglese e poltrone italiane).
    Degna sede della rappresentazione doveva essere il castello della contessa Adelaide, niente meno che a Susa. I NO-TAV non si lasciavano sfuggire l'occasione per caratterizzare la natura esclusivamente teatrale dell'insieme ed a loro volta annunciavano una concomitante rappresentazione "di strada", in costume, dal titolo: Assediamo un castello di bugie; certi di bissare il successo di quel Presepe vivente che si tenne ad Almese nell'Aprile 2008 quando, con ritardo intollerabile, intendevano presentarsi in valle con livrea pre-elettorale i tre re magi Bresso, Saitta e Chiamparino. Ed infatti, pure stavolta, il risultato è stato lo spostamento del convegno-spettacolo a Torino. [Vedi FOTO ed ARTICOLO]



  • Intervento NO-TAV alla Conferenza sulle TEN-T promossa dalla UE a Saragozza
    (9/6/10)
    Una delegazione franco-italo-spagnola del Collettivo No TAV Senza Frontiere partecipa la mattina di mercoledì 9 giugno alla sessione dei “portatori di interesse” della Conferenza TEN-T che si svolge nella Sala del Palazzo dei Congressi Expo Aragón di Saragozza, Spagna. Gli organizzatori hanno concesso alla delegazione di intervenire; nell’occasione viene consegnata la Carta di Hendaye a Siim Kallas, Vice Presidente della Commissione Europea e Commissario europeo ai Trasporti. [Comunicato Stampa e Lettera aperta]




  • Verrà riesumata la salma dello scalo di Orbassano. E imbellettata farà un figurone (7/6/10)
    Dopo la stazione internazionale di Susa, il secondo gigante dai piedi d'argilla su cui poggerebbe la parte italiana del TAV Torino-Lione è lo scalo merci di Orbassano. Le ferrovie nazionali ebbero a dichiararne la morte per inedia alcuni anni fa, ma ora verrà tolta la ruggine dai fasci di binari e, luccicante, sembrerà un'altra volta "strategico: questo è certo".
    E' la trama dell'ultimo "promo" di Virano per la mini-serie "coming soon", che mira a creare la giusta suspence per il progetto della tratta Settimo-Confine di Stato (l'uscita nelle sale del Kilo-metraggio è prevista intorno a fine corrente mese). Con un cast più ricco di comparse imprenditoriali del solito, l'ultimo episodio della saga è stato girato nei grandi spazi espositivi del Lingotto: il plastico (nomination all'Oscar della scenografia per le dimensioni) infatti non ci stava nelle consuete location sabaude.
    Dunque ragioniamo, anche qui: lo scalo era stato costruito (già la prima volta coi contributi UE) per fare mirabilmente fronte ad un futuro immediato di maree di merci da scambiare (ferro-ferro, ferro-gomma e gomma-ferro) nell'interporto: già a quei tempi era dato per strategico. Erano i favolosi anni '80, e da allora tutte queste merci non si sono mai viste; tanto che le ferrovie, come detto, ci misero una pietra sopra. Impietosa l'analisi più recente sullo stato del sito intermodale: merci in entrata 3% su ferro, 97% su gomma; merci in uscita 0% su ferro, 100% su gomma [Vedi l'articolo]. Ora, che per giunta i flussi sono in costante calo da anni, volete farci credere che ridiventerà strategico? Di nuovo: dove sono tutte queste merci? Nella puntata della fiction vari attori si sono prodotti in suggestioni fantascientifiche sul tema: sarà snodo tra retroporti, satellite di altri scali del nord-ovest... Ma non hanno convinto, e il finale è rimasto monco. Finora tutti i governi, di qualsiasi colore, hanno immancabilmente sostenuto la potente lobby del trasporto su gomma con agevolazioni sui carburanti e sconti sui pedaggi; al di là di promesse già sentite, nulla nei fatti lascia prevedere una politica diversa.
    A cura del Comitato NO-TAV Torino.




  • MADDALENA DI CHIOMONTE:

    DA DOMENICA 23 MAGGIO ABBIAMO MESSO RADICI IN PRIMA FILA

    FOTO E SIGNIFICATI DELL'INIZIATIVA




  • Presentato da LTF il progetto per la galleria di servizio a La Maddalena di Chiomonte (18/5/10)
    Proprio nello stesso giorno della trasferta NO-TAV a Strasburgo (guarda caso) i quotidiani pubblicano l'avviso di inizio dell'iter progettuale; successivamente sono (temporaneamente) resi disponibili sul sito internet della Regione Piemonte gli elaborati depositati per la Valutazione di Impatto Ambientale.
    Tentano un percorso che utilizza di nuovo la Legge Obiettivo, suscitando sui piani tecnico e giuridico diverse perplessità: ad Agosto 2007 una sentenza del Consiglio di Stato attestava l'uscita della Torino-Lione dalla Legge Obiettivo (frasi evidenziate); due anni dopo Virano e Matteoli "architettavano" un nuovo italianissimo garbuglio (di quelli per cui il commissario/legionario va pazzo), per dire che l'opera è fuori ma dentro, o ... dentro ma fuori. Siamo forse ad un caso di leggi superate da accordi fra "gentiluomini"? La ricostruzione giornalistica del paradosso.

