Torino-Lione

A che punto siamo?
(ultimo aggiornamento: 07-Feb-2010 )

In questa pagina presentiamo documenti e articoli di stampa riferiti in particolare alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione.

TAV: a che punto siamo... sui progressivi sviluppi delle vicende legate all’Alta Velocità ferroviaria Torino-Lyon

Periodo: da Luglio 2009 ad oggi - Gli articoli e i documenti sono presentati in ordine cronologico (i più recenti per primi)
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  • La Bassa Val di Susa resta contro il tracciato partorito da Virano (2/2/10)
    Non si può dire che sia «il tracciato concertato con il territorio». Come negli anni scorsi, a questo difficile parto non ha contribuito e nemmeno partecipato la bassa valle di Susa. Per i relativi Studio e Valutazione di Impatto Ambientale, si dice che nel "progettatorio" verranno discusse (per confronto accademico) anche l'opzione zero e l'opzione Valsangone: ecco perché il rappresentante di questa valle rimane al tavolo!! (lui, non la variante di tracciato però, sia chiaro!)

  • «Rilasso i pugni e alzo le mani, ma non mi arrendo»
    Lettera alla rubrica “Opinioni” di Luna Nuova del 2/2/10 – pag. 5
    Avrei l'immenso piacere di abbandonarmi alla reazione spontanea contro i toni alti e violenti con cui le affermazioni e le notizie si diffondono, gli atti di forza si impongono in questi giorni caldi per la nostra valle... Rilasso però i pugni, alzo le mani senza atteggiamento di resa, mi fermo e mi limito alle constatazioni personali.
    La prima constatazione, che travalica la stringente questione sul Tav in valle, mi dice che l'Italia non è più un paese democratico. Seconda constatazione è che la politica e il potere, nella più negativa e temibile accezione del termine, sono diventate una cosa sola, inscindibili e indistinguibili agli occhi del cittadino.
    Avrei molte altre constatazioni che mi farebbero rinserrare i pugni e agire d'istinto... Le tengo fra i miei pensieri e le metto all'origine di una personale resistenza.

  • DOMENICA 31 GENNAIO: INCENDIO DOLOSO DISTRUGGE IL PRESIDIO DI BRUZOLO
    Un po' prima delle 22, hanno di nuovo incendiato il presidio di Bruzolo dall'interno. Questa volta sono riusciti a distruggerlo.
    I presidianti di Bruzolo avevano partecipato alla manifestazione con uno striscione: "Brucia più a voi che a noi". E bene sintetizza il clima della valle sempre più determinata a resistere. [ Vedi le FOTO ]
    Ma c'è di più. Alcuni monumenti dedicati ai partigiani della valle di Susa sono stati imbrattati con un Si Tav. Un gruppo su Facebook di Si Tav ha messo sul sito il video del presidio di Borgone in fiamme. Ieri, sempre da Facebook, hanno mandato minacce al presidio di Val Sangone e Rivoli scrivendo "a fuoco".
    Forse è tempo che ognuno faccia "quello che può" come diceva Paolo Borsellino. Soprattutto dalla vicina Torino. Che si batta un colpo, certi silenzi sono pesanti. Ovviamente la raccolta fondi per ricostruire il presidio di Borgone comprende anche quello di Bruzolo.
    Chiara Sasso [ Leggi TUTTO ]

  • Un'italianissima farsa nella farsa: il mistero del decreto fantasma (30/1/10)
    C'è chi dice che c'è, chi giura che non c'è, forse qualcuno l'ha visto, ma non si sa se sia la versione giusta: parliamo del decreto governativo sulla composizione del "Progettatorio" Virano sul TAV Torino-Lione. Mistero. Una chiave per capire: dopo il NO dei 23 sindaci valsusini a far parte di un tavolo che ammetta solo i favorevoli all'opera, è partito un lavorìo della Provincia a tentare con lusinghe e minacce di rompere questo fronte. Le condizioni della partecipazione dovevano allora essere adattabili all'eventuale soluzione praticabile, e bisognava aspettare a definire un testo di decreto che le recepisse. La diabolica tattica Foietta-Saitta (lusingo-minacciosa) qualche piccola crepa l'ha effettivamente prodotta, ma i 23 sindaci non mollano: nella surreale assenza del decreto mettono loro "nero su bianco" le condizioni per la propria partecipazione al tavolo di Virano

  • L'Osservatorio residuale licenzia il "miglior tracciato" per il progetto del TAV Torino-Lione (29/1/10)
    Oggi, 29 Gennaio 2010, è grande festa per ciò che resta dell'Osservatorio tecnico sulla Torino-Lione: invitati ed imbucati (quelli realmente coinvolti dall'opera, essendo ad essa contrari, non sono più ammessi alla tavola) approvano il tracciato migliore (possiamo dubitare?) su cui progettare la linea. Niente "opzione zero" (via la foglia di fico, il re è nudo!), niente Valsangone (via i diversivi!), niente interramento della ferrovia storica in Valsusa (ripeto, via i diversivi!): tunnel con uscita a Susa e discenderia a Chiomonte, una riga ben definita da Susa ad Avigliana, 3-4 alternative per bucare la collina morenica, poi dritti per corso Marche a Torino e 3-4 alternative per la "gronda nord" fino a Settimo. [ Vedi CARTINA ]
    Per alcuni Comuni-comparsa potrebbe essere la festa d'addio alla concertazione, ma pare che passeranno alla cassa a riscuotere: uscirebbero dall'Osservatorio, ma non dal piano delle compensazioni! Parola del presidente provinciale Saitta, gran maestro di queste cerimonie aumma-aumma.
    [Leggi i 2 articoli su DESCRIZIONE E DETTAGLI DEL TRACCIATO e su CHI RIMANE NEL "PROGETTATORIO"? (ossservatorio/direttorio sulla progettazione) ]


  • Dal 25 al 31 Gennaio 2010: terza settimana della "campagna sondaggi 2010"

    Lunedì 25, nel pomeriggio, si tiene una manifestazione davanti al municipio di Torino con l'esposizione delle ceneri del presìdio di Borgone; una delegazione incontra il presidente del Consiglio comunale. [ VEDI ] Leggi il Comunicato stampa dei Comitati
    In tarda serata compare una trivella a Venaria Reale, in corso Cuneo, a fianco della tangenziale nord: lì è previsto il sondaggio G32. E' protetta da una decina di blindati; cinque NO-TAV che tentavano di fotografare la scena sono stati fermati ed identificati dalla Digos.

    Martedì 26, sempre a Venaria Reale: oggi è arrivato il solito apparato anche in paese. Obiettivo, il sondaggio G33.
    Per loro comodità lo hanno spostato un po', come già fatto in altre occasioni: anziché nel parcheggio a fianco della Via Amati si sono piazzati in fondo al prato di fronte.
    Una carota vale l'altra. Qui si è in mezzo alle case, e scendono in strada anche gli abitanti. Viene installato un presìdio NO-TAV [ VEDI ]

    Mercoledì 27 Il presìdio di Venaria è proseguito senza interruzione. Alle 18 nuova assemblea con gli abitanti della zona.

    Giovedì 28 Termina intorno a mezzogiorno il carotaggio di via Amati a Venaria. La prossima settimana lì ci sarà un'assemblea popolare del quartiere, al centro di incontro Rigola.



