
[30-12-2025] Indagata giornalista di InfoPal sostenitrice della causa palestinese e No Tav
Angela Lano, antropologa e storica del Nord Africa e del Medio Oriente, è direttrice dell’agenzia stampa InfoPal ed autrice di libri su tali temi. Il suo lavoro è sostenuto economicamente dall'Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese (Abspp). Forse per questo è sospettata di fare propaganda ad Hamas in Italia. Nell'ambito dell'inchiesta "Domino" di Genova sul presunto supporto economico e propagandistico all'estremismo islamico sono state perquisite le case di decine di persone alla ricerca di prove. Il materiale accusatorio alla base dell'indagine proviene da Israele, che negli ultimi anni ha messo fuori legge un alto numero di associazioni palestinesi che si occupano di diritti civili. I legali che assistono gli indagati denunciano come tale quadro accusatorio debba essere considerato giuridicamente discutibile. Angela si difende e replica alle pesanti accuse nei suoi confronti. Il Movimento No Tav le esprime solidarietà e vicinanza denunciando "un impianto che da mesi tenta di confondere la solidarietà internazionale, il giornalismo indipendente e l’attivismo politico con il terrorismo, riducendo ogni voce critica e ogni espressione di dissenso a un “problema di ordine pubblico” |

[19-12-2025] Ieri lo sgombero di Askatasuna. A Torino tira un'aria da regime di sorveglianza, censura e repressione
Alle 5 di ieri mattina centinaia di agenti dei reparti mobili delle tre forze hanno blindato l'area intorno al centro sociale Askatasuna con numerosi mezzi ed idranti, sbarrando completamente Corso Regina. L'ordinanza prefettizia ha imposto anche la chiusura di un asilo e due scuole senza alcun preavviso. Si sono avute ripercussioni pesantissime sulle famiglie del quartiere e sul traffico nell'intera città. Poi la polizia ha espulso dall'edificio 6 persone e due gatti, ha fatto staccare acqua e luce, sono stati resi inservibili i bagni e murate le porte. L'operazione, che reca la firma del Governo, è stata motivata dalla partecipazione di attivisti del Centro alle manifestazioni degli ultimi mesi con azioni quali l'irruzione nei locali del quotidiano La Stampa. I partecipanti al presidio che si è subito radunato di fronte allo stabile sono stati caricati e respinti con gli idranti dalle forze dell'ordine. Lo stesso è avvenuto alle 18 nei confronti della manifestazione serale di solidarietà che ha radunato semplici cittadini e molte associazioni torinesi. (vedi il comunicato del Centro Studi Sereno Regis). Aska è stata una realtà di promozione sociale apprezzata dal quartiere, e da due anni era in corso un progetto col Comune per il recupero funzionale della struttura sotto l'egida di un comitato di garanti. Con i fatti di ieri, però, il Sindaco Lorusso ha frettolosamente dichiarata chiusa l'esperienza. Leggi a questo proposito il comunicato dei garanti. |

[13-12-2025] Documento del "Tavolo della Commissione tecnica No Tav"
Durante il corteo dell'8 dicembre è stato distribuito un documento dal titolo " A 20 anni dalla vittoria di Venaus, a che punto sono i lavori per il TAV?" Elaborato dai tecnici del Movimento, il testo focalizza gli sviluppi significativi registrati negli ultimi 5 anni con le aperture dei cantieri in valle e sul lato francese, senza dimenticare i relativi siti di deposito delle terre da scavo. Due gli elementi di rilievo indicati in proposito sul documento: l'attribuzione a tutti i territori interessati della qualifica di "aree di interesse strategico nazionale" (settembre '21) e (giugno '22) l'istituzione formale del "cantiere unico binazionale" che li racchiude tutti in un ambito in cui gli scambi di prestazioni e materiali sono consentiti ed i relativi controlli molto semplificati, per non dire evitati. Leggi |

