
[24-06-2026] Alice Ravinale e Marco Grimaldi (AVS) presentano interrogazioni a Governo e Regione sui fondi per il Tav
Dalla conferenza intergovernativa di Chambéry sono emersi con evidenza, in tema di Tav, i ritardi realizzativi della Francia e le incertezze sul finanziamento dell’opera. Due esponenti di Alleanza Verdi-Sinistra presentano in proposito delle interrogazioni da discutere sia in Parlamento, sia in consiglio regionale: come si può a questo punto continuare a ritenere urgente e prioritario l’investimento di risorse nazionali nel progetto Torino-Lione? Vedi |

[23-06-2026] Tav Torino-Lione, i soldi pubblici non bastano
Il 17 giugno si è tenuto a Chambéry il vertice intergovernativo Italia-Francia. Davanti all'enorme lievitazione dei costi (14 miliardi per la tratta del tunnel di base e ben 8 miliardi per la sola tratta nazionale francese) si è constatato che gli stanziamenti statali ed europei non basteranno. Non si esclude un ulteriore slittamento dell'opera fino al 2045. Mathieu Grosch, commissario coordinatore delle reti di trasporto in rappresentanza della Commissione Europea, propone di coinvolgere i cittadini europei, sollecitando l'impiego di loro risparmi a sostegno del Tav (!). Leggi |

[19-06-2026] L'Unione montana Bassa Valsusa e tre Sindaci chiedono l'azzeramento del progetto Tav Avigliana-Orbassano
"Il progetto definitivo della linea Avigliana-Orbassano, così come depositato, comporta un impatto rilevante sul territorio e sui cittadini a fronte di un’utilità che non è stata dimostrata". Lo afferma L'Unione montana, insieme ai Comuni di Avigliana, Caselette e Sant'Ambrogio, chiedendo che venga restituita centralità agli interventi di cui il territorio ha davvero bisogno. Non ci si può basare oggi su ipotesi trasportistiche di 15 anni fa totalmente smentite dai fatti nel frattempo: occorre che Governo, Regione e Rfi aprano un reale confronto tecnico col territorio, cosa che il regime della “Legge Obiettivo” e quello commissariale dello “Sblocca-Cantieri” impediscono Vedi |

[18-06-2026] Tunnel Tav lato Francia: talpe a mollo nell'acqua annaspano in una montagna geologicamente complicata
Riprendiamo da presidioeuropa.net la traduzione di un articolo pubblicato dal giornale francese Le Progrès in cui Muriel Florin descrive le difficoltà a procedere con lo scavo del tunnel di base su quel versante. L'acqua, innanzitutto, che fuoriesce e si infiltra ovunque impedendo alle TBM di lavorare. Sotto la montagna del'Ambin inoltre, a 2.200 metri dalla cima le pressioni sono fortissime e tendono a far collassare lo scavo costringendo a gettare in fretta enormi quantità di calcestruzzo. Le stesse condizioni sono ovviamente presenti anche sul lato italiano della montagna, che è la stessa, e le criticità conseguenti sono state sempre denunciate dai tecnici e geologi del Movimento No Tav. Già la modesta esperienza della discenderia di Chiomonte le ha messe in luce, ma si presenteranno in tutta la loro gravità se e quando anche da questa parte si dovesse iniziare a scavare il tunnel di base. |

[13-06-2026] A Torino si suicidano due giovani attivisti pro-pal sottoposti a indagini e misure cautelari
Denunciati per la loro partecipazione a manifestazioni in favore della Palestina, hanno entrambi messo fine alla propria vita. Emerge dai due casi la particolare afflittività delle misure che la Procura di Torino adotta nei confronti dei reati "di piazza". In un articolo pubblicato su Volere la luna le considerazioni dell'avvocato Novaro, impegnato in numerosi processi in tema di movimenti e lotte sociali. |