  • Convegno SI-TAV a Torino, sala gialla del Lingotto (24/1/10)
    Due reportage sulla mattinata, del cronista e del sociologo, sostanzialmente concordano.
    Il grosso del pubblico in sala era costituito da "ceto politico". Candidati o aspiranti tali, consiglieri delle diverse assemblee elettive, assessori, i loro staff. C'erano torinesi, artigiani della valle di Susa, sindacalisti, imprenditori, rappresentanti di Confindustria Piemonte, tra cui la presidente Mariella Enoc e Luigi Rossi di Montelera, della Camera di commercio (Alessandro Barberis), di Fiat (Ludovico Passerin D'Entreves), dell'Unione Industriale (il presidente Gianfranco Carbonato), Api, Confesercenti, Piccoli proprietari di case. Certo, di sostanza al Lingotto ce n'è stata veramente poca. [Massimiliano Borgia, da Luna Nuova]
    Potrei sbagliarmi, ma non mi sembra che fossero molti, in quella sala, i «cittadini», nel senso proprio del termine: cioè quelli intervenuti lì in forma individuale, per informarsi e prendere posizione, in quanto «abitanti» di un territorio e singoli appartenenti a una «comunità» cittadina. Quello che prevaleva, invece, erano i piccoli gruppi. Le filiere corte delle fedeltà e delle dipendenze. Mancanza totale dell'aspetto informativo nell'assemblea: non un numero, una cifra, una proiezione sui flussi di traffico attesi nel lontano futuro in cui l'opera dovrebbe entrare in funzione (solo il conto alla rovescia dell'architetto Virano, capo del contestato Osservatorio). [Marco Revelli da Il Manifesto]

  • Un serio appello per un'antimafia sociale
    E' quello che arriva da Avigliana, firmato dall'Associazione Spinta dal Bass e dallo Spazio Sociale Takuma all'indomani dell'attentato a Borgone. Necessario, nell’assenza di una pubblica, netta ed immediata espressione di solidarietà in favore di chi è stato fatto oggetto di intimidazioni mafiose.
    E' un periodo in cui si assiste, per contro, a varie dichiarazioni di politici alla stampa grondanti uno spirito preventivo di "antimafia elettorale"

  • Ricordi dal presidio distrutto
    Lettera di Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano: ricordi che mi spingono a fare e a cercare una politica diversa. Per i beni comuni. Per la terra e per l’acqua. Una politica che sostituisca la crescita con il benessere, e la competitività con la solidarietà. Una politica nuova, che passa per una valle stretta, come la Val di Susa.

  • DOMENICA 24: INCENDIO DOLOSO DISTRUGGE IL PRESIDIO DI BORGONE
    Alle 3 di notte, orario in cui si sono abituati a piazzare le trivelle, stavolta arriva un allarme più grave: brucia irrimediabilmente il presìdio di Borgone, nato nel 2005.
    Mani "ignote" gli hanno appiccato le fiamme, ad una settimana esatta dall'analogo caso di Bruzolo; è stata la loro risposta alla manifestazione dei 40.000 di ieri a Susa. La firma dell'attentato, lasciata sul posto, è "SI-TAV". Nel corso della giornata, superato lo sgomento, ci si rimbocca le maniche: un container provvisorio viene installato nel prato antistante il presìdio bruciato; fino a sera si discute e si condivide il cibo che tutti hanno portato; partono sottoscrizioni per ricostruire.
    [Vedi LE FOTO e leggi il L'ANNUNCIO DEI COMITATI NO-TAV ed il COMUNICATO SULLA RICOSTRUZIONE]
    Ma non è tutto: c'è stato anche un blitz di un gruppo di ragazzi valsusini dell'organizzazione giovanile del PdL, che hanno tolto il "NO" della gigantesca scritta "NO TAV" posata sulle pendici del Musinè, la montagna all'ingresso della Val di Susa; questa volta hanno rivendicato il gesto: in una nota il presidente provinciale della Giovane Italia torinese plaude al gesto dei suoi "ragazzi".
    Alle 10 del mattino, a Torino, il PD torinese e piemontese ha chiamato a raccolta in una sala del Lingotto i fantomatici "SI TAV" propagandando la riunione come "grande manifestazione bipartisan"; non si presentano quelli del centrodestra, che faranno una conferenza stampa separata. Sotto gli occhi compiaciuti dei cementificatori continua la gara a chi è più SI-TAV.
    Lasciamo ad ognuno stabilire i nessi tra tutti i fatti di queste ore.
    La luce del mattino rivela l'avvenuto posizionamento di due trivelle nel comune di Grugliasco, cintura ovest di Torino. Sono lì ad avviare i sondaggi G20 e G21: forano a vari gradi sotto zero, in una notte tra sabato e domenica dietro ad un cordone di poliziotti intirizziti: è la "normalità", la "trasparenza alla luce del sole" di cui continuerà poco dopo a parlare Virano nella sala calda, moquettata e ben pagata del Lingotto.


  • SABATO 23 GENNAIO GRANDE MANIFESTAZIONE A SUSA: FUORI LE MAFIE DALLA VALLE
    Circa 40.000 persone sfilano, dalle 14 alle 18, ad una temperatura di 3 gradi sotto zero. Un corteo pacifico, come sempre, dal presìdio Maiero-Meyer dell'autoporto fino al centro della citttadina. Gli slogan della manifestazione: NO TAV, NO SONDAGGI, NO MAFIA. Erano presenti molti sindaci ed amministratori dei comuni della valle nonché parlamentari europei. Tra gli intervenuti dal palco anche il presidente della Comunità montana.
    Parlano le FOTO DELLA GIORNATA.
    Nelle stesse ore ad Hendaye, nei Pirenei francesi, una delegazione del movimento NO-TAV partecipava ad una manifestazione italo/franco/spagnola contro l'alta velocità ferroviaria.
    Viene redatta la CARTA DI HENDAYE , primo documento di un coordinamento europeo dei movimenti no-av (vedi anche versioni in Francese , Spagnolo , Inglese ). [ VEDI la FOTO ]


  • Dal 16 al 22 Gennaio 2010: seconda settimana della "campagna sondaggi 2010"

    La sera di Sabato 16 Gennaio, "ignoti" hanno incendiato il presidio di Bruzolo:
    un atto che probabilmente vuole spaventare il movimento NO-TAV. Noi però, esortati dal cardinale Poletto o meno, non ci faremo intimidire.
    NO-TAV, NO MAFIA: mai scritta fu più azzeccata!

    Domenica 17

    I Comuni della Bassa Val Susa escono dall'Osservatorio:
    tra i Comuni complessivamente "invitati" [VEDI] quasi tutti quelli della Bassa Val Susa, il territorio che effettivamente sarebbe impattato dal TAV, danno il benservito a Virano, Bresso, Saitta rifiutandosi di nominare 4 loro rappresentanti tecnici per il futuro lavoro del tavolo, che consisterebbe nella progettazione della linea. [ vedi ALCUNI DETTAGLI ]
    E' la giornata di inaugurazione del presìdio della ValSangone,
    tra Rivoli e Villarbasse
    Alle ore 21, con temperatura -4°:
    6.000 persone alla fiaccolata dal presidio di Bruzolo al municipio [ leggi COMUNICATO STAMPA dei Comitati ]

    Lunedì 18 nella cintura di Torino una trivella si sposta ad iniziare un nuovo carotaggio: buca in un punto che non rientra fra quelli previsti dal piano sondaggi, ma è protetta dalla polizia e questo fa ritenere che il luogo, ancorché sbagliato, sia stato scelto di proposito. E' all'interno della ex discarica rifiuti dell'AMIAT, irraggiungibile da suolo pubblico, questo dev'essere il motivo della scelta. Estrarranno carote di immondizia; almeno per vari metri di profondità.
    A Strasburgo il parlamentare europeo G. Vattimo pronuncia in aula un intervento sull'effettiva mancanza di consenso al TAV Torino-Lione nelle valli italiane.[ VEDI ]
    Intanto in valle nasce un ulteriore presìdio NO-SONDAGGI presso la stazione ferroviaria di S. Antonino (sindaco Ferrentino, che rimane nell'Osservatorio, già ribattezzato o' servitorio visto che ci può entrare solo chi giura di collaborare)