    Per i documenti di progetto vedere l'indice dedicato alla galleria di Maddalena (progressivamente aggiornato durante l'iter progettuale)





  • STRASBURGO MARTEDI' 18 MAGGIO: MISSIONE INTERNAZIONALE NO-TAV


    SCOPI, DOCUMENTI E FOTO DELLA MISSIONE





  • Il plastico della stazione internazionale TAV di Susa!! (18/5/10)
    Martedì 18 Maggio conferenza stampa di rango presso il progettatorio Virano. Con l'officiante Legionario d'onore, davanti al plastico lungo lungo e stretto stretto della futuribile stazione internazionale di Susa, compaiono schierati e raggianti: il governo (Prefetto Padoin), la Regione (neo-assessora ai trasporti Bonino), la Provincia (presidente Saitta), il comune di Susa (sindaca Amprimo).
    Il resto della nuova linea non si vede (ma è perché sarà sotterrato).
    A chi si è sempre chiesto "ma che senso avrebbe una stazione a Susa?" finalmente siamo in grado di dare una risposta. Seguite il ragionamento. La linfa pulsante di questo nodo strategico saranno gli sciatori. I Francesi che bramano di praticare le piste del Sestriere (giornaliero un po' caro, vero, ma fa figo) potranno: caricarsi zaino sulla schiena, sci, bastoncini e borsone degli scarponi in mano, e arrivati a Susa scendere dal TAV, prendere l'ascensore per la linea storica, aspettare un regionale che scenda a Bussoleno, scendere, aspettare un regionale che salga a Oulx, scendere, prendere un pullman che salga al Sestriere e finalmente andare a dormire (albergo un po' caro, ma fa figo). Ritorno: tutto all'inverso, se non si è troppo stanchi. Ah, c'è da prevedere un flusso molto consistente e soprattutto duraturo; ricaduta territoriale a Susa: due baristi, ma solo tra Dicembre e Marzo. Il tutto non prima del 2023, o meglio dopo il 2030, sperando che nel frattempo non si esageri col riscaldamento globale. Per RFI: ricordarsi di riparare le obliteratrici. Ecco la mirabile "vision strategica" , dalle slide presentate nel progettatorio.
    A cura del Comitato NO-TAV Torino.

  • Ma si progetta un TAV o un TAC? Linea passeggeri o merci? Nel 2010 ancora non si chiarisce: l'importante è costruirla! (7/5/10)
    Le tratte italiane ad Alta Velocità già in funzione sono lì a dimostrarlo: i vincoli tecnologici di accesso ai treni sono talmente stringenti che solo i "freccia" ci possono passare; nemmeno i TGV rispondono ai requisiti richiesti; sono linee scarsissimamente utilizzate, per nulla integrabili con la rete ferroviaria storica, e difatti non ci si vede passare, che so, un Regionale o un Merci...
    Noi contribuenti, dunque, paghiamo profumatamente a pochi viaggiatori d'elite il lusso dei 300 all'ora.
    Ma la Torino-Lione che si sta progettando è dello stesso tipo? Pare proprio di si: perfino la "Gronda merci" di Torino sembra riservata ai soli passeggeri!
    Parola della Società di Ingegneria dei trasporti Polinomia [V. ARTICOLO]
    A cura del Comitato NO-TAV Torino.

  • L'interconnessione TAV-Linea storica a Chiusa S.Michele (7/5/10)
    «Per Chiusa è un impatto pazzesco» commenta il sindaco Usseglio: nella cosiddetta "piana delle Chiuse" ci sarà una struttura complessa che dovrà ospitare la linea storica, la linea Tav, la connessione e i binari di sicurezza. Per contenere tutta la struttura sarà necessario spostare di poco la stazione di Condove-Chiusa; per tre chilometri e mezzo tutta la linea storica va spostata un po' verso nord per adattarla alla connessione; dovranno essere spostate le strade comunali con i sovrappassi. L'intera area è in fascia esondabile.
    Poi la nuova linea verrebbe interrata sotto quella storica da Sant'Ambrogio a Ferriera e da lì proseguirebbe sotto la Collina morenica.

