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I NO TAV: “ESPROPRI DI SUSA: DOPO 1 ANNO NESSUN CANTIERE E FALSE PROMESSE”

da valsusaoggi del 06-10-2025

https://www.valsusaoggi.it/i-no-tav-espropri-di-susa-dopo-1-anno-nessun-cantiere-e-false-promesse/

 

RICEVIAMO DAL MOVIMENTO NO TAV

 

SUSA – A un anno dall’atto di forza con cui Telt, scortata dalle forze dell’ordine, ha preso possesso dei terreni di 1054 attivisti No Tav, la realtà parla da sé: nessun cantiere è stato aperto, nessun lavoro è iniziato. Quell’operazione, condotta in violazione delle stesse procedure di legge e senza alcun reale motivo di urgenza, si rivela oggi per ciò che era ovvero una pura esibizione di forza: l’area è in completo stato di abbandono. Recinzioni rimosse, erba alta, nessuna attività. Eppure, in quei giorni, le istituzioni avevano assicurato che i lavori sarebbero partiti a breve.

 

Intanto Telt ha depositato al Ministero centinaia di nuovi documenti che mettono in discussione il cronoprogramma dei lavori nella piana di Susa: la linea Susa–Bussoleno, annunciata come chiusa nel 2026 per un anno, vedrà i primi cantieri – forse – solo nel 2028. Anche le opere accessorie, come le modifiche alla viabilità e all’area di stoccaggio dello smarino, restano incerte o prive di nuova valutazione di impatto ambientale. Nel frattempo, poche centinaia di metri da quei terreni, intere famiglie sono state costrette ad abbandonare le proprie case che sono state espropriate in attesa di essere abbattute.

Luoghi di vita, di memoria e di affetti spazzati via in nome di un’opera che da vent’anni promette scavi e sviluppo, ma che non ha ancora realizzato neppure un metro del tunnel di base. TELT continua a chiedere proroghe all’Unione Europea per i lavori mai iniziati, mentre la Torino–Lione si trasforma, giorno dopo giorno, in una nuova “Salerno–Reggio Calabria”.


Il Movimento No TAV non si lamenta dei ritardi: li rivendica come frutto della resistenza di un territorio che non si è mai arreso. Ma denuncia con forza il silenzio delle istituzioni, l’indifferenza di chi dovrebbe difendere la salute, la terra e il futuro della Valsusa. Dopo vent’anni, la lotta è viva, rinnovata dalla presenza di tanti giovani e dal ricordo di chi non c’è più, come Alberto Perino, la cui voce continua a guidare la nostra determinazione.

 

A un anno da quell’esproprio, i fatti parlano chiaro: nessun cantiere, solo abbandono. E una comunità che non smetterà mai di difendere la propria terra.


La lotta del Movimento No Tav è più viva che mai e lo dimostrerà anche nei mesi a venire con un fitto calendario di iniziative culturali, di socialità e di lotta in memoria dei vent’anni passati dal 31 ottobre e dall’8 dicembre 2005. A partire da ottobre, infatti, non si conteranno i momenti organizzati per ricordare questa due giornate e date simboliche per la battaglia contro l’alta velocità. Tre mesi di iniziative per ribadire, ancora una volta, che la Valsusa non dimentica e continua a difendere la propria terra.

 

Nell’invitare a seguire i canali ufficiali del Movimento No Tav per tutte le informazioni necessarie, iniziamo a riportare di seguito alcune date:

– 31 ottobre fiaccolata da Mompantero a Susa per ricordare la battaglia del Seghino (31 ottobre 2005)
– 01 novembre passeggiata osservativa sulla Piana di Susa (organizzata dal Comitato Susa-Mompantero)
– 27 novembre Polivalente di Bussoleno – Assemblea popolare No Tav
– 8 dicembre manifestazione popolare No Tav.

 

Inoltre, per tutto il periodo, presso il castello della Contessa Adelaide di Susa, esposizione di una mostra fotografica su fatti relativi ad ottobre e dicembre 2005 ed esposizione delle opere Piero Gilardi.