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Torino-Lione

TAV: a che punto siamo?

luglio-dicembre 2018

In questa pagina presentiamo documenti e articoli riferiti in particolare alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione

Gli articoli e i documenti sono presentati in ordine cronologico (i più recenti per primi)

 

Per documenti relativi ad un altro periodo vedi:


 


 

[11-12-2018] Il futuro di Torino NON è il Tav

Il prof. Marco Revelli, da studioso politico e sociale, svolge un'analisi esauriente dei significati e delle implicazioni che caratterizzano il "fenomeno delle piazze" di Torino. La "piazza vecchia", d’Ançien régime, sabauda, con gli imprenditori smarriti ed i giornaloni nazionali, e la "piazza nuova" dei No Tav, "senza padroni né sponsor politici, piena di di ragazze e ragazzi ventenni, fino a ieri invisibili sulla scena pubblica, e ora emersi alla superficie con una carica di energia pulita, festosi e determinati a prendersi – loro sì – il proprio futuro; non ripiegata sugli slogan di un esistente senza prospettiva ma testardamente impegnata nella ricerca di una via di fuga da esso, di un’uscita in avanti".


 

[09-12-2018] Gli im-prenditori ci provano (a battere cassa) con la Lega

Nonostante sia domenica, i rappresentanti di 12 categorie im-prenditoriali sono a Roma, a colloquio con il vice-premier Salvini, che lascia intendere di avere manica larga. Chiedono di poter mettere le mani sui finanziamenti pubblici per il Tav Torino-Lione, che vorrebbero vedere sbloccati, ma anche su fondi a qualunque altro titolo. Bontà loro, sono di bocca buona. Assuefatti ormai unicamente ad aiuti statali diretti o indiretti, non mostrano il minimo imbarazzo per aver delocalizzato, licenziato, assecondato per decenni la crisi produttiva ed occupazionale senza tentare un riscatto del loro ruolo. Leggete, per favore, questa nitida descrizione dei soggetti. Difficile farne una più efficace.


[08-12-2018]

 

Leggi il comunicato del Movimento No Tav

 

La locandina di Zerocalcare

Il volantino dei Comitati No Tav di Torino

 

Il manifesto dell'Unione montana dei Comuni della Valsusa

 

Piccoli No Tav crescono! Partecipazione al corteo di Torino

 

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Programma delle serate informative nei paesi della bassa Valsusa

 

Programma dei 12 incontri tecnici sulle ragioni No Tav

 

Assemblea popolare a Bussoleno

 

Serata alla GAM di Torino: Tav No grazie, Torino merita di più

 

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8 Dicembre, pullman dalla Valle di Susa a Torino: info e prenotazioni

 

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Mobilitazioni in Italia per la nona giornata contro le GOII

 

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Appello "Tav, no grazie" con le prime 100 adesioni alla manifestazione dell'8/12

 

Video con artisti: 8 Dicembre ad alta felicità

 

Adesioni di gruppi, comitati, associazioni, movimenti


[05-12-2018]

TAV no, grazie. Torino merita di più

i bisogni, le priorità, le risorse, le scelte

 

Sul sito web del Controsservatorio Valsusa sono disponibili

le registrazioni video degli interventi

Gianna De Masi, Alessandra Algostino, Luca Mercalli,

Federico Bellono, Maurizio Pagliassotti, Angelo Tartaglia


 

 

[06-12-2018] A casa con le pive nel sacco

Tredici im-prenditori torinesi ieri si sono recati a Roma per incontrare il governo. Lo scopo, sempre lo stesso: perorare la relizzazione del Tav Torino-Lione. Al cospetto del premier Conte, del vice Di Maio e del ministro Toninelli hanno sperimentato una cortesia formale, ma la risposta sostanziale è stata, ancora una volta, che occorre attendere l'esito dell'analisi costi-benefici dell'opera, in corso di svolgimento. Analisi che a detta del governo sarà presentata in una veste preliminare a fine mese mentre per la versione finale bisognerà attendere la primavera del 2019, a ridosso delle elezioni regionali ed europee.


 

 

 

 

[05-12-2018] Francia e Italia impongono a Telt di rinviare oltre il 2018 le gare di appalto per il Tav

I ministri dei trasporti Borne e Toninelli hanno scritto a Telt una lettera che chiede di rinviare i bandi che avrebbero dovuto essere pubblicati in questo mese di Dicembre. Tutto deve rstare congelato fino a che non si concluda l'analisi costi/benefici in corso di elaborazione per conto del governo italiano. (leggi)


 

 

 

[05-12-2018] Città Metropolitana di Torino: due gruppi presentano una mozione Si Tav

Nella riunione della Conferenza Metropolitana (organo solo consultivo che raccoglie tutti i sindaci), il prossimo 10 Dicembre sarà votata la mozione proposta dai gruppi "Città di città" e "Civica per il territorio". Esprime un si al Tav sulla base dei soliti slogan ideologici indimostrabili. Pare più che altro un tentativo di mettere in difficoltà la sindaca Metropolitana Appendino dopo il pronunciamento No Tav del Comune capoluogo a fine Ottobre. La data di stesura della mozione è il 7 Novembre.


 

 

 

 

 

[04-12-2018] Assolti 16 No Tav dall'accusa di interruzione di pubblico servizio

I fatti risalgono al 17 Marzo 2012, nei giorni successivi alla caduta di Luca Abbà dal traliccio ad alta tensione: c'era stata una temporanea invasione della sede autostradale. Tutti assolti perché il fatto non costituisce reato.


[04-12-2018] Una santa alleanza parassitaria
Torino ospita, il 3 Dicembre 2018, un inedito convegno nazionale di tutte le “organizzazioni datoriali” concordi su una cosa sola: Si al Tav, feticcio miracoloso per l’economia. Quanti erano? I giornali, locomotiva dell’evento, aumentavano il numero degli attesi ogni ora: 1500, no 2000, no 3.000. Chi erano? Alla fine si sono rivelati più prenditori che imprenditori. A lungo si sono troppo comodamente adagiati nel lucrare sulle ricadute degli investimenti pubblici. E non imprendono più, non investono loro capitali per fare profitti mettendoci anche il rischio e la fatica: nel loro manifesto conclusivo di ieri ripropongono unicamente, all’infinito, il modello “opere pubbliche anni ‘60”, soldi pubblici facili che entrano nelle loro tasche. Scriveva il compianto giudice anti-camorra Imposimato a proposito del Tav in Campania: solo il 10% delle somme investite in grandi opere va a chi effettivamente le costruisce; il 90% si ferma nella lunga catena di passaggi: studi, consulenze, appalti, subappalti. E spesso sono ditte senza neanche un dipendente. Altro che “capitani coraggiosi”!


