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Finito in discarica Pfas dei cantieri Pedemontana

di Giuseppe Pietrobelli da Il Fatto Quotidiano del 14-10-2025

 

Un incubo politico e ambientale in Veneto a causa dell’utilizzo dei Pfas, le sostanze perfluoroalchiliche definite “gli inquinanti eterni”. A due mesi dalle condanne in corte d’Assise a Vicenza per il disastro provocato dalla società Miteni si scopre da un documento della giunta regionale del Veneto, rimasto fino a oggi segreto, che 3 milioni di metri cubi di terre di scavo della Pedemontana Veneta, contenenti Pfas, sono stati distribuiti in discariche del Veneto.

 

Si tratta di un rapporto shock, reso pubblico dal consigliere regionale verde Andrea Zanoni. I risultati delle analisi Arpav sono sconcertanti: “Dal piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo riguardanti la Pedemontana si evince che sono stati depositati circa 3 milioni di metri cubi di terre da scavo nel corso dell’attività di cantiere, con l’utilizzo di una ventina di siti di deposito”. È stata “confermata la presenza di Pfba, che va da qualche decina a 2.000 nanogrammi per litro: si evidenzia pertanto una potenziale provenienza di Pfba da queste terre”.

 

In pratica i residui di scavo contenenti sostanze proibite sono stati disseminati per il territorio veneto, in particolare nella provincia di Vicenza, in alcuni casi anche in siti vicini a fonti idriche.

 

Nei giorni scorsi aveva già suscitato polemiche la decisione della Giunta Zaia di realizzare uno studio epidemiologico sulla presenza del Pfas nella popolazione. Una ricerca sollecitata da dieci anni che arriva a un mese e mezzo dalle elezioni.