    Martedì 19, giorno della forzatura in valle
    Alle 2 di notte (alla faccia del "tutto alla luce del sole" vantato da Virano...) arriva una trivella nell'autoporto di Susa. Non punta al sondaggio S68, dove c'é il presidio NO-TAV, ma a S65, in un'altra area del complesso. E' scortata da un ingente numero di agenti di polizia, carabinieri, guardia di finanza che dispongono i blindati intorno al mezzo, come i carri dei pionieri nel far-west. I NO-TAV si muovono dal presìdio, ma sono fronteggiati dagli scudi. [Vedi FOTO]
    Intorno alle 10 il corteo di manifestanti sale ad occupare l'autostrada A32 che viene bloccata per alcune decine di minuti; intanto a Torino si tiene un presìdio sotto la sede della RAI per protestare contro un'informazione tuttaltro che obiettiva sui fatti accaduti negli ultimi giorni [COMUNICATO STAMPA].
    La sera si tiene un'assemblea di 1500 persone all'autoporto di Susa che decide una seconda occupazione dell'autostrada, attuata intorno alle 19 per altre decine di minuti; anche questa volta non vi sono scontri con gli agenti delle tre forze. [Vedi FOTO della serie "col consenso della popolazione"]
    I media vantano l'avvio dei sondaggi anche in val di Susa, ma se la scorsa settimana a Torino e cintura si era ad una "blindatura" media di 250 agenti per carotaggio, oggi qui l'operazione di immagine ha richiesto 1500 agenti per un singolo buco. Se un domani dovessero mai aprire un vero cantiere, con quante e quali truppe intenderebbero proteggerlo per anni ed anni? E' ridicolo parlare di fine dell'opposizione al TAV in questo territorio

    Mercoledì 20
    :Trivella nel territorio di Chiusa S. Michele, collocata presso la stazione FS di Chiusa/Condove.
    Il Sindaco non è stato avvisato; è arrivata di notte, con ingente schieramento polizia che ha chiuso la stazione. E' l'operazione trasparenza di Virano!
    Intanto è stata sp
    ostata la trivella a Susa autoporto: già finito carotaggio S65 a 100 m.? I tecnici dicono che è impossibile. E' pura operazione mediatica. Come a L'Aquila.
    Ai bordi delle due statali, poste ai lati nord e sud della ferrovia, sono presenti per l'intera giornata centinaia di NO-TAV. Alle 12 molti si spostano, per un'assemblea, al presìdio di S. Antonino; al termine decidono di tornare a Condove col treno ed affollano la locale stazione: ciò finisce per causare una sosta imprevista di 40 minuti al TGV proveniente dalla Francia. Scesi poi a Chiusa/Condove FS, i NO-TAV tentano di osservare da vicino la trivella che vi sta operando dal mattino: parte una serie di manganellate che fratturano il braccio ad un manifestante. Alle 18 nuova assemblea, stavolta a Chiusa, con partecipazione analoga alla sera precedente: prende la parola anche il presidente della nuova Comunità montana, Sandro Plano. L'arrivo di una colonna di ulteriori mezzi di polizia e guardia di finanza sulla statale 25 provoca per un quarto d'ora il blocco del traffico; segue una breve fiaccolata, ancora verso il punto di carotaggio. Di nuovo le ferrovie bloccano la circolazione dei treni per motivi di sicurezza. [ARTICOLO, abbastanza fedele]
    Poco dopo la mezzanotte la trivella viene  smontata e portata in una caserma della polizia a Torino. Il carotaggio doveva durare 2 settimane, come riportato  nella scheda scaricabile dal sito della Torino-Lione (www.torino-lione.it , cliccare su mappa sondaggi, quello interessato è S87); I media dapprima provano a sostenere la tesi “istituzionale” del lavoro finito; poi, la mattina seguente, ammettono che i tecnici non se la sentivano di proseguire in quel clima.
    [alcune FOTO DELLA GIORNATA]

    Giovedì 21 Al TG3 regionale Piemonte delle 19,30 appare il commissario d'Italia e legionario di Francia (Virano) a dichiarare che sono stati terminati già 11 sondaggi, che per il 31 Gennaio addirittura si supereranno i 12 previsti, e che tutto si aviia verso la normalità. Il suo caldo e strapagato ufficio è in un altro pianeta.
    E le trivelle fuggite dalla Valle di Susa? E le migliaia di agenti col manganello? Qualcuno lo informi!! Con il garbo necessario in questi casi.

    Venerdì 22 ore 0,30: Trivella a Torino, in via Fermi
    Arrivano sempre più presto. Intorno a mezzanotte e mezza, quando un gruppetto di No Tav giunge per dare un’occhiata alla zona, la trivella per il sondaggio G61, quella di via Fermi, è già piazzata. Un faro potentissimo illumina questa strada nell’estrema periferia torinese, a Basse di Stura, tra le fabbriche e il nulla dell’area limitrofa alla discarica. Polizia e carabinieri sorvegliano l’area. Nella via non c’è nessuno. Il gruppetto di No Tav decide sui due piedi di tirare fuori le bandiere e improvvisare una protesta. Gli uomini a difesa della trivella e degli interessi milionari che rappresenta vanno in fibrillazione: subito arrivano camionette su camionette, i carabinieri si schierano con il casco calato, i digos si moltiplicano. La scena è surreale. Fari e centinaia di uomini in armi circondano sei No Tav armati di bandiere. La neve che comincia a cadere dà il tocco finale. Appuntamento NO-TAV alle 16,30 per un presidio con materiale informativo per i dipendenti delle fabbriche.
    Un'altra trivella viene avvistata in Strada Aeroporto, sulla destra in direzione Caselle, poco dopo il semaforo di via Reiss Romoli. Ovviamente presidiata dalla polizia, si trova in un terreno di ex-fonderie con probabile elevatissimo tasso di inquinamento; è vicina, ma praticamente irraggiungibile dalla strada Aeroporto. Il sondaggio in questione è il G60.
    Questi due carotaggi al confine nord di Torino sono collocati sull'ipotesi di variante "basse di Stura Sud", proposta dal comune di Venaria. Parliamo della cosiddetta "Gronda merci" che per assurdo dovrebbe essere realizzata anche se non si facesse mai il TAV (alternativa a merci pericolose nel passante sotto la città).


  • SABATO 16 A TORINO: MARCIA NO-TAV, NO-SONDAGGI LUNGO CORSO MARCHE
    Indetta dall'assemblea dell'università, la marcia ha percorso l'asse del corso che dovrebbe ospitare la tratta TAV in città: il progetto, faraonico, è di un collegamento a 3 livelli con viale di superficie, bretella autostradale al 1° livello interrato e gallerie TAV profondissime, per sottopassare la linea ortogonale della metropolitana. Roba da circa 2 miliardi di Euro a preventivo! Il corteo ha toccato i previsti punti di sondaggio G24, G25 e G27.
    Hanno sfilato 3-4 mila persone [ vedi NOSTRO VOLANTINO e FOTO ]
    La sera stessa viene incendiato il presidio di Bruzolo: un atto che probabilmente vuole spaventare il movimento NO-TAV. Noi però, esortati dal cardinale Poletto, non ci faremo intimidire. NO-TAV, NO MAFIA: mai scritta fu più azzeccata!


  • Dal 9 al 14 Gennaio 2010: prima settimana della "campagna sondaggi 2010"
    L'inizio è segnato, sabato 9 Gennaio, dalla costruzione di un nuovo presidio NO-TAV a Susa, in località "autoporto", sito del previsto sondaggio S68; segue, la sera, una straripante assemblea popolare a Bussoleno. [ FOTO DELLA GIORNATA ; COMUNICATO STAMPA DELL'ASSEMBLEA ; NOTA SUL SIGNIFICATO POLITICO]

    Subito si assiste ad una campagna di stampa che allinea quasi tutti i media nel tentativo orchestrato di distruggere l'immagine del movimento NO-TAV [ VEDI ]

    Martedì 12 è la prima giornata in cui tentano di avviare le trivelle; in valle il tentativo è respinto mentre 4 sondaggi riescono a partire nella cintura di Torino
    La giornata ha dimostrato che la valle di Susa è tuttaltro che "pacificata" e che anche a Torino e cintura è stato necessario tutelare le installazioni con un impiego notevole di agenti delle varie forze dell'ordine. Complessivamente, dalla sera precedente, è stato mobilitato un migliaio di agenti per avviare solo 4 sondaggi in siti già intrinsecamente protetti. Nella giornata nascono altri presìdi NO-TAV: uno a Collegno, cintura metropolitana, e due in Valsangone.
    [Leggi LA NOSTRA CRONACA ; guarda ALCUNE FOTO ]

    Un banale conteggio: le trivelle in pista sono 4, un'altra, quella respinta, è nascosta in Valle di Susa, anzi forse quelle nascoste sono 2; al massimo ne hanno 6 in tutto, e se vogliono inscenare almeno 12 sondaggi da due settimane l'uno (parola di Monsieur le Legionnaire, Viranò) in un arco di 20 giorni devono davvero sbrigarsi. O trovare altre trivelle.

