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PER
L’ACQUA, PER L’ARIA, PER IL LAVORO |
….PER
L’AMIATA! |
Breve storia del Monte Amiata
dal tempo degli Etruschi … |
Per gli Etruschi il nostro Monte
Amiata era la MONTAGNA SACRA e
da allora, per secoli, ha sempre rappresentato
un enorme patrimonio ambientale, storico e culturale:
- le sue ACQUE sono state per millenni
fonte di vita e di lavoro, rappresentando
uno dei più importanti serbatoi
acquiferi del centro Italia
- i suoi BOSCHI erano tra i più ricchi
di biodiversità di tutta Europa
- le sue ABBAZIE proteggevano la Via Francigena
- la POSTILLA AMIATINA è considerata
la prima voce del “volgare”,
da cui nascerà la lingua italiana.
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E
domani? |
I Comitati
dei cittadini per la salvaguardia dell’ambiente
ritengono che sia ancora possibile FERMARE
IL DECLINO DEL NOSTRO TERRITORIO PER ASSICURARE
UN FUTURO ALL’AMIATA.
Per questo propongono:
- La riduzione dello sfruttamento
geotermico e la messa al minimo
delle centrali per sei mesi, per permettere
la ricarica del bacino acquifero da cui
risulterà o meno la connessione
tra geotermia e scomparsa delle acque.
La ricarica del bacino idrico favorirà anche
la riduzione dell’Arsenico nelle
acque potabili.
- Un incremento dell’utilizzo
del vapore a “bassa entalpia”,
con cui realizzare opere di teleriscaldamento
(Serre, Scuole, Palestre, Uffici, piccole
e medie imprese). La bassa entalpia non
emette anidride carbonica, non spreca acqua,
non inquina l’aria con Acido Solfidrico,
Boro, Mercurio……, non distrugge
il nostro eco-sistema.
- Fare dell’Amiata un centro
di ricerca per la creazione di nuovi lavori
ad alto contenuto tecnologico che
rovesci la politica della Regione Toscana
e dell’Enel infarcita di logiche
parassitarie e assistenziali, coinvolgendo
i giovani e le scuole in un progetto moderno
per i nuovi lavori che nel mondo si stanno
affermando.
- Proteggere e rigenerare il nostro territorio
e le sue ricchezze, puntando ad un Turismo
di Qualità, facendo dell’Amiata
il terminale della Val d’Orcia, a
cui siamo legati naturalmente e a cui forniamo
acqua per i suoi Centri Termali, coinvolgendo
la rete del commercio, delle strutture
ricettive e alberghiere, le organizzazioni
turistiche, le Amministrazioni Locali e
la Regione Toscana.
- Acqua pubblica e gestita dalle
comunità locali: il “Gestore
Unico” degli acquedotti consegna,
nei fatti, il controllo delle acque in
mano alle multinazionali come la francese “SUEZ” e
porterà ad un aumento incontrollato
delle bollette idriche.
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…ai
giorni nostri |
Oggi questa incomparabile ricchezza
rischia di essere distrutta.
Ecco alcuni dati
- Il 60% circa delle nostre risorse
idriche è scomparsa. Le
sorgenti ad alte quote sono in secca e
ad Abbadia S.Salvatore si è arrivati
a dover portare l’acqua con le autobotti!
- La maggior parte delle sorgenti rimaste
sono contaminate dall’arsenico,
con livelli pericolosissimi per la salute
di tutti noi che ne facciamo un uso quotidiano.
- La percentuale di tumori e di
malattie all’apparato respiratorio è del
13% più alta della media
nazionale
- Nei nostri boschi, a
causa della scarsità idrica, si
stanno iniziando a manifestare i primi
sintomi di riduzione
di biodiversità
- Dal punto di vista economico e produttivo,
l’Amiata è una delle zone
più depresse della Toscana: le
attività commerciali e alberghiere
stanno attraversando una crisi gravissima e
i nostri ragazzi sono costretti ad andarsene
per la mancanza di lavori qualificati…
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COSTRUIAMO INSIEME UN FUTURO
PER L’AMIATA
Se hai a cuore le sorti del nostro
territorio partecipa alla
MANIFESTAZIONE POPOLARE PER
L’ACQUA, PER L’ARIA, PER IL LAVORO,
PER L’AMIATA
Comitati dell’Amiata Est e Ovest, Comitato
Amiata - Val d’Orcia, il Gruppo “Nuova
Prospettiva” di Piancastagnaio, Associazione “In
Principio era l’Acqua” di San Quirico.
SABATO 10 MAGGIO dalle ore 10 AD ABBADIA SAN SALVATORE
segnalato da: Comitato
nomultisala - Prato |