[08-12-2025] Per 3 giorni Salbertrand irraggiungibile col treno: nessun avviso ai viaggiatori, nessun bus sostitutivo
Ordinanza d'imperio senza alcuna pubblica informazione: al giornale locale Valsusaoggi Trenitalia dirà che la Prefettura di Torino teme possibili iniziative No Tav per l'8 dicembre. Che in realtà sono da tempo programmate a Venaus e Susa, a 25 km di distanza. Un comunicato del Movimento No Tav stigmatizza l'ennesimo atto di prevaricazione nei confronti dei cittadini della Valsusa ed il tentativo di attribuire i disagi nella mobilità agli oppositori della grande opera. |

[03-12-2025] Nuovo presidio permanente No Tav a San Giuliano di Susa
A pochi giorni dall'esproprio delle case, nella frazione San Giuliano di Susa nasce un nuovo Presidio No Tav: una presenza permanente con assemblea ogni giorno alle 18. Per testimoniare vicinanza alla comunità della borgata, ma anche volontà di lotta, una volta di più, contro l'imposizione violenta di un'opera inutile. |

[28-11-2025] Valutazione di impatto sulla salute dei cantieri Tav: l'intervento dei Sindaci
In un comunicato dell'Unione montana dei Comuni valsusini vengono elencate le osservazioni presentate in Regione dal dott. Ferrara in rappresentanza dei Sindaci. Quattro le principali tematiche trattate: l'esigenza di un preciso cronoprogramma dei lavori, la prospettiva di protezione idrogeologica, il potenziamento dei presidi sanitari e l’inquinamento da PFAS. Tutte questioni afferenti le attuali conseguenze già dovute alla presenza dei cantieri, ma soprattutto quelle future derivanti dalla piena attività prevista. Vedi |

[20-11-2025] Telt prende possesso delle case da abbattere a San Giuliano di Susa
Ripubblichiamo qui un post di notav.info sulle operazioni di presa di possesso che Telt ha compiuto ieri, finalizzate all'abbattimento dei fabbricati previsto nel progetto Tav per la piana di Susa. E' stato un momento straziante per gli abitanti delle case che hanno accompagnato i funzionari di Telt e gli operai delle ditte valsusine incaricate. (Vedi il post su notav.info) |

[19-11-2025] Continua l'attivismo No Tav anche in Francia: serate informative e manifestazioni
Non si è mai interrotta anche dal lato francese la mobilitazione contro il Tav Torino-Lione. In quest'ultimo scorcio di novembre 2025 il Collectif Contre le Lyon Turin (CCLT) organizza due serate informative, il 21 a Saint-Pierre de Chartreuse ed il 28 a Saint Thibault de Couz. Per sabato 29 poi è in programma una manifestazione a l'Isle d'Abeau, una marcia di 6 km con momento conviviale alla sera. (vedi locandina in Italiano) |

[13-11-2025] Gli impatti dei cantieri Tav sulla salute? Zero! Tranquilli, li controlla Telt (!)
Ecco quanto si evince dal resoconto del convegno in Regione di lunedì 10 sulla Valutazione di Impatto sulla salute: Telt e ditte appaltanti misurano i dati dell'inquinamento prodotto dentro e fuori i cantieri e se mai ci fossero criticità verrebbe avvisata l'ARPA; l'Università elabora i dati e sul tutto vigila addirittura un apposito "Tavolo di pilotaggio". Più garantiti di così! Salvo che l'impatto zero, a buon senso, pare poco credibile: lo sottolinea Pro Natura Piemonte in un suo comunicato che critica il merito ed il metodo fin qui seguiti per la V.I.S. |

[12-11-2025] Flash-mob No Tav davanti al palazzo della Regione Piemonte
Lo scorso lunedì 10 novembre, in occasione del convegno "Vis - Valutazione di Impatto sulla Salute dei cantieri della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, sezione transfrontaliera", gli attivisti di "No Tav Torino e cintura" hanno messo in atto un flash-mob davanti al palazzo della Regione dove si teneva l'incontro. Un'azione a scopo informativo, durante la quale sono stati simbolicamente esposti sacchi di smarino e contenitori d'acqua contaminati da PFAS. |

[30-10-2025] E... niente, i Sindaci Si Tav si lamentano che i soldi delle compensazioni non arrivano
E' Daniela Ruffino, ora deputata piemontese di Azione (ex DC ed ex FI, a sua volta già sindaca di Giaveno e consigliera provinciale e regionale) a rappresentare al Ministro Salvini lo scontento dei Sindaci che si sono compromessi per le compensazioni del Tav, in primis di quello di Susa. Lo scrive il giornale on-line Valsusaoggi |