    Mercoledì 13 a Torino si tiene un'affollata assemblea all'università, che decide per il sabato una marcia cittadina NO-TAV, NO-SONDAGGI [Vedi FOTO e leggi RESOCONTO ]

    Giovedì 14 accade un miracolo: il sondaggio di Collegno è già stato ultimato! Doveva durare 2 settimane ed in 3 giorni è finito. Tanto forse non interessa loro veramente sapere che cosa c'è in profondità; oppure lo sanno già, visto che nell'area della stazione FS non saranno certo mancati in tanti decenni dei carotaggi (lì è stato appena realizzato il sottopasso per una delle strade più trafficate della cittadina...).
    In ogni caso tutta questa celerità fa solo bene alla loro commedia. E la trivella? ... Via, verso un altro dei buchi.


  • I sindaci della maggioranza di Comunità montana scrivono la loro risposta al governo (11/1/10)
    I 24 sindaci firmatari sono quelli di Almese, Avigliana, Bardonecchia, Bruzolo, Bussoleno, Caprie, Caselette, Chianocco, Chiusa S.Michele, Giaglione, Gravere, Mattie, Mompantero, Moncenisio, Novalesa, Oulx, S.Didero, S.Giorio, S.Ambrogio, S.Antonino, Vaie, Venaus, Villardora e Villarfocchiardo. La lettera respinge l'accusa che la Comunità montana non si connoti «con un profilo di sensibilità politico-istituzionale idoneo a rappresentare il pluralismo delle comunità locali» e al tempo stesso non condivide «la valutazione totalmente positiva del lavoro tecnico dell'Osservatorio per la semplice ragione che, dopo oltre quattro anni di riunioni, molti dei Comuni interessati hanno adottato delibere contrarie alla nuova linea ferroviaria e ai sondaggi». I 24 sindaci, nel ribadire la loro piena fiducia al presidente della Comunità montana Sandro Plano, confermano all'ente il suo ruolo di coordinamento territoriale e chiedono sia convocato il tavolo politico.

  • Il governo decreterà che si taglia fuori la Comunità montana (9/1/10)
    Il Legionario (d'onor francese) Virano torna da Roma con una bisaccia piena, al solito, di complimenti dei ministri Letta e Matteoli e, in fondo in fondo, un foglietto.
    C'è scritto che il governo farà un decreto per stabilire che la rappresentanza del territorio cambia: sarà costituita dai Comuni di un'ampia fascia (eh, eh - ndr, intendiamoci) che vogliono collaborare a fare in fretta il TAV; e sia chiaro che quelli, e solo quelli (impattati o meno, - ndr, intendiamoci), si divideranno la torta delle compensazioni. Il prefetto si annoterà i nomi dei buoni e dei cattivi.
    "Et voilà" deve aver pensato le légionnaire Viranò, "ecco applicata la filosofia Ferrentiniana" [leggi il COMUNICATO STAMPA DEL GOVERNO]

  • L'Osservatorio Tav si blocca. Virano va dal Governo per avere un qualche mandato a proseguire comunque (8/1/10)
    I due tecnici che rappresentavano la Bassa Valle di Susa non accettano la proroga da Regione e Provincia; il presidente di Comunità montana disconosce quelli di Alta valle e Val Sangone: questi 3 territori non sono dunque più rappresentati. Virano prende atto che nell'attuale quadro normativo di definizione del tavolo non è possibile proseguirne l'attività e si rivolge al governo per un mandato ad andare avanti in qualche modo: o con un decreto che cambi le regole di rappresentanza o a valle di una chiusura dell'Osservatorio. [Leggi l'ARTICOLO]

  • Parla la presidente della Regione e la logica pare sia proprio: il TAV al di sopra di tutto, la democrazia solo una variabile dipendente (7/1/10)
    Il presidente della Comunità montana, Plano, annuncia il disconoscimento dei precedenti rappresentanti tecnici in Osservatorio, a cui Regione e Provincia hanno pretestuosamente prorogato l'incarico.
    Il giorno dopo Mercedes Bresso viene intervistata e non fa mistero di non voler andare tanto per il sottile.
    Uno dei concetti chiave dice: chi si oppone al TAV si tolga dai piedi, lasci il posto a chi vuole proseguire; un altro: io andrò avanti comunque, fino in fondo; un terzo: se si devono modificare alcune delle regole di composizione del tavolo tecnico lo si può fare revisionando l'intesa di Palazzo Chigi.
    Come dire: se c'è stato un primo tempo in cui democrazia era allargare la delegazione per portare dentro degli estranei, ma favorevoli al TAV, adesso è ora di passare al secondo tempo, quello in cui democrazia è lasciare fuori i diretti interessati, perché contari all'opera. Si può fare se Palazzo Chigi emana un nuovo teorema (leggi decreto governativo) della geometria variabile, in cui si cambiano le regole di rappresentanza dei territori...
    Ovvero: il fine giustifica i mezzi. Lorsignori, che modernità!! [L'INTERVISTA]

  • Effetuato un sopralluogo ai previsti sondaggi S68 e S69 a Susa (06/01/10)
    Sopralluogo dei No Tav, ieri pomeriggio, ai terreni di Susa dove nei prossimi giorni dovrebbero iniziare i sondaggi.
    «Non abbiamo fatto altro se non quello che hanno fatto carabinieri e Digos il giorno prima - dice Perino -. In ogni caso hanno già perso: se per fare un buco di 40 metri schierano la forza pubblica, quando apriranno il cantiere cosa chiamano, gli americani?». «Quando arriveranno, noi saremo qua, non c'è nessun mistero - spiega Perino -. È incredibile come dal 2005 a oggi non sia cambiato nulla: allora tentavano di fare le opere pubbliche senza i cittadini e ancora oggi pensano di farlo allo stesso modo, imponendoli con la forza pubblica. Forse l'unica differenza che davvero esiste è che almeno cinque anni fa i soldi li avevano. Oggi l'Unione Europea deve dare 430 milioni di euro, ma lo farà solo quando lo Stato darà la sua parte, ovvero 900 milioni. Dove sono quei soldi? Nessuno lo dice». [VEDI]

  • La Comunità montana rompe con Regione, Provincia ed Osservatorio (05/01/10)
    La sera del 4 Gennaio si riunisce l'assemblea dei 43 sindaci della nuova Comunità montana ValSusa-ValSangone; all'ordine del giorno la nomina dei tecnici nell'Osservatorio. I sindaci della Bassa ValSusa, territorio impattato dal TAV, propongono il geologo Marceca (attualmente assesore del comune di Avigliana); i sindaci dell'alta ValSusa e ValSangone, ossia di Comuni non toccati dai tracciati della linea, si oppongono: è l'annunciata spaccatura in seno alla nuova Comunità montana tra la maggioranza PD-NO-TAV ed il PDL, che non potendo prevalere abbandona l'assemblea. I 23 sindaci ancora presenti, allora, affidano al presidente Plano l'incarico di rappresentarli temporaneamente. [vedi la CRONACA]
    Il giorno successivo i presidenti di Regione e Provincia Bresso e Saitta, con arroganza istituzionale assoluta, impongono la proroga dei 4 tecnici precedenti.
    Il presidente Plano allora dichiara che la Comunità montana disconosce quei 4.
    [VEDI]
    La reiterata scelta di Bresso e Saitta rappresenta uno schiaffo al territorio realmente coinvolto dal progetto TAV ed un appoggio esplicito alle lobby del cemento e tondino; è palese che i due si schierano apertamente per finte forme di democrazia sempre adattabili a servizio degli interessi politico-imprenditoriali, di cui è campione l'architetto Virano, buone per allargare a suon di compensazioni le delegazioni ai tavoli (Osservatorio, Comunità montana, cabine di pilotaggio e piani strategici) fino a che si mette in minoranza chi si oppone.
    E' in questo clima che partiranno i sondaggi, il cui inizio è annunciato ai media per lunedì 11 gennaio.



