A
che punto siamo?
(ultimo aggiornamento:
26-Giu-2009
)
In questa pagina presentiamo
documenti e articoli di stampa riferiti in particolare alla nuova linea ferroviaria
Torino-Lione.
Per gli aspetti riguardanti le nuove infrastrutture di trasporto più
in generale e relativi problemi economico-finanziari vedi: infrastrutture.
In tema di rischi per l'ambiente e la salute connessi all'Alta Velocità
ferroviaria (con un occhio di riguardo alla Torino-Lione) e per conoscere gli
attuali problemi di inquinamento della valle di Susa potete consultare: ambiente-salute
TAV:
a che punto siamo... sui progressivi sviluppi delle vicende legate all’Alta
Velocità ferroviaria Torino-Lyon
Periodo: da Luglio2008 ad oggi - Gli articoli e i documenti sono presentati in ordine cronologico (i più
recenti per primi)
Vai a:
Dopo le elezioni comunali 2009: il peso dei NO-TAV nelle nuove amministrazioni (16/6/09)
In 12 Comuni della bassa valle di Susa si sono presentate alle recenti elezioni nuove liste civiche in cui spesso erano presenti anche militanti di spicco del movimento NO-TAV. Coordinate tra loro, queste liste hanno proposto programmi di difesa del territorio, salvaguardia dei beni comuni (acqua in primo luogo), una ripresa della valle legata ad agricoltura, turismo, energie rinnovabili, forestazione in un quadro di netta opposizione al TAV e di democrazia partecipata. La risposta degli elettori è stata superiore alle aspettative, anche se in un solo caso è stato conquistato il Comune: una investitura a lavorare, anche dalle minoranze, per raggiungere gli obiettivi scritti.
La ridefinizione delle Comunità montane (con articolazione, stavolta ufficiale, anche nell'organo della Conferenza dei sindaci) a Novembre prossimo vedrà confluire in un'ente unico i 3 preesistenti (Comunità Bassa Valle Susa, Alta Valle Susa e Val Sangone). Sarà interessante vedere quale spazio potranno conquistare in questo ambito le posizioni delle nuove liste civiche: è ciò che inizia ad analizzare il periodico locale Luna Nuova con l'articolo Il peso No Tav sugli equilibri delle valli di Marco Giavelli (16/6/09)
Assegnati gli incarichi per un nuovo progetto preliminare del TAV Torino-Lione (26/5/09)
L'appalto prevede tre contratti, rispettivamente assegnati: al raggruppamento Bonnard et Gardèl, Arcadis, Lombardi, Amberg, Tecnimont, Sea Consulting, Studio Quaranta per le opere civili, geologia, ambiente, coordinazione generale; al Raggruppamento Italferr, Systra, Inexia per l'esercizio e manutenzione, impianti; al raggruppamento Bonnard et Gardel, Amberg, Lombardi, Arcadis, Tecnimont per la sicurezza.
Sono inoltre in corso di definizione altri contratti a carattere specifico, tra cui quello per gli studi architettonici e paesaggistici.
Vai a vedere il relativo articolo di Luna Nuova del 26/5/09
Tav, Berlusconi invoca l'esercito (12/5/09)
di Massimiliano Borgiada Luna Nuova del 12/5/09 – pag. 2
Il premier interviene in collegamento con il Lingotto a sostegno dei candidati del Pdl alle elezioni del 6-7 Giugno prossimi e scodella questo spot: «In Piemonte come in Campania siamo decisi a far valere le ragioni dello stato. In questo modo a Napoli siamo venuti a capo della tragedia dei rifiuti. E anche in valle di Susa lo stato deve avere come primo impegno quello di garantire la legalità, anche attraverso l'uso della forza, del suo esercito, delle sue forze dell'ordine. Non ci sarà alcuna possibilità per le comunità organizzate di opporsi a decisioni assunte democraticamente dagli organi nazionali e regionali».
Risponde Ferrentino: «Se dovesse succedere davvero quello che paventa il presidente del Consiglio, non avrò nessun problema a schierarmi ancora sulle barricate».
TORINO, CORSO MARCHE: idee per futuri scenari urbanistici(2/5/09) Da 50 anni si parla di un nuovo attraversamento nord-sud dell'area metropolitana (Comuni di Torino, Grugliasco, Collegno, Venaria) lungo l'asse di corso Marche . Oggi si ipotizzano tre livelli: ferrovia interrata in profondità; soprastante autostrada, sempre interrata; mirabolante viale di superficie. L'assessore provinciale ai trasporti spera: "grazie al TAV potremo finalmente realizzarlo" alludendo al rebus del reperimento dei finanziamenti (1 miliardo e 650 milioni di € già di preventivo, secondo la Regione). Ma siamo ancora alle visioni pre-urbanistiche, come si può vedere... Dal sito web della Provincia: 8 filmati descrittivi
Misteriosa morte in carcere per un ex agente segreto che abitò in valle di Susa (28/4/09)
Uno stranissimo personaggio: ex collaboratore di giustizia, poi agente dei "servizi", ma anche trafficante di armi e serial-killer. Scontava una pena di due ergastoli più otto anni dopo aver confessato undici omicidi eseguiti tra il '77 ed il '94, oltre a vari altri tentati omicidi. Ha vissuto a Mattie, in valle di Susa, dal 1972 al 1998: sono gli anni in cui tra l'altro capitano episodi mai chiariti fino in fondo come gli attentati esplosivi (12 nell'arco di 15 mesi tra il '96 ed il '97) a firma Lupi Grigi, fantomatica sigla che i media comodamente assegnano all'"eco-terrorismo legato alla lotta anti-TAV"
VEDI Morto Franco Fuschi, il pluriomicida di Mattie da Luna Nuova del 28/4/09 – pag. 2
Ora Ferrentino vorrebbe fermare l'Osservatorio (28/4/09)
Il governo non sta rispettando le pre-condizioni degli accordi coi sindaci (niente 200 milioni di € per nodo di Torino e Servizio Ferroviario Metropolitano; niente misure per spostare merci da gomma a ferro); intanto Virano sta costruendo un assenso finale al TAV con i sindaci delle aree limitrofe alla bassa val Susa, non direttamente coinvolte. Ferrentino si sente ormai tagliato fuori e chiede l'ennesimo chiarimento politico: "Vogliamo sapere che cosa sta succedendo ... In questa situazione di totale incertezza c'è puzza di fregatura.... Virano sta cercando di arrivare all'approvazione del documento sulla governance del progetto, ma come può pensare di farlo senza il territorio su cui si concentra il 90 per cento dei problemi di quest'opera?" La strana operazione mediatica dei fumetti di Virano Un'intera pagina a colori de La Stampa, per 8 domeniche, viene occupata dalle puntate di una storia a fumetti dei trasporti in valle Susa. La scrive, di suo pugno, lo stesso Virano. Colpisce la sproporzione tra il costo di un'operazione