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Torino-Lione

TAV: a che punto siamo?

gennaio-giugno 2024

In questa pagina presentiamo documenti e articoli riferiti in particolare alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione

Gli articoli e i documenti sono presentati in ordine cronologico (i più recenti per primi)

 

Per documenti relativi ad un altro periodo vedi:


 


 

 

 

[30-06-2024] Silvano, Nicoletta, i Carabinieri: lettera a Mattarella

Dal 3 giugno Nicoletta è nuovamente agli arresti domiciliari, con divieto di comunicare. Il giorno del decesso di Silvano si sono presentati a casa loro i Carabinieri per notificare una diffida: una notte di tre settimane prima, alle 2, Nico non aveva risposto alla scampanellata di controllo della presenza a domicilio. Erano giorni di continua, amorevole ma estenuante assistenza al marito sofferente. L'accanimento ha fatto scaturire una lettera al Presidente Mattarella da la Rete delle Mamme da nord a sud


 

 

[29-06-2024] Ciao, Silvano

Silvano Giai, compagno di Nicoletta Dosio, se n'è andato ieri. Era malato da molto tempo e nell'ultimo anno ha sofferto tanto ma sempre con grande dignità. I No Tav di ogni latitudine lo hanno incontrato in quella che è tuttora una sede imprescindibile del Movimento, La Credenza, trattoria ed associazione culturale di Bussoleno che gestiva con Nicoletta. E poi lo hanno rivisto in qualsiasi iniziativa No Tav. Mancherà un importante punto di riferimento organizzativo al Movimento ed alla sinistra valsusina, mancherà all'amore di Nicoletta e all'affetto di tutti noi. Ciao, Silvano. Il saluto di Bianca e Alberto; il commiato di Ermelinda


 

[19-06-2024] Susa: uso improprio di pulpito

Capita ormai che i Carabinieri predichino in chiesa. A volte col nobile intento di allertare gli anziani sui rischi di truffe; altre volte allargandosi a temi ancora più impropri in quella sede. Così è stato Domenica 16 giugno nella chiesa di Sant’Evasio a Susa, quando il Capitano della locale Compagnia si è lanciato in giudizi denigratori dei manifestanti del giorno precedente. Forse gli era sfuggito che l'iniziativa fosse diretta contro l'infiltrazione delle mafie nel Tav e nelle grandi opere. Presenti nel corteo del sabato, ma anche alla messa in questione, i Cattolici per la Vita nella Valle hanno risposto con un comunicato. Anche dal Movimento No Tav sono giunte parole di esecrazione.


 

 

[10-06-2024] Report dall'incontro No Tav franco-italiano del 2 giugno

Domenica 2 giugno si è svolto ad Aoste, in Savoia, una giornata di incontro tra No Tav francesi ed italiani convocato ad un anno dalla manifestazione internazionale in Maurienne. Pur inserito tra momenti di convivialità e musica, si è tenuto un confronto tra gli attivisti dei due Paesi che ha consentito un utile aggiornamento reciproco sulle lotte contro l'opera, sui lavori in corso ed il loro impatto su ambiente e salute. Anche in Francia il prefetto si è distinto per un'ordinanza che ha fatto perquisire auto e bagagli dei partecipanti alla ricerca di ... armi! Leggi il resoconto di Hélène Gallo


 

 

 

 

[10-06-2024] Tav Torino-Lione: a che punto è davvero

Ospitiamo un'intervista ad Alberto Poggio della Commissione tecnica dei Comuni pubblicata sul sito lifegate.it il 16 maggio scorso. Poggio compie un escursus aggiornato sui lavori in corso per l'opera sia in Italia, sia in Francia riguardo al tunnel di base ed alle tratte nazionali di adduzione e non tralascia di aggiornare i costi di realizzazione. Leggi


 

 

[05-06-2024] Nicoletta Dosio di nuovo agli arresti domiciliari

Da lunedì 3 giugno Nicoletta è nuovamente ai domiciliari su decisione della giudice Elena Massucco in esecuzione di una condanna definitiva per il reato di evasione (1 anno e 9 mesi). Come atto di disobbedienza civile, la Dosio aveva deciso di violare più volte gli arresti domiciliari, ritenendo che fosse una misura ingiusta e sproporzionata rispetto ai fatti contestati. Si spostò in tutta Italia per affermare questi principi, partecipando a manifestazioni e iniziative, per poi tornare sempre a casa sua a Bussoleno, nel segno della campagna “Io sto con chi resiste”


