Global Sumud Italia: “Il rilascio parziale degli attivisti non chiude l’incidente, è solo l’ultimo step di un’operazione illegale”da Il Fatto Quotidiano del 01-05-2026
“Il rilascio parziale degli attivisti della Global Sumud Flotilla non chiude l’incidente: due persone rimangono in detenzione israeliana senza alcuna base giuridica, le imbarcazioni sono distrutte, i crimini commessi in acque internazionali restano senza risposta istituzionale”. Lo sottolinea la Global Sumud Italia.
“Chiediamo al governo italiano e alle istituzioni europee di non trattare il parziale rilascio come una chiusura dell’incidente: è l’ultimo passaggio logistico di un’operazione illegale condotta in acque internazionali, in Unione Europea, e deve essere letto come tale”, sottolinea.
“Chiediamo con urgenza al governo italiano di: avviare immediatamente misure di protezione consolare e di assistenza legale volte ad assicurare l’immediato rilascio e l’incolumità di tutti i partecipanti alla missione umanitaria imbarcati su navi battenti bandiera italiana – prosegue la Global Sumud Italia – Condannare pubblicamente e formalmente gli atti posti in essere da Israele contro la missione della Global Sumud Flotilla e avviare l’accertamento delle responsabilità per i crimini perpetrati”. “Inviare immediatamente una nota diplomatica formale e pubblica al governo di Israele, per riaffermare la natura umanitaria della Global Sumud Flotilla e chiedere formalmente a Israele di non interferire con il suo passaggio – conclude – Adoperarsi per il rilascio delle imbarcazioni illegalmente sequestrate e del carico umanitario presente a bordo al momento dell’abbordaggio”. |