[20-10-2025] Dodici indagati per l'inquinamento da PFAS delle falde acquifere in Veneto
Si chiama Mapequick AF1000 l'additivo utilizzato per consolidare rapidamente il cemento delle gallerie della Pedemontana veneta: contiene acido perfluorobutanoico (Pfba) sparso con le terre estratte e penetrato nelle acque di superficie e di profondità. Ora sono 12 gli indagati per inquinamento ambientale ed omessa bonifica: sono coinvolti i vertici del Consorzio Sis (costruttori piemontesi della famiglia Dogliani), della Società Pedemontana Veneta (ente di gestione), nonché dei cantieri e responsabili dei lavori. L'indagine giudiziaria è stata aperta per gli esposti presentati a più riprese, fin dal 2021, da parte del comitato che si oppone alla Pedemontana (Covepa). La vicenda è un potente segnale di allarme per tutti i territori in cui si realizzano infrastrutture comprendenti gallerie. Vedi |

[14-10-2025] Sparso per il Veneto lo smarino della Pedemontana contenente PFAS
Da un documento della Regione veneta si scopre che almeno 3 milioni di metri cubi di terre da scavo provenienti dai cantieri della Pedemontana sono stati distribuiti in una ventina di discariche, a partire dalla provincia di Vicenza. Il problema è che contengono inquinanti PFAS e che per giunta in alcuni casi sono stati depositati vicino a fonti idriche. Leggi |

[10-10-2025] Zero valutazione ambientale, massimo rischio idraulico: è la stazione Tav sotto Firenze!
Nel sottosuolo di Firenze si sta scavando l'area della futura stazione "Foster" per la linea Tav. In un suo comunicato la storica associazione Idra denuncia ancora una volta il grave rischio di quest'opera collocata in zona ad alta pericolosità idraulica per la vicinanza al rio Mugnone. Ma non è stata fatta la valutazione ambientale? Si, nel 2003, ma per una diversa collocazione di una stazione che cadeva in zona a basso rischio. Il Comune e la Regione sanno, ma non dicono nulla. Vedi |

[30-09-2025] Inchiesta "Echidna": Gallo condannato a 4 anni e 4 mesi con rito abbreviato
La condanna di Salvatore Gallo è per peculato e corruzione elettorale a favore del Pd, il suo partito. Reati che commise sfruttando la sua posizione di dirigente della Sitalfa (gruppo Sitaf, autostrada A32 della Valsusa). Stralciata la sua posizione col rito abbreviato, prosegue il cammino ordinario del resto del processo Echidna sull'infiltrazione della 'ndrangheta negli appalti Sitaf e nei lavori per il Tav. |

[26-08-2025] Ah, gente: mettete da parte i soldi per la futuribile manutenzione del ponte
Il Ministero dell'Economia valuta piano finanziario relativo al progetto del Ponte di Messina. Emerge che i costi della manutenzione annuale dell'opera in esercizio saranno stratosferici, viste le caratteristiche tecniche dell'arditissimo manufatto: ci saranno potenti motori a spostare continuamente masse di zavorra per contrastare le oscillazioni, ci saranno grandi condizionatori a deumidificare e ventilare senza sosta i cavi portanti. Si stimano almeno 141 milioni all'anno. I pedaggi annunciati, per contro, sono sempre più bassi, dato che prevale la propaganda a favore del ponte: da circa 40 euro per auto si è passati ora a 4 euro. Proprio i pedaggi che avrebbero dovuto far fronte in buona misura ai costi di manutenzione. Allora prepariamoci, i contribuenti saranno chiamati a coprire la differenza. |

[12-08-2025] Grande corteo No Ponte a Messina
Domenica 10 si è svolta a Messina una imponente manifestazione promossa dall'Assemblea No Ponte . A pochi giorni dall'approvazione del progetto da parte del Cipess oltre 10.000 persone provenienti da entrambi i lati dello Stretto sono scese in piazza per gridare la contrarietà di un intero territorio all'opera devastante. Vedi l'orgoglioso comunicato degli organizzatori. |