del genere ed il suo livello qualitativo (cliccare QUI per rendersene conto con un esempio significativo, tratto dalla seconda puntata). Dice, in proposito, Ferrentino: "Un commissario di governo non si mette a scrivere vignette sull'argomento per cui è stato nominato. Quei fumetti dipingono il territorio in modo becero e non possono non pesare sui rapporti tra valle e Osservatorio. Sono fumetti che non solo mi fanno schifo, ma sono una vera operazione politica a cui il commissario di governo si è prestato che serve solo a denigrare le posizione della bassa valle di Susa. Per questo vogliamo che il commissario renda conto di questa operazione così come vogliamo sapere chi l'ha pagata e per quali motivi. Se pensa di denigrarci per aggirarci e farci trovare di fronte al fatto compiuto degli accordi raggiunti con gli altri territori, faccia pure. Tanto di qui dovrà passare" Su entrambi gli argomenti vedi l'articolo di Massimiliano Borgiada Luna Nuova del 28/4/09 – pag. 3
I tecnici della Bassa Valle Susa disertano l'Osservatorio (24/4/09)
di Marco Giavellida Luna Nuova del 24/4/09 - pag.4
“Abbiamo la chiara sensazione – commenta il presidente della Comunità montana Antonio Ferrentino – che ci sia il tentativo di isolare la bassa valle per tentare di chiudere il discorso dopo le elezioni amministrative”
GRANDI OPERE, CANTIERI ETERNI (11/4/09)
Dopo la metro allagata, dal Passante di Torino un nuovo monito: le Ferrovie non pagano, le imprese falliscono. Tutto fermo nel cantiere della nuova stazione di Porta Susa, già persino inaugurata il 15/12/2008 (ma si può? In realtà, dopo 3 anni, l'avanzamento lavori è appena al 10-12%!) La Cogel Infrastrutture di Roma reclama crediti per 20 milioni di euro nei confronti delle Ferrovie; ci sono operai in cassa integrazione da due mesi che avevano creduto allo slogan "grandi opere, lavoro sicuro"... (c'è ancora chi intende farne il cavallo di battaglia nell'imminente campagna elettorale).
[Vedi i 2 ARTICOLI]
Anche il Comune di Susa presenta la "lista della spesa" ai piloti-compensatori della Provincia (3/4/09)
Il sindaco Sandro Plano: «II piano strategico doveva essere qualcosa di assolutamente inedito per evitare l'assalto alla diligenza da parte dei Comuni. Abbiamo sempre ragionato in ambito territoriale, per una riqualificazione ambientale complessiva. Ma altri hanno fatto e presentato la lista della spesa. Allora anche noi abbiamo presentato una serie di progetti»
La lista comprende tutte quelle opere che, per mancanza di fondi, la giunta Plano non ha realizzato nei suoi 10 anni di mandato [VEDI].
S. Giorio e il divorzio dall’Osservatorio: voto quasi unanime
di Paola Meinardida Luna Nuova del 13/3 /09 – pag. 18
II consiglio comunale ha deliberato a larga maggioranza, lunedì sera. L'ordine del giorno ribadisce la contrarietà al Tav, al tunnel di base e alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione e «la volontà del consiglio comunale di opporsi istituzionalmente con fermezza all'esecuzione sul proprio territorio di qualunque tracciato e opera connessa». Ma la novità sta nelle righe che seguono dove si afferma di «non accettare di partecipare a un tavolo di progettazione di un'opera che non si condivide e per di più decisa unilateralmente».
Posizione di Villarfocchiardo sull'alta velocità (10/3/09) «Considerando che, finora, non è stata attivata nessuna delle misure previste a tempi brevi per migliorare il trasporto merci e quanto meno per migliorare quello passeggeri, e nonostante i dati condivisi e pubblicati dall’Osservatorio sui flussi deitraffici merci (sempre più in diminuzione anche in considerazione dell'attuale crisi economica), è prevalsa la volontà di realizzare comunque delle nuove infrastrutture senza tenere conto del rapporto costi-benefici, vogliamo ribadire che la realizzazione dell'ipotesi progettuale di Ltf comprometterebbe definitivamente la qualità della vita degli abitanti, lo sviluppo agricolo-commerciale-turistico, l'assetto idrogeologico e le falde acquifere del territorio di Villarfocchiardo».
Beghe, girotondo di soldi pubblici e carriere politiche (10/3/09)
Avete presente quelle situazioni in cui, nelle mitiche imprese pubblico-private, sembra che i privati investano pochissimo e guadagnino tantissimo? Bene, pare proprio sia così anche per SITO, la società che gestisce l'interporto di Orbassano su cui i nuovi progetti TAV dovrebbero puntare per ... interessi "strategici".
Presieduta dall'ex consigliere regionale Alessandro Di Benedetto, ora Pd, la società dell'interporto aveva in progetto di fare comperare a Finpiemonte (la finanziaria regionale) le quote dei privati raggruppati nella società Socotras che oggi si dicono non più interessati alla logistica; la Regione, però, blocca l'operazione: troppi quei 28 milioni di euro di valore in cambio del 43 per cento di Sito, che se vale 64 milioni in tutto è solo grazie ai continui finanziamenti regionali e non grazie all’apporto dei privati che sono accusati di avere messo in questi anni soltanto 4,2 milioni di investimenti contro i 64,7 milioni investiti nella società dalla Regione.
Così Mercedes Bresso si è detta pronta ad adire le vie legali per vederci chiaro e ha anche chiesto "le dimissioni dei responsabili". Non è chiaro se tra i responsabili nel mirino della Bresso ci sia anche Di Benedetto, che nel frattempo è già stato candidato dal Pd alle elezioni provinciali, nel suo collegio di Nichelino.
Della questione si occupa anche la Procura che adesso vuole vederci chiaro. Vedi l'articolo di Massimiliano Borgiada luna Nuova del 10/3/09 – pag 2
Ecco come si gioca nelle valli Susa e Sangone la campagna elettorale per le provinciali 2009 (10/3/09)
Come dare torto agli esponenti di centrodestra quando criticano il Piano di sviluppo della Provincia?
Vedi l'articolo di Davide Chiarbonelloda Luna Nuova del 10/3/09 – pag. 3
Torino: 4,5 metri d'acqua allagano la stazione Dante (27/2/09)
Dai cantieri per la linea 1 della metropolitana (falda a -15 m) un'efficace anticipazione dei problemi che si incontrerebbero volendo interrare una ferrovia in valle di Susa (falda a -2 m):
Gli scavi del metrò non sono ancora arrivati al quartiere Millefonti (un nome, una promessa), ma l'acqua è già un grosso problema: la talpa Caterina è ferma da un mese e mezzo.
