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STAZIONE TAV A SUSA: “CIFRE DA INORRIDIRE.
COSTI RADDOPPIATI E CONTRO LA TUTELA DELL’AMBIENTE”

L'attacco del sindaco di Bussoleno Antonella Zoggia: “Costerà 155 milioni, a Bussoleno sarebbe costata 10 milioni, con collegamenti diretti in Alta Valle e senza consumo di suolo”

 

da valsusaoggi del 14-10-2026

https://www.valsusaoggi.it/stazione-tav-a-susa-cifre-da-inorridire-costi-raddoppiati-e-contro-la-tutela-dellambiente/

 

SUSA / BUSSOLENO – Tav, il sindaco di Bussoleno attacca sulla nuova Stazione internazionale di Susa: “Costi raddoppiati a 155 milioni, una scelta antieconomica”.
Con la pubblicazione del bando di gara di Telt per costruire la nuova stazione Tav di Susa, esplode nuovamente il dibattito sulle opere legate alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione.
Al centro della polemica ci sono i costi per la realizzazione della Stazione Internazionale di Susa, schizzati a 155 milioni di euro, a seguito della pubblicazione del bando di gara.
Una cifra che ha scatenato la dura reazione del sindaco di Bussoleno, Antonella Zoggia, che non usa mezzi termini per definire l’opera “antieconomica” e “contro la tutela dell’ambiente”.
La critica stavolta arriva quindi non dal Movimento No Tav, come solitamente accade, ma da un amministratore locale di lunga data, del centrodestra, da sempre favorevole alla Torino-Lione.

 

La denuncia sui costi: “Da 80 a 155 milioni”
Pur premettendo che “non ci sono dubbi sulla necessità di procedere con i lavori”, il primo cittadino di Bussoleno esprime forte sconcerto di fronte ai numeri resi noti dall’amministrazione segusina e dai documenti di gara:
“Non posso che inorridire di fronte alle cifre che la stessa Città di Susa pubblica: 155 milioni di euro per la Stazione Internazionale a Susa. Già erano esorbitanti i costi originari di 80 milioni di euro, figuriamoci più del doppio!”

 

La proposta alternativa: Bussoleno a 10 milioni di euro
La critica dell’amministrazione bussolenese non si limita alla contestazione economica, ma rilancia la proposta progettuale alternativa che era stata presentata dal Comune. Un piano che, secondo la giunta di Bussoleno, avrebbe garantito un risparmio di oltre il 90% delle risorse e un minor impatto ambientale.
L’ipotesi prevedeva infatti lo spostamento della Stazione Internazionale a Bussoleno, sfruttando il fascio di binari già esistente e riqualificando l’area ferroviaria storica.
I vantaggi nel realizzare la Stazione Internazionale Tav a Bussoleno, secondo il sindaco Zoggia, sarebbero stati evidenti.
Risparmio economico: una spesa ipotizzabile di meno di 10 milioni di euro (contro i 155 previsti a Susa).
Consumo di suolo zero: riutilizzo delle aree e delle infrastrutture ferroviarie già presenti senza cementificare nuovi terreni.
Collegamenti diretti con la Vialattea, Bardonecchia e la Francia: Un servizio diretto per l’Alta Valle di Susa e il Briançonnais che, secondo il sindaco Zoggia, con la stazione a Susa rischiano invece di dover fare affidamento prevalentemente sul trasporto su gomma (“alla faccia della decarbonizzazione”).

 

“Una scelta contro il buon senso”: l’affondo finale
Il primo cittadino conclude il suo intervento ponendo interrogativi diretti sulle responsabilità politiche e decisionali che hanno portato a preferire l’opzione Susa rispetto alla revisione del nodo su Bussoleno: “A chi la responsabilità di questa scelta antieconomica, contro la tutela dell’ambiente e contro ogni buon senso trasportistico? Ai posteri l’ardua sentenza!”