 

 

[03-12-2018] TAV, NO GRAZIE, Torino merità di più

E' stato diffuso oggi un appello promosso da dieci cittadine e cittadini torinesi del mondo accademico, del lavoro, della cultura e della scienza in cui vengono individuate le priorità e le scelte che possono risollevare la città e il paese dal declino e dalla crisi. Nell'appello si dice che il TAV è parte della crisi, non la sua soluzione. E si conclude con l'invito a partecipare alla manifestazione del 8 Dicembre. Hanno subito aderito numerose personalità di rilievo nazionale. Leggi l'appello con le prime 100 adesioni


[03-12-2018] Michele Riondino invita a partecipare alla manifestazione dell'8 Dicembre a Torino


 

 

[30-11-2018] Donne No Tav: né griffate, né pacate

Ieri mattina numerose donne No Tav si sono riunite a Torino, davanti al Municipio, a spiegare ai media la loro trentennale storia di opposizione al Tav Torino-Lione. Grintose e molto preparate sull'analisi critica della grande opera, hanno spiegato che il Tav è un modello del passato, che per il futuro da consegnare alle nuove generazioni le priorità sono sanità, scuola, piccole opere per la cura costante del territorio: incendi, alluvioni, deriva climatica lo stanno imponendo con una forza sempre più evidente. Leggi il comunicato delle donne No Tav ; guarda le foto di Diego Fulcheri


 

[27-11-2018] I burattinai delle 7 madamin

Sono notai rampanti come Andrea Ganelli e noti agenti di cambio come Guido Giubergia, rampolli dell'élite torinese (è nello studio Ganelli che le madamin hanno dato vita al loro comitato "spontaneo"). Costoro hanno capito che con la vittoria dei 5 stelle e la crisi del Pd non possono più continuare a vivere di rendita politica come prima, e dunque spingono professionisti, industriali, commercianti ad impegnarsi direttamente nella cosa pubblica. Pare che stiano cercando tra queste categorie i futuri politici che rappresenteranno i loro blasonati interessi. Il 3 Dicembre prossimo a Torino ci sarà una kermesse di (pare) 1.500 imprenditorii a favore del Tav: vediamo se ci spiegheranno che la crisi industriale italiana è tutta dovuta alla mancata costruzione di una breve linea ferroviaria aggiuntiva ad una che già esiste.


 

[27-11-2018] Gli universitari di Torino sono No Tav

Ieri inaugurazione in pompa magna dell'anno accademico alla presenza del presidente Mattarella. Il rettore Gianmaria Ajani ci tiene a mostrasi organico al sistema di potere, e dunque a professare la fede nel Tav. E lo fa con frasi auliche: "L’Università ha bisogno di una città aperta, inclusiva, che continui a guardare alle Alpi come un luogo di comunicazione e passaggio aperto e non come una barriera nuovamente invalicabile". Gli risponde la rappresentante del consiglio studentesco, Teresa Piergiovanni che con coraggio davanti a cotanta platea paludata dice, papale papale: "Noi siamo con le comunità che ogni giorno lottano per i propri territori, come il movimento No Tav in Val di Susa, che ha una frontiera chiusa e invalicabile per chi migra, ma aperta ad una grande opera inutile e dannosa come il Tav" (vedi il video : Tav al minuto 1,48)


 

 

[24-11-2018] La Troika Pd (Chiamparino, Virano, Foietta) prova a comprarsi qualche Comune disperato

L'approccio è nel loro DNA, la tecnica stracollaudata nei loro anni di potere. Il loro concetto supremo: tutti hanno un prezzo, un Si si può sempre comprare, i piccoli Comuni valsusini sono senza un soldo a fronte di bisogni reali a cui dover dare risposte. Così ieri i 3 del passato regime clientelare, vedendo avvicinarsi il tramonto dei rispettivi incarichi, hanno giocato l'ultima carta, firmando tra loro un protocollo inerente le futuribili opere di compensazione del Tav: mette sotto il naso dei Sindaci 98 milioni. Ovviamente utilizzabili, ha precisato il cassiere Chiampa, solo se i cantieri dell'opera procedono. (se vuoi, vedi un articolo ancillare)


 

 

 

[23-11-2018] L'attendibilità del contributo UE al 50% promesso da Iveta Radicova al Tav

Tra il dire ed il fare ci sono di mezzo le elezioni europee del 2019: l'eventuale decisione in merito all'aumento del contributo europeo dal 40% al 50% potrebbe essere votata dal nuovo parlamento nel corso del 2020, solo dopo l’approvazione del Bilancio Pluriennale 2021-2027. Vedi il comunicato stampa diramato dal Presidio Europa No Tav

 


 

 

[22-11-2018] Colletta tra i manifestanti Si-Torino per risollevare le sorti della città

E' una valanga quotidiana. La notizia di oggi è l'apertura di una colletta (pardon, crowdfunding) tra coloro che erano in piazza il 10 Novembre scorso con le 7 madamin. Lo scopo è comprare il marchio del Salone del libro in modo che rimanga a Torino. Se eravamo 44.000 (mah), dicono, bastano 11 euro a testa e il gioco è fatto. Potenza di Facebook! Bene, vediamo se va. Se andasse, il suggerimento è di finanziare così anche il Tav, che ritengono così miracoloso per il futuro: basterebbero 68.181,81 euro a testa per avere almeno i 3 miliardi del preventivo! (leggere prendendo con le molle; è La Repubblica che, interessata, scrive)


 

[21-11-2018] Potenza del numero 7!