Anche le logiche locali spiegano l'attuale crisi economica; ma si continua come se niente fosse... (20/2/09)
Il mitico libro dei sogni dei Comuni, il Piano di sviluppo della Provincia per i territori interessati (ma non stiamo a troppo a vedere...) dal passaggio dell'alta velocità Torino-Lione è annunciato in dirittura d'arrivo. L'approccio "venghino, sindaci, venghino; chiedano, chiedano" ha prodotto straripamenti di esagerazioni su esagerazioni anche rispetto alle già strabilianti anticipazioni di Giugno 2008. Il complesso degli interventi fantasticati vale oggi 1.362 milioni di Euro (circa 2.600 miliardi di vecchie Lire) e dovrebbe essere co-finanziato con 684 milioni dallo Stato, 449 milioni dagli Enti Locali e 229 milioni messi a disposizione dai privati (eh, come no!). Nessuno, dotato di un minimo di consapevolezza, ci crede veramente; ma forse nelle teste di chi sta al gioco scatta il seguente, paradossale, ragionamento: "se anche solo l'1% si realizzasse, potrebbe essere nel mio Comune, ed io passerei alla Storia... Giochiamo!!"
VEDI: L'economia del "Gratta e Vinci" , sul sito di Ambientevalsusa
Avigliana, il Consiglio comunale conferma: fuori dall'Osservatorio (13/2/09)
La maggioranza (consiglieri PD compresi) approva compatta un documento che sancisce l'abbandono del tavolo, diventato "di progettazione" e dichiara: «Ci opporremo con fermezza al passaggio di qualunque tracciato sul nostro territorio» Vedi Addio a Virano con 14 SI di Eva Montida Luna Nuova del 13/2/09 – pag. 8
Il fatto provoca nel circolo PD cittadino due dimissioni, del segretario e del tesoriere che vogliono mostrarsi fedeli alla linea SI-TAV del partito.
La lista della spesa dal sindaco di Rosta (10/2/09)
Rosta è sulla collina morenica, tra gli sbocchi delle valli Susa e Sangone; se c'è una zona di incertezza su dove potrebbe passare il tracciato del TAV in attesa di progettazione è questa. Ma il sindaco, il giovane Tragaioli, è fedele interprete della filosofia di centro-destra
"delle compensazioni a prescindere dal coinvolgimento del territorio comunale " . E dunque ecco la lista delle relative richieste alla Cabina di Pilotaggio, che lavora al piano di sviluppo della Provincia per i territori interessati dal passaggio dell'alta velocità Torino-Lione. [vedi: Caro Virano, per Rosta vorrei... Già pronta la lista dei regali-Tav di Davide Chiarbonelloda Luna Nuova del 10/2/09 – pag. 10]
Consumata la divisione dai Comitati, ora i Sindaci si dividono tra loro facendo ancora crescere il potere di Virano (4/2/09)
Il processo di indebolimento del "fronte sindaci" ai tavoli istituzionali accelera decisamente, in questa terza vita dell'Osservatorio, e la cosa procede su diversi piani. All'interno del nocciolo duro di Comuni della Bassa Valle di Susa sono saliti a 7 i sindaci che rifiutano di partecipare all'attività di progettazione del TAV nell'Osservatorio; alcuni altri sanno che pure le proprie maggioranze consiliari sono ora contrarie a rimanere al tavolo di Virano e sentono la minaccia di una crisi a pochi mesi dalle elezioni. I Comitati NO-TAV chiedono un confronto con tutti gli amministratori della bassa valle [Leggi il Comunicato Stampa]. Intanto i sindaci di centro-destra, quelli di Val Sangone e Alta Valle di Susa si coalizzano, offrendosi al Governo in aggregazione "SI-TAV, con molte compensazioni": rendono così definitiva la rottura con Ferrentino e denunciano apertamente l'illegittimità istituzionale di quel teatrino che è la Conferenza dei Sindaci, strumento che, a consuntivo, è servito a gestire l'assurdo passaggio dalla prima vita dell'Osservatorio (quella dei quaderni che hanno dimostrato l'inutilità del TAV) alla terza vita (la progettazione del TAV). [VEDI]
Con eccezionale tempestività arrivano, negli stessi giorni, comunicazioni giudiziarie ai due primi cittadini di Borgone e Chianocco per fatti del 6 Dicembre 2005, giornata di manifestazioni in tutta la valle ed in tutta Italia dopo la notte dei manganelli. [VEDI]
Il “gruppo degli 87” riparte dal no a Virano
di Marco Giavellida Luna Nuova del 30/1/09 – pag. 3
Presto un'assemblea pubblica: la proposta è maturata lunedì sera ad Avigliana, durante la riunione a cui hanno partecipato una trentina di amministratori contrari a che la Comunità montana bassa valle continui a sedersi al tavolo dell'Osservatorio, ormai indirizzato verso la progettazione della Torino-Lione. Inizialmente avevano anche pensato di stendere un documento ufficiale che sintetizzasse le loro posizioni, ma poi hanno preferito demandare tutto a questa assemblea.
Sindaci più divisi, ma ancora ... "osservanti" (30/1/09)
La bassa valle resta nell’Osservatorio sulla Torino-Lione, ma quello uscito dalla conferenza dei sindaci di mercoledì è un via libera su cui si allungano le ombre di parecchi comuni. Almeno se stiamo ai fatti: Avigliana, Chiusa S.Michele, Condove, Vaie e San Giorio si sono "astenuti", subordinando la loro posizione al confronto con le rispettive maggioranze; Bussoleno, Mattie, Bruzolo, Villarfocchiardo e Caselette non hanno parlato; Mompantero, Borgone e Rubiana erano assenti; Susa, Venaus, Novalesa, Chianocco, Sant'Antonino, Caprie, Sant'Ambrogio, Almese e la Comunità montana sostanzialmente favorevoli, così come i comuni della gronda; San Didero l'unico apertamente contrario.
Ma dopo il burrascoso incontro di martedì pomeriggio in Prefettura, pieno di tensioni tra sindaci, Antonio Ferrentino non nasconde di aver «temuto il peggio»
Leggi l'articolo di Marco Giavellida Luna Nuova del 30/1/09 – pag. 3
Condannati due NO-TAV per fatti del 6 Dicembre 2005 (27/1/09)
Venerdì 23 Gennaio il tribunale di Torino ha condannato due attivisti No Tav per resistenza, danneggiamento e furto, reati che sarebbero avvenuti durante il blocco sull'autostrada del 6 dicembre 2005 che fece seguito alla "notte dei manganelli" a Venaus. E' la prima condanna che colpisce il movimento per i fatti dell'autunno caldo: le conseguenze per gli imputati non saranno comunque gravi, poiché il reato è coperto da indulto. Ma la sentenza ha un grande valore simbolico: non solo perché colpisce due volti noti della protesta contro l'alta velocità, ma anche perché costringe il movimento stesso a ragionare su modi e metodi.
VEDI gli articoli di Paola Meinardi da Luna Nuova del 27/1/09 - pag. 2
LA TERZA VITA DELL'OSSERVATORIO (23/1/09) Come da copione: governo e sindaci regalano a Virano un nuovo tavolino per il gioco delle tre carte.