 

[03-06-2024] Vicenza: occupato un bosco per difenderlo dal cantiere Tav

Dopo il blitz di metà aprile, a Vicenza continua la lotta contro l'insediamento del cantiere Tav. L'area allora liberata è stata pacificamente invasa e gestita come un bene comune della città. Si tratta di 11.000 metri quadri su cui insisteva parte dell'ex stabilimento Lanerossi che col tempo si sono rinaturalizzati a bosco, con tanto di fauna piccola e grande. Sul fronte di difesa del verde ci sono le realtà No Tav vicentine, con a fianco le associazioni ambientaliste (che hanno anche presentato un ricorso al Tar) , i Medici per l'Ambiente, i centri sociali, i Fridays for Future e vari comitati ecologisti. «Noi abbiamo bisogno degli alberi. Ora gli alberi hanno bisogno di noi» Leggi


 

 

[29-05-2024] Cancerogeni Pfas: i limiti di legge fissati in Italia per l'acqua potabile non proteggono la nostra salute

Il nostro Ministero della Salute ha fissato i limiti per la presenza nelle acque potabili degli inquinanti più pericolosi della grande famiglia dei Pfas (sostanze alchiliche perfluorurate e polifluorurate). Per il Pfoa il massimo ammissibile è 500 nanogrammi (ng) per litro mentre per il Pfos è 300 ng. La politica non ha tenuto conto delle indicazioni scientifiche dell'Istituto Superiore di Sanità, che indicava limiti molto più cautelativi, rispettivamente 30 ng e 65 ng. In vari Paesi d'Europa e del mondo vigono limiti assai più bassi, anche di molto, dell'ordine di 2-4 ng per litro riferiti oltretutto alla somma di 4 composti (Pfoa, Pfos, Pfna e Pfhxs). Vedi


 

 

 

 

[29-05-2024] Torino: 8 studenti manganellati e ora denunciati

La mattina dell'8 dicembre 2023 un centinaio di persone erano alla stazione torinese di Porta Nuova per prendere un treno diretto a Susa, dove era convocata la manifestazione No Tav. Vennero caricati dalla polizia ed ora, a sei mesi dai fatti, per 8 di loro scatta una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Leggi


 

 

 

[26-05-2024] Emendamento leghista al ddl "sicurezza": pene fino a 25 anni per chi ostacola i cantieri delle grandi opere

L'emendamento in questione è stato presentato dal deputato della Lega Igor Ghezzi in Commissione Affari costituzionali della Camera: nel caso di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale commessa al fine di impedire la realizzazione di un’opera pubblica o di un’infrastruttura strategica la pena potrebbe variare da 4 a 25 anni. Una detenzione tripla rispetto alla corruzione e ad altri reati gravi come la rapina. Ad ulteriore conferma della svolta autoritaria e repressiva nei confronti di chi dissente. Leggi.


 

 

 

 

[23-05-2024] Iniziato l'ampliamento del cantiere dell'autoporto

Martedì 21 Sitaf ha realizzato operazioni di allargamento dell'area di cantiere a San Didero installando nuove recinzioni. La sera stessa gli attivisti No Tav, dopo il consueto apericena al tendone del presidio, si sono diretti ai nuovi manufatti, ricevendo la solita accoglienza con lacrimogeni dai militari di guardia.


 

 

 

[04-05-2024] Con 6 anni di ritardo Sitaf inizia a costruire il primo svincolo della A32 a servizio del cantiere Tav di Chiomonte

La discussa società di gestione dell'autostrada A32 informa che dal 6 maggio fino al 15 luglio 2024 (almeno) sarà chiusa al traffico la galleria "Giaglione" in direzione Torino per poter avviare la costruzione del primo dei due svincoli dentro al cantiere della Val Clarea. Sono da prevedere mesi di code e forti disagi al traffico. I primi lavori partono dunque con 6 anni di ritardo su quella che era prevista come la data del completamento di entrambi gli svincoli (2018). Leggi