[06-06-2026] Studenti del Politecnico in visita a Chiomonte: il cantiere patinato e le magagne dentro la montagna
La solita prosopopea auto-celebrativa di Telt & c. ha accompagnato gli studenti del Politecnico di Torino in "gita di istruzione" al cantiere Tav di Chiomonte, in Val Clarea. Tuttavia la retorica ingegneristica del "miglior cantiere del mondo" non è riuscita a mascherare del tutto la presenza di serie difficoltà che Madre Natura presenta ai suoi superbi violatori. Due su tutti: il calore geotermico insopportabile in galleria ed il costante flusso di acqua in dispersione drenata inesorabilmente dalla falda della montagna. Leggi il post di notav.info che ospitiamo.. |

[21-05-2026] Val Maurienne: gli impatti dei cantieri Tav sugli abitanti
Il sito web presidioeuropa.net ha pubblicato la traduzione italiana di un articolo di Le Monde dello scorso 18 maggio. L'inviato del giornale nei paesi della valle descrive la movimentazione dello smarino tra i 28 siti di trattamento e stoccaggio, gli enormi cumuli, i materiali pericolosi, le polveri, e raccoglie le preoccupazioni espresse dagli abitanti: «Questo gigantesco cantiere ha ripercussioni enormi sulle nostre vite, è in gioco l’abitabilità della valle». Leggi |

[20-05-2026] Processo d'appello Sovrano: udienza del 18/05/2026
Nella maxi-aula 2 del tribunale di Torino lunedì 18 si è svolta la seconda udienza del processo d'appello "Sovrano", dedicata ad ascoltare la testimonianza per l'accusa di due agenti della Digos. Dalla loro deposizione non sono emersi nuovi elementi rispetto al processo di primo grado; a tratti, anzi, sono affiorate evidenti incertezze ed imprecisioni colte dagli stessi Giudici. Il collegio di difesa ha nuovamente avanzato la richiesta di audire anche propri testimoni, che stavolta è stata accettata. Nuova udienza l'8 giugno. Vedi maggiori dettagli |

[19-05-2026] Valsusa: vogliono riaprire le acciaierie Beltrame!
Il gruppo "Acciaierie Beltrame" di Vicenza chiede alla Città Metropolitana di Torino di avviare la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale per riaccendere i forni nello stabilimento di San Didero, facendo balenare la prospettiva di 150 nuovi posti di lavoro. Chiusa dal 2014, la fabbrica costituì per decenni una fonte di pesantissimo inquinamento dell'intera valle (diossine, PCB, furani), con conseguenze gravi sulla salute della popolazione e sull'economia agro-pastorale. Memori della decennale lotta (2004-2014) per salvaguardare insieme salute e occupazione, i cittadini ed i militanti valsusini si accingono a riattivarsi su quello stesso obiettivo, come nel caso dell'Ilva di Taranto (fatte le debite proporzioni). Tanto più ora, nella prospettiva che ambiente e salute in valle siano contemporaneamente minacciati dai cantieri Tav. Si riparte da un'assemblea pubblica venerdì 29 maggi oalle 20,30 nel salone polivalente di San Didero con i tecnici che dal 2006 animarono il Comitato popolare "Emissioni zero" |

[14-05-2026] Val Maurienne, Francia: i No Tav mobilitati contro l'arrivo di una nuova mega-talpa
Una serie di trasporti eccezionali sta portando in Francia le grosse componenti meccaniche da riassemblare in una nuova talpa (mega-tunnelier) per gli scavi Tav oltralpe. Proprio come accadrà nei prossimi mesi anche dal lato italiano. In Val Maurienne gli attivisti di comitati ed associazioni No Tav locali hanno indetto, a partire dal 12 maggio scorso ad Aiguebelle, una serie di presidi ed azioni di disturbo. |

[14-05-2026] I soldi delle compensazioni? Non pervenuti
I sindaci che ricordiamo sorridenti, riuniti a corona intorno al Ministro Salvini (dicembre '23), non hanno ancora visto un euro delle promesse compensazioni Tav. Eppure dovevano essere 54 milioni per 10 Comuni, questo prevedeva il protocollo firmato dalle altrettanto sorridenti autorità. Vatti a fidare! |

[13-05-2026] Ermelinda, Alice e la Val di Susa, tra carcere e guerra
Ospitiamo, con questo titolo, un articolo di Nicoletta Dosio pubblicato sul sito web del Centro Studi Sereno Regis, una riflessione sull'accanimento repressivo contro il Movimento No Tav e sulla riconversione delle motivazioni dell'opera in chiave militare. In assenza di giustificazioni di natura trasportistica per passeggeri e merci, fin dal 2021 si iniziò a propagandare Il Tav all'interno dei corridoi di mobilità militare europea. Da allora i drammatici sviluppi della "terza guerra mondiale a pezzi" hanno messo in chiaro come lottare contro il Tav sia in qualche modo fare anche opposizione alla tremenda prospettiva di normalizzazione della guerra. Leggi |

[30-04-2026] Il Cipess approva stanziamenti per il Tav Torino-Lione
Nella seduta di ieri il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (CIPESS) presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deliberato per il Tav Torino-Lione l'utilizzo di altri 1,42 miliardi, nonché il nuovo limite di spesa a 14,7 miliardi. Vedi il documento relativo |

[29-04-2026] Esposto alla Procura: manca la VIS
Nicoletta Dosio, consigliera comunale di minoranza a Bussoleno, ha presentato alla Procura della Repubblica di Torino un esposto inerente la mancata Valutazione di Impatto Sanitario nel progetto dei cantieri previsti tra Susa e Bussoleno per la tratta internazionale Tav. La VIS è uno strumento preventivo, che serve a stimare in anticipo le conseguenze di un’opera sulla popolazione e per orientare le decisioni, non un monitoraggio a posteriori, né una raccolta di dati quando i problemi si sono già manifestati. Vedi il post di notav.info |

[25-04-2026] Dal Comitato No Tav di Rivoli l'Infotav n. 5
E' giunto al quinto numero il bollettino "Infotav" redatto dal Comitato di Rivoli, con due articoli inerenti gli sviluppi recenti del coinvolgimento informativo dei cittadini. Il primo articolo riferisce l'esito dell'incontro della popolazione con l'Amministrazione comunale sul tema delle osservazioni al progetto Rfi. Il secondo racconta la passeggiata conoscitiva nei territori impattati dal progetto stesso e dai relativi cantieri previsti. Leggi |

[24-04-2026] Arresti domiciliari per Ermelinda!
Ieri pomeriggio sono stati notificati ad Ermelinda gli arresti domiciliari, misura abnorme per una condanna definitiva a 6 mesi e mezzo. Il reato: un'offesa verbale ad una poliziotta durante una manifestazione del 2012 contro la violenza sulle donne. L'assurdo provvedimento pare piuttosto dovuto alla militanza costante di Ermelinda, No Tav e femminista da sempre. Dalle sue frequentazioni ed appartenenze politiche hanno fatto derivare la presunta "pericolosità sociale" che motiva l'arresto. Erme libera subito! |

[16-04-2026] I Sindaci lamentano la latitanza della Regione
L'Unione montana Valle Susa e i Comuni di Avigliana, Caselette e Sant’Ambrogio hanno rinnovato alla Regione Piemonte la richiesta di convocare la Conferenza dei servizi istruttoria sul progetto definitivo di Rfi per la tratta Avigliana-Orbassano. La nuova edizione progettuale continua a determinare criticità irrisolte riguardo alle interferenze infrastrutturali e agli impatti ambientali, sanitari, sociali ed economici sul territorio e sulla popolazione ed occorre affrontare l'intera materia in sede formale. La Regione però continua a non rispondere né convoca il Tavolo tecnico da essa stessa istituito (in realtà quello è un tavolo "di supporto alla realizzazione della tratta...") |

[14-04-2026] Pre-giudizio di secondo grado
Il 31 marzo 2025 la sentenza di primo grado del processo "Sovrano" assolveva 16 imputati dall'accusa di "associazione a delinquere". A settembre la Procura torinese fece ricorso in Appello e ieri si è tenuta la prima udienza di secondo grado. E' apparso da subito chiaro che il collegio giudicante vuole ad ogni costo ribaltare il giudizio: ha respinto tutte le richieste della difesa, intende risentire i testimoni dell'accusa, ma non ammettere alcun testimone della difesa. Il processo riprenderà la mattina del 18 maggio prossimo. |

[28-03-2026] Un anno di arresti domiciliari ad Alice
La repressione giudiziaria del Movimento No Tav non ha fine. I fatti risalgono all'8 dicembre 2017, quando Alice venne fermata con altri due attivisti durante un'azione di disturbo alle recinzioni del cantiere Tav di Chiomonte. Ora, dopo oltre 8 anni, arriva la sentenza definitiva: 12 mesi di domiciliari senza possibilità di messa in prova. Tutti conoscono la determinazione di Alice e sanno che il provvedimento non riuscirà ad intimidirla. A lei va la piena solidarietà dei compagni. |

[25-03-2026] Impatti del Tav sulle risorse idropotabili di Torino
In una lettera a Valsusaoggi in merito al progetto Tav Avigliana-Orbassano il Comitato Acqua Pubblica di Torino denuncia l'assenza di studi di impatto sulla circolazione delle acque superficiali e delle falde sotterranee (in particolare per quanto riguarda lo scavo sotto falda della galleria nella collina morenica) e sui rischi d’inquinamento da PFAS derivante dall’utilizzo dei materiali di cantiere. Su quanto esplicitamente previsto nel progetto, invece, il Comitato esprime preoccupazione per l'ingente consumo d'acqua volto a mitigare le polveri di cantiere (fino a 2,8 milioni di mc/giorno) e per l'eliminazione di 7 pozzi potabili a servizio dell'acquedotto di Torino (rifarli costa 52 milioni). Leggi |

[24-03-2026] Comunicato stampa del Comitato No Tav Susa-Mompantero
Nella lettera inviata al Sindaco il 17 febbraio scorso alcuni cittadini chiedevano di poter visionare i documenti della Valutazione di Impatto Sanitario dei previsti lavori Tav nella piana. Nella risposta dell'amministrazione comunale manca qualsiasi accenno alla questione sollevata, Oggi, in un suo comunicato stampa, il Comitato No Tav denuncia la manifesta assenza di volontà da parte del sindaco e dell’ amministrazione segusina nel voler tutelare la salute di chi abita questo territorio. |

[17-03-2026] Report dal punto informativo di Rivoli
Numerosi cittadini rivolesi si sono avvicendati sabato scorso nello spazio informativo di Borgo Uriola. Hanno potuto visionare le mappe del progetto Rfi Avigliana-Orbassano inerenti cantieri ed impatti sul territorio del Comune. E' emersa la rabbia nei confronti delle istituzioni che li hanno tenuti all'oscuro delle pesanti implicazioni che comporta la realizzazione della tratta Tav. Le maggiori preoccupazioni espresse riguardano gli espropri, la perdita di valore economico di case e terreni, lo spreco di acqua, l'inquinamento da polveri di lavorazione e movimentazione delle terre da scavo con ricadute dirette sull'ospedale, i disagi per la viabilità della zona. Il tutto almeno per un decennio! Vedi |

[15-03-2026] Ciao, Loris
Anche Loris Cavrini se n'è andato! I No Tav di Torino e della Valsusa sono oltremodo provati da questa serie di decessi che sembra non volersi arrestare. Loris era una risorsa preziosa per il Movimento, un ingegnoso solutore di problemi tecnici come di efficaci slogan mediatici. Il Comitato Torino e cintura lo ricorda salutandolo così: "Mancherai ma non ti dimenticheremo, portandoti con noi e continuando a resistere anche per te" |

[14-03-2026] Ciao, Francone
Un ulteriore lutto ha funestato ieri il Movimento No Tav: in un grave incidente stradale sulla statale 24 della Val di Susa ha perso la vita Francesco Licastro di Bussoleno, "Francone" per gli amici. Un gigante testardo, scontroso, ruvido, ma di una generosità rara (così lo ricorda un post su notav.info). Sempre pronto ad aiutare chiunque avesse bisogno. |

[11-03-2026] Ciao, Marina.
Ieri è arrivata questa bruttissima notizia per il Movimento No Tav: Marina Mancini ci ha lasciati. Solo da qualche giorno non ricevevamo più la tua rassegna stampa sulla lista dei Comitati, e in molti abbiamo pensato ad un ricovero per le cure: non era da te smettere per altri motivi. Tosta ed affettuosa non hai mai mancato un appuntamento di lotta finché la malattia te lo ha permesso. Ciao, prof. era facile volerti bene e stimarti; tanti tuoi allievi non smetteranno di pensare a te. |

[08-03-2026] Da Comitati ed Associazioni un'istanza di dialogo a Rfi, Ministero dell'Ambiente e Commissario Straordinario Tav
Richiamando la Convenzione di Aarhus (ratificata dall'Italia nel 2001) l'associazione Pro Natura Piemonte, i comitati No Tav di Avigliana, Rivoli, Rivalta e PresidioEuropa rivendicano il diritto delle popolazioni residenti nei territori attraversati dalla nuova linea ferroviaria Avigliana-Orbassano di partecipare al processo decisionale appena iniziato per la realizzazione di tale progetto. Nell'istanza i firmatari definiscono oggi razionale solo l’OPZIONE ZERO (ossia l’utilizzo della LINEA ESISTENTE) e lo fanno dopo un'attenta analisi critica della superficialità del progetto Rfi e della gravità degli impatti che comporterebbe il realizzarlo. |

[08-03-2026] La posizione deliberata dal Comune di Avigliana sul progetto "definitivo" di Rfi
Giovedì 5 marzo il Consiglio comunale di Avigliana ha approvatole osservazioni sul progetto definitivo della nuova linea ferroviaria Torino‑Lione, tratta Avigliana‑Orbassano che il Comune presenterà in sede di Conferenza dei servizi e nella procedura di Valutazione di impatto ambientale. Il Comune privilegia lo "scenario zero" (NON realizzazione dell'opera), ma in subordine potrebbe discutere una realizzazione che prevedesse un attraversamento del territorio comunale totalmente in galleria sotterranea (come prevedeva il progetto preliminare Rfi del 2011 e come recentemente richiesto in una mozione congiunta dai gruppi consiliari di minoranza Progetto Adesso Avigliana e Per Avigliana) Leggi |

[06-03-2026] Rifacciamo il punto sulla Avigliana-Orbassano
Il lavoro informativo svolto dai Comitati No Tav dei vari paesi ha messo bene in luce, zona per zona, i danni che deriverebbero dalla realizzazione del nuovo segmento Tav tra Avigliana ed Orbassano, a fronte di un'utilità dell'opera mai dimostrata. A questo punto, grazie al prezioso contributo dei tecnici del Movimento, è possibile riassumere in un quadro organico d'insieme le varie criticità dell'intero territorio interessato. Può inoltre essere utile ricondurre l'analisi sul segmento di linea in oggetto alle vicende dell'intera tratta italiana tra Bussoleno e l'innesto sulla AV Torino-Milano. |

[03-03-2026] Tav: espropri e consumi di suolo agricolo anche nella tratta Bussoleno-Avigliana
Il vigente progetto della tratta nazionale Tav italiana prevede di utilizzare la "linea storica" fra Bussoleno ed Avigliana. A tale scopo in questo segmento Rfi deve attuare interventi di adeguamento volti a migliorare il supporto al transito di treni AV tra cui: eliminazione di passaggi a livello, posa di barriere anti-rumore, potenziamento dell'alimentazione elettrica. Per quest'ultimo aspetto sono state progettate due nuove sottostazioni di energia, una alle porte di Borgone di Susa e l'altra nella frazione Drubiaglio di Avigliana. Costo: circa 21 milioni. In sostituzione degli attraversamenti a livello si tracciano nuove strade dotate di cavalcavia: le aree da utilizzare, così come nel caso delle sottostazioni, sono attualmente suoli agricoli da espropriare e sottrarre per sempre all'uso a cui sono vocate. Come avviene per la tratta Avigliana-Orbassano, anche qui le associazioni contadine protestano, posto che già in passato avevano presentato osservazioni e proposte alternative che non sono state minimamente considerate da Rfi. Eclatante il caso, segnalato da notav.info, del previsto esproprio della Cascina Ivol di Borgone, da 4 generazioni sede di allevamento bovino e di vendita diretta di prodotti caseari bio del territorio. |

[01-03-2026] Cittadini al Sindaco di Susa: ci informi sulla Valutazione di Impatto Sanitario dei previsti lavori Tav nella piana
Anche a Susa esiste da molto tempo la preoccupazione dei cittadini per gli impatti dei futuribili lavori Tav su ambiente e salute. In una lettera indirizzata all'amministrazione comunale alcuni di loro ora chiedono che siano resi pubblicamente disponibili tutti i dati di rischio ottenibili da Telt, Regione Piemonte , Arpa e Asl. I firmatari chiedono inoltre di conoscere il crono-programma di cantieri e lavori con le relative (pesantissime) interferenze con la viabilità stradale e ferroviaria. |

[27-02-2026] Infotav_2: secondo bollettino informativo del Comitato No Tav di Rivoli
Prosegue il lavoro dei Comitati per informare i cittadini sul progetto Rfi della tratta nazionale Tav. A Rivoli hanno prodotto il secondo numero del bollettino "Infotav", relativo al mese di febbraio, con due argomenti in evidenza: la partecipazione della Commissione tecnica alla "Consulta degli agricoltori" ed un sintetico report sulla Conferenza dei servizi dell'11 febbraio. Gli agricoltori erano inizialmente poco consapevoli del reale impatto dell'opera sulla disponibilità dei suoli coltivabili e della portata di espropri ed abbattimenti di edifici previsti. In sede di Conferenza dei servizi sono emersi prepotentemente i problemi di interferenza dell'opera con falde acquifere e pozzi degli acquedotti, nonché la grave minaccia delle polveri di cantiere sugli ospedali di Rivoli ed Orbassano (San Luigi). Vedi |

[13-02-2026] Conferenza dei servizi per il progetto Avigliana-Orbassano: Unione montana e tre sindaci fortemente critici
Mercoledì 11 si è svolta a Torino la conferenza dei servizi volta ad approvare il progetto Rfi della tratta in questione. L'attuale versione definitiva del progetto non ha minimamente considerato le richieste di approfondimenti tecnici ed ambientali avanzate dagli enti locali già in sede di preliminare (13 anni fa): è dunque necessario oggi che la Regione promuova una rigorosa Valutazione di Impatto Ambientale. Le maggiori criticità evidenziate dai Sindaci sono il rischio idrico (depauperamento delle falde, specie con la galleria sotto la collina morenica ed inquinamento dei canali irrigui), il consumo di suolo agricolo (1,2 milioni di mq, per metà con esproprio definitivo), l'impatto sulla salute derivante dalla movimentazione su gomma dello smarino (centinaia di camion al giorno). Preoccupa inoltre la prevedibile dilatazione dei tempi dei lavori, posto che ad oggi sono finanziati solo 827 milioni sul totale di 3 miliardi. Leggi i dettagli |

[06-02-2026] Valle di Susa, territorio sacrificabile per il Tav
Pubblichiamo un contributo di notav.info più che condivisibile: tratta del futuro della Valsusa. La retorica dei fautori dell'opera ripete da decenni che il Tav porterà in valle lavoro, sviluppo economico e turistico, progresso sociale durevole. In realtà i cantieri fin qui insediati insegnano che tutto ciò che viene messo in moto è di breve periodo ed unicamente finalizzato alla costruzione della linea. Anche la sbandierata riqualificazione di case vuote è in realtà traguardata alla permanenza provvisoria di una forza lavoro di passaggio. Quella che più prosaicamente appare all'orizzonte del "modello Tav" è una prospettiva in cui l’intero territorio valsusino diventa una zona di sacrificio, dove il danno ambientale, sanitario e sociale viene considerato un costo inevitabile e accettabile. Leggi |

[06-02-2026] Tratta Avigliana-Orbassano: il comitato No Tav di Rivoli informa i cittadini
Entra nel vivo l'attività di contro-informazione dei Comitati nei confronti degli abitanti dei territori interessati dal progetto definitivo della tratta Tav Avigliana-Orbassano. I No Tav rivolesi hanno prodotto un primo opuscolo (INFOTAV_1) che illustra caratteristiche, tempi e costi dell'opera in questione e descrive le iniziative di divulgazione e confronto già programmate dal Comitato. |

[20-01-2026] Piana tra Susa e Bussoleno: Telt espropria terreni per i futuribili cantieri
Sono iniziate ieri le operazioni di esproprio dei terreni individuati dal progetto Tav come sede di cantiere nelle località Coldimosso, Traduerivi e Santa Petronilla |

[17-01-2026] Il progetto definitivo di Rfi per il segmento nazionale Tav Avigliana-Orbassano
Si è svolta giovedì 15 a Rivalta una folta assemblea di cittadini e comitati No Tav per analizzare il progetto definitivo della nuova tratta ferroviaria aggiuntiva comprendente il tunnel sotto la collina morenica tra Rosta e Rivoli. Relazioni ed interventi del pubblico sono stati molto puntuali riguardo ai tempi di approvazione (conferenza dei servizi già l'11 febbraio), ai cospicui costi (2,92 miliardi di cui disponibili solo 827 milioni) e soprattutto ai pesantissimi impatti sulla vivibilità dei territori e la salute degli abitanti (durata dei cantieri 8 anni e mezzo, previsione assai ottimistica!). Nell'iter approvativo del progetto, pubblicato il 23 dicembre scorso, i Comuni interessati e gli altri soggetti titolati hanno tempo solo fino al 7 marzo per presentare le osservazioni a cui stanno lavorando con la Commissione tecnica. Alcuni, come Avigliana, hanno già ribadito pubblicamente la loro complessiva contrarietà. Nel frattempo il Movimento No Tav terrà serate informative nei vari paesi per illustrare la portata dell'intervento ed organizzare la necessaria mobilitazione. |

[17-01-2026] Torino: Vanchiglia, il quartiere dell'Aska, vuole continuare l'esperienza di socialità
Organizzata dal comitato di quartiere "Vanchiglia insieme" si è tenuta lo scorso mercoledì nella palestra della scuola Fontana un'affollata assemblea, partecipata da persone di ogni età, semplici cittadini ed associazioni locali. Che elaborano ancora lo choc della militarizzazione durante e dopo lo sgombero di Askatasuna, che denunciano l'interruzione di pubblico servizio attuata con la chiusura improvvisa delle scuole, che rivendicano la continuità dei legami di comunità intessuti negli anni dal centro sociale. Su questi aspetti, negativi e positivi, si vuole coinvolgere l'intera città: Vanchiglia chiama Torino. Leggi |

[15-01-2026] Sorveglianza speciale: Giorgio Rossetto condannato a 5 mesi e 6 giorni di reclusione
La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale di Imperia, territorialmente competente, per violazione della sorveglianza speciale: Giorgio si era recato a Taggia in visita alla sua compagna dopo aver richiesto per numerose volte un'autorizzazione in tal senso vedendosela sempre respingere. Analogamente erano state respinte altre sue domande di permesso per spostarsi temporaneamente da Bussoleno, perfino in occasione di funerali di amici. Il report di Nicoletta Dosio sull'udienza di lunedì scorso ad Imperia. |
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