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Comunicato stampa del Deputato Jean-François Coulomme (France Insoumise) sulle visite ai cantieri Tav

Traduzione in Italiano a cura del sito Presidioeuropa.net

https://www.presidioeuropa.net/blog/il-deputato-della-savoia-jean-francois-coulomme-denuncia-la-mancanza-di-trasparenza-di-telt/

 

 

Chambéry, 6 luglio 2026

COMUNICATO STAMPA

Visita ai cantieri della linea Lione-Torino: Telt manca totalmente di trasparenza

 

Giovedì 2 luglio, insieme al mio collega Gabriel Amard e a una delegazione di parlamentari italiani, abbiamo visitato le gallerie di accesso scavate per il progetto Lione-Torino in Italia a Chiomonte e in Francia a Saint-Martin-la-Porte.

 

Queste visite, programmate da tempo, avevano lo scopo di verificare lo stato di avanzamento dei lavori e di rispondere a diverse domande relative all’impatto ambientale e finanziario del progetto.

 

Si inseriscono in un contesto particolare, illustrato dall’articolo pubblicato da «Le Monde» alla vigilia della nostra visita, in cui si segnalava che la fresa scavava meno di un metro al giorno contro i 12 metri annunciati e che il Promotore pubblico TELT avrebbe dovuto affrontare notevoli difficoltà, in particolare un prolungamento dei tempi di consegna del tunnel e un aumento significativo dei costi a carico dei contribuenti.

 

Gli scambi con i responsabili del cantiere avrebbero dovuto essere l’occasione per interrogare TELT sulle sue difficoltà e, in particolare, sulle preoccupazioni ambientali legate al drenaggio delle risorse idriche.

 

Le persone incaricate di accompagnarci hanno respinto la nostra richiesta di vedere la fresa. La direzione ci ha risposto di non sapere se la fresa fosse in funzione e di non aver letto l’articolo di *Le Monde* che ne parlava.

 

Sia in Italia che in Francia, alle nostre domande sul drenaggio delle acque sotterranee, sui costi e sui ritardi abbiamo ottenuto solo un cortese silenzio. Evidentemente erano state impartite istruzioni di non rispondere a nessuna delle nostre domande specifiche o relative all’articolo di «Le Monde», in spregio alla rappresentanza nazionale e ai contribuenti. Non abbiamo potuto incontrare alcun lavoratore né tantomeno vedere il cantiere in attività.

 

Di fronte a questo disprezzo e a questa mancanza di trasparenza sugli aspetti finanziari e sullo stato di avanzamento dei lavori, inviamo una lettera al ministro dei Trasporti, Tabarot, nonché alla Presidenza della società Telt, per richiedere il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 e le informazioni che, per ordine o per scelta individuale, ci sono state negate dalle persone incaricate di accoglierci.

 

Alla    luce    delle    rivelazioni    del    quotidiano    Le    Monde    del    1°    luglio    2026 chiediamo ancora una volta l’interruzione di questo cantiere inutile, rovinoso ed ecocida.

 

 Jean-François Coulomme

Deputato della Savoia