 

 

 

 

[03-05-2024] Terzo morto sul lavoro nei cantieri Tav in Francia

Telt oggi informa che nel pomeriggio di ieri un lavoratore impegnato nel cantiere Tav di Saint Julien Montdenis (Savioa) ha perso la vita all'interno della galleria in cui operava. E' stata avviata un'inchiesta sulle cause. Si tratta del terzo decesso sul lavoro nei cantieri francesi della Torino-Lyon da Luglio 2023. Vedi


 

 

 

 

[21-04-2024] Vicenza: le reti del cantiere Tav non stanno su

Iricav Due, general contractor della tratta vicentina del Tav, aveva dato mandato alle aziende appaltanti di recintare quelle che dovrebbero diventare le prime aree di cantiere. Nel pomeriggio di giovedì 18 alcuni attivisti No Tav hanno smontato ed arrotolato le reti arancioni, per restituirle direttamente ad Iricav, depositandole davanti alla sua sede cittadina.


 

 

 

[21-04-2024] Comunicato di Pro Natura Alta Valsusa sul muro di silenzio che protegge la 'ndrangheta

Sembrerebbe passato pressoché inosservato (almeno in Piemonte e soprattutto nell’area direttamente interessata da queste attività criminali, cioè la Val di Susa) l’appello lanciato dal Questore di Torino, Vincenzo Ciarambino, alle Amministrazioni pubbliche ed ai cittadini tutti. L'appello del Questore è rompere il muro del silenzio che si stende intorno al crimine organizzato nel nostro territorio. Leggi


 

 

 

 

[16-04-2024] Sette No Tav condannati a 10 mesi in Cassazione

Per 7 partecipanti alla manifestazione No Tav del 27 Luglio 2019 al cantiere di Chiomonte sono state confermate dalla Cassazione le condanne inflitte nel processo di appello. Per aver smontato un cancello che sbarrava la "zona rossa" intorno al cantiere vennero accusati di danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e violazione dell'ordinanza prefettizia.


 

[11-04-2024] Torino: affarismo elettorale e collusioni a sinistra nascono dall'innesto dei socialisti nel Pd

La corrente di sinistra del Psi torinese aveva una componente calabrese con a capo Franco Froio, il protagonista nei primi anni '90 della costruzione dell'autostrada della Sitaf in Valsusa. Gestì le compensazioni ai Comuni e gli appalti di movimento terra ed asfaltatura, nonché assunzioni clientelari di politici caduti in disgrazia. In Sitaf lo raggiunse Salvatore Gallo (di cui abbiamo già detto), stessa corrente socialista calabrese, che proseguì nella medesima politica clientelare con i suoi risvolti elettorali. Questi Socialisti confluirono poi nel Pd, all'interno della corrente "fassiniana" dove generarono il protagonismo di altri attori dell'affarismo come ad esempio Mauro Laus. Ciò risulta da varie inchieste giudiziarie, fino a quella dei giorni nostri (denominata "Echidna")


 

[08-04-2024] La classica catena appalti-favori-voti: il "sistema Torino" del Pd che emerge dalle intercettazioni

E' la Sitaf, concessionaria della A32, lo snodo che nell'inchiesta sulla presenza della 'ndrangheta nei cantieri coniuga l'infiltrazione mafiosa col clientelismo politico. Il burattinaio principale Salvatore Gallo, ex Psi passato al Pd, era stato dirigente Sitaf e da quella posizione aveva costruito il suo vasto potere clientelare dentro l'azienda e nel Comune di Torino (azionista Sitaf fino a 10 anni fa). Potere con cui controllava pacchetti di voti al partito. L'altro perno del malaffare era l'ex AD della Sitalfa, Roberto Fantini, che riusciva a manovrare l'assegnazione degli appalti. Oggi Gallo è indagato per peculato, estorsione e corruzione elettorale; Fantini per concorso esterno in associazione mafiosa, per aver favorito le 'ndrine di Brandizzo. E quest'ultimo soggetto, coi voti del Pd, era stato nominato dalla giunta regionale membro di Orecol, organismo chiamato a vigilare su legalità e appalti...