Venerdì 23 Gennaio il presidente Ferrentino ed altri sei sindaci, tutti rigorosamente PD-doc (Plano di Susa, Mattioli di Avigliana, Allegro di S. Ambrogio, Durbiano di Venaus, Accossato di Collegno e Neirotti di Rivalta) volano a Roma da Matteoli e Letta (è di turno zio Gianni). L'atmosfera dell'incontro col governo è cordiale, ma soprattutto molto, molto COSTRUTTIVA. Infatti alla fine le parti concordano che riparta l'Osservatorio sul TAV Torino-Lione, con la nuova missione di stilare un progetto unitario (leggi: compreso il tunnel di base) per la COSTRUZIONE dell'opera. Il vincolo è rispettare i tempi promessi alla UE [VEDI], sia pure con un po' più di elasticità sulla data di inizio dei sondaggi....
Finita la tempesta in un bicchiere d'acqua delle dimissioni di Virano.
Finita a favore del governo. Con la soddisfazione dei sindaci! Mah...
[ecco la CRONACA di questo venerdì 23]
COME DA COPIONE (16/1/09)
In attesa di regalare a Mario Virano un nuovo tavolino per il gioco delle tre carte (quello vecchio, con la scritta "Osservatorio Tecnico" era ormai così logoro...), venerdì 16 il Governo conferma il suddetto nella carica di commissario straordinario per il TAV Torino-Lione. E gli conferisce nuovi poteri straordinari, in grado di accelerare la realizzazione dell'opera.
Vista radioscopica
per conoscere la natura delle rocce da scavare?
Teletrasporto per spostare merci da TIR a treno e pendolari su e giù? Consentirebbero davvero una grande accelerazione!! Risulterebbero infatti superflui:
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sondaggi, tunnel geognostici e relative beghe coi Valsusini;
- spinose tasse sui TIR e relative beghe con le lobby dei camionisti;
- costosi e davvero ardui "miglioramenti" al servizio passeggeri locale. A parte gli inconfessabili desideri fantascientifici del governo, c'è, anche nel Parlamento, la volontà di superare PER LEGGE qualsiasi eventuale opposizione alla costruzione delle nuove infrastrutture. Lo si vede nel DdL 1972 (conversione in legge del "decreto anticrisi" n. 185 di Novembre 2008) in discussione. [vedi il comma 10 bis, introdotto dalle commissioni della Camera all'art. 20; per un quadro più completo vedere Le infrastrutture nel decreto anticrisi]
Non gioco più - 02/01/09
Mario Virano ha rimesso al governo il mandato di presidente dell'Osservatorio Tecnico per la Torino Lione.
In Val di Susa il gioco delle tre carte non ha molto seguito e che nell'Osservatorio si giocasse una partita truccata lo avevano capito quasi tutti fin da subito; ora che se ne stavano accorgendo anche i sindaci ecco che chi tiene il banco sbotta e dice: non gioco più, tutti a casa. Eh no, neanche all’oratorio si faceva così! dal blog di Oliviero Beha (http://www.behablog.it/dett.php?id=685)
Di nuovo al via la tradizionale gara di scomuniche (2/1/09)
Dal PD (si può dire, in questi giorni di inchieste giudiziarie "dall'alto della sua autorità morale"?) partono subito, verso i sindaci della Bassa Val Susa che hanno rialzato la cresta, messaggi in codice (come chiamarli: avvisi, ricatti, scomuniche?).
Il segretario regionale, Morgando: «È evidente che non possiamo fare alleanze con chi non vuole realizzare la Tav»
Il presidente della Provincia Saitta: «Chi prosegue su questa strada non farà parte della mia coalizione nella prossima scadenza elettorale»
Virano si dimette da presidente dell'Osservatorio (30/12/08)
Nell'odierna riunione dell'Osservatorio, i tecnici che rappresentano i Comuni della Bassa Val di Susa non hanno accettato un'accelerazione finale delle decisioni sulle specifiche progettuali e di tracciato per la Torino-Lione (le premesse già nella precedente seduta del 22/12/08).
E Virano ha rimesso il mandato di presidente di questo organismo [vedi la cronaca]: probabilmente il governo lo confermerà subito nel ruolo di Commissario straordinario per la realizzazione dell'opera, nell'accezione nuova, prevista dal "decreto anticrisi" [vedi]
[vedi anche "le infrastrutture nel decreto anticrisi"]
Condove non ha mai approvato l’accordo di Pra Catinat
Lettera di BARBARA DEBERNARDI, sindaco di Condove, alla rubrica Opinioni di Luna Nuova del 16/12/08 - pag 6
"Se già ritenevo grave utilizzare i lavori dell'Osservatorio come mezzo per veicolare attraverso i mass media l'idea di una "concertazione" in corso e un accordo - in realtà inesistente - sull'opera, considero oggi gravissimo che tale modalità di comunicazione, fondata su dati non corrispondenti alla realtà, entri a far parte di un documento ufficiale del governo. Trasparenza istituzionale e correttezza amministrativa dovrebbero essere, a mio parere, ben altra cosa."
Un invito ai sindaci (se davvero si sentono strumentalizzati) (16/12/08)
Lo scorso Maggio veniva inviata alla UE una nuova petizione, oggi formalmente accettata dalla commissione, il cui oggetto recita: "... non esiste assolutamente nessun atto ufficiale che sancisca qualsiasi accordo o condivisione tra il Governo Italiano e l’Osservatorio Valle Susa per la linea ferroviaria Torino Lione da una parte, le Amministrazioni locali ed i cittadini da loro rappresentati dall’altra parte, viene quindi meno uno dei punti fondamentali richiesti dalla EU al fine di concedere i finanziamenti per i progetto TEN ovvero la condivisione delle popolazioni locali interessate all’opera.")
Coerentemente, ora, i primi firmatari della Petizione rivolgono ai sindaci l'invito a dissociarsi con atti formali dalle dichiarazioni "ufficiali" sul loro consenso al dossier governativo, se davvero le ritengono false: "Chiediamo loro ... di alzarsi dalle loro scrivanie, prendere un aereo o un treno ed andare a Strasburgo o a Bruxelles e chiedere audizione alla Commissione petizioni per portare avanti l'unico atto ufficiale che sinora ha messo nero su bianco le falsità contenute nei dossier presentati alla Ue."
Inaugurazione della tratta TAV Milano-Bologna, tra proteste dei pendolari e guasto al "Freccia rossa" (13/12/08)
Grande cura nell'evento mediatico che annuncia la "sfida del treno veloce all'auto ed all'aereo": «un sogno che si può realizzare, un servizio di metropolitana veloce tra i vari poli italiani» (!). Così dice Mauro Moretti, ad di Trenitalia a bordo del Freccia rossa in assai significativa compagnia: Innocenzo Cipolletta, Gianni Letta, Gilberto Benetton, Alessandro Profumo, Elio Catania, Lamberto Cardia, Carlo Toto, Salvatore Ligresti....