Non stiamo parlando di Cristiano Ronaldo, ma ancora una volta di loro, le 7 madamin Si-Torino. Dopo che è andata buca la sparata di invitare il presidente Mattarella alla loro Corte, si sono incontrate niente popò di meno che con la coordinatrice UE del "corridoio mediterraneo" Iveta Radicova. Dove? Direttamente in fondo al tunnel geognostico in Francia. Come? Ma invitate da Telt! E almeno qui, perdonateci, si incrina in modo esplicito il mito della loro genuinità e spontaneità e si disvela l'uso strumentale della loro immagine. Uso di cui forse solo loro, inebriate da subitaneo successo, non si sono accorte. (leggere prendendo con le molle; è La Stampa che, interessata, scrive. Quel giornale popolarmente noto a Torino come la busiarda ossia la bugiarda)


 

 

 

 

[20-11-2018] Poveri industriali torinesi senza il Tav!

Loro vorrebbero produrre, ma non riescono ad esportare se non si fa il Tav: è il grido di allarme che la Confindustria locale ha lanciato nella piazza Si Torino del 10 Novembre. Siamo andati allora a verificare che effettivamente i treni merci sulla attuale linea verso la Francia avessero tutti i carri stracolmi di manufatti torinesi. Ecco cosa abbiamo visto (mattina del 19/11/2018, stazione di Bussoleno - video Luca Perino)


 

 

 

 

[19-11-2018] Il falso mito: il Tav fa bene all'ambiente

Costruire la linea Tav significherebbe emettere per almeno 10 anni montagne di inquinanti; ci vorrebbero poi altri 10 anni di esercizio a basso impatto per compensare il danno arrecato. Solo dopo 20 anni si inizierebbe a risparmiare Co2. Ma il disastro climatico impone di ridurre ora le emissioni, non dopo il 2040 e nel frattempo aumentarle (leggi)


 

 

 

 

[18-11-2018] Il fenomeno delle 7 madamin

E' trascorsa una settimana dalla strombazzatissima manifestazione "spontanea" del Si Torino (= no 5 stelle) in piazza Castello. Nonostante continuino i polveroni di Stampa, Repubblica, Corriere e reti TV tutte, iniziano ad emergere meglio i contorni del fenomeno delle 7 madamin. Ecco come li svela la satira di Maurizio Crozza.


 

 

 

 

[15-11-2018] Tav: Italia, Francia e interferenze UE

Un comunicato del Presidio Europa fa il punto dopo l'incontro avvenuto il 12 Novembre scorso a Bruxelles tra i ministri dei trasporti italiano, Toninelli, e la francese Borne. E rimette a fuoco le posizioni dei due stati ad oggi, sia sul piano delle volontà politiche, sia su quello degli effettivi finanziamenti in ballo. In sintesi: la Francia continua la pausa in attesa che l'Italia bocci il Tav.


 

 

 

[15-11-2018] Il commissario dà i numeri. Sbagliati

Foietta continua a dire che l'analisi costi-benefici commissionata dal governo sarà inattendibile perché fatta da esperti No Tav! E allora confeziona lui un dossier "non di parte" (?) E sfarina numeri a ruota libera. Dice, tra l'altro, che se non partono subito gli appalti l'Italia patirà un danno erariale di 75 milioni al mese! Ma il primo danno erariale continuativo è il suo stipendio; il governo, è vero, dovrebbe fare qualcosa: meglio tardi che mai

 

 

 

[15-11-2018] Si Tav: scende in campo il Potere!

E così è scesa in piazza Torino, una delle città più inquinate d’Europa e tra le più indebitate d’Italia. Era presente una classe politica che si è appellata al popolo che normalmente ignora. A sostenere la discesa in campo, anzi, ad aizzarla, un bombardamento mediatico martellante, avvolgente, inquietante, perfettamente esplicativo di che cosa sia quella che qualcuno ha chiamato informazione di regime (leggi)



 

 

 

 

[12-11-2018] Verità e bufale sul Tav Torino-Lione

Nei giorni recenti di Torino la forsennata propaganda a favore del Tav, tanto massiccia quanto semplicistica, ha ripetuto a iosa i brevi slogan con cui ora i proponenti vorrebbero accreditare l'ineluttabilità dell'opera. Un documento analitico, pubblicato sul sito volerelaluna, li smonta uno ad uno. Vedi


 

 

 

 

[11-11-2018] Che cosa è davvero successo a Torino il 10 Novembre

Gli organi di informazione, segnatamente La Stampa, Repubblica e Rai Tgr Piemonte hanno promosso, enfatizzato ed infine magnificato una manifestazione di piazza contro l'amministrazione comunale. Ci hanno messo la foglia di fico del Si al Tav, che però non è riuscita a nascondere il vero bersaglio ed unico denominatore comune dell'iniziativa (leggi tutto)


 

 

 

[09-11-2018] Ma che fenomeno è la manifestazione Si Tav di Sabato 10 a Torino?

Chi sono i promotori? Industriali, commercianti, architetti ... colti da improvviso orgoglio ed attivismo; quello che da "clienti del sistema Torino" non avevano affatto dimostrato negli anni passati. Sono in team con le forze politiche che hanno portato al collasso la città indebitandola fino all'osso. Che cosa vogliono oggi? Ritornare insieme sulla breccia, passando per la scorciatoia del Si al Tav. Una santa alleanza di tutti contro la giunta Appendino. Leggi la lettera aperta


COMUNICATO DEL MOVIMENTO NO TAV - 8 Novembre 2018

 

" ... pertanto l'8 dicembre 2018, data storica per il nostro movimento e dal 2010 celebrato come la Giornata Internazionale contro le Grandi Opere Inutili e Imposte, scenderemo nuovamente in piazza a Torino per una grande manifestazione No Tav"

 


 

 

 

[07-11-2018] Torino: conferenza stampa della Commissione Tecnica sul Tav Torino-Lione

A tre giorni dall'annunciata manifestazione cittadina "pro-Tav-a-prescindere", la Commissione tecnica della Torino-LIone ed il Presidio Europa hanno tenuto una conferenza stampa per ripresentare le documentate ragioni contrarie all'opera, validate da costanti analisi tecnico-scientifiche, via via aggiornate negli anni al variare dei progetti in campo. Pubblichiamo le schede di sintesi che riassumono lo stato dell'arte ad oggi. Sul sito presidioeuropa.eu tutta la documentazione a supporto della conferenza. Guarda il video dell'incontro


