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Terzo valico a rilento: “Finire nel 2030 è un rischio concreto”

La grande opera avrebbe dovuto essere conclusa nel 2026, ma gli scavi procedono a singhiozzo e i tempi sono destinati a dilatarsi

 

di Giampiero Carbone da La Stampa del 23-07-2025 - Edizione di Alessandria

https://www.lastampa.it/alessandria/2025/07/23/news/terzo_valico_fine_2030-15243221/

 

Nei cantieri del Terzo valico dei Giovi si parla ormai piuttosto apertamente del 2030 anche se ufficialmente la data di conclusione dei lavori resta il 2027. Del resto, il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi, intervistato poche settimane fa da La Stampa, aveva spiegato che «l’obiettivo è concludere le opere civili della linea entro la fine di questo governo. Poi per avere la circolazione dei treni sui binari ci saranno tempi più lunghi. Sarà necessario almeno un anno per il collaudo delle opere». In sostanza, abbandonata definitivamente l’ipotesi della chiusura dei cantieri tra Tortona e Genova della linea ferroviaria da 53 chilometri ad alta capacità nel 2026, si va verso il nuovo decennio.

 

A lanciare il sasso nei giorni scorsi è stato l’imprenditore genovese Beppe Costa: ha denunciato l’ulteriore slittamento e le sue parole sono state rilanciare dalla parlamentare di Italia Viva Raffaella Paita, da sempre ultras dell’opera arrivata ormai a costare oltre 10 miliardi, di cui 2,2 stanziati dal governo nell’ultimo anno, mentre i soldi del Pnrr sono stati in parte assegnati ad altre opere. «Temo che quanto dichiarato da Costa sia vero – dice Paita – visto che nessuno lo ha smentito. Ho visto “staccare il primo assegno” per il primo lotto del Terzo valico dal governo Berlusconi nel 2010 e, dopo quindici anni, siamo ancora qui con ritardi enormi».

 

Come si diceva, nei cantieri del Piemonte le voci che girano tra le maestranze sono sulla stessa lunghezza d’onda. «Fra gli operai si parla del 2030 – dice Paolo Tolu, segretario provinciale della Feneal Uil di Alessandria – anche se non abbiamo conferme ufficiali dal Cociv». È il consorzio di imprese guidato da WeBuild incaricato dal Rfi di costruire la linea ferroviaria. «Temo che si andrà verso quella data poiché i problemi nelle gallerie sono notevoli – aggiunge –: c’è ancora la testa di una delle due talpe meccaniche bloccata sul fronte di scavo. Si stanno predisponendo ancoraggi e getti di cemento in vista della rimozione poiché si deve evitare che, togliendo la fresa, il fronte crolli». Nel 2022 la prima delle due talpe meccaniche partite nel 2017 dal cantiere di Radimero ad Arquata Scrivia (Alessandria) per scavare la doppia galleria da 27 chilometri, si era bloccata: le rocce erano talmente friabili da impedire l’avanzamento. Stessa sorte, poco tempo dopo, anche la “sorella”: impossibile procedere, così sono state entrambe smontate con l’obiettivo di riprendere lo scavo con il martellone, molto più lento dei 14 metri al giorno delle frese meccaniche.

 

Nel frattempo, i conci, cioè i blocchi di cemento utilizzati per la volta della galleria e già prodotti, sono stati demoliti a migliaia, poiché non più adatti al tipo di roccia. «Direi che è impossibile pensare di finire i lavori prima del 2030 – aggiunge Tolu – anche per via del problema del gas scoperto nel cantiere Val Lemme a Voltaggio». È il punto dove devono sbucare le due talpe: nel 2024 la notevole presenza di grisù ha fermato lo scavo per il rischio concreto di esplosioni. Ora l’attività è ripresa grazie a una tecnica studiata appositamente ma anche qui i tempi si allungano: «È previsto un enorme camino per far defluire il gas della galleria e si procederà con tutte le cautele in nome della sicurezza dei lavoratori. È difficile nel 2027 vedere chiudere i cantieri».

 

D’accordo anche Paolo Conte, segretario alessandrino della Fillea Cgil: «Indicativamente il Cociv continua a parlare del 2027 ma da quello che si sente in cantiere si potrebbe arrivare tranquillamente al 2030 se teniamo anche conto delle varie problematiche. Al di là dei tempi per noi è fondamentale che l’opera sia ultimata a regola d’arte con la massima attenzione alla salute e sicurezza delle maestranze». Il commissario straordinario del Terzo valico, Calogero Mauceri, sostiene invece che «il cronoprogramma dei lavori risulta rispettato; allo stato attuale non sono emersi elementi diversi da quanto previsto».