Tuttavia non sono mancati intoppi e contestazioni, con slogan contro i "Treni di lusso per pochi privilegiati". In particolare alcuni pendolari hanno lamentato il fatto che, con il nuovo servizio AV, la Stazione Centrale perderà circa 20 coppie di treni regionali al giorno. [vedi la cronaca]
Passano poche ore e sulla tratta Roma-Napoli il gioiellino si guasta : Primo giorno, s'inceppa il Freccia Rossa "Fermi al freddo per quasi due ore"
L'essere raggirati induce dipendenza psicologica? (12/1208)
Dopo l'evidente spiazzamento provocato dalla vicenda del Dossier UE, altri sindaci (Avigliana, Condove, Susa) si dichiarano perlomeno insoddisfatti (“Il governo ci dica qualcosa sul Fare”). Si aggiungono ai dissidenti di Bussoleno e S. Didero, ma non smuovono Ferrentino e la maggioranza degli altri.
Oltre alla richiesta di un ulteriore incontro col ministro, circola la richiesta di un'altra (l'ennesima) proroga del mandato all'Osservatorio [vedi l'articolo]
e, intanto, si invita Virano alla prossima riunione della Conferenza dei sindaci! La sua presenza finisce anche per legittimare e rafforzare il ruolo di questo organismo non previsto dagli accordi.
Galleria della Maddalena: primi cantieri a Novembre 2009
di Massimiliano Borgiada Luna NUova del 12/12/08 – pag. 3
L'imbocco del nuovo "tunnel geognostico" verrebbe spostato di circa un kilometro, a La Maddalena (Chiomonte), luogo dei ritrovamenti neolitici e del museo archeologico dove il 30 Marzo di quest'anno furono apposte le firme sull'atto notarile della campagna Compra un posto in prima fila.
In tal modo finirebbe fuori dall'appezzamento della Colombera acquistato dai NO-TAV.
Nel dossier UE aggiornato si favoleggia di: costo 119 milioni 300mila euro, avvio sondaggi al 1° Settembre 2009, inizio scavi Gennaio 2010.
Ferrentino è furibondo:”Qui si decide tutto fuori dall’Osservatorio!”
E chiede un incontro a Matteoli (un altro!!)
Torino-Lyon: DOSSIER UE AGGIORNATO a Dicembre 2008
7-8 Dicembre 2008: attacco vandalico al presidio NO-TAV di Borgone
(articolo di Marco Giavellida Luna Nuova del 12/12/08 – pag. 19)
Durante la notte tra il 7 e l'8 Dicembre è stata danneggiata la casetta del presidio istituito nel Giugno 2005 e tuttora regolarmente frequentato. E' un dato di fatto che il gesto sia stato compiuto proprio il giorno dopo l'imponente corteo No Tav che sabato pomeriggio ha invaso le strade di Susa. Ed è lecito chiedersi se si tratti di una pura coincidenza o di un premeditato gesto intimidatorio contro il movimento che da anni si oppone alla Torino-Lione. Manifesto SI-TAV a Mattie.
In una bacheca pubblica a bordo strada, a Mattie, nella notte tra il 9 ed il 10 Dicembre è stato affisso un manoscritto intitolato SI-TAV. Eccone il contenuto, in bella prosa Lunardian-Brunettiana: «La manifestazione No Tav del 6/12/2008 ha dimostrato la vittoria del sì alla Tav: partecipanti al corteo circa 6000 nullafacenti, ovvero 1/9 della popolazione della valle. Quindi noi chiediamo che il movimento No Tav non parli mai più a nome della val di Susa, ma bensì a nome di un gruppo di nullafacenti»
SABATO 6 DICEMBRE 2008
In più di 20.000 abbiamo percorso le vie di Susa per dire: SIAMO QUI, siamo NO-TAV; da 18 anni cercate di farci cambiare idea, con le buone, con le cattive, con i raggiri, con le lusinghe, con le promesse di favolose compensazioni; ma le nostre motivazioni sono troppo profonde, le nostre convinzioni troppo radicate; anche se gli attuali sindaci (quasi tutti) si sono infilati in questi mesi in un pasticcio senza sbocchi, NOI SIAMO QUI.
Finanziamenti Tav, via libera dell'Ue da Il Corriere della sera del 5/12/08
Via libera di Bruxelles ai finanziamenti per l'Italia relativi alla Torino-Lione, al traforo del Brennero e alla linea Trieste-Divaca. L'annuncia l'italiano Antonio Tajani, commissario ai trasporti UE. Per la Torino-Lione sono confermati i 671,8 milioni di euro.
L'europarlamentare Vittorio Agnoletto denuncia: "Senza progetto definitivo e senza Valutazione di Impatto Ambientale! Stracciate le regole UE"
La tragedia delle favole (nell'Osservatorio) - 5/12/08
Intorno al tavolo tecnico si sono raccontati (un'altra volta!) la favola del Servizio Ferroviario Metropolitano, per avviare il quale pensano di trovare 300 milioni di Euro; poi, non paghi, anche quella del tavolo ministeriale per il trasferimento delle merci da gomma a ferro. Il tutto per supportare "l'ineluttabilità" della nuova ferrovia Torino-Lione: leggere, in proposito, la nota finale diffusa da Virano, che impone gli usuali esercizi di contorsionismo mentale [vedi l'articolo su Luna Nuova del 5/12/08]
La tragedia è che fanno finta di crederci, sperando così che ci crediamo anche noi.
La commedia degli equivoci (2/12/08)
Martedì 2 Dicembre dalla Valsusa volano a Bruxelles per dire di persona al coordinatore del Corridoio 5, Brinkhorst, che i sindaci non si riconoscono in nessun accordo su di un progetto candidato al finanziamento UE che non hanno mai visto, neanche in sede di Osservatorio tecnico.
"Come?", trasecola Brinkhorst a cui Virano ha garantito che il progetto è stato discusso ed ha ottenuto l'accordo.... (vedi la nota dell'eurodeputata Frassoni)
In ogni caso, il commissario UE non fornisce copia del dossier progettuale alla delegazione.
Il prof. Tartaglia scrive, contrariato, all'architetto Mario Virano.
Nostra modesta osservazione: qui qualcuno "ciurla nel manico"
“Martinat va processato per turbativa d’asta”La Procura: “Era al vertice di un sistema illecito per dare gli appalti” di Alberto Cainoda La stampa del 29/11/08 – pag. 51
Negli anni scorsi avevamo seguito regolarmente, con le puntate precedenti di questa cronologia, le vicende dell'indagine sul parlamentare torinese di AN Ugo Martinat, che fu viceministro delle infrastrutture nel governo Berlusconi 2004-2005. Stava per scendere (da Roma) su Torino e sul Piemonte una fitta pioggia di milioni di euro in vista delle Olimpiadi 2006 e c'era un gran fermento di politici e imprenditori per dirottare, spostare, assegnare, ottenere. Un «sistema» per pilotare appalti di strade, gallerie, ed in particolare del tunnel esplorativo del Tav Torino-Lione.
Dopo lunghe battaglie legali, chiuse con l'autorizzazione della Corte Costituzionale all'utilizzo delle intercettazioni, ora i P. M. chiedono di rinviare a giudizio, con Martinat, altri 18 coimputati di turbativa d'asta e di abusi. Tra essi: Giuseppe Cerutti e Gianni Luciani, allora e ancora oggi ai vertici di Sitaf, concessionaria dell'Autofréjus; Michele Colistro, direttore generale del ministero delle Infrastrutture; Paolo Comastri, direttore generale di Ltf; Walter Benedetto, responsabile della Direzione Costruzioni Ltf.
NO TAV, NO MAFIA
Cari onorevoli Napoli e Merlo, in formazione bipartisan, e cari giornalisti del TG3 Piemonte: com'è possibile che vi indignate per queste scritte, che vi sorprendiate genuinamente per l'accostamento tra TAV e mafia?
Fingete di non aver visto in questi anni libri ed articoli in proposito?
Ce n'è un crescendo proprio nel 2008... e proprio per il TAV Torino-Milano ancora in costruzione [VEDI]
Le sintonie tra l'Onda studentesca ed i movimenti di difesa del territorio (Novembre 2008): - Lettera aperta dei NO-TAV e NO-Dalmolin alla Scuola - Lettera dal Comitato NO-TAV Firenzeagli studenti di Siena
Delusi dall'incontro con il ministro Matteoli, i sindaci scrivono alla UE: non c'é nessun accordo con la val Susa (26/11/08)
Sabato 22 Novembre Matteoli è venuto a Torino ad incontrare i sindaci, con l'intento di lenire i loro recenti malumori. Ma l'unico risultato offerto dal ministro è la promessa di replicare l'incontro in futuro, con cadenza mensile: nessuna informazione sui documenti progettuali mandati a Bruxelles, nessun segnale di considerazione della proposta FARE in sede governativa. (vedi: Sindaci delusi: neanche un cenno al FARE di Marco Giavellida Luna Nuova del 25/11/08 – pag. 3).
I sindaci, allora, preparano una bozza di lettera da inviare alla UE (pubblicata sul sito della Comunità Montana Bassa Val Susa) per evitare che a Bruxelles si facciano l'idea che in valle di Susa si sia raggiunto un accordo (sintesi in Ora i Comuni scrivono a Brinkhorst: «Non ci sono accordi con la val Susa» da Luna Nuova del 25/11/08 – pag. 2)
Veramente i sindaci della bassa val Susa ora vogliono uscire dall'Osservatorio?? (16/11/08)
Il governo non mantiene gli impegni assunti nell'ultimo Tavolo Politico di Luglio (miglioramento del trasporto pubblico in valle di Susa a Settembre, misure per il trasferimento di quote merci da gomma a ferro in Ottobre); il ministro Matteoli invia alla UE un aggiornamento del progetto che non è stato mai visto dall'Osservatorio (e doveva essere "sede unica della progettazione"); Berlusconi dichiara che si tornerà all'uso della forza per realizzare il Corridoio 5.
Di fronte a queste evidenze i sindaci della Bassa Val Susa minacciano di "congelare la loro partecipazione" alle riunioni del Tavolo Tecnico (vedi I sindaci e la forte tentazione anti-Osservatorio di Massimiliano Borgia, da Luna Nuova del 14/11/08 - pag.3): se vuole apparire come un ripensamento, onestamente arriva con troppo ritardo, quando ormai la "frittata viranica" è stata fatta (da mesi!). Non sarà, piuttosto, un tentativo di smarcamento in extremis dalle responsabilità? (vedi anche la lettera a Luna Nuova del 14/11/08: Stiamo assistendo alla caduta degli "eletti" dall'empireo in cui erano assisi)
Terza edizione del forum del movimento NO-TAV: dal 31 Ottobre all'8 Dicembre 2008 più di 25 appuntamenti con oltre 60 relatori
[VEDI il PROGRAMMA]
Monta la fronda dei sindaci di centro-destra (10/10/08)
Il coordinamento di amministratori di centro-destra che da qualche mese si riunisce ad Orbassano [VEDI] assume sempre più le sembianze di una Conferenza dei Sindaci contrapposta a a quella di Ferrentino. Alcuni giorni fa i primi cittadini di Orbassano, Buttigliera, Chiomonte, Chivasso (ma che c'entra?) e la rappresentanza della Comunità montana val Sangone hanno ottenuto incontri separati con il ministro della infrastrutture Matteoli e, a Bruxelles, con il commissario europeo ai trasporti, Antonio Tajani.
Vedi Torino-Lione, il centrodestra dialoga di Massimiliano Borgiada Luna Nuova del 10/10/08 – pag. 3
Ennesimo allargamento del tavolo dell'Osservatorio (10/10/08)
Ora i due sindaci di Buttigliera Alta e Rosta, Paolo Ruzzola e Andrea Tragaioli già invitati alla riunione di palazzo Chigi a Luglio, chiedono di poter essere anche rappresentati da un proprio tecnico al tavolo dell'Osservatorio, all'avvio della seconda fase dell'organismo (il tecnico individuato è Alberto Ballarini, architetto pinerolese, già consulente dello stesso commissario Virano ...) Le ipotesi di tracciato che il Governo ha preso a riferimento interesserebbero i due Comuni. Vedi l'articolo di Davide Chiarbonelloda Luna Nuova del 10/10/08 – pag. 3
Intervista a Ferrentino su Luna Nuova del 23/9/08 "Non possiamo nascondere la necessità e l'urgenza di serrare ancora di più le fila, viste le profonde lacerazioni emerse in molte amministrazioni" ammette Antonio Ferrentino.
Pronunciamento dei Comuni sul documento "della Riposa" (23/9/08) Disco verde alla fase 2 dell’Osservatorio, ma si aprono crepe in molti consigli comunali
Su un totale di 23 assemblee coinvolte, finora ne sono state convocate 16; sbaglia chi pensa che Antonio Ferrentino porti a casa una vittoria schiacciante. Lo sarebbe solo se ci si fermasse ad una lettura del tutto superficiale dei dati. Invece, scorrendo i numeri comune per comune, viene fuori un quadro variegato e pieno di lacerazioni.
Vedi: Sintesi di Marco Giavelli da Luna Nuova del 23/9/08 con in calce la tabella riassuntiva dell'esito Comune per Comune (ancora da Luna Nuova del 23/9/08 - pag.3)
La seconda vita dei "tavoli di dialogo istituzionale" (21/9/08)
Martedì 23 ci sarà la prima riunione della fase 2 dell'Osservatorio tecnico sulla Torino-Lione.
Fin dalla vigilia appare chiara una caratterizzazione di questa prossima stagione dei tavoli istituzionali: dall'abnorme e strumentale allargamento delle rappresentanze territoriali e dall'inedita atmosfera di disponibilità a progettare (documento "della Riposa") traggono linfa vitale i sindaci di territori poco o nulla toccati dai tracciati dell'ipotizzata nuova linea Torino-Lione, che chiedono future compensazioni per i loro Comuni in cambio di un'azione PRO-TAV nell'ambito della concertazione.
Sono offerte abbastanza esplicite che provengono sia dall'Alta Valle Susa [VEDI], sia dalla lobby aggregata intorno al primo cittadino di Orbassano [VEDI].
Non c'è pudore nell'utilizzare l'attuale grave crisi industriale della zona come giustificazione di fondo; d'altronde il richiamo è al "Piano di sviluppo strategico" della cabina di pilotaggio della Provincia...
Le puntate precedenti della serie? Vedi:
Giaveno, 29/4/08 ; Valsangone, 17/6/08 ; Cesana, 25/7/08
Brutto documento dei sindaci: puntualizza si, ma di fatto accetta il programma progettuale del governo. Tristissimo (29/8/08)
Venerdì 29 un gruppo di lavoro della conferenza dei sindaci si è riunito al rifugio alpino della Riposa, alla base del Rocciamelone (moda Virano, collezione estate 2008). Lì ha perfezionato il documento di sostanziale accettazione delle conclusioni del Tavolo politico [29/7/08 VEDI]: si dà mandato ai propri tecnici di discutere della progettazione unitaria della nuova ferrovia, da Settimo al tunnel di base compreso (pudicamente: tratta di valico). Si dà, di fatto, l'autorizzazione a procedere facendo danni alle casse dello Stato italiano e dell'Europa, almeno per i costi complessivi di progetto stimabili, col tempo, in centinaia di milioni di euro.
Brutto che non si dica se c'erano dissensi: in calce c'è solo la lista dei presenti.
Brutto che su questo testo si chieda, dopo un passaggio formale in Conferenza dei sindaci, NON una discussione nei Consigli comunali, ma una qualche approvazione
che venga anche dalle giunte o dai capigruppo (visto il recente travaglio sulla proposta FARE)
Significativamente venerdì mattina un centinaio di attivisti NO-TAV ha atteso al Seghino il passaggio dei sindaci in salita con l'auto verso il rifugio.
Capire il processo che mira a "normalizzare" la valle di susa
Questo articolo intende fornire all'esterno della valle di Susa chiavi di lettura dei progressivi sviluppi nell'atteggiamento degli amministratori locali. Integra, idealmente, il documento Le stagioni dei NO-TAV, del Marzo scorso.
Ripercorrendo i fatti, col senno di poi si può oggi affermare che Virano e Ferrentino dal 2006 hanno applicato concordemente la seguente tecnica per normalizzare il “caso TAV in Valsusa”: stemperare l’egemonia della valle sul tema TAV, in particolare sottraendone la trattazione alle sedi della democrazia rappresentativa, o addirittura partecipativa, per darne la gestione in esclusiva a sempre nuovi organismi extra-istituzionali (Conferenza dei Sindaci, Tavolo Politico, Osservatorio, Cabine di regia, Comitati di pilotaggio, Comitati Istituzionali di garanzia… e via inventando) dove le regole di partecipazione e di funzionamento, non scritte, abbiano sì una qualche parvenza democratica, ma in realtà possano essere quotidianamente adattate al bisogno del momento
RIUNIONE DEL TAVOLO POLITICO- Roma, 29 Luglio 2008 Non doveva esserci alcuna sorpresa: anche i sindaci erano stati selezionati [VEDI] con inviti strettamente personali. Così lo spettacolo è andato in scena rigorosamente secondo copione. CONCLUSIONE: seconda vita per "l'organismo Virano" con l'incarico di progettare la linea. Verbale governativo della riunione del Tavolo Politico firmato da Governo, Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino. Contiene 8 "decisioni operative"
28 Luglio 2008, fiaccolata NO-TAV a S. Antonino: il movimento popolare c'è, sempre convinto delle proprie ragioni.
Mentre a Bussoleno era in corso una riunione della conferenza dei sindaci dedicata al tavolo politico di Roma dell'indomani, circa 5.000 persone hanno dato vita lunedì 28 sera ad una fiaccolata
che si è snodata in Sant'Antonino,dove le ultime suggestioni di tracciato collocherebbero l'ipotetica connessione tra ferrovia storica e nuova linea, ma anche Comune di cui è sindaco Antonio Ferrentino.
Il concentramento ha avuto luogo, con riferimenti storici non casuali, davanti alla Società Operaia fondata nel 1887, sulla piazza oggi dedicata Don Oreste Cantore, prete della Resistenza; dopo due brevi interventi di Gigi Richetto ed Alberto Perino, che hanno ripuntualizzato l'attualità delle ragioni di opposizione a qualunque nuova linea Torino-Lione, il corteo si è avviato lungo un anello che dal centro storico ha toccato la statale 25, la ferrovia e la zona industriale, a significare che il movimento NO-TAV ha a cuore i problemi infrastrutturali della valle, ma anche quelli del lavoro. [VEDI Articolo di Chiara Sasso]
Teoremi non dimostrabili
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Alleanza Canavese-alta valle Susa: “Presto il Tav per il bene del turismo” di Massimiliano Borgiada Luna Nuova del 25/7/08 – pag. 4
Il sindaco di Cesana, alta valle Susa, trova la collaborazione di colleghi di centrodestra del Canavese (5 valli più ad est, seguendo l'arco alpino) per una conferenza stampa che lancia un singolare, ancorché non nuovissimo teorema: il TAV farà decollare il turismo, in alta Valsusa come al Gran Paradiso. Dunque costruiamolo presto, o le strutture ricettive realizzate per le Olimpiadi continueranno a restare inutilizzate. La logica di aggiungere danno a danno, sperando che quello nuovo mitighi il vecchio: pare sarà un tema centrale nella campagna elettorale per le provinciali del 2009...
Il 29 Luglio 2008 i sindaci a Roma: prima l'inattesa alta formalità dell'udienza da Napolitano, poi la stretta del Tavolo Politico.