  • Non riesce il golpe di Bresso e Saitta (29/12/09)
    L'incontro con i sindaci, inizialmente convocato nel palazzo della Provincia ed all'ultimo momento spostato in Prefettura, si conclude riconoscendo che è la nuova Comunità montana la titolare della nomina dei rappresentanti tecnici nell'Osservatorio; viene però posto il 7 Gennaio quale data ultima per la decisione in merito (altrimenti saranno prorogati gli incarichi agli attuali tecnici). [Vedi 2 FOTO del presidio dei NO-TAV del 29/12/09 ed il loro COMUNICATO STAMPA ]

  • GRAVISSIMO! Bresso e Saitta fanno salire la tensione (24/12/09)
    I presidenti di Regione Piemonte e Provincia di Torino, Bresso e Saitta, pur di compiacere le lobby del TAV si assumono la responsabilità di calpestare la democrazia cercando di espropriare la Comunità montana Valsusa-Valsangone (al via formale il 1/1/2010) del diritto di nominare i propri rappresentanti tecnici nell'Osservatorio.
    [vedi: I sindaci convocati per il 29/12/09 e leggi Il testo, esplicito e senza pudori, della convocazione]
    I Comitati NOTAV  invitano i sindaci a non presentarsi ad una riunione che si configura come un furto di democrazia. " In una circostanza come questa si presenta senza possibilità di equivoco l’alternativa tra rappresentare i propri elettori, o comportarsi da soci di un comitato di affari occulto".
    Il 29 Dicembre A TORINO, DALLE 17, PRESIDIO DAVANTI AL PALAZZO IN CUI SONO CONVOCATI I SINDACI
    [vedi il COMUNICATO STAMPA]

  • Il sostituto procuratore Guariniello apre un fascicolo sul (dis)servizio ferroviario (20/12/09)
    Un fascicolo conoscitivo, un fronte di indagini mirate su capienza consentita di treni e di singole carrozze, sovraffollamento e condizioni di sicurezza, overbooking programmato ed estemporaneo, motivi tecnici e infrastrutturali alla base di ritardi, disservizi, disagi, materiale rotabile utilizzato e dotazioni di carrozze e motrici. Sorvegliati speciali, i Frecciarossa. Ma non saranno affatto trascurati i treni tradizionali [Vedi ARTICOLO].
    Intanto i pendolari documentano, in proprio, i disastri quotidiani e scrivono all'ing. Moretti, ad delle Ferrovie, che si è sfogato contro le loro proteste. [LEGGI]

  • Anche Beppe Grillo contro i sondaggi (17/12/09)
    «Se il movimento deciderà di protestare contro l'avvio dei sondaggi in Valsusa, non escludo di tornare in valle e dare il mio contributo». Grillo lo dice dal palco di un locale in Torino, su cui campeggiano bandiere NO-TAV, NO-Grat (contro il grattacielo Intesa-S.Paolo in città) e NO-TANGEST (contro la tangenziale in collina).
    A quattro anni dal 2005, c'è dunque continuità di idee; in più c'è ora un movimento politico che presenterà un proprio candidato alle regionali. [LEGGI]

  • Il sovrapprezzo dell'abbuffata: segnalati ai Parlamentari europei i dubbi sui costi dei sondaggi
    Strasburgo, 15 Dicembre 2009: tra i documenti consegnati dalla delegazione dei Comitati NO-TAV c'è anche una verifica contabile dei costi dichiarati a preventivo per i sondaggi in programma. Pur sottolineando come la quantità di carotaggi previsti appaia sproporzionata, specie considerando la mole di esiti precedenti già disponibili, nel documento si calcolano comunque i costi della totalità, oltretutto in base a prezzi sempre arrotondati per eccesso: il costo globale ottenuto è pari al 50% dei 6 milioni di Euro dichiarati [LEGGI TUTTO]

  • La delegazione dei Comitati NO-TAV a Strasburgo (15/12/09)
    Comunicato stampa sull'esito degli incontri con i parlamentari europei di nazionalità italiana, francese, tedesca, irlandese, danese.

  • Con i Frecciarossa nulla sarà più come prima. Infatti: è molto peggio, parola di pendolari (15-18 Dicembre 2009)
    La prima settimana di esercizio dell'alta velocità, dopo la pomposa inaugurazione, è una débacle fatta di ritardi inconcepibili e proteste sempre più veementi dei viaggiatori. Una vera escalation di figuracce delle ferrovie e tensioni coi pendolari.
    "Ritardi e sovraffollamento.... L'ira dei pendolari ... Assediato il macchinista ... Giornata nera dei Frecciarossa ... " i titoli dei giornali [Ecco i PRINCIPALI ARTICOLI]

  • Dicembre: fioccano le onorificenze
    Assegnati, nei giorni 15 e 16 del mese:
    - a Mario Virano la Legione d'onore di Francia
    - a Guido Bertolaso il Gianduiotto d'oro [VEDI]

  • Forte e chiaro : Ferrentino non ci rappresenta più: faccia un passo indietro (8/12/09)
    E' il titolo di una lettera [LEGGILA] spedita da Bussoleno alla rubrica "opinioni" di Luna Nuova; il mittente è Gianni Vighetti, noto appartenente al movimento No Tav, e il testo dà corpo a pensieri molto comuni, in questo ambito, all'indomani delle recenti iniziative personali intraprese dal Commissario liquidatore della Comunità montana Bassa Valle Susa. [VEDI]

  • 5 Dicembre 2009: inaugurazione ufficiale dell'Alta Velocità Torino-Milano-Salerno
    Completati gli ultimi 2 segmenti, Novara-Milano e Bologna-Firenze (dove però restano seri problemi di sicurezza), sabato 5 Dicembre c'è stata un'inaugurazione autocelebrativa dell'intera rete TAV finora realizzata. Cerimonia alla stazione di Milano Centrale dove alle 17,30 sono giunti 2 treni "Freccia rossa", uno da Salerno e uno da Torino. Su quest'ultimo viaggiava il Presidente del Consiglio Berlusconi, partito da una Torino Porta Nuova presidiata da ingenti forze di polizia per una simbolica manifestazione con molti NO-TAV dentro e fuori la stazione [Vedi CRONACA-1 , CRONACA-2 e leggi il comunicato Stampa dei Comitati NO-TAV]
    Tra generali autoincensamenti, benedizioni cardinalizie e battute del premier nessuno ha ricordato i morti in cantiere (6 sulla Torino-Milano, 6 sulla Bologna-Firenze), i reati accertati, i disastri ambientali ed economici che la costruzione delle linee ha comportato [Vedi Comunicato Stampa di IDRA sul bilancio nel Mugello]

  • Piano dei sondaggi RFI ed LTF: presentazione ai sindaci della versione definitiva (1/12/09)
    La fase dei sondaggi si è ufficialmente aperta il 1° Dicembre, sotto una stretta regia del Prefetto, con la presentazione ai sindaci del piano dettagliato (ma senza le date di attuazione) e definitivo, firmato financo dai tecnici della ex Comunità montana Bassa Valle Susa (!). Scontando leggerezze ed approssimazioni purtroppo oggi usuali, quando non volute (errori di toponomastica, foto non corrispondenti all'ubicazione indicata...), l'intera documentazione è stata pubblicata nella stessa data su di un apposito sito (torino-lione.it): vuole essere un'"operazione trasparenza" propagandata come vaccino anti-proteste.
    La platea dei primi cittadini era vasta (coinvolti nei sondaggi e non), atta a far apparire minoritaria la dissidenza, così per la cronaca del regime politico-imprenditoriale è più agevole lasciar intendere che il piano sia stato digerito...Come eventuale coadiuvante il presidente della Provincia Saitta ha tirato fuori, ancora una volta, la promessa dei soldi per le compensazioni connesse al "Piano Strategico".[Vedi l'ARTICOLO].
    In realtà l'opposizione ai sondaggi espressa nelle delibere, se valutata in rapporto solo alle aree potenzialmente toccate nelle varie ipotesi di tracciato, assume un peso ben maggiore. Assente il neo-presidente di Comunità montana (appositamente non invitato), è stata la sindaca di Avigliana a farsi portavoce dei 20 Consigli comunali contrari: Carla Mattioli ha letto un documento che, denunciando il clima di tensione tra la popolazione della valle di Susa, in quattro punti pone rivendicazioni precise, tra cui il rinvio di sondaggi e Piano Strategico [VEDI].

