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AVIGLIANA, ADDIO ALLA MAXI STAZIONE ELETTRICA:
TERNA RINUNCIA AL PROGETTO SU DRUBIAGLIO
da valsusaoggi del 03-09-2026
https://www.valsusaoggi.it/avigliana-addio-alla-maxi-stazione-elettrica-terna-rinuncia-al-progetto-su-drubiaglio/
AVIGLIANA – La nuova stazione elettrica per Rete ferroviaria italiana di smistamento da 132 kV a Drubiaglio non sarà costruita.
La notizia sul nuovo progetto era stata resa nota lo scorso anno proprio da ValsusaOggi, suscitando numerose polemiche, e un ampio fronte di contrarietà all’opera.
Con una nota ufficiale trasmessa al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il 31 agosto 2026, Terna Spa ha richiesto l’archiviazione definitiva del procedimento autorizzativo per la realizzazione dell’opera.
L’intervento era stato originariamente pianificato per connettere un nuovo impianto di Rfi utile all’ammodernamento della linea ferroviaria storica tra Avigliana e Borgone Susa. Tuttavia, Rfi ha formalmente modificato lo schema di connessione, optando per un collegamento diretto in alta tensione alla cabina primaria esistente di E-Distribuzione, attraverso la sola realizzazione di un singolo stallo linea.
È così venuta meno la necessità tecnica di realizzare una nuova e impattante infrastruttura sul territorio comunale.
L’amministrazione comunale, che si era fermamente opposta alla localizzazione iniziale sui terreni agricoli privati di Drubiaglio evidenziando gravi criticità paesaggistiche, idrogeologiche e di vicinanza alle aree residenziali, accoglie quindi con estremo favore la chiusura della procedura che tutela in via definitiva la frazione e i suoi proprietari dal rischio di espropri.
«Con l’archiviazione del procedimento – dichiara Andrea Archinà, sindaco di Avigliana – voltiamo pagina su una vicenda che aveva giustamente preoccupato Drubiaglio e l’intera comunità di Avigliana. Fin dal primo momento abbiamo scelto di non limitarci a dire no: abbiamo convocato i cittadini che rischiavano l’esproprio, messo nero su bianco le nostre riserve e portato a Terna proposte concrete, perché un’infrastruttura necessaria per l’ammodernamento della linea ferroviaria esistente non doveva per forza tradursi nel sacrificio di suolo agricolo e di un paesaggio che appartiene a tutti noi.
Il risultato dà ragione a quel metodo. La linea ferroviaria storica tra Avigliana e Borgone verrà comunque ammodernata, ma senza nuove opere impattanti e senza consumare un solo metro quadrato di territorio in più: è esattamente il punto di equilibrio per cui ci siamo battuti, quello tra lo sviluppo di cui la valle ha bisogno e la tutela di ciò che non è replicabile.
Oggi i proprietari e i residenti di Drubiaglio hanno la certezza di non vedere espropriati i loro terreni né snaturato il panorama sulla valle. Diamo atto anche a Terna e a Rfi di aver rivisto l’impostazione iniziale: è la prova che, quando le istituzioni si ascoltano, si trovano soluzioni migliori per tutti».
«Accogliamo con grande soddisfazione – afferma Andrea Remoto, assessore all’Agricoltura e ai Lavori pubblici del Comune di Avigliana – la comunicazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica relativa all’archiviazione del procedimento per la nuova stazione elettrica di Drubiaglio. Va ricordato che la soluzione inizialmente proposta da Terna non aveva mai trovato il consenso della nostra Amministrazione. Fin dall’avvio dell’iter autorizzativo infatti, oltre ad aver espresso parere negativo, abbiamo seguito con attenzione l’evolversi della vicenda, promuovendo anche un incontro pubblico per informare direttamente i cittadini sul progetto e sulle sue implicazioni per il territorio. In quella sede, così come nei mesi successivi, l’amministrazione ha coordinato il lavoro di raccolta e trasmissione delle osservazioni presentate dai cittadini e dagli altri soggetti interessati, portando all’attenzione degli enti competenti le criticità sollevate e sollecitando la ricerca di soluzioni alternative più sostenibili per il territorio.
L’ipotesi dello spostamento della connessione era già emersa nel corso degli incontri avuti con Rfi in merito al progetto della sottostazione elettrica, ma eravamo in attesa della formalizzazione della rinuncia all’istanza, arrivata proprio con questa comunicazione. Siamo pertanto soddisfatti nel vedere confermata una soluzione alternativa, proprio nella direzione auspicata anche nel confronto con la nostra Amministrazione comunale».
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