[09-08-2025] Il progetto del ponte ha tuttora enormi criticità tecniche, ma il Governo vuol partire coi lavori a settembre
Il Cipess ha approvato il ponte di Messina, anche se il progetto esecutivo non esiste ancora: è stato utilizzato il solito trucco, non nuovo (vedi Tav), di una realizzazione "per fasi" stabilita con apposito decreto ministeriale. Salvini ha fretta di passare alla storia grazie ad un'opera tanto simbolica, e il Governo ha trovato l'escamotage dell'“infrastruttura civile propedeutica alla mobilità militare” in ambito Nato, così di questi tempi parte dei soldi potranno pure evitare vincoli di bilancio nazionale. Peccato che allo stato attuale il progetto sia pieno di criticità tecniche irrisolte per le quali ha ricevuto 68 semplici "raccomandazioni" (NON "prescrizioni vincolanti"!). |

[05-08-2025] I promotori del Tav ostentano ottimismo, ma ...
Il sempre puntuale sito presidioeuropa.net ha pubblicato in data 1° agosto un post che illustra contenuti ed implicazioni di una recente "decisione di esecuzione" della Commissione UE inerente il Tav Torino-Lione. Il documento in questione pone dettagliate prescrizioni di tempi e parametri esecutivi stringenti per la realizzazione della nuova ferrovia; ma non stanzia neppure un euro ex-novo per finanziarla, mentre intanto i costi complessivi dell'opera sono saliti a 27 miliardi. Morale: o i soldi li mettono Italia e Francia o si devono attendere nuovi esercizi di bilancio dell'Europa che vengono decisi ogni 7 anni, considerando che le infrastrutture TEN-T in cui bisogna investire sono un'infinità. I tempi del Tav continuerebbero insomma a protrarsi. Una buona sintesi di tutto ciò si trova in un servizio del TGR Piemonte. |

[01-08-2025] Inaugurata la seconda canna autostradale del valico del Frejus
I lavori effettivi sono durati quasi 15 anni. L'approvazione della proposta da parte della Commissione intergovernativa Italia-Francia è datata Aprile 2006: parlava infingardamente di "galleria di sicurezza", sull'onda emotiva di un incendio nel tunnel che costò la vita a 2 persone. Gli stessi che motivavano il Tav come chiave di volta per mettere le merci su rotaia, contemporaneamente deliberavano in realtà il raddoppio della capacità di traffico su gomma per la stessa tratta transfrontaliera. Già nel 2011 cadeva la foglia di fico della sicurezza: il progetto allora riguardava ormai la "seconda canna" autostradale. Vedi su questo sito la genesi dell'opera dal 2005 al 2012 |

[01-08-2025] Amnesty: alla marcia No Tav la polizia ha sparato lacrimogeni ad altezza d'uomo contro persone in fuga
Alla marcia dello scorso sabato 26 luglio erano presenti alcuni osservatori di Amnesty International (come ormai accade da tempo) che ieri hanno denunciato "un uso eccessivo ed indiscriminato di lacrimogeni da parte della polizia". Amnesty testimonia che nella manifestazione si sono susseguiti fasi di tensione e momenti pacifici e che proprio in contesto tranquillo la polizia ha sparato nell'arco di un'ora 180-200 lacrimogeni, alcuni ad altezza d'uomo, all'indirizzo di 500 manifestanti pacifici che si stavano allontanando. Tre persone sono rimaste ferite dalle granate; tra esse anche uno degli osservatori Amnesty, colpito alla schiena. Leggi |

[27-07-2025] La marcia No Tav di ieri
Il corteo partito dal Festival Alta Felicità in corso a Venaus ha visto la partecipazione di diverse migliaia di persone. Una folla inter-generazionale con una aumentata presenza di giovani. Percorsa la Val Cenischia fino allo sbocco sulla statale 25, il corteo si è poi diviso in tre tronconi diretti rispettivamente ai tre cantieri Tav operativi: Val Clarea, Piana di Susa e San Didero. |