 

[05-04-2024] Nel Torinese la 'ndrangheta non molla la presa sui cantieri: autostrada A32 e Tav

Al termine di indagini coordinate dalla DDA e durate 7 anni, ieri sono state eseguite 9 misure cautelari, 3 in carcere e 6 ai domiciliari, per associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, riciclaggio, estorsione, ricettazione e detenzione illegale di armi. Riguardano esponenti della ‘ndrangheta legati alle famiglie calabresi Nirta e Pelle di San Luca, con base a Brandizzo (To). Con loro anche l'ex AD della Sitalfa del gruppo Sitaf, concessionaria dell'autostrada Torino-Bardonecchia, che aveva favorito le ditte mafiose nella manutenzione della A32 e nelle "grandi opere" (ossia i lavori propedeutici al Tav. I giornali lo lasciano intendere, senza essere espliciti)


 

 

[04-04-2024] Telt avvia l'esproprio di case a Susa

Nella frazioni della piana di Susa lo scorso Luglio erano arrivate le notifiche di espropri di terreni per far posto ai cantieri dell'interconnessione Tav. Nelle scorse settimane i proprietari di tre fabbricati di San Giuliano (area della futuribile stazione internazionale) sono stati avvisati dell'imminente procedura di acquisizione che porterà, nell'arco di 1-3 anni, alla demolizione degli stessi. Il Comitato No Tav informa i cittadini di questa accelerazione attraverso il testo di un volantino in distribuzione nei mercati ed in centro città.


 

 

 

 

[31-03-2024] Crisi politica al Comune di Chiomonte

In tre abbandonano la maggioranza nel momento in cui si dovrebbe deliberare l'impiego dei fondi di compensazione del Tav. Viene ripetutamente fatto mancare il numero legale nei Consigli comunali, che non riescono più a riunirsi formalmente. Sarà forse a causa di orientamenti diversi sulle compensazioni, ma certo anche per riposizionamenti politici a pochi mesi dalle elezioni comunali. Vedi


 

 

[28-03-2024] Lo Stato francese condannato per i Fogli di via ai No Tav italiani di Giugno 2023

In vista delle manifestazioni No Tav del 17 Giugno scorso in Francia il Ministero dell'Interno emise centosette "divieti amministrativi territoriali" (IAT) nei confronti di attivisti stranieri, tra cui 50 Italiani. Subito 32 di loro fecero ricorso ai tribunali amministrativi di Parigi e di Grenoble. Due giorni fa quello parigino ha emesso le prime quattro sentenze contro il governo francese annullando gli IAT ed i respingimenti; gli interessati saranno risarciti con 500 euro per i danni subiti e 1.500 euro per le spese legali. Restano da attendere le altre 28 sentenze. Ecco i dettagli nella traduzione dell'articolo di Mediapart Francia


 

 

 

 

[23-03-2024] Il Movimento No Ponte si ricompatta e riprende vigore

Oggi e domani a Messina, al Forte San Jachiddu sono in programma trekking informativi sui luoghi deputati ai cantieri dell'opera folle, momenti assembleari e spazi di socialità e convivialità, proiezioni e concerti. Una full-immersion di due giorni per rilanciare la lotta No Ponte


 

[22-03-2024] Cambia il progetto di attraversamento Tav di Rivalta torinese

Mercoledì 20 si è tenuto a Rivalta un Consiglio comunale aperto con una nutrita partecipazione di cittadini. Era l'occasione creata dal Comune per ascoltare da Rfi, Italferr e dal Commissario Tav Mauceri la descrizione di nuove varianti al progetto di tracciato in Rivalta, tra lo sbocco dalla galleria S. Antonio e lo scalo merci di Orbassano. Sui campi fertili il progetto preliminare del 2011 prevedeva un rilevato realizzato con lo smarino della galleria (la c. d. "duna"); ora la si vorrebbe parzialmente eliminare sostituendola con un viadotto ferroviario di 500 m. con 4 binari. Soluzione che intende mitigare i rischi di allagamento, però non migliorerà di sicuro l'impatto devastante dei cantieri. Leggi


 

 

 

[21-03-2024] Lavori di adeguamento nella galleria Mompantero della A32: spunta l'amianto