  • Virano prova a riutilizzare la vecchia tattica dello spezzatino (1/5/10)
    Far nascere da un tavolo di progetto tanti piccoli tavolini di progettini, tendenzialmente uno per ogni Comune. E lì trattare le compensazioni mirate al singolo caso. Insomma: l'antichissimo "divide et impera". In Valle Susa questo gioco riuscì in passato proprio a Virano, quando si trattava di vincere le resistenze alla realizzazione dell'autostrada A32; poi, in realtà, si sono visti cantieri non del tutto rimossi, ripristini ambientali mai eseguiti ... ma si sa, il tempo potrebbe aver cancellato i ricordi, perché non ritentare oggi?
    Ed eccoci alla riproposizione dei tavolini: alti, pieghevoli e portatili, da gioco delle tre campanelle. Saggiamente qualche amministrazione non ci sta (Avigliana, S. Ambrogio, Chiusa ...)
    Le giustificazioni dello spezzatino di tavoli? Per Chiomonte c'è l'imbocco del tunnel geognostico; per Susa la stazione internazionale; per Buttigliera l'interconnessione con la linea storica, per Orbassano il centro intermodale; per i Comuni della cintura torinese c'è la gronda merci, per Settimo l'innesto sulla linea AV verso Milano.
    E chissà che altro, per altri casi. [VEDI]
    Qua e là si inizia a far balenare la promessa di lavoro per le imprese locali, si giura che non si impianteranno campi-base, ma che i lavoratori dei cantieri mangeranno nei ristoranti e dormiranno negli alberghi dei paesi (per anni!) [vai all'ARTICOLO]
    In questi mesi di grave crisi dell'occupazione anche i promotori del TAV parlano sempre meno di merci da trasportare per giustificare l'opera, ed insistono sul nuovo leit-motive: il TAV porta lavoro.
    Non ci stupiremmo, nel caso l'estate prossima fosse torrida, di una successiva campagna del tipo: "il TAV produce una scia di aria fresca".
    A cura del Comitato NO-TAV Torino

  • Gronda merci intorno a Torino: separata da C.so Marche (20/4/10)
    di Massimiliano Borgia da Luna Nuova del 20/4/10 – pag. 4
    "Grazie al TAV finalmente faremo corso Marche" si sentiva dire da un paio d'anni negli ambienti di Comune e Provincia di Torino. E a noi, maliziosi, veniva in mente che ci fosse chi mirava ad utilizzare parte dei soldi pubblici della Torino-Lione per il progetto del wafer (bretella di tangenziale sotterranea e grande viale urbano di superficie); sarà perché c'era il fresco esempio della Torino-Milano, costata 75,7 milioni di euro al Km anche per aver pagato gli adattamenti della parallela autostrada A4 [vedi il capitolo 3 - Percorsi - in questo documento]
    Ma oggi pare esserci un cambiamento di scenario: Rete Ferroviaria Italiana ha da poco presentato, nel progettatorio Virano, l'ipotesi di una galleria molto profonda per la gronda merci nella tratta sotto il mitico corso Marche [VEDI]: come dire che la cialda inferiore si distanzierà di molto, e ... non si potrà più parlare di wafer; come dire che dovrà essere l'ATIVA, l'ente di gestione della tangenziale, a finanziarsi la costruzione della bretella autostradale sotterranea.
    Vai al pdf con i 2 disegni e indicazione dei livelli di profondità, presentato successivamente nel progettatorio (18/5/10)

  • A fine 2010 il cantiere per il tunnel dalla Maddalena di Chiomonte? (20/4/10)
    A sentire ciò che il progettatorio Virano comunica alla stampa, il sindaco di Chiomonte sta attualmente trattando le compensazioni per l'insediamento sul proprio territorio del primo cantiere TAV: quello del nuovo tunnel geognostico (6 metri di diametro per circa 9 Km di lunghezza), il cui imbocco è ora previsto sotto al "viadotto Clarea" della A32 [vedi mappe e foto relative].
    I desideri programmatici dell'architetto dotato di super-poteri mirano ad ultimare le procedure di progettazione e valutazione di impatto ambientale del tunnel entro l'autunno, poi di cominciare i lavori enro fine 2010, con la previsione di una durata complessiva di 4 anni. Il desiderio del sindaco è di ereditare, a fine cantiere, uno svincolo autostradale per Chiomonte. Leggi L'ARTICOLO




  • 20 piazze NO-TAV a Torino
    (17/4/10)

    Sabato 17 Aprile in 20 piazze ed altrettante scuole superiori della città di Torino si è svolta un'azione di informazione e sensibilizzazione dei cittadini sulle principali motivazioni dell'opposizione al TAV Torino-Lione. Circa 200 attivisti dei comitati delle valli Susa e Sangone, Di Torino e cintura hanno distribuito un volantino e dialogato con coloro che rivolgevano domande.


    Vedi alcune FOTO




  • Nuova Comunità montana appena accorpata: il centrodestra vorrebbe già smembrarla (13/4/10)
    Sapete come va la politica, di questi tempi: chi non vince vuole subito cambiare le regole.
    La giunta regionale uscente (Bresso) aveva riunito in un unico ente le tre precedenti Comunità montane, con un recondito disegno bipartisan di mettere in minoranza la Bassa Valsusa, la "valle NO-TAV"; l'accordo politico PD-liste civiche ha però scombinato questi calcoli, diventando maggioranza NO-TAV nel nuovo Consiglio. Ecco allora che la minoranza di centrodestra (prima governava due Comunità su tre) vuole tornare a enti separati. La giunta piemontese entrante (Cota) promette di rivedere la legge regionale istitutiva.