 

[07-11-2018] Imprenditori Si Tav? Se credete nella bontà dell'opera investiteci i vostri soldi

Circola un appello comune delle associazioni imprenditoriali ed ordini professionali torinesi che invita a manifestare in piazza sabato 10 a favore del Tav Torino-LIone: un'opera cruciale per la città e l'economia, si dice. Credono che l'opera porti risultati economici eccezionali? Benissimo: facciano gli imprenditori ed investano i loro soldi; se hanno ragione otterranno lauti profitti; se no, avranno con coerenza e dignità corso il famoso "rischio di impresa". Si facciano aiutare, sabato propongano ai loro seguaci in piazza di sottoscrivere obbligazioni Si Tav. Solo non continuino a comportarsi come negli ultimi decenni da "prenditori", brigando per lucrare unicamente su investimenti ed aiuti pubblici fatti coi denari dei contribuenti.


[04-11-2018] Il vecchio e fallimentare "Sistema Torino" chiama i media alla crociata fondamentalista Si Tav. E loro ci stanno, eccome!

Come se non fossero stati la débacle dell'industria (dissolvimento Fiat) ed il colossale indebitamento del Comune a trazione Pd (Olimpiadi 2006) quelli che hanno travolto la città. Come se non avessimo avuto 30 anni di dimostrazioni motivate e robustamente documentate circa l'inutilità e la diseconomia di una nuova Torino-Lione. Come se tutto ciò non fosse, i gruppi che controllano economia e (dis)informazione tentano di arruolare gente in una isterica campagna di slogan tanto facili quanto privi di sostanza: il Tav è la linea verso l'ombelico futuro del mondo, la chiave per azzerare disoccupazione e crisi; senza l'opera è la fine! Su queste parole d'ordine di 30 anni fa lanciano una manifestazione per Sabato 10 Novembre, con l'ambizione di ripetere la "marcia dei 40.000". Ma il mondo è molto cambiato, sono cambiate le modalità di trasporto e questo articolo ci riporta alla realtà delle cose. Vedi anche cosa scrive un (rarissimo) giornale che mantiene la dignità


 

 

 

 

[02-11-2018] Solidarietà a chi resiste. Comunicato

L’autunno del Governo giallo-verde si presenta sulla scena politica con una serie di decisioni, rispetto alla Grandi Opere, in sorprendente continuità a quelli precedenti: fare la TAP, il via libera alla Pedemontana, al passaggio delle navi nella laguna veneta e le numerose indiscrezioni rispetto all’irrinunciabilità del Terzo Valico... (leggi)


 

 

 

[31-10-2018] Se si blocca la realizzazione del Tav, ci sono penali e rimborsi da pagare?

Dopo il "voto No Tav" del Comune di Torino, i media ospitano solo la voce dei Si Tav. Torna così ad essere rimesso in circolo da chi ha interesse nell'opera anche il tarlo del "costa meno farlo che fermarlo". Alla testa dell'operazione il commissario (non più tanto governativo) Foietta. Peccato sia assodato che: negli accordi non sono previste penali; non dobbiamo restituire alla UE soldi che non ci ha dato; non sono stati assegnati appalti significativi che possano richiedere danni per l'interruzione. Dunque, semplicemente, i media propagano di nuovo una bufala di qualche mese fa. Ad un sempre più triste commissario non resta che pregare: fatemelo fare lo stesso!


 

[29-10-2018] Il Consiglio comunale di Torino approva la mozione No Tav

Con 23 voti a favore e 2 contrari, dopo che il Pd si era fatto espellere dall'aula, la mozione che chiede di sospendere l'opera è passata. Il pressing finale sulla maggioranza comunale, tentato dalla lobby degli imprenditori, artigiani e alcuni sindacati per bloccare la votazione no ha avuto effetto: povertà di argomentazioni e soliti slogan su solamento e declino del Piemonte. La mozione conclude chiedendo che i fondi liberati dallo stop dell'opera siano investiti sulla mobilità locale del territorio, con maggiori ricadute sull'occupazione. Fuori dal palazzo, per l'intero pomeriggio gli attivisti No Tav hanno fronteggiato a suon di parole variegate comparse di portatori di interessi Si Tav.


 

 

 

 

[21-10-2018] Volano via i fogli di via

Ieri a Chiomonte centinaia di attivisti No Tav hanno raggiunto in corteo l'ingresso super-blindato del cantiere. Qui hanno liberato palloncini rossi a cui avevano legato i 20 fogli di via notificati nelle scorse settimane. Fogli che costituiscono provvedimenti di limitazione della libertà, comminati da questura e prefettura senza il pronunciamento di un giudice, in risposta alle iniziative di protesta contro la reiterata interdizione dell'accesso all'area di boschi e vigneti tra Giaglione e Chiomonte.


[16-10-2018] Continua il pressing pro-Tav. Con i soliti argomenti pretestuosi

Il commissario Foietta chiede (e prontamente ottiene) spazio sui media fiancheggiatori per rinfocolare la campagna "il Tav va fatto comunque!" Repubblica si distingue nell'operazione e lo fa a firma del solito Griseri, che pare ormai votato al ruolo di portavoce acritico del commissario. Gli argomenti ripresi sono due. Uno: "l'attuale tunnel del Frejus non è sicuro". Due: "non realizzare il Tav costa più che realizzarlo". Quanto alla sicurezza: ricorrendo anche all'aiuto della lobby francese si continua a citare la vetustà dell'attuale galleria, ma questa è stata ampliata e rimodernata, l'ultima volta negli anni 2003-2011 (costo 400 milioni); quel che non si cita sono le norme italiane e/o della UE che nel 2020 manderebbero fuori uso questo tunnel (e con esso tutte le gallerie ferroviarie e molte autostradali d'Italia). Quanto ai costi di rinuncia: finalmente non si parla più di penali; è solo Foietta che si arrampica sui vetri e spara stime di 1,4 - 1,7 miliardi per adeguare il Frejus attuale e ripristinare gli ambienti finora cantierizzati e scavati. Si cerca poi di accreditare l'immagine di una Francia che preme e scalpita, ma continua a non essere così.