In uno dei numerosi cantieri aperti sull'autostrada Torino--Bardonecchia i lavori di adeguamento alle nuove leggi all'interno della galleria "Mompantero" hanno rivelato la presenza di amianto (rocce di serpentinite spesso rinvenute negli scavi valsusini). La zona è prossima all'imbocco del futuribile tunnel di base Tav, il cui progetto ipotizza di incontrare proprio lì il minerale per alcune centinaia di metri di profondità: oggi c'è una conferma anticipata della sua effettiva presenza. Leggi


 

 

 

[19-03-2024] Susa: il grave ultradecennale impatto dei cantieri Tav nella piana

Il Comitano No Tav Susa-Mompantero inizia da oggi la distribuzione ai cittadini di un esauriente opuscolo informativo che illustra gli impatti dei previsti cantieri Tav in tutta la piana verso Bussoleno densamente infrastrutturata. Il documento analizza, per ciascuna borgata della piana, le conseguenze in tema di accessibilità e viabilità, salute degli abitanti, disponibilità idrica, economia locale. Eccone anche una versione pdf da scaricare.


 

[16-03-2024] Pfas in Piemonte: 4 esposti di Greenpeace

In Europa le aree di inquinamento da Pfas sono molto estese: la mappa (ricavata da foreverpollution.eu; qui la loro versione interattiva) ne dà immediata evidenza, riportando in rosso i punti di contaminazione provata ed in blu quelli di contaminazione presunta. Ampie fasce di cittadini sono dunque a rischio, ma le istituzioni fanno tuttora muro di gomma sull'argomento. A cominciare dalla Regione Piemonte che, interpellata da Greenpeace sui dati di inquinamento delle acque, di fatto non ha consentito l'accesso agli atti "guadagnandosi" così 4 esposti alle Procure di Torino, Ivrea, Alessandria e Novara. L'iniziativa sul piano legale è senz'altro meritoria, anche se la Storia insegna che le lotte sul terreno dei rischi ambientali per la salute non possono fare a meno della mobilitazione dei cittadini in prima persona. In Valsusa si è cominciato da un'assemblea popolare a Chiomonte lo scorso 6 Marzo: qui la videoregistrazione degli interventi dei relatori.


 

 

 

[14-03-2024] Rivalta di Torino: ancora carotaggi?

Lo scorso lunedì 11 è comparsa nuovamente una trivella a Rivalta, lungo via San Luigi: il Comune ha confermato trattarsi di carotaggi per il progetto Tav. La storia delle trivellazioni qui dura da 8 anni, evidentemente il progetto non è ancora ultimato! Mercoledì 20 si terrà un Consiglio comunale cui il commissario Mauceri sarà collegato in videoconferenza. I Rivaltesi No Tav, invece, ci saranno in presenza.


 

[11-03-2024] Ciao, Stefanino

Stefanino se n'è andato stamattina, inaspettatamente. Lui era Stefano Milanesi, 67 anni, conosciuto da tutti coloro che hanno frequentato almeno per un po' il Movimento No Tav. Era un solido riferimento dentro al Comitato di Lotta Popolare di Bussoleno: in qualsiasi evento, riunione, iniziativa di informazione e soprattutto di lotta era presente, come la sua compagna Ermelinda. Di idee ben consolidate, allergico alla retorica, concreto, pacato e sorridente fino a prova contraria nelle discussioni franche coi compagni. Non amava apparire ma metteva sempre la faccia, fiero e determinato, nelle azioni di lotta. La sua vita è stata tutta in direzione ostinata e contraria. Ciao Ste, ci hai basiti stamattina e ci manchi già tanto.


 

[06-03-2024] Compensazioni Tav: ultimo round di assegnazioni

Con puntualità pre-elettorale (presente il Ministro Salvini) un protocollo firmato lunedì 4 in Regione definisce la distribuzione tra i Comuni degli ultimi 50 milioni di compensazioni, sul totale generale di 96. Nella tabella riassuntiva per ogni Comune compaiono in colonna C le attuali assegnazioni e nella D le cifre totali incassate. Un articolo di Valsusa-oggi ricorda la finalizzazione di parte dei fondi ai progetti presentati da alcuni Comuni; per altri la motivazione non è così chiara e ciò ha rinfocolato le mai sopite polemiche in tema di compensazioni. Tra i Valsusini ripartono le critiche ai Sindaci No Tav "voltagabbana" (ricordate la foto di Dicembre scorso con Salvini?) e i cittadini di Mattie in una lettera chiedono esplicitamente conto alla propria prima cittadina.


 

 

 

[04-03-2024] Prime recinzioni di cantiere a Salbertrand

A fine Febbraio sono state recintate a Salbertrand le aree destinate ad ospitare gli svincoli autostradali della A32 a servizio del futuro cantiere industriale Tav. Le reti mirano ad isolare quella che sarà la zona di accesso all'impianto ed i suoi collegamenti attuali con la piccola viabilità ordinaria esistente. Di fatto vanno a lambire le aree di servizio Gran bosco Est ed Ovest sull'autostrada. Vedi i dettagli e le immagini


 

 

[04-03-2024] In Francia si lotta contro i PFAS

Sabato 2 Marzo a Lione oltre 300 attivisti di Extinction Rebellion e Youth for Climate vestiti di tute bianche sono entrati nel recinto dello stabilimento chimico Arkema che scarica nel Rodano quantità considerevoli di composti perfluorurati (PFAS). Il fiume li trasporta in due bacini idrografici che forniscono acqua corrente a un centinaio di comuni (circa 220.000 persone). Gli attivisti ambientali hanno abbandonato il sito dopo pochi minuti, lasciando scritte e striscioni di denuncia. Finora le cause intentate da cittadini e loro amministrazioni non hanno avuto esito. Leggi


 

 

 

[04-03-2024] Firenze: danni dal tunnel Tav sotto la città

Lo scavo dei due tunnel Tav che sottoattraversano Firenze interferiscono con i contemporanei cantieri della tranvia in superficie e mettono in crisi la stabilità degli edifici soprastanti al passaggio della talpa. Le subsidenze, ossia i cedimenti dovuti agli scavi potrebbero coinvolgere centinaia di edifici, migliaia di famiglie. Le criticità dell’opera, denunciate da ventanni dal locale comitato No Tav, non sono state mai prese in considerazione.


 

[02-03-2024] La maledizione dei tunnel tra Italia e Francia

Tempi e costi di realizzazione lievitano in maniera spropositata anche per trafori stradali: è il caso del Tenda (3 Km), sulla statale 20 tra Limone Piemonte e la val Roja francese. L'angusta galleria del 1882, non più adeguata alle dimensioni dei mezzi attuali costretti al senso unico alternato, doveva essere affiancata da una nuova canna monodirezionale parallela, il "Tenda bis"; in seguito sarebbe stato ammodernato anche il tunnel originale per il senso di marcia opposto. Nel 2017 la Procura cuneese sequestrava il cantiere avviato cinque anni prima per frode nelle pubbliche forniture. Tra rescissioni di contratti, subentro di nuove imprese, alluvioni e frane del versante, si finisce per riprendere i lavori a novembre 2021. Da lì in poi la stima di apertura al traffico è slittata continuamente. E' stato nominato ovviamente un Commissario straordinario all'opera, ma la data slitta ugualmente: non sarà più Giugno 2024, forse Settembre... Anche i costi variano, non bastano più i 255 milioni preventivati. I Francesi vogliono vederci chiaro, parlano di "commedia dell'arte" e tardano a stanziare la loro quota del 42%. L'intero film pare seguire un copione già noto.


 

[15-02-2024] Da dove provengono i Pfas delle acque valsusine? Una prima ipotesi includerebbe la galleria Tav

L'articolo pubblicato martedì 13 Febbraio da Luna Nuova, storico periodico locale, riporta un'ipotesi avanzata dal presidente di Pro Natura Mario Cavargna (master europeo in Ingegneria ambientale). Basandosi sulla consuetudine di utilizzo di prodotti contenenti Pfas nella realizzazione di tunnel, Cavargna ritiene plausibile che le alte temperature sui fronti di scavo e la conseguente ventilazione forzata di espulsione dell'aria possano interferire nei naturali moti convettivi di una valle e favorire la dispersione degli inquinanti anche fino alle altitudini di inversione termica (1.000 - 1.200 m.). Ciò spiegherebbe gli elevati valori di Pfas riscontrati a Chiomonte e Gravere (orograficamente prospicienti la galleria Tav in Clarea) ed a Bardonecchia (sede dello scavo della seconda canna del tunnel autostradale). La tesi dovrà essere verificata e corroborata da approfondimenti: la ricerca delle fonti è appena all'inizio e dovrà aprirsi a 360 gradi, ma intanto c'è un primo spunto su cui confrontarsi anche con realtà analogamente inquinate (Tav Terzo valico nell'alessandrino e Pedemontana in Veneto) Leggi


 

[09-02-2024] Acquedotti inquinati da PFAS anche a Torino e provincia, con punte in Valsusa

La nota associazione Greenpeace sta conducendo da tempo una campagna contro gli inquinanti PFAS (sostanze alchiliche perfluorurate e polifluorurate) che, immessi nell'ambiente da varie lavorazioni, si accumulano senza degradarsi (se non in tempi lunghissimi) e finiscono per andarsi a depositare anche nell'acqua. Il problema è che alcune di queste sostanze sono cancerogene. Lo studio di Greenpeace ha messo a fuoco quanto le PFAS siano presenti negli acquedotti del Piemonte: sono disponibili i risultati in un report ed in una mappa interattiva. Ma da dove provengono in maggior misura le PFAS? Se nel caso dell'alessandrino la maggior fonte è chiara, la Solvay di Spinetta Marengo, quale può essere la sorgente in Valsusa, specie nei Comuni montani dell'alta valle come Chiomonte, Gravere e Bardonecchia (hanno i dati più alti, vedi le pagine 29-33 del report) dove non ci sono industrie chimiche? Su questo bisogna indagare a fondo. Al momento la collaborazione delle istituzioni ai vari livelli non è affatto scontata. La lotta dei cittadini organizzati contro questo pericoloso inquinamento è attiva in altri territori, come in Veneto; sarà opportuno collegarsi a queste esperienze già in campo.


 

[09-02-2024] Dubbia legalità degli ultimi fogli di via

Nel suo articolo sul sito del Centro Studi Sereno Regis, Roberto Mairone approfondisce quanto emerso dalla conferenza stampa dello scorso 3 Febbraio in merito agli ultimi fogli di via notificati dalla Questura torinese ad attivisti No Tav. L'analisi si basa sia sugli interventi dell'avvocato difensore Valentina Colletta circa il profilo legale dei provvedimenti emessi, sia sulle prove testimoniali dei destinatari che in realtà non parteciparono ai fatti contestati. Ne esce confermata la già supposta pretestuosità dei suddetti fogli di via ed emerge la probabile volontà di reprimere a priori il dissenso anche restringendo la libertà di movimento degli oppositori. Legali e assistiti hanno impugnato tutti gli atti attraverso il ricorso gerarchico al Prefetto ed inoltre, per alcuni casi, è stato presentato anche il ricorso in via di autotutela al Questore. Leggi l'analisi puntuale


 

 

[04-02-2024] Presidio di San Didero: volano via i fogli di via

Ieri mattina ha avuto luogo sul piazzale del presidio di San Didero una conferenza stampa del Movimento No Tav. Avvocati ed attivisti hanno denunciato la pretestuosità della recente, ennesima notifica di numerosi, "fogli di via" dai comuni di Bruzolo, San Didero, Venaus, Chiomonte e Giaglione: intendono evidentemente colpire gli organizzatori dell'annuale Festival ad alta felicità, molti dei quali non erano presenti ai fatti contestati. Al termine della conferenza i fogli di notifica, arrotolati e legati a palloncini, sono volati in cielo davanti alle reti del cantiere dell'autoporto. Vedi


 

[02-02-2024] Torino: il futuro dei Centri Sociali

Lo scorso 30 Gennaio la Giunta comunale di Torino ha approvato una delibera che avvia il percorso di trasformazione del Centro Sociale Askatasuna in "bene comune della città". E' una alternativa di buon senso al classico sgombero violento dello stabile occupato di Corso Regina. Una svolta che in qualche misura riconosce la carenza di spazi di aggregazione sociale nel quartiere cui l'Aska ha sopperito fin dal 1996. La soluzione è maturata grazie al "lavoro diplomatico" di un comitato di personalità garanti della transizione; alla fine anche gli occupanti hanno dato fiducia alla prospettiva di un progetto compartecipato. Il percorso inizierà col rilascio volontario dei locali per consentire la ristrutturazione che metta in sicurezza l'edificio: ovvio che da lì in poi i tempi di realizzazione potrebbero fare la differenza e determinare il successo o meno dell'operazione. Operazione che qualcuno ha definito "di legalizzazione" del Centro Sociale più noto di Torino: si sono levati strepiti della destra e dei sindacati di Polizia che erano convinti di essere ormai ad un passo dallo sgombero, dopo aver fatto pressione a tutti i livelli istituzionali. Una coda avvelenata è stata messa, in ultimo, ad opera della Digos, che con consueto tempismo ha notificato oggi 12 misure cautelari ad altrettanti militanti del centro.


 

 

[26-01-2024] Una diversa idea di ordine pubblico

Si è svolto a Torino lo scorso 15 Gennaio un convegno sull'asfissiante repressione che sempre di più si accanisce sul dissenso politico e sulle militanze sociali ed ambientali: sintomo, come minimo, di una "democrazia autoritaria" che intende vietare ogni conflitto coi poteri dominanti. Lo hanno organizzato l'Associazione Giuristi democratici, Magistratura democratica, il Coordinamento antifascista di Torino, il Gruppo Abele, il Centro studi Sereno Regis e l'associazione Volere la luna. Grazie a quest'ultima si possono visionare le registrazioni delle varie relazioni e consultare la sintesi dei tre punti principali emersi dalla giornata.


 

 

 

[26-01-2024] Accanimento del Tribunale di Torino

Dalla scorsa estate il No Tav Giorgio Rossetto è sottoposto all'obbligo di dimora a Bussoleno e contemporaneamente al regime di sorveglianza speciale. In questi mesi, come era suo diritto, Giorgio ha richiesto per ben 18 volte al Tribunale il permesso di potersi eccezionalmente muovere da casa per visitare gli anziani famigliari, presenziare ad una riunione su di un progetto di cui è responsabile, partecipare ad una commemorazione, ad un funerale... Permesso sempre puntualmente negato.


 

 

 

[24-01-2024] Sabato 3 Febbraio manifestazione a Modane: ripristinare la ferrovia storica!

La linea ferroviaria internazionale Modane-Bussoleno è tuttora seriamente danneggiata a La Praz da una frana verificatasi il 27 Agosto dello scorso anno; dopo 5 mesi non è ancora stato intrapreso il pieno ripristino, per il quale si parla di fine 2024. Mentre la propaganda è tutta per il Tav Torino-Lione, non si fa nulla per i servizi pendolari e merci delle valli della Maurienne e dell'Arve. Leggi . Vedi anche il comunicato originale in Francese


 

[16-01-2024] Il Tav cancella le testimonianze della Storia

L'ultimo step di allargamento del cantiere Tav in Clarea, avviato il 21 Novembre scorso in concomitanza al sequestro del Presidio No Tav dei Mulini, ha provocato la demolizione di manufatti emblematici dell'epoca proto-industriale locale, quali peste per la canapa e macine per ricavare l'olio dalle noci. Intanto Telt fa eseguire vari sondaggi archeologici nella piana di Susa e spuntano testimonianze del periodo romano e non solo. Peccato che poi, come accaduto anche sul lato francese del progetto, lo stravolgimento del territorio proceda come si non si fosse rinvenuto nulla, ed il patrimonio storico-culturale vada perso per sempre. Leggi in proposito su Pressenza l'articolo di Monica Gagliardi, attivista No Tav e già Consigliera comunale di Giaglione.


 

 

 

 

[06-01-2024] Il punto sui lavori preliminari al Tav lato Italia alla fine del 2023

Gli interventi a vario titolo propedeutici alla realizzazione del Tav sul territorio italiano procedono, ma lentamente. Abbiamo composto una scheda sintetica su questi lavori per dare l'idea dello stato attuale e della loro velocità di avanzamento. Sono sei le aree osservate: val Clarea, Salbertrand, San Didero, piana tra Susa e Bussoleno, Rosta e Rivalta di Torino. Buona lettura