  • Comunicato stampa dei Comitati sulla ripresa del dialogo con la Commissione Petizioni della UE (27/11/09)
    La Commissione per le Petizioni del Parlamento europeo ha inviato nei giorni scorsi la risposta della Commissione europea ai Membri relativamente alle quattro petizioni inoltrate tra il 2003 e il 2007 da cittadini che sono impegnati nei Comitati No TAV. E’ già stata richiesta - così come previsto dal Regolamento delle Petizioni- un’urgente audizione a Bruxelles che consentirà ai Deputati europei di valutare nel concreto le ragioni dell’opposizione popolare e di fornire al Parlamento e alla Commissione europea gli elementi per valutare e quindi poter riformare le decisioni sul finanziamento del tunnel di base e opere connesse.
    [Vedi Versione in Inglese]

  • "Ferro o gomma? Analisi costi/benefici al di là dei luoghi comuni" (26/11/09)
    E' il titolo di un convegno tenutosi a Roma per presentare lo studio: "La via delle merci", realizzato dal professore Giuseppe Russo, docente al Politecnico Torino e dalla professoressa Maria Cristina Treu, ordinario di Urbanistica al Politecnico di Milano. Su ferrovia tutte le merci che attraversano le Alpi? Bello, ma impossibile. E soprattutto costoso, poiché graverebbe sulle imprese e dunque sui consumatori finali per oltre 550 milioni di euro in più all’anno, esclusi gli investimenti da sostenere per realizzare le necessarie infrastrutture ferroviarie. La ferrovia, invece, è assolutamente vincente in termini economici per i traffici superiori a mille chilometri i quali, se trasferiti su ferro, consentirebbero un beneficio totale per l’economia di 202 milioni di euro l’anno.
    Questi traffici rappresentano il 25% del totale dei traffici transalpini. [Approfondimenti nell'ARTICOLO]

  • Osservatorio. Oggi il via libera al piano dei sondaggi
    di Massimiliano Borgia da Luna Nuova del 24/11/09 – pag 4
    Deciderà il prefetto dove dovranno partire i primi sondaggi. Degli 89 previsti, 12 devono essere realizzati entro Dicembre 2009. I sindaci interessati saranno chiamati dal prefetto singolarmente per ricevere l'avviso dell'inizio sul proprio comune, senza dare pubblicità esterna alla convocazione.

  • Roma, 24 Novembre: il governo ri-ri-ripromette i soldi (e va beh...) e i tavoli istituzionali diventano "modello self-service"
    Riunione nella capitale sul "Piano strategico" della Provincia di Torino. Il ministro Matteoli non vi partecipa, ma manda in sua rappresentanza Ettore Incalza (rieccolo! E' l'ex amministratore delegato di TAV spa, personaggio centrale nelle indagini di Imposimato - vedi estratti da "Corruzione ad alta velocità", specie puntate 3 e 4).
    A rappresentare i territori non c'erano, per chiara polemica politica, Mattioli e Durbiano, gli unici due sindaci valsusini designati, ma c'era Ferrentino, nel ruolo di "commissario liquidatore della Bassa valle di Susa", e c'era il suo omologo Turello per la Valsangone.
    Mai definizione di ruolo fu più azzeccata, visto che l'incontro ha finito per trasformarsi nella sede di ri-definizione delle future rappresentanze del territorio ai vari tavoli istituzionali. Sembra che il documento finale abbia accolto le tesi ferrentiniane secondo cui né la Comunità montana né la Conferenza dei sindaci dovranno più sedere ai vari tavoli (ma va? - vedi -); saranno direttamente i Comuni a rappresentarsi, e solo quelli realmente interessati al tracciato della nuova linea; se poi qualche Comune non volesse partecipare... pazienza, son cavoli suoi.
    E' il nuovo teorema della democrazia a geometria variabile! Indovinate a chi giova? [Leggi LA CRONACA] VEDI Comunicato Stampa dei Comitati NO-TAV





  • Nuove "macchie di Tav" sopra a S. Giorio: sono localizzazioni di sondaggi
    (20/11/09)
    Il livello di attenzione nel monitoraggio del territorio è altissimo: subito individuati due tecnici intenti a marcare il terreno. Dicono le nostre "sentinelle": «Non ci fidiamo e continuiamo a vigilare; abbiamo il dovere di farlo nei confronti delle generazioni che verranno, cui non possiamo lasciare un futuro tra cantieri infiniti ed una valle invivibile». [VEDI]






  • La "suggestione ligure" attira l'attenzione del PDL (17/11/09)
    In Liguria non hanno mai smesso di sperare che il Corridoio 5, o un corridoio concorrente, passi dall’arco di ponente fino a Genova e metta in collegamento il porto con Milano ma anche con la Francia e la penisola iberica. La speranza è tornata questa estate (quando la Francia ha scelto la sua "traccia sud"), e adesso si fa forte dell'impasse del Tav in valle di Susa.
    [VEDI anche: "il corridoio 5 scende a Genova"]

  • Il neo-presidente della Comunità montana scrive ai tecnici: sospendete la partecipazione all'Osservatorio. No ai sondaggi. (17/11/09)
    Il primo atto, tutto politico, di Sandro Plano è una lettera al presidente dell'Osservatorio Mario Virano, ai presidenti di Regione e Provincia, ai commissari delle tre Comunità montane uscenti e ai due tecnici che dal 2006 rappresentano i comuni della Comunità montana bassa valle nell'Osservatorio. I passaggi essenziali: «Le recenti elezioni e diverse manifestazioni di protesta hanno evidenziato che in molte amministrazioni e in una consistente parte della popolazione esiste una forte contrarietà a una nuova campagna di sondaggi in valle di Susa e il programma elettorale presentato dalla lista risultata vincente esprime la volontà di aprire una fase nuova nei rapporti tra governo ed enti locali». «Si ritiene pertanto opportuno che i tecnici nominati dalla valle di Susa sospendano la loro partecipazione ai lavori dell'Osservatorio in attesa degli indirizzi espressi dall'esecutivo della nuova Comunità montana». Il testo si conclude «rinnovando la richiesta di sospensione della campagna di sondaggi e di una ridefinizione dei rapporti istituzionali». [Vedi i DETTAGLI]

  • Manganellate di Venaus: chiediamo i danni al ministero (13/11/09)
    Partirà entro fine anno la raffica di cause civili di richiesta danni al ministero dell’Interno per le violenze subite dai manifestanti nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2005 durante lo sgombero del presidio anti-Tav di Venaus. Il recente decreto di archiviazione delle denunce dirette contro i poliziotti stabilisce che le violenze erano state perpetrate ma che era impossibile risalire all'identità dei responsabili [VEDI]: allora adesso si chiama a risponderne il ministero, datore di lavoro della Polizia, responsabile in solido.

  • Lettera dei Comitati NO-TAV a L.J. Brinkhorst, coordinatore UE del progetto prioritario n.6 (13/11/09)
    Dalle valli NO-TAV. Oggetto: 1989-2009, 20 anni di opposizione popolare alla nuova linea ferroviaria Lione-Torino.
    Per informare le istituzioni europee, con la massima ufficialità alla portata dei Comitati, che per la nuova linea il millantato accordo con le popolazioni in realtà non esiste, così come non c'è alcuna intesa formale con gli amministratori locali; che non sono per nulla fugate le obiezioni di inutilità ed insostenibilità ambientale dell'opera. [VEDI la LETTERA, IN ITALIANO E INGLESE]

  • 7 Novembre 2009: La lista nata dall'accordo NO TAV-PD locale [VEDI] vince le elezioni per la nuova Comunità montana Valli Susa e Sangone
    In un momento avaro di buone notizie sarebbe un vero peccato non dare il giusto risalto a quelle che a volte segnano il cammino dei tanti luoghi resistenti sparsi per il paese. Eccone due, ottime. [Leggi tutto...] [Video su Youtube: intervento del neo-presidente Sandro Plano]

  • Ottobre-Novembre 2009: vari Comuni approvano delibere "NO-TAV, NO SONDAGGI" [Vedi: INDICE DELLE DELIBERE]
    Principali contenuti: opposizione alla nuova ferrovia, no ai previsti sondaggi, rifiuto a proseguire con l'attuale Osservatorio di Virano, no alla seconda canna autostradale del Frejus per normale esercizio.
    APPROVATA A MAGGIORANZA NEI COMUNI DI (al 7/11/09): Avigliana, Sant'Ambrogio, Villarfocchiardo, Gravere, San Didero, Vaie, Mompantero, Giaglione, Almese, Caselette, Caprie, Bruzolo, Venaus, Chiusa S. Michele, Oulx (giunta)

  • Gerard Depardieu: sto con gli Astérix della Valsusa, la Tav è rischiosa per la natura (6/11/09)
    L'attore esprime la sua solidarietà ai «tanti Astérix che resistono», come un giornalista di Le Monde definì qualche anno fa il popolo dei «No Tav», e una sincera preoccupazione di fronte alla prospettiva che il territorio del Valle di Susa, con le sue terre oggi coltivate e i suoi bei vigneti, venga stravolto dal passaggio del treno ad alta velocità. «La politica a volte è pericolosa, può trasformarsi in una tarantola che morde il territorio e lo avvelena».

  • SALDI SI-TAV alla vigilia delle elezioni della nuova Comunità montana: "Valsusa zona franca" propone il centrodestra (31/10/09)
    Salta fuori dai vertici dell'ampio fronte politico favorevole all'opera: se ne fa interprete il candidato presidente alla C.M. del centrodestra, ma anche il PD (con l'on. Merlo) non disdegna... La proposta viene fatta circolare proprio nel giorno della fiaccolata NO-TAV e NO-SONDAGGI: fare della Val di Susa una "zona franca", ossia soggetta ad un sistema di agevolazioni fiscali come compensazione per i disagi che il territorio subirebbe dalla costruzione della nuova ferrovia . Le imprese che si insediassero in valle pagherebbero, per i primi cinque anni, zero imposte sui redditi, zero Irap, zero lci; il tutto coperto da contributi pubblici (e ti pareva...).
    E' del tutto evidente, nell'attuale momento di crisi dell'economia e del lavoro, che voglia essere una leva per allargare la platea dei favorevoli al TAV in valle.
    Si, va bene, lo strumento era pensato per i quartieri-ghetto di città del Sud Italia, ma se il ministro Scajola l'ha appena ottenuto per la "sua" Ventimiglia.... Adattando opporrtunamente i parametri...
    [Vedi: IDEA BIPARTISAN A FAVORE DELLA TAV . Vedi anche: UNA ZONA FRANCA (SOLO) PER SCAJOLA]




  • 31 Ottobre 2009, fiaccolata di "Hallo-win-notav": in 10.000 per dire NO-TAV, NO SONDAGGI

    Alberto Perino, per il coordinamento dei comitati che hanno organizzato la manifestazione: «È andata molto bene, c'era la nostra gente, tutti con lo spirito che ci ha sempre accompagnati in questi anni, non è cambiato nulla».
    La sera di sabato 31 Ottobre, con la marcia da Condove a Sant'Antonino, gli oppositori alla linea ferroviaria ad Alta Velocità hanno dato la loro prova di forza, dimostrando che il movimento è più che mai vivo, pronto alla grande opposizione ai carotaggi che ormai sembrano imminenti: «Siamo pronti. Se arriveranno, troveranno sicuramente la nostra grande e pacifica opposizione come già era accaduto al Seghino di Mompantero»

    Sandro Plano, candidato presidente alla nuova Comunità montana: «E’ un elemento di profonda riflessione per chi dice che il movimento è ormai in via di estinzione. Dobbiamo quindi tutti prendere atto che la questione Valsusa non è affatto risolta».
    [VEDI la CRONACA della fiaccolata]

  • Dall'incontro del 19 Ottobre, in Provincia ... (20/10/09)
    I media raccontano nuovamente la verità di comodo, secondo cui l'80% dei sindaci è favorevole ai sondaggi ed alla permanenza nell'Osservatorio: quotidiani e TV nazionali continuano così a stare al gioco finto-democratico di una platea allargata, per fare numero, ad almeno una ventina di Comuni che non c'entrano nulla con le ipotesi di tracciato della nuova linea ma che sperano di ottenere finanziamenti in cambio del loro parere favorevole all'opera. Le dinamiche sono le solite: i presidenti Bresso e Saitta a promettere che se i sindaci accettano i sondaggi vedranno investimenti per pendolari e Comuni (anche dal governo!), e Virano a far intendere che nell'Osservatorio, fra tecnici, non ci sono problemi a ... trovare una giustificazione ai sondaggi, a farne anche molti di più... Va in scena anche un po' di conflittualità di facciata, con Ferrentino che ricicla ancora la minaccia di lasciare il tavolo tecnico (ma si capisce che il compromesso è stato raggiunto, e nemmeno questa volta si può parlare di rottura).
    E' palesemente un Ferrentino sempre più nell'angolo, che non riesce a far passare la sua proposta di affidare in futuro ad un'unica Assemblea dei sindaci la rappresentanza delle tre valli che si uniranno nella nuova Comunità montana. [Leggi l'ARTICOLO DI LUNA NUOVA]
    ... emerge la posizione: "No ai sondaggi, no all'Osservatorio"

    Rinviare i sondaggi previsti in autunno e ricostruire i rapporti col governo secondo uno schema totalmente diverso da quello costituito oggi dall'Osservatorio: sono, in sintesi, le richieste presentate nell'incontro del 19 Ottobre dagli amministratori riuniti nel patto centrosinistra-liste civiche NO-TAV. Se ne è fatto interprete Plano, candidato presidente alla nuova Comunità montana, guardato da tutti come I'uomo che tra qualche mese potrebbe diventare il nuovo portavoce della valle di Susa nei rapporti con governo, Regione e Provincia. Da questa posizione si sono ovviamente dissociati, in maniera esplicita, i sindaci di centrodestra, alcuni dei quali hanno chiaramente anche fatto intendere che per il futuro non intendono farsi rappresentare né da Plano, né da Ferrentino. [Leggi: PLANO E I NO-TAV PER IL RINVIO. IL CENTRODESTRA SI SMARCA ]


  • I sindaci convocati in Provincia per il 19 Ottobre: per sondaggi e... non solo? (13/10/09)
    (Tra i giornalisti si vocifera di grandi manovre interne al centrosinistra già in vista delle elezioni regionali di marzo 2010).
    La convocazione per lunedì 19 parte dai presidenti di Provincia e Regione, ma su richiesta di Ferrentino. La fantasia non manca, e per giustificare l'incontro lo si qualifica come "tavolo politico locale", roba finora inesistente. C'è da scommettere che si offrirà il fianco a parlare dei sondaggi.... con interlocutori come Bresso e Saitta...
    Ma, in effetti, c'è dell'altro: per Ferrentino, assecondato dai due presidenti, sarà soprattutto l'occasione per porre il problema della futura rappresentanza in Osservatorio (con la nuova, grande Comunità montana): «Chiederò che la rappresentanza sia affidata dall'assemblea dei sindaci». Mirerà per caso ad esserne rieletto presidente? Sarebbe un modo per togliere protagonismo al futuro Consiglio di Comunità, quello dove si rischia la presenza dei NO-TAV? [VEDI TRAFILETTO]