[27-07-2025] Le azioni ai tre cantieri Tav
Da ciascun corteo, una volta raggiunti i cantieri, si sono staccati gruppi di attivisti con K-way nero e mascherina che hanno compiuto azioni di sabotaggio delle recinzioni, riuscendo a penetrare all'interno delle aree operative dove poi sono risultati danneggiati alcuni mezzi e servizi. E' stata occupata brevemente anche una carreggiata della A32 provocandone la temporanea chiusura al traffico. |

[27-07-2025] Distrutto col fuoco nella notte il Presidio No Tav di San Didero
Seguendo un rituale ormai consolidato nei decenni, la notte successiva alla manifestazione "ignoti" hanno dato fuoco alla struttura in legno del Presidio No Tav di San Didero, prospiciente il cantiere. Struttura distrutta, coinvolti anche gli alberi vicini. |

[24-07-2025] Chiomonte: il Piripic ha fatto flop
Torniamo per un attimo nel terreno paludoso delle compensazioni Tav. Come alcuni ricorderanno, a Chiomonte vi furono anni di preparativi all'incasso con la regia della lobby privata "Imprend'oc" guidata dall'ex A.D. di Iren Roberto Garbati, che poi riuscì anche a farsi eleggere Sindaco del paese. Imprend'oc, forte di sostegni economici di grandi aziende e del Comune, sfornò progetti e piani mirabolanti per il futuro di Chiomonte da realizzare con le compensazioni Tav. Tra questi spiccava il Piripic, ossia il Piano di Riqualificazione del patrimonio Immobiliare di Chiomonte: cari proprietari delle numerose case sfitte e in declino, ristrutturatele con un mutuo (che vi aiutiamo ad ottenere) e poi cedetene la gestione ad un ente apposito che vi garantirà di affittarle ai lavoratori del cantiere per tutti gli anni necessari a costruire l’opera. Bene: sono passati 8 anni e non è successo nulla di tutto ciò. Lo scrivono i Consiglieri comunali di minoranza. |

[24-07-2025] Terzo Valico: ulteriori ritardi di almeno 4 anni
Il commissario straordinario Mauceri non lo ammette, ma gli addetti ai lavori ne parlano apertamente: neanche la data di conclusione del 2026 potrà essere rispettata, forse sarà il 2030. L'opera era iniziata nel 2010. I problemi legati alla natura delle rocce non sono ancora superati, tra talpe impantanate nel sottosuolo, demolizioni di conci inadatti a sostenere le volte. e la presenza di grisou, gas a serio rischio di esplosioni. Leggi |

[20-07-2025] Nuove condanne, da 11 mesi a 2 anni, per 10 attivisti No Tav
Le ha pronunciate lo scorso lunedì 14 il tribunale di Torino. I fatti risalgono al 24 luglio del 2020: polizia e carabinieri tentarono lo sgombero del Presidio No Tav dei Mulini in val Clarea rimuovendo con una ruspa le barricate protettive in legno poste dai presidianti sul lato della strada gallo-romana. Durante l'azione due dirigenti di polizia rimasero lievemente feriti. Le motivazioni delle 10 condanne (di cui 6 con sospensione condizionale della pena) sono: violazione della zona rossa intorno al cantiere Tav, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. |

Luglio 2025
E' stata aperta una raccolta solidale di fondi per sostenere le spese legali relative al maxiprocesso contro 53 attivisti No Tav.
I fatti sono quelli accaduti nel 2011: sgombero della Maddalena il 27 giugno e scontri nella manifetazione del 3 Luglio.
Il processo è durato 8 anni ed ora, dopo ulteriori 6, vengono richiesti agli imputati centinaia di migliaia di euro per spese legali e risarcimenti. Vedi più info e moidalità di sottoscrizione |

[07-07-2025] Susa: le prevedibili conseguenze dei cantieri Tav sulle attività economiche
Il Comitato No Tav Susa - Mompantero organizza per il prossimo venerdì 11 luglio una serata informativa cui invita espressamente imprenditori, commercianti, artigiani ed amministratori comunali. Per andare oltre l'ottimismo della propaganda di Telt ed analizzare con i tecnici dell'Unione montana i reali rischi delle ricadute che possono derivare dai futuri cantieri Tav sulle attività economiche della piana di Susa. |
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