Lettera dei Deputati Jean-François Coulomme e Gabriel Amard (France Insoumise) al Ministro francese dei Trasporti ed al Presidente di TELTTraduzione in Italiano a cura del sito Presidioeuropa.net
Parigi, 7 luglio 2026 Al Ministro dei TrasportiAl Presidente di TELT, società Tunnel Euralpino Lione Torino
Il 2 luglio 2026 ci siamo recati nei cantieri della TELT accompagnati da alcuni parlamentari italiani. La mattina eravamo attesi a Chiomonte, in Italia, e il pomeriggio a Saint Martin La Porte, in Savoia.
Questa visita, programmata da tempo, aveva lo scopo di permetterci di constatare di persona le condizioni in cui si svolgono i lavori, lo stato di avanzamento degli stessi, nonché gli impatti ambientali e finanziari.
In qualità di membri della commissione per lo sviluppo sostenibile e la pianificazione territoriale e del Consiglio di orientamento delle infrastrutture, ma anche in qualità di deputati della Regione direttamente interessata da questo progetto, pensavamo di trovare risposta ai nostri interrogativi.
Durante la visita in Italia, i dipendenti presenti per accompagnarci ci hanno «accompagnato» per 300 metri nella galleria di ricognizione e abbiamo potuto constatare che, ad eccezione di un segno circolare su una parete, nessun cantiere era stato avviato. Quando abbiamo chiesto di conoscere il volume d’acqua drenato, ci è stato risposto che non potevamo avvicinarci ai bacini di ritenzione poiché tale attività era di competenza di un subappaltatore. La nostra richiesta di raggiungere la fine della galleria della Maddalena è stata respinta dal personale, che aveva evidentemente ricevuto l’ordine di non rispondere alle domande specifiche che potevamo porre, a meno che non lo avessero deciso autonomamente.
Durante la visita alla piattaforma di Saint Martin La Porte, abbiamo riscontrato lo stesso silenzio e siamo stati accompagnati in una galleria priva di qualsiasi attività o lavoratori. Il giorno prima era stato pubblicato su “Le Monde” un articolo in cui si riportava che la fresa avanzava di meno di un metro al giorno contro i 12 metri giornalieri previsti. Abbiamo chiesto di vedere la fresa che, secondo l’articolo, avrebbe dovuto essere rimessa in funzione il 2 luglio, ma le persone che ci accompagnavano hanno rifiutato. Quando abbiamo chiesto loro se la fresa fosse in funzione, ci hanno risposto di non saperlo; quando abbiamo citato l’articolo di “Le Monde” per legittimare le nostre domande, la loro risposta è stata: «Non abbiamo letto l’articolo».
Alle nostre domande sul costo dei lavori, nessuna risposta; sui sistemi di drenaggio dell’acqua, nessuna risposta. Ancora una volta, l’assenza di risposta era concordata tra le diverse persone che ci ricevevano.
Questo atteggiamento di fronte alle domande dei parlamentari è inaccettabile per il disprezzo che denota nei confronti dei rappresentanti eletti.
È per questo motivo che abbiamo l’onore di chiedervi di organizzare a breve termine, con persone qualificate:
- la visita alla piattaforma di Chiomonte con trasporto fino all’estremità della galleria di 7 chilometri della Maddalena e istruzioni per visitare tutte le zone della piattaforma;
- la visita alla piattaforma di Saint Martin La Porte con accesso alla fresa e a tutte le aree di scavo in attività;
- di dare istruzioni alle persone incaricate di accoglierci affinché forniscano le risposte alle domande poste o indichino i recapiti dei responsabili.
Inoltre, vi chiediamo di inviarci al più presto:
- il bilancio contabile della società TELT chiuso al 31 dicembre 2025,
- il dettaglio dei finanziamenti passati e futuri,
- gli impegni di finanziamento relativi,
- l’elenco degli infortuni al personale e la loro natura verificatisi dall’inizio del cantiere,
- la natura e l’importo delle penali o indennità corrisposte ai subappaltatori e ai raggruppamenti,
- il costo finale stimato in euro correnti, comprese le attrezzature per la circolazione.
Nonché, in applicazione delle disposizioni degli articoli L.124-1 e seguenti del Codice dell’ambiente:
- tutte le informazioni relative ai drenaggi e agli scarichi idrici, sia sotterranei che di superficie, agli afflussi idrici e ai pozzi di drenaggio,
- le analisi effettuate da laboratori indipendenti (temperatura, composizione chimica), in particolare sulla presenza di PFAS;
- i rifiuti, il loro volume e la loro natura,
- i depositi, i luoghi e le aree di stoccaggio;
- l’elenco dettagliato delle opere realizzate e il programma di realizzazione,
- le caratteristiche degli additivi utilizzati e i relativi riferimenti,
- la potenza energetica e gli impianti di climatizzazione necessari al funzionamento della galleria.
In attesa di un vostro riscontro, vi porgiamo i nostri saluti repubblicani. Jean-François Coulomme e Gabriel Amard, deputati |