Ai più alti livelli istituzionali si sono prodigati (immaginiamo un grande attivismo di Gianni Letta e Mario Virano) affinché la giornata romana che corona la funzione fin qui svolta dall'Osservatorio non lasci nulla al caso: una regìa attentissima al risultato mediatico ha deciso chi partecipa e come si sviluppa l'agenda in modo da raggiungere i propri obiettivi di immagine ad un livello vicino al 100%. Al mattino la cerimonia di quasi-beatificazione della figura dei sindaci: l'incontro con il Presidente della Repubblica serve a tributare il massimo riconoscimento possibile, sempre sul piano della pura formalità,
al percorso di "conversione degli ex-ribelli" ottenuto (di sicuro sul piano mediatico) con un anno e mezzo di lavorìo ai tavoli istituzionali. Al pomeriggio la delegazione proveniente dal territorio, ormai circondata (e, speriamo, non troppo stordita) da un'aura da eroi nazionali, affronta la stretta del Tavolo di Palazzo Chigi che mira ad impostare la nuova fase di mandato a Virano come rapida progettazione della Torino-Lione: il riferimento sarà l'accordo di Pra Catinat (non certo il FARE). Non è un caso che questa volta il Letta di turno abbia spedito inviti "ad personam" per l'incontro [vedi la lettera di convocazione]: un rappresentante della Val sangone, 9 tra alta e bassa Val di susa e 14 della cintura torinese, con un criterio di individuazione dei Comuni che segue chiaramente le ultime ipotesi di tracciato. Alcune sedie resteranno vuote: gli interessati sono ufficialmente in vacanza.
Furberìe da Italiani (23/7/08)
A farvi ricorso è Ferrentino, quando il 23 Luglio vola a Bruxelles ad incontrare il neo-commissario UE ai trasporti, il connazionale Tajani: dopo aver illustrato la proposta del "FARE", chiede formalmente all'Unione Europea di dirottare il finanziamento da 671 milioni di Euro dal tunnel di base (cui erano destinati) al nodo di Torino (dove si vorrebbero far partire i lavori di adeguamento).
Stranamente (a nostro avviso, per quel che fin qui credevamo di aver capito) il Commissario UE è possibilista "se i due Governi sono d'accordo..." [VEDI].
Ora ci pare di capire che il ragionamento sia questo: è vero che i finanziamenti erano riservati alle tratte internazionali, ma nel nostro caso basterebbe estendere l'originale parte transfrontaliera (St. Jean de Maurienne-Bussoleno) fino a dichiarare tratta internazionale tutta la Torino-Lione....; certo, ci vorrebbe un passaggio formale di revisione del trattato italo-francese del 2001.
Ma così Ferrentino stesso non mette fuori gioco la propria proposta del FARE? La logica delle fasi graduali con alla fine la riserva sul tunnel di base va a farsi benedire in questa necessaria unicità dell'intera linea. A tal proposito: già la sera dell'accordo di Pra Catinat, nella sua intervista al telegiornale, ci era risultata molto oscura la ragione per cui dichiarasse che "il progetto complessivo deve essere unico" (già allora ci vedevamo una contraddizione col FARE), ma di sicuro lui aveva in mente la mossa successiva verso l'Europa. Dobbiamo ammettere che a certi livelli di acume della politica di mestiere non siamo in grado di arrivare.
Nei 15 giorni che precedono il Tavolo Politico del 29/7, i Consigli comunali sono sottoposti a forti tensioni (18/7/08)
Grandi manovre dei partiti per arrivare alla riunione del Tavolo di Palazzo Chigi del 29 con l'immagine pubblica di un formale assenso degli amministratori di valle al "FARE" ed all'accordo di Pra Catinat. Questa volta tutto il PD si distingue nell'azione, senza badare troppo allo stile, per raggiungere lo scopo.
Il presidente della Comunità montana,
Ferrentino, convoca 3 assemblee (Almese, Venaus, Villarfocchiardo) per illustrare alla popolazione il documento "FARE": ma le serate non vengono praticamente pubblicizzate e così diventano, di fatto, sedi funzionali ai circoli locali del PD per presentare documenti di appoggio agli accordi (ed alla persona di Ferrentino: novità politica, frutto di questo periodo, di cui si potranno valutare gli sviluppi solo in futuro ...); gli attivisti dei Comitati NO-TAV sono però una presenza preponderante e con numerosi interventi contestano sia il merito, sia il metodo degli accordi. Quello del percorso non democratico della concertazione con Virano è il nervo scoperto, ed il pronunciamento dei Consigli comunali che ne sono stati esclusi diventa un passaggio cruciale, potenzialmente in grado di indebolire drammaticamente l'immagine mediatica di tutta la costruzione dalle fondamenta. Sui consigli si concentrano dunque, in questi giorni, pressioni politiche fortissime, interne ed esterne (vedi anche, qui sotto, i due paragrafi successivi): i consiglieri NO-TAV premono per discutere e deliberare in tempo sulla questione; gli agenti fedeli ai partiti tentano di evitare almeno la votazione, se non di rinviare la discussione a dopo il 29; dove ci sono sindaci indipendenti spesso affiora la tentazione di votare, col concorso interessato dell'opposizione, la sfiducia alla maggioranza.
Il tutto con un occhio già rivolto alle elezioni amministrative dell'anno prossimo.
[Ecco una significativa casistica dei pronunciamenti dei Consigli avvenuti entro il 29/7/08; ulteriori approfondimenti in merito, col testo di numerose delibere, su www.spintadalbass.org ]
Siamo (forse) alla vigilia della costituzione formale del PUTA - Partito Unico Trasversale degli Affari (11/7/08)
Nel clima del dopo-delibera di Avigliana la segretaria provinciale di Forza Italia propone al PD di istituire un tavolo permanente bipartisan sul TAV, per isolare " le forze estreme che puntano a bloccare ogni possibilità di sviluppo". Probabile obiettivo immediato quello di un patto per votare a favore del TAV, PD e PDL insieme, nei Consigli comunali di valle; più a lungo termine (es: elezioni amministrative del 2009 e regionali del 2010) chissà... [VEDI]
Il Consiglio comunale di Avigliana non approva l'accordo di Pra Catinat ed il FARE? Il PD non tollera simili pronunciamenti! (11/7/08)
Quello di Avigliana è il primo Consiglio comunale ad esprimersi sul merito dell'accordo di Pra Catinat, con una delibera che registra un parere contrario, votato a maggioranza; il parere negativo si estende anche alla parte propositiva del "FARE" dei consulenti tecnici, per l'eccessivo impatto sul territorio del comune.
Il coro dei Comuni di valle che apparentemente sosteneva i due documenti, almeno finché rimaneva silenzioso, si incrina. E ciò fa infuriare di brutto il PD, che non bada a questioni di stile: Daniele Borioli, in qualità di assessore ai trasporti, convoca in Regione TUTTI i sindaci e lì, con la giacchetta da dirigente PD somministra loro un monumentale "cazziatone", con l'intento di prevenire altri casi simili di vecchia democrazia rappresentativa; da Torino il neo-deputato Stefano Esposito recita da primo della classe e chiede alla sindaca Carla Mattioli di uscire dal partito, invoca segreterie a porte chiuse e perfino (udite, udite...) una riunione del governo ombra di Veltroni sul caso. [vedi la cronaca]
Ferrentino, dal canto suo, prova a ripetere ancora una volta regole sue per forme "più moderne" di democrazia: i Consigli discutano pure dei due documenti, ma, per carità, non li sottopongano a votazione!