 

[16-10-2018] Consiglieri comunali di Giaglione incontrano i responsabili Telt in cantiere

Lo scorso 3 Ottobre alcuni consiglieri dell'Unione Comuni Valsusa e di Giaglione (sul cui territorio verrebbe ampliato il cantiere di Chiomonte) hanno incontrato i responsabili Telt del cantiere stesso e degli espropri di terreni. Alle domande su tempi e modalità del programma dei lavori di ampliamento e sul monitoraggio ambientale in corso sono state date solo risposte vaghe ed inconsistenti. Vedi il comunicato stampa


 

 

 

[13-10-2018] Report dalla Conferenza dei Territori

Si è svolta a Firenze nei giorni 6 e 7 Ottobre la Conferenza dei Territori, incontro tra i movimenti nazionali in difesa dell’ambiente e contro le Grandi Opere Inutili e Imposte. Nel report curato da Presidioeuropa sono sintetizzati i temi trattati nei numerosi interventi (qui tutte le registrazioni video). In conclusione dei lavori è stata redatta una lettera aperta al ministro delle infrastrutture Toninelli; si è anche ipotizzata una giornata nazionale di lotta articolata nei vari teriitori, indicativamente l'8 Dicembre prossimo.


 

 

 

 

[12-10-2018] Condannati in primo grado 16 No Tav

E' giunto a sentenza stamane a Torino il processo per gli scontri di Chiomonte del 28 Giugno 2015. Per 3 imputati è arrivata l'assoluzione, mentre per 16 di loro sono state dimezzate le pene richieste dal pm Rinaudo. I difensori annunciano il ricorso in appello. Al termine dell'udienza il Movimento No Tav ha tenuto una conferenza stampa davanti alla prefettura.

 

 

 

 

[10-10-2018] Il tunnel Tav della Collina Morenica incombe su Rivalta; il sindaco Pd lascia fare

A Luglio 2017 il Comune di Rivalta è formalmente rientrato nell'Osservatorio Tav del commissario Foietta, ma nei fatti per 8 mesi i suoi rappresentanti hanno disertato le riunioni del tavolo. Poi, pur presenti, non hanno mai preso parola. Neanche quando l'Osservatorio ha assunto posizioni diametralmente opposte a quelle ufficiali del Comune. Vedi


 

 

 

[09-10-2018] Il prefetto blocca le vendemmie

La nuova ordinanza prefettizia interdice l'accesso ad un'area lunga circa 5 Km intorno al cantiere. Vi sono comprese alcune vigne, in cui ora è tempo di vendemmia. Ieri mattina i vignaioli si sono trovati davanti uno schieramento di carabinieri che impediva loro di passare, come avvenne nel 2011.

Marisa Meyer racconta: erano da poco passate le 8, mi hanno telefonato i vignaioli...


Il Coordinamento dei Comitati No Tav dichiara lo stato di mobilitazione permanente in Clarea per tutti i Sabati e le Domeniche

 

Una nuova ondata di misure di polizia ha colpito 17 militanti No Tav dopo le iniziative in Clarea nei fine settimana di Settembre. Avvisi orali, fogli di via, sospensione di patente: tutti provvedimenti amministrativi del "codice Rocco" del ventennio fascista, non passati al vaglio di un giudice. Il questore di Torino li ha direttamente fatti emanare al Prefetto. E' una inaccettabile violazione del diritto costituzionale alla libertà di movimento: nasce da qui lo stato di mobilitazione permanente.

Ogni fine settimana andremo a tenere compagnia a militi e agenti che stanno a guardia di un cantiere fantasma, oggi usato solo come magazzino.

 

Di volta in volta saranno precisate le modalità dell'iniziativa

 

 

 

[02-10-2018] Assemblea nazionale dei Movimenti e giochi d'acqua a Venezia

Sabato 29 Settembre si è tenuto a Venezia un incontro nazionale tra Movimenti di difesa dei territori dalle grandi opere inutili imposte. Al termine è stata diffusa una sintesi delle posizioni emerse. Il giorno seguente ha visto una partecipata, colorata e determinata manifestazione tra terraferma e canale della Giudecca.

Vedi le foto ed il video delle due giornate


 

 

 

[30-09-2018] Festa No Tav franco-italiana

Si è svolto ieri a Villarodin Bourget, nella Savoia francese, un incontro tra i No Tav dei due versanti alpini. Numerosi soprattutto i sindaci della Val di Susa e della Maurienne. Molti gli interventi contro la nuova Torino-Lione, ed in favore di un uso dell'attuale ferrovia per le merci. Poi cibo condiviso e musica. Alcune foto


 

 

[28-09-2018] Forse Telt non se la sente di andare fino in fondo

In un articolo de La Stampa di oggi (ed. Torino), Maurizio Tropeano sostiene che Telt avrebbe deciso, infine, di non pubblicare il bando di gara internazionale finalizzato a costruire il tunnel di base della Torino-Lione: pubblicarlo avrebbe rappresentato la sfida frontale al Ministro Toninelli (qualsiasi avanzamento dei lavori in mancanza dell’analisi costi e benefici sarebbe interpretato come atto ostile). Tropeano e chi lo ha "ispirato" vogliono accreditare l'immagine di una Francia decisa a realizzare l'opera, che sta solo aspettando con pazienza l'esaurirsi delle bizze italiane. Sappiamo che non è proprio così .


 

 

 

 

[27-09-2018] Un ordine del Giorno No Tav al Consiglio comunale di Torino

Ieri 2018 la 2ª Commissione consiliare Viabilità e Trasporti di Torino ha approvato la proposta di O.D.G. presentata dal M5S che sostiene l’abbandono della Torino-Lione. Il documento sarà portato in votazione in una prossima seduta del Consiglio Comunale. Vedi il comunicato stampa del Presidio Europa No Tav


 

 

 

 

[24-09-2018] I No Tav riprovano ad aprire la strada di Giaglione

Un primo tentativo c'era stato l'8 Settembre scorso; ieri alcuni militanti No Tav, con attrezzi più potenti e maggiori protezioni dai gas lacrimogeni, hanno cercato nuovamente di tagliare la grande griglia in ferro che chiude la strada delle Gallie nel tratto Giaglione-Clarea. Anche questa volta sono stati bersagliati da una nutrita successione di candelotti lacrimogeni. Vedi il video da notav.info


 

 

 

[23-09-2018] I sindaci scrivono al Ministro

A seguito delle tensioni tra la popolazione suscitati dalla prosecuzione dei lavori nel cantiere Tav di Chiomonte, il Presidente dell'Unione Montana Valle Susa, Sandro Plano, scrive al Ministro Toninelli sollecitando la convocazione dell'incontro con i sindaci già richiesto il 2 Luglio. Intanto anche il Presidio Europa No Tav chiarisce con una lettera aperta quali siano i vincoli contenuti nell'accordo italo-francese che impediscono il via libera alla realizzazione del tunnel di base.


 

 

[21-09-2018] Il Ministro Toninelli intercettato a Torino

Il Ministro partecipava oggi al convegno su "Le strade dell'innovazione" organizzato dal Comune di Torino. Mentre gli attivisti No Tav presidiavano l'ingresso della sala, il sindaco di Venaus, Nilo Durbiano, ha esplicitamente posto a Toninelli l'esigenza di fermare i lavori in corso nel cantiere Tav, come peraltro già richiesto nella lettera del 5 Settembre.

Vedi il video col dialogo e l'intervista a Franco del Movimento No Tav.

Vedi anche l'intervista di Torinoggi.it a Nilo Durbiano


 

 

 

 

[20-09-2018] Chieste nuovamente pesantissime condanne per i No Tav

Nell'udienza di ieri dell'ennesimo processo intentato dalla procura torinese contro attivisti No Tav, il solito pm Rinaudo ha evocato pene molto pesanti per i 17 imputati: si arriva a richieste di 7 anni ed 8 mesi di reclusione! I fatti risalgono al 28 Giugno 2015, quando a margine di un corteo vi furono tafferugli.


 

 

 

[20-09-2018] Meeting dei Movimenti di lotta contro grandi opere e sprechi, in difesa dell'ambiente

Nelle prossime settimane sono in programma tre momenti di coordinamento tra i Movimenti che lottano in difesa dei territori. Due di portata nazionale: il 29 e 30 Settembre a Venezia ed il 6 e 7 Ottobre a Firenze; uno a carattere internazionale a Melendugno, sempre nel primo fine settimana del mese prossimo. L'insieme di questi appuntamenti pone ancora una volta il problema del rapporto tra i cittadini e la politica delle grandi opere.


 

[18-09-2018] Settembre: i No Tav alzano il tono della mobilitazione

Mentre avanzano i lavori di cantiere propedeutici all'ampliamento, si rafforzano il controllo militare dell'area e l'interdizione all'accesso: si arriva a chiudere totalmente la strada "delle Gallie" tra Giaglione e la Clarea (creando, in Settembre, seri problemi di accesso alle vigne), e addirittura a posare rotoli della taglientissima "concertina" sui sentieri dei boschi, con grave rischio per l'incolumità di persone ed animali. Nonostante l'ennesima ordinanza (sempre di dubbia costituzionalità) del Prefetto, i No Tav rispondono intensificando le iniziative di giovani ed anziani con momenti conviviali o di disturbo o di simbolico taglio delle nuove barriere. Tra risposte della polizia che non lesina l'uso dell'idrante e dei lacrimogeni. Vedi la ricostruzione completa del braccio di ferro


 

[18-09-2018] Settembre: Telt prova a forzare atti ostili al Governo

Mentre il Ministro alle infrastrutture, Danilo Toninelli del M5s, dichiara che occorre assolutamente attendere l'esito del riesame complessivo del progetto del Tav Torino-Lione, e che qualunque lavoro portato avanti sarà considerato "atto ostile" nei confronti del Governo, i due plenipotenziari della Nuova Linea Torino-Lione nominati dai Governi precedenti, ossia il Commissario straordinario Paolo Foietta ed il Direttore generale di Telt, Mario Virano, sostenuti dalla storica lobby politico-imprenditoriale pro-Tav e dai suoi media, manifestano chiaramente l'intento di proseguire ad ogni costo verso la realizzazione della nuova infrastruttura. Fin dai primi di Settembre a Chiomonte si preparano i manufatti per ampliare il cantiere. Vedi la ricostruzione completa del braccio di ferro


 

 

 

[17-09-2018] Tav: la Francia resta in pausa

Dall'ultimo dossier governativo francese sulla programmazione degli investimenti nei trasporti, così come da un'intervista alla stessa ministra Borne, si deduce che la Torino-Lione non sia certo nelle priorità d'oltralpe. Tutto lascia intendere che in realtà si speri nella rinuncia italiana al progetto per poter giustificare la propria nei confronti della UE. Ecco i contenuti dell'intervista, preceduti da un inquadramento nell'attuale panorama politico francese delle posizioni dei due ministri coinvolti.


 

 

[08-09-2018] Processi No Tav: respinta la tesi della Procura di Torino sul "concorso morale"

Il 14 Giugno 2013, a Salbertrand, circa 40 giovani No Tav entrarono oltre i cancelli della ditta Itinera, impegnata nel cantiere di Chiomonte; alcuni tracciarono un "NO TAV" con la bomboletta spray su alcune ruspe. La Procura torinese chiese condanne per tutti (3-7-mesi per imbrattamento, invasione di terreni ed edifici, interruzione di pubblico servizio). Il processo di primo grado del Maggio 2018 assolse 27 attivisti ed oggi escono le motivazioni del giudice: non basta essere presenti sul luogo di un illecito per esserne ritenuti responsabili (era proprio questa, invece, la tesi che voleva affermare la Procura torinese, in special modo contro i No Tav)


 

 

 

Un breve video sull'esperienza del

Festival Alta Felicità 2018


 

 

 

 

[07-09-2018] Verso il nuovo piano regolatore: una Torino senza il Tav

Le specifiche, che il Comune ha dato al Politecnico per stilare un nuovo piano regolatore della città, prevedono un futuro senza Tav. Si punta a realizzare la linea 2 della metropolitana e nuove piste ciclabili ed a potenziare i mezzi pubblici, per una mobilità sostenibile ed una città meno inquinata.


 

 

 

 

 

[06-09-2018] Filo spinato piazzato nel bosco

Barriere di concertina, il filo a lamette taglienti di concezione israeliana, sono state posate nei boschi intorno all'area del cantiere Tav di Chiomonte (val Clarea). Un serio pericolo non solo per le persone, ma anche per gli animali


 

 

 

[05-09-2018] Lettera aperta del Movimento No Tav al Governo

Il governo Lega-M5s dice di aver avviato una rivalutazione del Tav Torino-Lione, ma nei mesi che intanto passano si stanno concretizzando vari atti che procedono comunque verso la realizzazione dell'opera. Il Movimento No Tav denuncia questi atti ed indica al governo i precisi provvedimenti amministrativi che andrebbero adottati per fermare lo strapotere del partito trasversale degli affari, il quale va avanti imperterrito continuando ad attuanre la politica dei governi precedenti.


[10-08-2018] Il Pasdaran del Tav

Sergio Chiamparino si era autodefinito "un Pasdaran del Tav" e rimane tuttora fedele a questa icona. Non teme di sovraesporsi quando dichiara che di analisi costi-benefici per la Torino-Lione ne sono state fatte già 7 e, dice lui, tutte positive. In realtà le valutazioni di cui parla sono state sempre commissionate dai promotori (l'oste afferma insistentemente che il suo vino è buono, per parafrasare il prof. Ponti).Tra queste 7, l'unica vera analisi costi-benefici (2011) fu tenuta a lungo segreta e poi pubblicata solo dopo l'utilizzo nell'accordo Italia-Francia del gennaio 2012. A suo tempo Ponti ne diede un giudizio tranciante; più recentemente, il Controsservatorio Valsusa ha presentato un esposto alla Procura di Roma sulle forzature che consentivano all'analisi di pervenire assai discutibilmente ad un risultato positivo. Chiamparino teme il riesame dell'opera da parte della nuova commissione governativa e preannuncia una sorta di contro-studio che la Regione intenderebbe affidare al Politecnico di Torino. La ricostruzione dettagliata dei vari passaggi nel comunicato del Presidio Europa.


 

 

 

[07-08-2018] Il temutissimo (dalla cricca Tav) prof. Ponti

Il ministro Toninelli ha incaricato il prof. Marco Ponti di coadiuvare la struttura tecnica di missione per l’analisi costi-benefici delle opere in via di realizzazione. Ponti dichiara che applicherà i metodi internazionalmente consolidati per valutare i progetti, a partire da quello del Tav Torino-Lione. Chiamparino, Fassino, gli interi Pd e Fi sono preoccupatissimi. Inoltre Foietta, ex commissario del governo decaduto, è anche mortalmente offeso perché nessuno se lo fila nemmeno di striscio.


 

 

 

 

[31-07-2018] Una bussola per l'opinione pubblica

Nella tempesta mediatica voluta per disorientare chi non è addentro alle vicende della Torino-Lione il ruolo dei giornalista è stato quanto di più lontano possa esistere dal dovere di informare. Tranne, almeno per ora, un caso: l'articolo odierno di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano riprende temi concreti e dati di fatto da opporre a slogan e minacce, allarmi e bufale.


 

 

 

[31-07-2018] Dopo gli slogan, l'escalation di allarmi

Se non viene creduta la bufala delle penali da pagare in caso di stop del progetto Tav, bisogna alzare il tiro. Chiamparino tira fuori questo pò pò di allarme: "l’attuale linea e soprattutto l’attuale tunnel sono pericolosi, ed entro un decennio potrebbero non essere più utilizzabili". Roba da non prendere mai più un treno, posto che il 70% delle ferrovie italiane sono nelle medesime condizioni! Per salire sul suo "primo vagone Tav sicuro" dovremmo aspettare una ventina d'anni.


 

[31-07-2018] Tutti a difendere l'indifendibile

Appena anche il presidente del consiglio Conte ha ribadito la messa in discussione della Torino-Lione si è scatenata una massiccia campagna di presenze lobbyste pro-Tav su giornali, radio e canali TV. Il commissario all'opera, Foietta, ed il presidente del Piemonte, Chiamparino, hanno guidato l'arrembaggio che ha avuto il suo culmine (per ora) nella mattinata di ieri, lunedì 30 Luglio. Giornalisti tutti proni a fare le domande che l'ospite desiderava; contraddittorio zero. Repubblica si è fatta in quattro. Ha brandito in ogni salsa la minaccia delle penali da pagare se i lavori non partono, senza badare troppo alla verifica delle fonti, provocando così richieste di rettifica di associazioni quali Presidio Europa e Controsservatorio Valsusa; col prode Griseri è andata pure in Francia a cercare un ingegnere che dichiarasse "l'opera non si può più fermare": ne ha trovato uno che non si occupa di ferrovie, ma tant'è.


 

 

 

[29-07-2018] Hanno tentato di bruciare il presidio No Muos a Niscemi

I presìdi di difesa popolare del territorio danno fastidio a lorsignori, e spesso spunta una manina che tenta di incendiarli. Poi, caso mai, la magistratura indaga per anni e non approda a nulla: si archivia. Così è successo più volte in Val di Susa: a Borgone, a Bruzolo, a Vaie. Domenica 29 è accaduto nella contrada Ulmo di Niscemi, la zona più militarizzata della Sicilia e una fra le più militarizzate del mondo. Nessuno ha visto nulla; solo i militanti presenti hanno spento il fuoco salvando la sughereta.


 

Sabato 28 luglio 2018: dal Festival Alta Felicità si è fatta una gita in Clarea


 

 

[25-07-2018] Il ministro delle infrastrutture: nessun nuovo lavoro per il Tav

Con un post su Facebook ieri il ministro Toninelli ha ribadito la volontà del governo di fare un profondo riesame del progetto della Torino-Lione, a partire da una rigorosa analisi costi-benefici: "saranno gli impatti
ambientali, sociali ed economici a dirci se ha senso o meno portare avanti un’opera nata male
" E, molto nettamente, ha affermato: "Ecco perché adesso nessuno deve azzardarsi a firmare nulla ai fini dell’avanzamento dell’opera. Lo considereremmo come un atto ostile" Vedi


 

 

 

[25-07-2018] Dalla Francia una diffida a Telt ad assegnare nuovi appalti per la Torino-Lione

In una lettera inviata ai vertici della società operativa Telt ed ai governi italiano e francese si dimostra che nuovi appalti violerebbero gli accordi tra i due stati, mancando in particolare il completo finanziamento dell'opera ed essendovi indizi di conflitti di interessi personali. Si precisa che in caso di un'eventuale prosecuzione saranno considerati responsabili il presidente Du Mesnil ed il direttore Virano e che saranno intraprese adeguate azioni legali. Vedi la traduzione in italiano della lettera. Vedi anche il post di presidioeuropa.net


 

 

[19-07-2018] Il governo rimuova il commissario Foietta

Logica vorrebbe che il nuovo governo nominasse un nuovo commissario per la Torino-Lione, oltre ovviamente ad una nuova delegazione nella Commissione intergovernativa italo-francese. Individuando persone che sappiano gestire serenamente un riesame critico ed oggettivo del progetto Tav. Sostituendo quel Paolo Foietta che cumula ancora in sè tutte le cariche impersonando l'orientamento dei precedenti esecutivi: realizzare comunque l'opera, anche se si ammette che i presupposti della sua utilità erano fasulli. Pro Natura oggi è la prima a chiedere pubblicamente la sostituzione di Foietta, con un comunicato stampa a tutti i media che riporta ampi rilievi critici sul suo operato.


 

 

 

[18-07-2018] Consegnato al ministro dei trasporti il dossier tecnico per la messa in discussione del Tav

Incontrandolo a Roma, la sindaca di Torino, Appendino, ha consegnato al ministro Toninelli le schede elaborate dalla Commissione tecnica per il Tav nominata dal Comune (la stessa dei Comuni della Valsusa). Il documento rappresenta una traccia per "ridiscutere integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia" come recita il programma di governo. Il vecchio commissario governativo (fino a quando?), Foietta, rosica. E con lui il Pd e annessi lobbysti.


 

 

[17-07-2018] Una sala vuota: lo squallore dell'artefatto convegno Pd sul Tav

Antonio Ferrentino, organizzatore di questo ennesimo flop: mettiti il cuore in pace, sei stato utile a lor signori per uno scoop nel momento in cui hai voltato gabbana (da No Tav a Si Tav), poi ti hanno scaricato. Continui a voler fare il più realista del re, ma non ti si fila più nessuno. Sei sempre più patetico nel cercare visibilità: accontentati del mandato da consigliere regionale che ti ha regalato Chiamparino; se fossi passato per le urne elettorali non ci saresti mai arrivato. Rassegnati alla mediocrità, ora, per giunta, senza più dignità.


 

[17-07-2018] La cricca della procura di Torino

Nelle intercettazioni dell'indagine "cricca in procura" trapela un giro più ampio: ci sono l'avvocato Bertolino, il pm Padalino, i carabinieri Dematteis e Cardillo, ma anche l'ufficiale della finanza Pettinicchio, sotto processo per presunto sfruttamento della prostituzione e il giornalista Numa (altra vecchia conoscenza dei No Tav). Emergono cene di lavoro della cricca, con il processo al finanziere all'ordine del giorno ed inoltre l'ipotesi di carriera politica per l'avvocato, che vanta un consistente pacchetto di voti a sua disposizione: quelli dell'Unitalsi, ente per i pellegrinaggi a Lourdes (di cui Bertolino è presidente piemontese), al cui interno intrattiene rapporti coi parenti stretti di uno 'ndranghetista (Renato Macrì, processo Minotauro). Ecco una ricostruzione, allo stato attuale, dello spaccato dell'indagine.


 

[12-07-2018] Serie di pantomime dei lobbysti Tav: marchette svergognate

Un convegno del Pd a Susa: “Torino-Lione, lo stato dei lavori. Con l’unico obiettivo, palese, di mandare un messaggio al neo-ministro Toninelli, M5s: non ha senso ripensare il progetto, dato che ormai l’opera è a buon punto, essendo stati già scavati 4 Km del tunnel di base (su 104). Il riferimento è al pezzo di galleria esplorativa (classificazione della UE) francese tra le basi di due discenderie. Che poi potrebbe diventare, si, una porzione del tunnel, ma solo se e quando questo fosse realizzato interamente. Promotore e coordinatore del convegno è quell’Antonio Ferrentino che fu portavoce dei sindaci No Tav valsusini fino al 2005. Poi entrò nel Pd. Poi divenne consigliere regionale senza passare per il giudizio degli elettori, in quanto cooptato nel “listino del presidente” Chiamparino. Poi lobbysta del Tav: evidentemente per qualcuno la dignità non è un valore.


[12-07-2018] Serie di pantomime dei lobbysti Tav: richieste spintanee

I sindaci di due Comuni sede di impianti sciistici in alta Valsusa, Oulx e Bardonecchia, scrivono a ministro dei trasporti, presidente della regione e commissario di governo. Lo fanno, dopo un incontro con Telt, e col beneplacito del commissario stesso, per fare rivendicazioni funzionali (guarda caso) a nuove ipotesi di varianti Tav e futuro modello di esercizio dell’asse ferroviario di valico. Ipotesi di ripiego che ultimamente frullano tra gli ultras del Tav, sempre più in difficoltà. Due delle richieste sono emblematiche: spostare l'assurda stazione AV da Susa a Bussoleno (darebbe senso alla tesi dell’opera funzionale al turismo invernale) ed istituire un servizio di treno tra Valsusa ed aeroporto di Torino (così, con più treni sulla linea storica, sarebbe facile motivare l’esigenza di costruire anche il tunnel sotto la collina morenica). Della serie: ti dico di si, ma chiedimelo tu (ciò che non vale per gli oltre 300 Comuni restanti della provincia torinese)


 

 

 

 

 

Mario Cavargna, presidente di Pro Natura Piemonte, ha aggiornato le sue "150 ragioni No Tav"