  • "Il TAV CI URGE TANTISSIMO!!! SONDAGGI SUBITO!!!" (patto tra vertici piemontesi di Confindustria e dei partiti politici PDL, PD, IDV, Lega, UDC) (13/10/09)
    IL LIVELLO ESPLICITO
    D'accordo, è l'ennesima riedizione (officiante la solita associazione Transpadana) della promessa di legame lobbystico tra questi soggetti.
    Preso alla lettera, ha il solito chiaro significato, che per una volta merita la pena di tradurre dalla prosopopea imprenditor-politichese all'italiano spicciolo. Ecco qua:
    "C'è la crisi, si sa. E passi che ogni giorno chiuda una fabbrichetta, che altri operai vadano in cassa integrazione.... ma qui rischiamo che diminuiscano i profitti degli imprenditori! Scherziamo? Facciamo almeno in modo di mettere le mani su quei soldi pubblici già stanziati... sui 671 milioni della UE, che diamine. E che ci vuole? Cominciamo a dare l'impressione di essere indaffarati! Poi vediamo di far arrivare altri 200 milioni - sempre soldi pubblici - dal governo... altri 100 dalla Regione, altri 52 dalla UE... " [VEDI L'ARTICOLO]
    IL RETROSCENA
    Il patto in sè non farebbe granché notizia, se non riecheggiasse così a breve le "avances" tra centrodestra e centrosinistra per uno scellerato accordo bipartisan sulla Torino-Lione in vista delle imminenti elezioni per la nuova Comunità montana Valli Susa e Sangone; su questo piano ha il senso di una chiara pressione politica: visto il mancato successo del tentativo di costruire un'unica, innaturale "lista bipartisan" ora si indirizza ogni sforzo ad impedire la possibile vittoria della compagine comprendente candidati NO-TAV. Le tenteranno tutte, immaginiamo. Non vorremmo dover assistere, anche qui, all'indegno malcostume dei franchi tiratori, delle astensioni concordate, delle assenze al voto preordinate.
    [vedi paragrafo sottostante]

  • Pasticciaccio ad alta velocità (9/10/09)
    Con questo titolo, nell settimanale L'Espresso del 9 Ottobre 2009, compare un servizio di Riccardo Bocca sull'attualità della linea TAV Torino-Lione.
    I sottotitoli: Dal percorso ai rischi ambientali, il governo Berlusconi non ha mantenuto gli impegni sulla Tav in Piemonte. E sembra pensare soltanto alle gallerie. Per questo sindaci e comitati scendono di nuovo sul piede di guerra. Erano stati garantiti interventi per migliorare la linea passeggeri esistente che invece cade a pezzi.

  • Potrebbe essere un fatto nuovo, la costituzione a Novembre della Comunità Montana unificata Valli Susa e Sangone, a sparigliare le carte nel gioco dell'Osservatorio TAV: rompendo gli attuali equilibri di potere tra i vari livelli e personaggi, offre agli amministratori locali l'opportunità di ridefinire la propria posizione e stabilire alleanze di prospettiva.
    Una recente
    legge regionale ha ridefinito gli ambiti territoriali delle Comunità Montane. Tre precedenti comunità (Bassa Valle Susa, Alta Valle Susa e Val Sangone) confluiranno in un unico nuovo ente; il prossimo 7 Novembre sindaci e consiglieri comunali di questi territori ne eleggeranno il Consiglio ed il suo Presidente; contestualmente sarà eletto anche il Presidente della Conferenza dei sindaci, organo ora istituzionalizzato.
    Nella definizione delle liste elettorali nelle valli si assiste al tentativo di realizzare un accordo tra amministratori di centrosinistra e varie liste civiche comunali caratterizzate dalla presenza di esponenti NO-TAV: è l'unica alleanza potenzialmente in grado di contendere la maggioranza al forte schieramento di centrodestra radicato in Alta valle Susa e Val Sangone.
    La prospettiva di un'alleanza politica locale coi NO-TAV fa saltare i nervi agli stati maggiori torinesi del PD, che per la nuova Comunità montana avevano invece proposto un accordo col PDL (!!) in chiave eminentemente SI-TAV. I più smaccati "cavalieri del liberismo" (il sindaco Chiamparino, il presidente della provincia Saitta, i deputati Merlo ed Esposito*) invocano l'espulsione dal partito dei loro iscritti valsusini; sulla stessa posizione si schierano anche tutti i candidati alla futura segreteria regionale e nazionale (il congresso è alle porte...).
    Ma ... niente da fare: l'accordo di valle centrosinistra-NO-TAV viene raggiunto. [VEDI CRONACA E RETROSCENA]
    E su contenuti quali l'opposizione alla nuova ferrovia, il no ai previsti sondaggi, il rifiuto a proseguire con l'attuale Osservatorio di Virano, il no alla seconda canna autostradale del Frejus per normale esercizio. Candidato alla presidenza della nuova Comunità è Sandro Plano, ex sindaco di Susa.

    I punti politicamente salienti dell'intesa vengono anche inseriti in una bozza di delibera da presentare nei Consigli comunali [VEDI: BOZZA DI DELIBERA UNITARIA].
    La presidente della Regione, Bresso, si accoda nel condannare l'alleanza e l'attuale segreteria regionale PD deferisce i ribelli alla commissione di garanzia.
    Ironico, Plano risponde: "Io potrei chiedere il deferimento alla commissione di garanzia di chi ci chiede di fare un accordo con il centrodestra"
    [*Esposito, uno dei deputati PD assenti alla Camera quando è stato approvato lo "scudo fiscale"....]

  • TANTO RUMORE PER NULLA! L'uscita dall'Osservatorio? E' già ri-entrata (18/9/09)
    L'impressione di assistere ad un sussulto di dignità, per quanto tardivo, è durata solo poche ore. Subito ha prevalso di nuovo il pragmatismo dell'odierna politica che bada, al di sopra di tutto, alle poltrone. [VEDI: Osservatorio, la rottura è rinviata]

  • La Bresso garante??? (16/9/09)
    Mentre si parla di riportare la Torino-Lione nell'ambito della Legge obiettivo??
    Ferrentino fa finta di non sapere da che parte stia la presidente della Regione? Come può designarla a garante per rimediare alla parzialità di Virano? E' legittimo il sospetto che la mossa sia soprattutto funzionale alle prossime elezioni regionali della primavera 2010.
    Vedi: Virano non fa l'arbitro. La Regione sia garante di Marco Trabucco da La Stampa del 16/9/09 –Cronaca di Torino

  • Ferrentino, a nome della Bassa Val Susa, chiede le dimissioni di Virano e minaccia di abbandonare l'Osservatorio TAV (15/9/09)
    ''Non possiamo tollerare che anziche' essere un arbitro super-partes, sia il dodicesimo giocatore del governo".
    VEDI:
    - L'ANSA Piemonte: Ferrentino chiede le dimissioni di Virano
    - I tecnici della Val di Susa escono dall'Osservatorio
    -
    Comunicato stampa di Agnoletto, Bossutto, Deambrogio

  • VORREBBERO FARE 60 SONDAGGI (14/9/09)
    30 da Chiomonte a S. Antonino, 30 da S. Antonino a Settimo, tra Ottobre e Dicembre 2009 "per analizzare falda idrica e struttura delle rocce"
    [LEGGI TUTTO]

  • TAV Torino-Lione: altri sintomi dell'attività di progettazione in corso (28/8/09)
    Censimento delle sorgenti per il Tav
    La Sea consulting incaricata da Ltf per il monitoraggio delle acque
    di Paola Meinardi da Luna Nuova del 28/8/09 – pag. 3
    Ad Agosto 3 Comuni (Villar Focchiardo, San Giorio e Mattie) hanno ricevuto dalla Sea Consulting la richiesta di sopralluogo alle sorgenti sul loro territorio. La conferenza dei sindaci ha avvallato la richiesta della Sea Consulting ritenendo che possa tutelare la valle sotto diversi aspetti.

  • Messaggio amaro dall'interno dell'Osservatorio (finalmente!): il governo ci snobba (31/7/09)
    Il ministro delle Infrastrutture, