Torino-Lione

A che punto siamo?
(ultimo aggiornamento: 02-Mag-2008 )

In questa pagina presentiamo documenti e articoli di stampa riferiti in particolare alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione.

TAV: a che punto siamo... sui progressivi sviluppi delle vicende legate all’Alta Velocità ferroviaria Torino-Lyon

Periodo: da Luglio 2007
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Gli articoli e i documenti sono presentati in ordine cronologico (i più recenti per primi

  • L'Osservatorio non si cura più della propria dignità (30/4/08)
    Il 22 Aprile Virano poneva all'Osservatorio l'esigenza di passare subito a trattare il problema delle alternative di tracciato per la nuova linea Torino-Lione, dato che il tempo stringe stante la scadenza del tavolo al prossimo 30 di Giugno. I tecnici rappresentanti della Valle dichiaravano di non avere mandato per trattare l'argomento e che gli accordi prevedevano di concludere prioritariamente l'analisi sul nodo di Torino, ben lungi dal traguardo.
    Com'è andata a finire? Che la successiva riunione dell'Osservatorio, il 29, stabiliva: non c'è problema, si conclude l'analisi del nodo entro Maggio ed entro Giugno l'analisi dei tracciati (pardon, Scenari; no, pardon, Tracciati; no pardon, Scenari, no, pard...). Semplice, no?
    Tutti fingono di dimenticare che se ci sono voluti un anno e 4 mesi di riunioni settimanali per definire il quadro tecnico dell'esistente (che per di più dimostra l'inutilità di una nuova linea) non è pensabile di poter trattare sbrigativamente in uno-due mesi l'argomento-clou del contendere, ossia il "dove/come si farebbe la nuova linea". Paragonando, oltre tutto, 3 ipotesi: il progetto LTF-RFI "sinistra Dora" del 2002 (unico vero, anche se devastante, progetto), l'indefinito percorso presentato nel Luglio 2007 da Di Pietro alla UE; un'idea dell'ultimo momento, ovviamente di dubbia consistenza, avanzata dalla Provincia di Torino.
    Ufficialmente, comunque, le parti hanno trovato questo accordo procedurale per proseguire nei lavori del tavolo [vedi la cronaca della riunione], anche se gli amministratori valsusini enfatizzano la condizione di un via libera dal nuovo governo [vedi comunicato].
    Ci si prende in giro?
    Torino ha un nuovo prefetto, Paolo Padoin, che ha voluto incontrare i sindaci della valle di Susa perché: "Sono convinto che il compito di un prefetto sia quello di far di tutto per evitare che una situazione difficile diventi oggetto di interventi di ordine pubblico".

  • Un Piano Strategico di Sviluppo locale? 5 rotonde! (29/4/08)
    Pur trovandosi fuori dalle valli olimpiche, nel 2005-2006 il comune di Giaveno era riuscito a ottenere fondi per opere connesse (?) ai giochi invernali e con questi realizzare parte di un centro sportivo polifunzionale. Proseguendo nella sua linea "acchiappafondi" anche ora che il suo territorio non pare più interessato dalla Torino-Lione, si presenta come primo Comune a fare precise richieste alla Cabina di Pilotaggio della Provincia.
    Leggere la sua "lista della spesa", che totalizza 16,5 milioni di Euro, rivela quale concezione di Piano Strategico di Sviluppo abbiano certi amministratori locali.

  • NO-TAV e voto del 13 Aprile in Valle Susa (25/4/08)
    Già prima del voto il deputato FI (ora Pdl) di zona, Osvaldo Napoli, sicuro della propria terza rielezione alla Camera (col sistema che sappiamo), prefigurava una sua lettura interessata di risultati prevedibili: se in val di Susa la somma dei voti dati ai partiti che a livello nazionale vogliono il TAV è superiore al 50%, significa che i SI-TAV prevalgono sui NO-TAV.
    Questa condizione si era per la verità già verificata nel 2001 e perfino nel 2006, ma non si direbbe che ciò abbia inciso sulla determinazione dell'opposizione all'opera.
    In ogni caso, puntuale all'indomani delle elezioni e con l'accompagnamento di qualche coretto bipartisan, Napoli lanciava il suo forte contributo alla campagna mediatica in atto da qualche tempo: Visto? Non servirà nemmeno fare un referendum. La valle ha cambiato idea, l'80% dei cittadini ha mostrato, col voto, di essere favorevole al TAV (a lui, a tanti altri politici, piacerebbe molto che fosse così).
    A tutti noi, qui, era chiara la strumentalità a cui ci ha abituati l'onorevole, ma il messaggio ha creato qualche apprensione tra sostenitori e simpatizzanti NO-TAV fuori dalla valle.
    Ecco, allora, per chi fosse interessato a capire, un contributo alla lettura ragionata dei risultati locali delle elezioni.

  • Affermazioni dei big PD: ci aspettavamo le smentite dei sindaci (22/4/08)
    Lettera aperta ai rappresentanti della valle di Susa nell'Osservatorio tecnico e ai sindaci del Tavolo politico (pubblicata sulla rubrica Opinioni di Luna Nuova)
    Abbiamo ricevuto poco prima delle elezioni la lettera firmata da Chiamparino, Saitta, Bresso, Morgando, e inviata dal Partito democratico a "tutti gli abitanti della valle di Susa" . Ci sono alcune affermazioni che riguardano il ruolo dell'Osservatorio Tecnico che vi coinvolgono direttamente, e di cui quindi vorremmo chiedervi conto.
    Nel successivo numero del giornale (25/4/08) arriva la sola risposta del Prof. Tartaglia (rappresentante tecnico della Com. Mont. Bassa Valle di Susa nell'Osservatorio)

  • Comitato di Pilotaggio: la posizione del Comune di S. Giorio
    La lettera del sindaco alla rubrica “Opinioni” (su Luna Nuova del 22/4/08 – pag. 5) riporta i motivi per cui S. Giorio è contrario a partecipare alla "cabina" di pilotaggio.

  • Un altro tavolo! La Bassa Val di Susa entra nel Comitato di Pilotaggio della Provincia di Torino con 3 Sindaci. (18/4/08)
    Decisione sempre più contrastata nella Conferenza dei Sindaci: 10 Consigli comunali contrari a far parte del nuovo organismo (sia pure con varie motivazioni) e 14 favorevoli (sia pure con una serie di riserve). Risultato: partecipano, con Ferrentino, Mattioli (Avigliana) e Durbiano (Venaus). Al solito, Ferrentino vuol essere rassicurante: "Sia chiaro che se qualcuno vorrà forzare la mano e discutere di compensazioni, così come siamo entrati usciremo immediatamente dalla cabina"
    Ma il presidente della Provincia, Saitta, chiaramente gongola: "Sarà uno strumento utilissimo, che non sarà in contrapposizione all'Osservatorio tecnico. Soprattutto, anche quando il lavoro di Virano sarà terminato questo sarà un organismo di concertazione che resterà a Torino"
    [VEDI gli articoli di Marco Giavelli da Luna Nuova del 18/4/08 - pag. 4]

  • Bell'esempio l'ultima "grande opera" in Valsusa:
    I guai della centrale idroelettrica di Pont Ventoux
    (12/4/08)
    E' un emblema sotto i nostri occhi, situata proprio di fronte al presidio NO-TAV di Venaus.
    La più grande idroelettrica d'Italia, una delle maggiori in Europa. E' costata il doppio del preventivo; doveva essere inaugurata nel 2000 e non si riesce a collaudarla neppure oggi, 8 anni dopo. Dal Politecnico di Torino la denuncia della situazione. La ditta Astaldi, che l'ha realizzata, aspetta forse di dichiarare il flop DOPO che la conduzione sia stata presa in carico da IRIDE?
    E' una centrale in caverna, scavata con enormi problemi (raddoppiati i tempi di costruzione) nella stessa montagna in cui si vorrebbe scavare il tunnel di base della Torino-Lione.
    [Vedi FILMATO di Ambientevalsusa su Youtube - consigliato a chi ha acesso internet a banda larga]

  • Fantasiosa proposta dalla Francia (9/4/08)
    Dall'assemblea annuale dell'Associazione europea per lo sviluppo del trasporto ferroviario (Aedtf) di Grenoble spunta un'ipotesi (già in qualche modo balenata in alcuni sogni premonitori della presidente Bresso) che prevederebbe non uno, ma 2 tunnel di base! Dopo una biforcazione della nuova ferrovia, a Oulx, uno rimarrebbe sotto il Moncenisio (da Savoulx a S. Michel de Maurienne); l'altro sotto il Monginevro (da Cesana a Briancon) [vedi cartina].
    Con diversi vantaggi, dicono, per l'Italia. Leggere, per provare a crederci.

  • La lettera di Bresso, Saitta e Chiamparino alle famiglie valsusine (su carta con pubblicità elettorale del PD)
    Da Luna Nuova dell'8/4/08

      Visto che non riescono a venire in valle di Susa a illustrare le loro posizioni Sì Tav, come promesso la sera stessa del mancato incontro elettorale di Almese, Chiamparino. Saitta, Bresso e Morgando hanno inviato la lettera che intendevano far arrivare a tutte le famiglie valsusine.
    Hanno però utilizzato uno stratagemma, quello di basarsi su un paio di Codici di Avviamento Postale che sì, ha ottenuto l'esito di centrare un tot di Comuni della valle, ma non tutti; le imperscrutabili stranezze delle mappature postali, poi, includono le famose eccezioni: così anche gli abitanti di Coazze (Val Sangone) si sono visti arrivare la missiva PD in cui i loro attenti amministratori li consideravano Valsusini.
    La pur parziale distribuzione ha comunque stimolato molte risposte: ecco una RACCOLTA di alcune tra le più significative

  • Il movimento NO-TAV querela la Bresso
    di Massimiliano Borgia da Luna Nuova dell’8/4/08 – pag. 3
    Il fatto di essere definiti un po' frettolosamente "fascisti" dalla Bresso non è andato giù ai Comitati: mercoledì il pool di avvocati coordinati da Alessio Ariotto, raccoglierà le denunce individuali per inoltrare le rispettive querele per diffamazione. «C 'è una sentenza in cassazione che stabilisce che la parola "fascisti" è offensiva - commenta Perino - Ma in ogni caso non possiamo permettere che si usi una definizione del genere per un movimento che conta parecchia gente iscritta all'Anpi o che ha avuto direttamente un papà o un nonno che ha fatto la lotta di Liberazione».

  • Convegno "Lavoro e sviluppo per la valle di Susa" (5/4/08)
    Il TAV rientra nel progetto di trasformare la valle di Susa in un corridoio di transito, concentrando in questa area il traffico delle merci sia su strada che su ferrovia.
    Può essere un corridoio di traffico internazionale un positivo modello di sviluppo?
    [VEDI: Programma e relatori; E Documento introduttivo; INFINE Cronaca dei lavori.

  • NON-VEGNO elettorale del PD ad Almese (3/4/08)
    Mancato convegno SI-TAV del PD in Valsusa, Auditorium Magnetto di Almese.
    In occasione del provocatorio confronto organizzato dal PD su un tema tipo "per un futuro radioso grazie alla grande opera", i Comitati NO-TAV hanno organizzato una Kermesse degna della comparsa in valle, dopo molti anni, dei 3 "Re Magi" Chiamparino (sind. Torino), Saitta (pres. provincia) e Bresso (pres. regione).
    Alla rappresentazione di strada viene dato un titolo: Re Magi in ritardo? Presepe puntuale [VEDI: ESITO e FOTO dell'evento; ARTICOLO DA CARTA del 4/4]
    Questo presepe vivente NO-TAV, cui hanno partecipato 3.000 persone, ha indotto i tre a non presentarsi all'appuntamento.
    La presidente Bresso ha voluto graziosamente definire "fascisti" i convenuti, a cui peraltro non era consentito di entrare nell'auditorium.



  • CHIOMONTE, DOMENICA 30 MARZO 2008

    E' stata una giornata di record. Mai, prima, era successo che 1397 persone si ritrovassero a firmare davanti ad un notaio l'atto di acquisto di un terreno (un fazzoletto di 1251 metri quadri di montagna in località Colombera). La motivazione: "per impedire la costruzione della nuova linea ferroviaria AV/AC Torino-Lyon e relativo tunnel di base". Ma è stata anche la festa di una nuova primavera NO-TAV, del ritorno al protagonismo dei Comitati dopo un periodo di (scettico) attendismo di risultati coerenti dai tavoli di confronto istituzionale. E' stata, infine, l'occasione di valorizzare dal vivo alcune risorse della valle, come i vigneti di Chiomonte ed il sito archeologico della Maddalena; risorse e bellezze che sarebbero irrimediabilmente compromesse dalla realizzazione in zona del tunnel di base. [VEDI CRONACA E FOTO E l' appello ai Sindaci. Leggi il Comunicato stampa]

  • Interrogazione alla Commissione Europea in merito al ruolo dell'Osservatorio (28/3/08)
    Gli europarlamentari Monica Frassoni e Vittorio Agnoletto chiedono "se la Commissione sia cosciente che l’Osservatorio Val Susa non svolge alcun “lavoro di concertazione”, ma di valutazione delle priorità di intervento; che nel lavoro svolto sia arrivato a conclusioni differenti dalle priorità del progetto EU 06010 cui è stato accordato un co-finanziamento comunitario; come intenda quindi tenere conto di tali valutazioni differenti nel prosieguo della verifica dell'eleggibilità del progetto in questione." [VEDI]

  • Sindaci, cresce il malcontento sul pilotaggio
    di Marco Giavelli da Luna Nuova del 28/3/08 – pag.2
    Riunione tempestosa (pare...) della conferenza dei sindaci in Bassa Val di Susa: non è stato possibile decidere i nomi dei tre rappresentanti della bassa valle che entrerebbero nel comitato di pilotaggio per il "Piano strategico di sviluppo" promosso dalla Provincia. La discussione si è incentrata sull'opportunità che la valle accetti anche questo ulteriore tavolo di confronto, definito da alcuni "il tavolo delle compensazioni". Il fronte dissidente rispetto alle posizioni di Ferrentino e della maggior parte dei sindaci si sta allargando.

  • Più 'ndrangheta in Piemonte. (26/3/08)
    Allarme dell’antimafia: in crescita i tentativi di infiltrazione nei cantieri per l’alta velocità
    .
    Chi vince gli appalti è sempre in regola ma è nel meccanismo dei subappalti a catena che la 'ndrangheta si inserisce con mezzi per il movimento terra e camion per il trasporto. Molte le imprese – sempre le stesse – note da anni alle Forze dell'Ordine. Ora è nel mirino la zona della Val di Susa, in particolare Bardonecchia e un Comune vicino alla stazione sciistica, dove in pochi anni imprese edili minori sono diventate giganti dell'edilizia anche grazie – sospettano gli investigatori – ai buoni contatti con amministratori e funzionari locali. (leggi tutto l'articolo)
    Sugli allarmi degli investigatori circa le infiltrazioni mafiose nei cantieri TAV erano usciti due articoli già a Luglio 2007: I tentacoli dei clan sulle grandi opere e I soldi della mafia ai cantieri Tav.

  • Ecco: si delinea la nuova Triplice Alleanza? (22/3/08)
    Ce li stanno già sciorinando uno ad uno in questa campagna elettorale.
    Sono gli ingredienti del Piano Strategico che la Provincia di Torino cucinerà, sapientemente conditi da Cabine e Comitati di Pilotaggio, entro Giugno: agevolazioni di insediamento e sconti fiscali per nuove imprese; una fermata del TAV in valle per favorire il turismo (un assurdo trasportistico ed economico per una linea AV); una nuova uscita dall’autostrada con sistema di risalita alla Sacra di S. Michele (da una vecchia idea dell’architetto illusionista lessicale); interramento di vecchia e nuova ferrovia da Avigliana a S: Antonino (un assurdo idrogeologico); “riqualificazione” immobiliare delle fasce dei paesi liberate dalla linea storica sull’esempio dei “viali delle Spine” di Torino (anche qui con possibili grattacieli? Per carità più bassi della Sacra!): saranno famosi i boulevard di Avigliana, S. Ambrogio, Chiusa, S. Antonino.
    Sta già anche scritto che subito una parte di Valsusini rimarrà affascinata da queste suggestioni di “sviluppo sostenibile” e guarderà con un ottimismo fino ad oggi insperato al domani dei propri figli: potranno finalmente vivere in una banlieu di Torino!
    Sarà dato … libero sfogo ad una “marcia dei 40.000”, questa volta in Valle di Susa, che vedrà finalmente sfilare l’Italia dei SI.
    Come lo fu per CGIL, CISL e UIL a Torino nel 1980, questa manifestazione potrà costituire l’alibi della resa finale per quelli, tra i Sindaci concertativi, che fossero alla ricerca di un’uscita di sicurezza tra le pressioni del partito e gli impegni per cui furono eletti?
    A quel punto, oltretutto, dopo marce del SI e marce del NO si imporrebbe proprio un bel referendum!
    E’ il programma della nuova, potente, oggettiva Triplice Alleanza che si delinea tra il partito del fare, quello del “si può fare” e quello del malaffare?

  • Il SI-TAV in mano al centro-destra?
    AIUTO! Qui il PD non vuole apparire secondo a nessuno
    (21/3/08)
    Reazione istantanea del PD: siamo noi il partito del "si può fare", o no?
    Per portarsi in vantaggio Mercedes Bresso rilascia un'intervista a Luna Nuova in cui anticipa mirabolanti rivelazioni su ciò che (lei sa già) conterrà il Piano Strategico della Provincia: tunnel di base, poi due ferrovie sotterrate, stazione AV a Susa (?), nuovi svincoli autostradali, riqualificazioni urbanistiche... Cose incredibili.
    Su questo, il 3 Aprile si terrà un convegno del partito a Villarfocchiardo, al centro della Valle di Susa: il senso dell'iniziativa è quello di affermare che la posizione del PD sul TAV è "si, ma se fatto bene".
    Dunque Bresso ritorna in valle a parlare di TAV dopo 14 anni. Pare che "i duri" del partito, Chiamparino ed Esposito (candidato con successo assicurato alle elezioni), spingessero addirittura per saltare subito ad una marcia SI-TAV in valle, ma che questa provocazione sia stata frenata da esponenti locali (tra cui i sindaci di Avigliana e Susa)

  • Sempre a Susa: il centro-destra costruisce il SI-TAV (21/3/08)
    L'onorevole Osvaldo Napoli (FI, ora Pdl), il portavoce provinciale de La Destra Giuseppe Lonero e Franco Botta, consigliere provinciale (pre-trasmigrato dall’Udc a FI), con la compiacenza del prestanome Salvatore Panaro, consigliere di minoranza a Susa, (tra i primi in valle ad aderire al Pdl) hanno organizzato una serata segreta SI-TAV nel teatrino Monsignor Rosaz di Susa. Il convegno era strettamente ad inviti, e Panaro aveva inviato a tutto il mondo dell'imprenditoria e del commercio zonale una lettera di convocazione alla serata. Una sorta di "chiamata alle armi".
    Con l'ingresso piantonato dai Carabinieri, hanno discusso a porte chiuse: è la moda del momento.
    "Stiamo costruendo il popolo del fare" ha detto Panaro nelle sue conclusioni, chiedendo espressamente alla platea di radunare collaboratori, famigliari ed amici attorno a questo movimento d'idee costruito sull’equazione "Tav uguale lavoro uguale sviluppo del territorio". E ricche compensazioni da spartire, aggiungiamo noi, tanto l'on. Napoli non ne fa affatto mistero...
    [vedi: TAV, il centro-destra chiama alle armi di Marco Giavelli da Luna Nuova del 21/3/08 – pag. 4)

  • Delibera della giunta provinciale: istituzione del Comitato di pilotaggio per l'elaborazione di un Piano strategico sullo sviluppo della valle di Susa (18/3/08)

  • La Commissione Europea indagherà sul TAV in Val Sangone
    Comunicato stampa del 14/3/08
    La Commissione per le Petizioni del Parlamento europeo ha dichiarato ricevibile la petizione inviata nel luglio 2007 dai cittadini della Val Sangone in merito alla costruzione della linea Tav Torino-Lione; il prossimo 26 Marzo una delegazione dei Comitati NO-TAV sarà ricevuta a Bruxelles.

  • Esplode la creatività degli "architetti del confronto istituzionale"; cresce la voglia di "pilotare" (14/3/08)
    Il Tavolo Politico del 13/2 ha accordato all'Osservatorio 4 mesi di tempo per portare a termine due compiti: completare l'analisi del Nodo di Torino - sotto il coordinamento dell'Agenzia Metropolitana per la Mobilità (l'AMM, siamo in una botte di ferro! - ndr) e, succesivamente, disegnare diversi scenari trasportistici nell'area di Provincia che va da Settimo torinese al confine valsusino con la Francia.
    Dopo questo input si fa più acrobatico il lavoro dell'Osservatorio, a cui sta stretto il limite temporale di fine Giugno. Riemerge la fretta di giungere all'agognata conclusione: il TAV si deve fare, e cominciare anche subito.
    Per giungerci in tempo, l'architetto Virano libera tutta la fantasia concertativa che naturalmente lo pervade: inventa nuovi organismi interni al tavolo tecnico, come il Comitato di Pilotaggio (?!) e propone di raccordare l'analisi degli scenari futuri con i lavori di stesura del Piano Strategico che la Provincia di Torino agogna di iniziare, spendendo finalmente quei 500mila Euro che Berlusconi, due governi fa, le aveva elargito per finanziare studi capaci di dimostrare che il TAV può far solo bene alla valle (?!). E anche la Provincia si struttura con una sua Cabina di Pilotaggio a questo fine! Dice il presidente Saitta: "E 'chiaro che lì non si discute di tracciati, ma è l'individuazione del Piano di sviluppo del territorio attraversato dalla Torino-Lione"
    Insomma, se le parole hanno un senso, pare che la principale preoccupazione sia quella di PILOTARE, di qua e di là.
    Per meglio comprendere queste invenzioni istituzionali acrobatiche, torna utile rileggere l'articolo "Il gatto, la volpe e i valsusini".
    E, male non fa, rilanciare il recente appello: Come i nanetti, liberate quei tre dal giardino di Virano

  • Nuovo bel contributo su TAV e lavoro:
    Da Luna Nuova dell'11/3/08, la lettera alla rubrica Opinioni inviata da Oscar Margaira (Villardora - Ambientevalsusa)

  • Dire, fare, manganellare... (11/3/08)
    Massimiliano Borgia, su Luna Nuova, intervista l'ex viceministro alle infrastrutture Martinat (si, quello già indagato per turbativa d'asta e abuso d'ufficio in vari casi di appalti, tra cui quello relativo al cunicolo esplorativo di Venaus).
    La ricetta dell'onorevole, in caso di vittoria del centrodestra alle prossime elezioni, è chiara: rimettere la Torino-Lione nella Legge Obiettivo, tornare al progetto "sinistra Dora", mantenere l'Osservatorio come sede di mediazione col territorio, elargire le massime compensazioni ai Comuni, manganellare gli oppositori.


  • Istituzioni a geometria variabile - continui aggiustamenti della democrazia, ad uso delle maggioranze - (7/3/08)
    La Conferenza dei Sindaci si rende conto di non poter continuare all'infinito a riunirsi a porte chiuse e non comunicare; allora decide che... va be'... continuerà a farlo, ma all'indomani delle riunioni più significative convocherà una seduta aperta solo, sia chiaro, per comunicare gli esiti a pubblico e stampa. In cambio di ciò, le sedute chiuse saranno d'ora in poi strettamente riservate ai sindaci e vietate invece agli assessori della Comunità Montana, che prima partecipavano come uditori.
    Vedi Sindaci a porte chiuse, poi si vedrà di Marco Giavelli da Luna Nuova del 7/3/08 - pag. 4

  • DOMENICA 2 Marzo, A SUSA, UN MILITANTE NO-TAV E' STATO AGGREDITO DA SEI PERSONE.
    vedi Comunicato stampa dei Comitati

  • TAV: La "Grosse Koalition" è già all'opera! Veltroni e Berlusconi, Programmi fotocopia.
    Comunicato stampa dell'associazione IDRA di Firenze - 26/2/08
    Elezioni del 13 Aprile 2008: i programmi elettorali di entrambi i principali schieramenti hanno la realizzazione del TAV tra le priorità: il PD ha inventato addirittura un nuovo concetto del marketing politico, "l'ambientalismo del fare"; più prosaicamente, il Pdl dice che rimanderà ovunque i Carabinieri a imporre le opere.
    Votare, per i NO-TAV, significherà poter scegliere se è meglio farsi prendere in giro o farsi manganellare.

  • Ancora sul tema: "TAV significa lavoro in Valsusa?" (15/2/08)
    Da Luna Nuova del 15/2/08, una significativa lettera alla rubrica Opinioni inviata da Angelo Fornier di Chiomonte.

  • Lo sconcertante percorso della maggior parte dei sindaci valsusini (15/2/08)
    A Febbraio 2006 la valle di Susa era un esempio virtuoso di democrazia: dopo la bufera di Venaus, amministratori e cittadini discutevano costruttivamente di TAV, ma anche di economia e futuro del territorio, di partecipazione. Ora nessuno riesce più a capire atteggiamenti ed obiettivi della maggioranza dei sindaci, perché questi disertano tutte le sedi di dialogo pubblico: da mesi ogni questione relativa al TAV viene trattata unicamente all'interno di un organismo che si riunisce a porte chiuse, la Conferenza dei Sindaci. Perfino la stampa locale storicamente più vicina agli amministratori oggi lancia un allarme sul rischio di un azzeramento della democrazia reale [VEDI]

  • Esito del Tavolo Politico del 13/2/08
    (vedi comunicato stampa dell’ex-governo)
    Schiacciante
    vittoria dei sostenitori del TAV Torino-Lione: ottengono tutti i risultati che si erano prefissi. L'unica voce realmente dissonante, nell'incontro, è stata quella della prima cittadina di S. Didero, Loredana Bellone, che al tavolo ha rappresentato gli 87 amministratori valsusini contrari a proseguire l'esperienza di un coinvolgimento nella strategia governativa che di fatto sta portando i sindaci ad eludere, uno dopo l'altro, tutti gli impegni presi ("abbandoneremmo i tavoli istituzionali nel caso ci fosse il finanziamento europeo [VEDI]; nel caso un ministero lavorasse ad un progetto mentre l'Osservatorio tecnico valuta SE l'opera è necessaria [VEDI]; nel caso si imponesse di discutere di tracciati...").
    Vedi il resoconto di Loredana Bellone all'assemblea NO-TAV di Villardora (15/2/08)

  • Compra un posto in prima fila! (10/2/08)
    Il coordinamento dei Comitati NO-TAV riunito a Bussoleno il 5 Febbraio scorso ha varato un'iniziativa inedita: il processo di acquisto in proprietà indivisa (un metro quadro a testa, al costo di 15 Euro, da parte di migliaia di persone NO-TAV) dei terreni della zona Colombera di Chiomonte che sarebbero necessariamente da espropriare per realizzare la nuova uscita del tunnel, secondo il "progetto governativo" contenuto nel dossier presentato da Di Pietro alla UE.
    [vedi tracciato] [vedi foto della zona e individuazione dei primi terreni]
    Dopo questa prima fase proseguirà la ricerca di ulteriori appezzamenti nei territori di altri Comuni, situati sempre in zone suscettibili di cantierizzazione per le diverse ipotesi di realizzazione della nuova linea Torino-Lione.
    Qualsiasi futura procedura di presa di possesso di quei terreni, anche solo per effettuare sondaggi, prevederebbe la convocazione sul posto di tutti i proprietari.
    La notizia di questa iniziativa ha riconquistato l'attenzione mediatica per il movimento NO-TAV: domenica 10/2 appariva in prima pagina su La Stampa, nell'edizione nazionale del TG2 delle 13 e regionale del TG3 Piemonte, sulle pagine torinesi di Repubblica ecc...)
    Chiarimenti e istruzioni per aderire
    Modulo di adesione da stampare e compilare


  • Nuova delibera del Comune di Rivalta (7/2/08)
    Il Consiglio comunale della città appartenente alla cintura sd-ovest di Torino ha approvato all'unanimità una nuova delibera che esprime chiaramente "la volontà del Comune di Rivalta di salvaguardare gli ambienti della Collina Morenica e del Torrente Sangone, attraverso la promozione di strumenti di maggior tutela paesaggistica e naturalistica, e pertanto richiama la contrarietà già espressa all’attraversamento della Collina Morenica e del Parco del Sangone da parte di nuove linee ferroviarie".

  • Ma il TAV porterebbe lavoro in val di Susa? (29/1/08)
    Anche in Val di Susa, oggi, c’è disoccupazione. Qui la deindustrializzazione era iniziata più precocemente che altrove, alcuni decenni fa; poi ci sono state occasioni di lavoro solo temporanee, come la costruzione dell’autostrada A32 e, più recentemente, le olimpiadi invernali. Da un po’ di tempo a questa parte alcuni albergatori, alcuni imprenditori ed anche alcuni sindacalisti della categoria degli edili stanno attuando una campagna di opinione nella valle, per convincere che la realizzazione del TAV sarebbe la soluzione ai problemi locali di occupazione. In questa loro azione, costoro evidentemente non considerano le esperienze già fatte negli scorsi anni da altri territori con i cantieri dell’Alta Velocità (vedi, sul nostro sito, la sezione appositamente dedicata a questo argomento).
    Per discutere pubblicamente di questo tema di forte rilevanza sociale, si sono tenuti venerdì 25/1/08 due importanti momenti di confronto: un consiglio comunale aperto nella città di Susa (vedi la ricca analisi della situazione locale nel contributo portato da alcuni cittadini appartenenti al comitato NO-TAV) ed un convegno ad Avigliana (vedi la cronaca della serata).
    Nella collaudata tecnica di contrapporre difesa del territorio a difesa dell'occupazione (la storia insegna che così sono state liquidate fior di lotte) non tardano a sguazzare i media "più sbraganti": il 4 febbraio sul Corriere della sera esce un articolo di A. Mangiarotti che fa stra-infuriare l'intera valle (la stessa "giornalista" aveva già provato a seminare zizzania tra sindaci e cittadini il 15/10/2006).
    Gli amministratori valsusini sono costretti ad una smentita.


  • Come i nanetti, liberate quei tre dal giardino di Virano (25/1/08)
    Lettera di Claudio Giorno pubblicata nella rubrica “Opinioni” di Luna Nuova del 25/1/08 – pag. 7
    "Parlo di Antonio Ferrentino, Angelo Tartaglia e Andrea Debernardi ... mi permetto di ritenere non più rinviabile la nascita di un movimento di liberazione dei nostri amici dal recinto (l'Osservatorio tecnico - ndr) in cui questo prestigiatore lessicale li sta tenendo da troppo tempo con un piedistallo ai piedi"

  • Brutte premesse per la prossima riunione del Tavolo Politico, RI-CONVOCATO PER IL 13/2/08
    La crisi del governo Prodi ha finito col provocare il rinvio della convocazione a Roma del Tavolo di Palazzo Chigi per la Torino-Lione. L'appuntamento, che originariamente era per il 30 Gennaio, a nostro avviso non promette nulla di buono, viste le dichiarazione di due autorevoli protagonisti: il ministro Di Pietro intende utilizzarlo per dare all'Osservatorio il mandato di scegliere in tempi rapidi il tracciato definitivo dell'opera in territorio italiano (vedi la sua lettera a La Stampa, intitolata "Tav e rifiuti, i rischi del rinvio"); il commissario Virano, apparentemente più morbido nella forma, per ottenere un "mandato che permetta di confrontare - in sei mesi - uno scenario territoriale e uno scenario di sviluppo che inglobi magari anche un nuovo tracciato ferroviario" (niente, meglio delle sue stesse parole, svela sia il personaggio sia il ruolo ricoperto: leggi "Virano chiede sei mesi per lo scenario"). Ognuno valuti chi sia il gatto e chi la volpe; loro di sicuro pensano di avere a che fare con Pinocchio.



  • Il nuovo progetto governativo per il TAV Torino-Lione
    (reso noto a metà Gennaio 2008)
    Pubblichiamo un estratto dal Dossier di candidatura italiana (parte B) che Di Pietro ha presentato alla UE nel Luglio 2007.

  • La prima cosa che colpisce, leggendo il dossier di candidatura ai finanziamenti europei per la tratta internazionale della Torino-Lione presentato a luglio dal governo italiano è la semplificazione della documentazione e la mancanza di approfondimento tecnico. Nel dettaglio, il tracciato proposto è appena abbozzato; tutte le date di riferimento, "vendute" come scontate, o già decise, sono evidentemente buttate lì e dovrebbero come minimo sollevare le osservazioni della UE.
    Ecco cosa emerge ad una prima lettura (Di Pietro svela il tracciato del TAV, di Massimiliano Borgia da Luna Nuova del 18/1/08)
    Dai Sindaci interessati un coro unanime di critiche (TAV, i sindaci sparano sul dossier, di Marco Giavelli da Luna Nuova del 22/1/08)
    Vedi la simulazione di tracciato per la porzione valsusina della tratta internazionale, secondo le descrizioni del dossier governativo.




  • Assemblea NO-TAV di Bussoleno (11/1/08)
    Un'assemblea popolare, convocata dagli amministratori firmatari del documento in cui si chiede l'uscita dei rappresentanti locali dall'Osservatorio tecnico, si è svolta venerdì 11 Gennaio al salone polivalente di Bussoleno. La partecipazione è stata tale da superare la capienza della pur ampia sede, con una parte dei convenuti rimasti a seguire i lavori attraverso gli altoparlanti collocati all'esterno, nonostante il freddo. Alle relazioni del Sindaco di Bussoleno Joannas e dell'Europarlamentare Agnoletto hanno fatto seguito numerosi interventi nel dibattito. Le conclusioni sono riportate in un documento sintetico.
    Leggi la cronaca della serata nell'articolo di Paola Meinardi da Luna Nuova del 15/1/08 - pag.2

  • Cosa portiamo noi nel 2008 NO-TAV? (9/1/08)
    l'esperienza di un altro anno di resistenza, le nuove solidarietà ed almeno due risultati importanti degli ultimi sei mesi:
- 31.608 firme di opposizione popolare "a qualsiasi tracciato TAV-TAC ed a qualunque tunnel" (VEDI)
Le firme sono state consegnate:
- al Parlamento Europeo il 25/9/07
- al Governo italiano il 31/10/07
- al Governo francese il 30/11/07
ed inoltre recapitate alla Regione Piemonte, alla Provincia di Torino, alle Comunità Montane.

- l'esito più significativo dell'Osservatorio Tecnico: una nuova ferrovia Torino-Lione è inutile, oggi e nel medio periodo (VEDI), visto che
- la capacità della ferrovia esistente è per 2/3 inutilizzata (da Quad.1)
- la saturazione dell'attuale linea non avverrà prima del 2030 (da Quad.2)
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Sui risultati dell'Osservatorio vedere anche la sintesi "Torino-Lyon, le risposte dell'Osservatorio" curata da Ambientevalsusa .

  • SI-TAV: per il 2008 i soliti pretesti infondati (9/1/08)
    Nota del Comitato NO-TAV Torino
    Puntuali come ad ogni Gennaio, pare che i pasdaran del TAV vogliano fare di questo 2008 "l’anno decisivo per l’avvio della Torino-Lione". Puntando sui soliti pretesti infondati.
    Aveva iniziato Salvatore Tropea, su Repubblica, in occasione dello sciopero dei camionisti di Dicembre 2007.....
    Ha proseguito il supersindaco Chiamparino, in occasione dell’incontro pre-natalizio coi giornalisti .....
    I veri mandanti del rinnovato pressing, però, quelli per cui i succitati si affannano, sono i soci di Confindustria. .....
    Chi lo dice, per favore, a questi signori ed ai loro cavalier-serventi che, se davvero i collegamenti sono attualmente deficitari, sulla ferrovia già esistente tra Torino e Lione si possono aggiungere almeno 156 treni giornalieri agli attuali 70? ...
    (leggi tutto)


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  • Lettera a Prodi (17/12/07)
    Il Presidente della Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia scrive una lettera al Presidente del Consiglio, a valle di un confronto fra tutti gli amministratori della Comunità (i firmatari del documento del 4/12 per l'uscita dall'Osservatorio - vedi sotto - erano intanto saliti a 87). La lettera lamenta le continue dichiarazioni, che Prodi e Di Pietro hanno ripetutamente rilasciato nella prima metà di Dicembre, circa l'esistenza di un nuovo progetto della Torino-Lione e gli impegni di costruzione della linea nell'arco degli anni 2010-2024. Si chiede a Prodi di convocare in tempi brevi il "Tavolo Politico" per chiarire il ruolo ed il futuro dell'Osservatorio tecnico in un contesto tanto contraddittorio, e di fornire il dossier completo sulla cui base è stato ottenuto il finanziamento della UE.

  • Il Prof. Tartaglia sugli esiti dell'Osservatorio Tecnico
    Intervista di G. Ragozzino su Il Manifesto del 16/12/07- pag.4
    «La linea non è assolutamente urgente, per dirla in termini che tengano conto delle posizioni di tutto l'Osservatorio. La linea esistente è assai sotto utilizzata. Inoltre se si vogliono conseguire risultati positivi nel trasferire le merci dalla strada alla ferrovia, la prima cosa da fare non è un tunnel sotto le Alpi ma una serie di politiche finora inesistenti. Poi, verificata l'efficacia delle politiche, si può pensare a interventi infrastrutturali. La linea esistente, con le tendenze in atto e prevedibili, basta ben oltre il 2030».
    Tutta l'informazione sui lavori dell'Osservatorio, diffusa attraverso i canali al pubblico, fuori dalla Valle di Susa, è, come minimo, fortemente inesatta. Il messaggio veicolato è, invariabilmente: stanno discutendo, stanno mettendosi d'accordo. Ed è sottinteso: per fare la nuova linea. L'unico problema sarebbe di capire come è fatta e dove passa. In realtà le conclusioni dell'Osservatorio hanno messo in dubbio il senso di fare la nuova linea, in un futuro che vale per parecchi anni. Questa è la sostanza. E' chiaro che una parte degli interlocutori politici gioca con l'Osservatorio. E afferma: si sta parlando; però lascia come inamovibile che si debba fare quest'opera grande e costosissima. Invece le conclusioni dell'Osservatorio, il lavoro in corso, dimostrano che la linea non andrebbe fatta, tenendo conto del buon impiego delle risorse. (leggi tutto)

  • I soldi UE: per il valico, non per Torino (7/12/07)
    L'europarlamentare Agnoletto cita il documento ufficiale della Commissione UE inerente i finanziamenti in cui, precisa, lo stanziamento per la Torino-Lione (relativo alla "richiesta n. 10") è chiaramente finalizzato alla tratta di valico italo-francese, e non è pertanto utilizzabile per il nodo di Torino, anche perché una richiesta specifica per questa tratta (la n. 82) nel documento risulta espressamente bocciata.

  • Oltre 60 amministratori valsusini chiedono l'uscita dall'Osservatorio (4/12/07)
    Un gruppo di sindaci e consiglieri si riunisce e stila un documento che chiede un'assemblea degli amministratori di valle in cui discutere e votare l'ipotesi di abbandonare i lavori dell'Osservatorio tecnico. (vedi il documento)
    In questa occasione il giornale Luna Nuova sceglie di dare una lettura fortemente drammatizzata dell'evento, interpretato unicamente in chiave di rivolta contro il presidente della Comunità Montana Bassa Valle Susa. Nel l'articolo "La valle No Tav si scopre in frantumi", del 4/12/07, Massimiliano Borgia riporta i brani centrali del testo firmato dai 67 e le reazioni a caldo, ma lo fa sotto un titolo ed un'apertura dai toni apocalittici.

  • Intervento del Comitato NO-TAV Torino al Convegno "Vediamoci chiaro" del 1/12/07
    Il 1° Dicembre 2007 si è svolto a Torino un convegno, promosso dai sindaci dei territori interessati alla Torino-Lione, finalizzato a rendere pubblici con maggiore chiarezza i risultati del lavoro dell'Osservatorio tecnico; titolo dell'iniziativa, appunto, "Vediamoci chiaro". Nel corso dei lavori, il contributo portato dai sindaci della bassa valle di Susa ha sancito una netta posizione: "se dovessimo scoprire che mentre l'Osservatorio svolge i suoi lavori, qualche Ministero lavora fattivamente a dei progetti con dei tracciati nuovi, sicuramente abbandoneremmo tutti i tavoli lasciando la responsabilità della rottura a chi non è stato ai patti finora condivisi"

  • Delibera del Comune di Avigliana: osservazioni sul terzo quaderno dell'Osservatorio (28/11/07)
    Il Comune si pronuncia contro l'ipotesi di realizzazione graduale nel tempo di nuove infrastrutture partendo dalle aree di maggiore criticità in particolare Avigliana - Bivio Pronda, ritenendo non credibile e prematuro l'inserimento delle indicazioni stesse ed opinabili i dati su quantità di treni e loro distribuzione giornaliera ancor prima della conclusione dell'esame del nodo di Torino e senza l'individuazione di convincenti politiche trasportistiche e di un serio esame degli scenari di riferimento.

  • Consegnate le 31.608 firme al Governo francese (30/11/07)
    In occasione del summit intergovernativo italo-francese del 30 Novembre 2007 a Nice una delegazione dei Comitati NO-TAV della Valle di Susa, Val Sangone e Torino ha recapitato i dossier con le 31.608 firme anche ai massimi rappresentanti della Francia, Sarkozy (presidente della Repubblica) e Fillon (Primo ministro). La consegna è avvenuta tramite la Prefettura di Nice, sede presso la quale si è svolto il vertice internazionale.
    Vedi comunicato stampa bilingue, il volantino 1 e il volantino 2 (in francese)

  • Lettera aperta dal Comitato NO-TAV Torino (22/11/07)
    Indirizzata ad Antonio Ferrentino (Presidente Comunità Montana Bassa Valle Susa e Val Cenischia), Alberto Deambrogio (Consigliere regionale e segretario regionale PRC), Monica Frassoni (Presidente del Gruppo dei Verdi/ALE al Parlamento Europeo).
    Tratta delle prospettive dell'Osservatorio tecnico dopo la proposta di finanziamento europeo.
    (vedi risposta di A. Deambrogio)

  • Comunicato dei Comitati NO-TAV su finanziamento UE e futuro dell'Osservatorio tecnico (20/11/07)

  • Le prime reazioni alla notizia del finanziamento europeo (20/11/07)
    Da ciascun attore istituzionale una lettura tutta interna alla propria ottica.
    Così Di Pietro, Bresso e Borioli: che bravi siamo stati !
    Così Frassoni, Deambrogio e Ferrentino: e che sarà mai! Basta che non si facciano sondaggi in val di Susa, che l'Osservatorio non si fermi, che siano usati per studiare il nodo di Torino (!?)
    Agnoletto, invece, è fuori dal coro.
    E' quanto si legge nell'articolo Tav, l'Europa sborsa 671 milioni di Massimiliano Borgia da Luna Nuova del 20/11/07 – pag.3


  • Estratto dal documento UE sulla proposta di finanziamento
    (Bruxelles, 21/11/07)
    Contiene, in premessa, un sintetico resoconto (in italiano) dell'audizione del Commissario Barrot davanti al Parlamento Europeo per i contenuti concernenti i principali progetti di interesse del nostro Paese. Quindi riporta, dal documento ufficiale della Commissione Europea “Bozza di proposta per una decisione sulla selezione di progetti per il programma pluriennale 2007-2013”, un estratto (in inglese) riguardante i criteri generali di scelta dei progetti e le ripartizioni di fondi proposte, a cui segue l’intero capitolo dedicato al Progetto n.6 di cui fa parte il TAV Torino-Lione.



  • La Commissione UE propone per il TAV Torino-Lione un finanziamento di 671 milioni di Euro (19/11/07)
    Per la Torino-Lione l'Unione Europea prevede un finanziamento di 671,80 milioni di euro. La cifra è contenuta nel rapporto che la Commissione ha inviato oggi agli Stati membri sull'assegnazione dei fondi comunitari. Il commissario Jacques Barrot presenterà ufficialmente al Parlamento il documento di Bruxelles mercoledì 21 Novembre; entro la fine del mese si riunirà il Comitato TEN (TransEuropean Networks), composto dai rappresentanti degli Stati membri, per esaminare il lavoro svolto dalla Commissione.
    Ad una richiesta italiana che non rispetta alcun requisito posto dal bando di gara (progetto maturo, stanziamento dei soldi, tempi certi, accordo delle popolazioni ...) incredibilmente la UE ha dunque la faccia di rispondere sì, rivelando così la sua natura di "Lobby delle lobby" (vedi il comunicato stampa dell'eurodeputato Agnoletto)
    Mentre Di Pietro esulta scompostamente, la concessione del finanziamento UE avrà l'effetto di ricompattare e rafforzare il movimento di opposizione all'opera.

  • Consegnate le firme NO-TAV anche a Regione Piemonte e Provincia di Torino (Novembre 2007)
    Lunedì 12 e giovedì 15 le 31.608 firme sono state consegnate rispettivamente alla presidente della Regione, Bresso ed al presidente della Provincia di Torino, Saitta.

  • Il Comune di Avigliana: "Nessuna nuova ferrovia"
    Di Eva Monti da Luna Nuova del 9/11/07 – pag 8
    [Nelle bozze del 3° quaderno dell'Osservatorio si paventa la saturazione dell'attuale tratta ferroviaria Avigliana-Torino intorno al 2012-2014 ed in qualche modo si fa balenare la conseguente necessità di avviare con relativa urgenza la posa di nuovi binari per quel segmento della linea (3° e 4° punto di pag. 25, nella Bozza-prima parte). Vedi il nostro commento].
    Questo articolo di Luna Nuova riporta la motivata, ferma opposizione del Comune di Avigliana a fronte di una simile prospettiva.

  • Prove di dialogo sul TAV (Primo incontro tra i comitati e i sindaci)
    di Davide Chiarbonello da Luna Nuova del 9/11/07 – pag 27
    Da un anno i Comitati NO-TAV della Val Sangone chiedevano ai sindaci dei loro 6 Comuni un incontro per confrontare le reciproche posizioni sul tema dell'alta velocità. La riunione si è finalmente svolta, presso la sede della Comunità Montana, a Giaveno: è stato un incontro interlocutorio, giudicato positivamente da tutti i partecipanti.

  • 31 Ottobre 2007, Roma
    Consegnate al Governo Italiano le 31.608 firme NO-TAV

    Vedi il comunicato stampa dei Comitati

  • Ora il TAV minaccia Torino (Ottobre 2007)
    Pubblichiamo il contributo del Comitato NO-TAV Torino al numero monografico della rivista Carta mensile "Dalla città-fabbrica a Torino Park", uscito nelle edicole l'11/10. All'ampio estratto pubblicato è stato dato il titolo: Binari interrati e grandi affari in superficie. La Tav in città.
    Il testo tratta il caso pluridecennale del Passante ferroviario urbano, esempio negativo di inefficienza dell'infrastruttura e contemporaneo tripudio di "riqualificazioni urbanistiche" (speculazione immobiliare); trova le analogie con le premesse relative al caso di corso Marche; analizza i primi sintomi di una possibile opposizione a questa nuova opera, in città, specie se costituisse il primo segmento del TAV Torino-Lione.

  • Bozza del terzo quaderno dell'Osservatorio tecnico (parte prima: Linea storica nelle tratte di bassa valle e metropolitana) (28/10/07)
    PREMESSA:
    In questa prima parte viene valutata la capacità della linea storica nelle tratte (Bussoleno-Avigliana ed Avigliana-Torino) non analizzate dal precedente quaderno 1.
    Per la Avigliana-Torino si conclude che vi possano transitare al massimo un numero di treni compreso tra 224 e 235 al giorno. In presenza di questo limite, a causa della previsione dell'Agenzia della Mobilità Metropolitana (AMM) di istituire un Servizio Ferroviario Metropolitano con l'inserimento di 80 treni al giorno, si arriva a determinare la saturazione della linea intorno al 2014 (e comunque tra il 2012 ed il 2018).
    Ma l'AMM è un ente serio? Pensa che si possa assegnare credibilità scientifica e sostenibilità economica ad una previsione di 80 treni giornalieri "sparata" senza uno straccio di studio sulla domanda di mobilità passeggeri su quella direttrice?
    Resta, netta, l'impressione che si voglia accreditare uno sviluppo di traffico artificioso, finalizzato a raggiungere la saturazione della linea il più presto possibile!
    (vedi l'analisi in dettaglio)

  • Documento di "declino di responsabilità" del prof. Tartaglia (reso pubblico il 20/10/07)
    Il prof. Angelo Tartaglia è uno dei due tecnici che nell'Osservatorio rappresentano la Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia. Il documento, che ha carattere di ufficialità in quanto messo agli atti dell'Osservatorio ed allegato al terzo quaderno, rende esplicito il dissenso del professore sulle premesse poste in quella sede per le scelte relative allo scalo di Orbassano ed a Corso Marche quali capisaldi della futura struttura del nodo di Torino: "si basano sull’assunto indiscusso della realizzazione di una nuova linea ferroviaria internazionale attraverso la Valle si Susa. Tale assunto, alla luce delle risultanze dei lavori di questo osservatorio, è tutt’altro che scontato."

  • Bozza del terzo quaderno dell'Osservatorio tecnico (parte seconda : Nodo di Torino) (20/10/07)
    PREMESSA:
    Pubblichiamo la parte del "terzo quaderno" inerente il Nodo di Torino, anche se in stato di bozza, in modo che ciascuno possa valutare il peso dei controversi punti riguardanti le "opzioni assunte dall'Osservatorio ai fini della definizione della struttura del sistema ferroviario nel medio termine". All'interno delle conclusioni segnaliamo, in particolare, a pag.13 il capitolo 3.2 "La valutazione delle alternative e la costruzione dello scenario base": a nostro avviso vi si trova la conferma del paventato salto di qualità nel lavoro del tavolo, verso le modalità di realizzazione del TAV, solo in parte mitigata dalla precisazione circa le riserve espresse dai rappresentanti tecnici della Bassa Val di Susa (più netta la posizione del prof. Tartaglia; vedi qui sopra il paragrafo relativo)
    Nel successivo capitolo 3.3 c'è anche spazio per un'irridente ridefinizione dell'"opzione zero" che dice in sostanza: finché non si saranno realizzate nuove opere è chiaro che sarà quella l'opzione in atto (!)

  • Vedi il primo Comunicato stampa di Antonio Ferrentino (12/10/07) pubblicato sul sito web della Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia.
    E' essenzialmente un documento di precisazione su metodi e programmi di lavoro dell'Osservatorio.


  • E' un po' più oscura la vicenda "terzo quaderno e nodo di Torino" (12/10/07)
    Da due giorni i media la dicono così: l'Osservatorio ha chiuso il terzo quaderno e con esso l'argomento "nodo di Torino" (la linea storica inizierà ad entrare in sofferenza dal 2009 per nuove merci; dal 2012, poi, vi circoleranno 100 (!!) treni per pendolari al giorno e si avrà la sua saturazione. Sono indispensabili altri binari.)
    Perfino Luna Nuova, di solito oculata, titola: "Osservatorio, sì al terzo quaderno; Il tavolo tecnico di Virano sulla Torino-Lione chiude il nodo di Torino". L'articolo cita testualmente le parole di Virano: "L'Osservatorio ha assunto le previsioni infrastrutturali delle principali istituzioni (Regione, Provincia e Comune di Torino), le ha armonizzate e ha scelto di considerare, come uniche due ipotesi di connessione del sistema torinese, la linea storica oppure una nuova linea in destra Dora che alimenti anche Orbassano, mentre il nodo propriamente detto è basato anche su corso Marche, gronda nord e passante ferroviario riservato ai passeggeri."
    Se il Commissario governativo straordinario alla Torino-Lione dice il vero, allora ha ottenuto concessioni pesanti. Basta pensare a che cosa significhi, rispetto agli atti compiuti di recente dal ministro Di Pietro, privilegiare ora il tracciato "Destra Dora" e soprattutto accettare l'opzione di corso Marche: una repentina fuga in avanti dell'Osservatorio verso le modalità di realizzazione del TAV.
    Sinceramente non capiamo come lo scorso mercoledì 10 ciò sia potuto accadere, visto che solo la sera prima la Conferenza dei Sindaci, riunita a Rivalta, aveva registrato in prevalenza posizioni contrarie alla chiusura del terzo quaderno (al momento l'Osservatorio può chiudere solo l'analisi della capacità della tratta Bussoleno-Avigliana; il programma di lavoro dell'Osservatorio deve essere mantenuto senza elusioni o fughe in avanti; l'analisi del nodo di Torino è ineludibile per valutare "se" una nuova linea ferroviaria Torino-Lione è utile e necessaria; nessun altro argomento o studio può essere intrapreso prima che sia stata completata l'analisi del nodo di Torino).
    Le prossime settimane ci vedranno impegnati a chiarire questo delicato passaggio con amministratori e tecnici.

  • L'Osservatorio rinvia il nodo di Torino
    di Massimiliano Borgia, da Luna Nuova del 5/10/07 – pag. 3
    C 'è l'accordo sul terzo quaderno, ma solo sulle conclusioni che riguardano la capacità della tratta Bussoleno-Torino. Del nodo urbano vero e proprio se ne discuterà in un secondo tempo, quando Rfi avrà terminato l'applicazione di nuovi metodi di calcolo dei flussi al sistema metropolitano. La discussione sui tracciati sarà all'ordine del giorno solo dopo il prossimo incontro del Tavolo Politico di Palazzo Chigi. Questo programma è, almeno in parte, il risultato della lettera dei sindaci datata 28 Settembre.

  • 4 Ottobre, Bruxelles
    I sindaci consegnano alla UE le delibere dei Comuni

    I sindaci Antonio Ferrentino ed Amalia Neirotti, coadiuvati dai tecnici Andrea Debernardi e Maria Sorbo sono stati ricevuti da Jan Brinkhost, coordinatore europeo per il Corridoio 5, in un incontro organizzato dall'eurodeputata Monica Frassoni. Il netto messaggio portato in quella sede è: se l’Europa darà i soldi per il tunnel di base, i sindaci usciranno dall'Osservatorio. Questo perché, mentre i risultati del lavoro al tavolo tecnico stanno indicando l'adeguatezza dell'attuale ferrovia di valico almeno fino al 2030, il finanziamento di un nuovo tunnel avallerebbe la tesi sbagliata che vuole la priorità d'intervento spostata proprio in quella tratta. ("In valle di Susa non sarebbe possibile fare nessun carotaggio, nessun cantiere anche solo per sondaggi" ha ulteriormente precisato Ferrentino).
    Brinkhost non si è sbilanciato ma ha fatto capire che sia il viaggio dei comitati, sia l'incontro di ieri, hanno mostrato a Bruxelles che al progetto Torino-Lione manca la condivisione dei territori. Ma il coordinatore ha anche detto che "la decisione spetta al governo italiano". A questo proposito Ferrentino ha affermato: "Se ci trovassimo di fronte a un progetto definitivo presentato dal governo sarebbe la morte dell 'Osservatorio"
    V edi: Tav, i sindaci a Bruxelles di Massimiliano Borgia, da Luna Nuova del 5/10/07 – pag. 3

  • Assemblea NO-TAV di Villardora: documento sulla manifestazione di Roma del 20 Ottobre (3/10/07)
    L’assemblea del movimento NO-TAV riunita a Villardora il 3 Ottobre 2007 valuta che non vi siano le condizioni e i presupposti per partecipare alla manifestazione del 20 Ottobre a Roma. Nel documento, approvato a stragrande maggioranza, le motivazioni analitiche della posizione assunta.

  • Lettera dei Sindaci sul Nodo di Torino (28/9/07)
    La conferenza dei Sindaci per la Torino-Lione scrive a Prodi, Letta, Di Pietro, Bianchi, Bresso, Saitta, Chiamparino, Virano, al coordinatore UE Brinkhorst, ai gruppi parlamentari ed a Moretti di RFI. Il testo denuncia l'atteggiamento ostruzionista di RFI nell'analisi sul nodo di Torino e dice che a causa di questo i lavori dell'osservatorio rischiano tempi lunghi e scarsa validità tecnica; chiede "che le necessarie verifiche sul nodo di Torino vengano affidate dall’Osservatorio ad un soggetto tecnico autorevole ed indipendente da RFI, in modo tale da accelerare i tempi di rilascio del quaderno, mantenendo piena autorevolezza tecnica alle conclusioni raggiunte"
    Pare che con questa lettera si sia raggiunto lo scopo di non concludere il terzo quaderno (Virano & C. volevano chiudere subito e passare ad esaminare i tracciati...), lasciando aperto il tema nodo di Torino e mettendo in rilievo la complessità della questione. Positiva la denuncia delle continue esternazioni di Di Pietro, Prodi ecc.. sulla To-Lione ("alte cariche istituzionali che continuano a fare in pubblico affermazioni sulla totale condivisione di Consigli Comunali e popolazione interessata su un nuovo ipotetico progetto che nessuno conosce e che quindi nessuno ha mai condiviso"). Tutta da capire la proposta di affidare il tema nodo di Torino ad un soggetto tecnico "indipendente".

  • 25 Settembre 2007, Strasburgo
    Consegnate al Parlamento europeo 31.000 firme NO-TAV

    Circa 150 persone hanno raggiunto Strasburgo con 3 pullman, in rappresentanza delle 58 organizzazioni (delle valli Susa e Sangone, di Torino e cintura) promotrici della raccolta firme (vedi il testo). Fuori dal palazzo del Parlamento europeo hanno allestito un gazebo per informare sull'iniziativa (vedi volantino). Organizzati in precedenza da Vittorio Agnoletto, si sono svolti tre incontri nelle sale dell'istituzione: una delegazione è stata ricevuta dalle competenti Commissioni parlamentari per la consegna degli 8 volumi di firme, e successivamente si sono svolte una riunione con alcuni eurodeputati ed una conferenza stampa (vedi le foto della giornata). A sera, infine, ha avuto luogo un incontro tra tre rappresentanti NO-TAV ed il Commissario ai trasporti Barrot.
    Il significato della missione è stato inequivocabile: non c'è nessun accordo delle popolazioni sul fantomatico "dossier" di una nuova linea ferroviaria Torino-Lione sulla cui base il ministro Di Pietro ha presentato lo scorso Luglio domanda di co-finanziamento alla UE.
    Commissari ed eurodeputati hanno inscenato un atteggiamento di sorpresa, dicendosi convinti che ormai, grazie al lavoro di Virano, ci fosse un progetto condiviso dalle amministrazioni locali e dalla stragrande maggioranza dei cittadini interessati; stante, a loro dire, le informazioni che avevano dai media e dallo stesso Virano.
    Non ci nascondiamo che i suddetti interlocutori nel Parlamento UE, tranne rarissime eccezioni (al momento Vittorio Agnoletto e Giulietto Chiesa), vorranno continuare a credere a questa "verità ufficiale" di comodo. Fingendo di dimenticare 31.000 firme di cittadini che però sono lì, nei loro 8 volumi: un granello forse piccolo, ma duro come il diamante, negli ingranaggi delle lobby europee.


  • TAV in Torino: accordo Di Pietro-Bresso-Chiamparino (24/9/07)
    Lunedì 24 Settembre è la data della firma di un nuovo accordo sulle "grandi opere" in Piemonte, l'ennesimo, tra Ministero delle infrastrutture e Regione. A ben vedere contiene anche un passaggio che riguarda il TAV: "Le parti .... concordano inoltre che la realizzazione della connessione di corso Marche in Torino ... è considerata, per la parte ferroviaria, quale elemento integrante del progetto Torino-Lione ..." I firmatari confermano così, come avevamo facilmente previsto, l'abitudine alla prevaricazione delle sedi di confronto, questa volta bruciando in anticipo il lavoro dell'Osservatorio Tecnico sul "nodo di Torino" (che per loro DEVE essere il cavallo di Troia per il TAV: vedi paragrafo seguente)

  • Nodo di Torino, possibile cavallo di Troia per il TAV (Settembre 2007)
    I giornali dicono che già all'inizio del mese l'Osservatorio ha concluso l'analisi sul nodo ferroviario di Torino e sulla linea storica in bassa valle, fino a Bussoleno (materia del prossimo, terzo quaderno); vengono riportati i dati sulla capacità della tratta e le ipotesi future di traffico: qui la saturazione sarebbe attesa molto prima del 2030, si parla del 2018, stavolta non a causa del flusso merci, bensì dell'intenzione di aumentare a dismisura (progressivamente dal 2012) il numero di treni passeggeri metropolitani. C'è, ovviamente, chi dice che per risolvere la criticità di questo segmento ci vuole la Lisbona-Kiev, ma i tecnici della bassa Val di Susa argomentano l'adeguatezza di un tradizionale binario aggiuntivo tra Avigliana e Torino (vedi intervista di Ambientevalsusa al Prof. Tartaglia)
    Dell'analisi sul nodo di Torino vero e proprio, in realtà, pare non si voglia parlare affatto; sembra si sia usata la motivazione che "è principalmente una questione di tracciati" per rimandarne di fatto l'esame a Novembre, quando in seguito alla prossima riunione del Tavolo Politico di Palazzo Chigi l'Osservatorio dovrebbe discutere del percorso del TAV; ma su quell'ordine del giorno, si è sempre detto, i rappresentanti della valle non ci saranno.
    Il serio problema che si evita di affrontare, per la tratta urbana torinese, è che l'apertura del cosiddetto Passante (si presume nel 2012) bloccherà, almeno in parte, il transito dei treni merci per ragioni di sicurezza e che quindi si rende necessario avviare per tempo la costruzione di una "circonvallazione ferroviaria merci" per aggirare il nodo. Anche qui, alcuni tra i principali attori Pro-TAV non hanno dubbi: si risolve con la Lisbona-Kiev; infatti Comune e Provincia di Torino, insieme a Regione Piemonte, si sentono già in tasca una faraonica tratta di Corso Marche unita ad una Gronda Nord lungo la tangenziale, da progettare con le caratteristiche tecniche TAV-TAC. Come dire: ecco il primo segmento della Torino-Lione, che va costruito entro il 2012, a fronte dell'"oggettiva emergenza blocco merci a Torino". Che bisogno c'è di discuterne?
    Al movimento NO-TAV, che si attrezza di conseguenza, non sfugge la strategia avversaria della manovra a tenaglia: se da un lato andasse avanti l’iter UE per costruire il tunnel di base transfrontaliero e dall’altro si realizzasse una circonvallazione di Torino con le caratteristiche dell’alta velocità-capacità, la lotta di opposizione verrebbe confinata al residuo segmento intermedio, da inserire in qualche tracciato di minor resistenza tra le valli Susa e Sangone.

  • I primi due Quaderni dell'Osservatorio Tecnico - I dati salienti (Agosto 2007)
    All'inizio di Agosto vengono distribuiti in forma cartacea a tutti i livelli amministrativi, dal Governo ai Comuni, i numeri 1 e 2 dei Qaderni dell'Osservatorio Tecnico sul collegamento ferroviario Torino-Lione.
    (si possono attualmente scaricare - in formato .pdf - dal sito del Governo italiano ai seguenti indirizzi:
    http://www.governo.it/governoInforma/Dossier/tav/quaderno_1.html; http://www.governo.it/governoInforma/Dossier/tav/quaderno_2.html)
    Dalla lettura dei due tomi (163 pagine il primo; 383 il secondo) emergono conferme su grandi potenzialità della ferrovia esistente attualmente inutilizzate (oggi la linea è sfruttata al 33% circa), e sull'adeguatezza di questa infrastruttura nel far fronte alla prevedibile domanda di flussi merci almeno fino al 2030-2035; si tratta di conferme oltremodo significative, in quanto basate su analisi e modelli previsionali di LTF, azienda che vive con l'unico scopo di costruire una nuova linea ferroviaria tra Torino e Lione.
    Il QUADERNO 1 (Linea Storica - Tratta di valico) raccoglie i materiali di 10 sedute di discussione, tenutesi tra il 12/12/06 ed il 7/3/07, riguardanti la capacità dell'attuale ferrovia nel suo tratto internazionale fra Bussoleno e Modane. Particolarmente significative risultano: la tabella tratta dalla pag.125 (edizione cartacea) [pag 1su 4 del file Q01_4d_Ulteriori_appr.pdf] che indica per tutta la linea, al termine dei lavori di adeguamento in corso, la potenzialità di 226 treni giornalieri complessivi (contro gli attuali 80 circolanti, al massimo); la tabella di pag. 32 (edizione cartacea) [pag. 18 su 44 del file Q01_01_Risultanze.pdf] che mostra come la quotaparte giornaliera di treni merci (150-180) possa trasportare una quantità di tonnellate annue che varia fra circa 20milioni e 32milioni (contro gli attuali 6,5milioni).
    Il QUADERNO 2 (Scenari di traffico - Arco alpino) riferisce sulle 16 riunioni svolte nel periodo 22/12/06-11/6/07, dedicate a trattare le previsioni delle future dimensioni del traffico su rotaia e su gomma attraverso le Alpi, con particolare riguardo ai valichi del Frejus. Qui i dati salienti sono raccolti nella tabella LTF di pag. 18, [ pag. 10 su 78 del file Q02_01_Risultanze.pdf] da cui si può ricavare che:
    - (cfr prima parte - M1 Riferimento -) la linea attuale, con i soli lavori di adeguamento in corso, sarà in grado di sopportare la domanda di traffico merci almeno fino al 2030 (previsti allora 16,4milioni di tonnellate a fronte di una potenzialità di 20-32);
    - (cfr terza parte - Veicoli pesanti -) la costruzione di una nuova ferrovia di per sè "sposterebbe da gomma a rotaia" solo un 1% di camion (nel 2030 risulterebbero comunque in aumento sul 2004: di un 2,9% senza nuova linea e del 1,9% con nuova linea).

  • 10 Agosto 2007: la notte dei fuochi


    L'iniziativa della NOTTE DEI FUOCHI è stata assunta dal Patto di Mutuo Soccorso: la sera di San Lorenzo tutte le realtà italiane collegate erano invitate ad accendere un falò di resistenza, un fuoco simbolico di solidarietà fra coloro che lottano per la difesa del proprio territorio.
    Per la Valle di Susa lo scenario è stato quello del presìdio di Venaus.

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  • DA VENAUS A CHIOMONTE
    Sabato 28 Luglio 2007 vede la più agreste delle manifestazioni NO-TAV: lungo la mulattiera della Colombera, che unisce Giaglione a Chiomonte attraverso le baite ed i vigneti che dopo anni di faticoso recupero oggi dànno i vini Valsusa DOC, oltre 2000 persone hanno partecipato alla Marcia delle Gorge. E' stato un simbolico passaggio di testimone tra presìdi: dal consolidato di Venaus al costruendo di Chiomonte, un "atto dovuto" dal movimento NO-TAV dopo che Di Pietro a Bruxelles ha ipotizzato un simile spostamento dell'imbocco per il tunnel di base. Sabato 28 è un'altra tappa nel lungo percorso di lotta contro la nuova Torino-Lione a cui hanno partecipato anche, come ormai è consueto, rappresentanze del Patto di Mutuo Soccorso da Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Campania...
    (Vedi le foto della marcia delle gorge)

  • A volte ritornano: la reincarnazione della Legge Obiettivo (27/7/07)
    Si direbbe che per il Governo Prodi le infrastrutture "prioritarie per il Paese" rimangano quelle della famosa lavagna di Berlusconi (tranne - forse - il Ponte di Messina; vedi il documento di analisi a firma di Marco Ponti ed Andrea Boitani, tratto dal sito web www.lavoce.info - 27/7/07): è ciò che si evince dall'Allegato Infrastrutture del DPEF. ambito in cui, tra l'altro, pare di capire che 'esclusione della Torino-Lione dalla Legge Obiettivo sul piano formale non sia in realtà ancora avvenuta (vedi estratto dal Resoconto stenografico della seduta n. 204 del Senato, tenutasi il 26/07/2007)

  • Torino-Lione: nuova frenata del Governo francese? (22/7/07)
    Parigi, inaspettatamente, assieme a quello per la tratta internazionale NON richiede il contributo UE per la tratta nazionale francese: ne dà notizia, con preoccupazione, un articolo del Dauphiné Libéré il 22 Luglio; ad esso replica, in netto dissenso, Olivier Cabanel, co-presidente del Coordinamento franco-italiano critico sui progetti ferroviari alpini.
    Molto opportunamente, in una sua nota, Mario Cavargna (Pro Natura Valsusa) ci offre l'analisi puntuale della situazione in cui è maturata la scelta del nuovo Governo d'oltralpe e ne spiega i possibili significati e le conseguenze.


  • 18 Luglio 2007: il ministro Di Pietro presenta alla UE il dossier di richiesta del finanziamento
    Sul sito www.notav-valsangone.eu sono disponibili i documenti estratti dal Dossier presentato alla UE il 18/7/07 per richiedere il contributo finanziario sulla tratta internazionale: il tracciato in valle Susa (pdf-310KB), la descrizione complessiva (pdf-1,3MB), la lettera di accompagnamento dei 2 ministri (pdf-127KB).
    Anche se il dossier non rispetta assolutamente i requisiti posti dal bando (maturità del progetto, supporto di un piano finanziario nazionale definito, consenso delle popolazioni), si avverte il rischio che Bruxelles conceda ugualmente i soldi in base ad un "accordo politico" stretto con le lobby partitico-imprenditoriali italiane e francesi.
    (Vedi, in proposito, il
    comunicato stampa dell'europarlamentare Agnoletto)

  • Le nuove delibere dei Comuni (Luglio 2007)
    Dando seguito agli impegni assunti durante le assemblee popolari, anche i Consigli comunali formalizzano le posizioni delle amministrazioni sulle questioni poste dal Tavolo Politico del 13/6/07. Tra la fine di Giugno e la metà di Luglio le delibere ribadiscono, alcune in maniera più netta, altre più sfumata, l'opposizione ad una nuova linea ferroviaria Torino-Lione ed in particolare ad un nuovo tunnel di base e ad un nuovo collegamento alla rete ferroviaria metropolitana. I primi a pronunciarsi inequivocabilmente in tal senso sono San Didero (28/6/07) ed Avigliana (11/7/07); poi nello stesso giorno (17/7/07) altri 30 Comuni votano in contemporanea un testo concordato in sede di conferenza dei Sindaci. Copia di tutte le delibere è stata consegnata a Bruxelles.

  • Lettera aperta dell'eurodeputato Agnoletto ai Sindaci (13/7/07):
    contro le possibili "pastette" a Buxelles servono delibere comunali con un NO-TAV chiaro e netto


  • Appello di Idra alla UE (13/7/07)
    Dalla storica associazione toscana contro il TAV: l'Europa non si comporti "all'italiana"


  • Primo invio alla UE di 2110 firme "NO-TAV" raccolte in 5 giorni (11/7/07)

  • I Comitati NO-TAV della val Sangone scrivono alla UE (7 e 11 Luglio 2007)
    Oltre ad attivarsi per la raccolta firme e per una due giorni di festa e dibattiti in riva al Sangone presso Rivalta (zona dove potrebbe sorgere un presidio), i Comitati della valle hanno assunto due importanti iniziative nei confronti del Parlamento europeo: l'invio di una lettera-appello ai parlamentari "contro lo sperpero di un miliardo di Euro" (in quattro lingue: italiano , francese , inglese , tedesco) e la presentazione di una formale Petizione all'apposita Commissione che si aggiunge a quelle partite dalla valle di Susa negli anni scorsi.

  • L'assemblea NO-TAV di Condove (4/7/07)
    Ha sancito in un documento le posizioni della componente popolare del movimento a valle del Tavolo Politico di Giugno ed ha varato, con il testo seguente , una raccolta firme che testimoni l'opposizione dei cittadini all'opera, per contrastare la richiesta governativa del finanziamento europeo:
    Ferma opposizione contro qualsiasi tracciato TAV-TAC e a qualunque nuovo tunnel.
    I sottoscritti cittadini delle Valli di Susa, Val Sangone, di Torino e cintura, mentre denunciano la truffa di finanziare un’opera inutile, devastante ambientalmente e dannosa economicamente, ribadiscono la più totale, inequivocabile e ferma opposizione ad ogni ipotesi di nuova linea ferroviaria Torino Lyon e ad ogni ipotesi di qualunque nuovo tunnel sia ferroviario sia autostradale, come emerso dalla assemblea popolare del 19 giugno 2007 al polivalente di Bussoleno e dalle numerose precedenti e sempre attuali delibere dei Consigli Comunali anche molto recenti. Dichiarano e ribadiscono che le Valli di Susa e la Val Sangone non accettano e non accetteranno mai il ruolo di corridoio di traffico e pertanto pretendono il congelamento del traffico merci globale (ferroviario e autostradale) all’attuale venti milioni di tonnellate annue.

    La raccolta dura 3-4 mesi:
    - i fogli per le firme possono essere richiesti ai Comitati o scaricati dai vari siti NO-TAV (vai al MODULO stampabile);
    - le firme raccolte vanno consegnate (IN ORIGINALE) ai Comitati;
    - i risultati saranno trasmessi, anche in più scaglioni, alla UE, al Governo, agli Enti Locali.
    Riteniamo molto importante dare priorità alla modalità di firma sul modulo cartaceo, riservando la possibilità di adesione "on-line" solo a chi proprio non potesse praticarla; (ecco il link per petizione on-line )
    L'assemblea ha anche approvato una mozione di solidarietà ad amministratori recentemente colpiti da atti vandalici ed a militanti minacciati o denunciati con evidente intento intimidatorio.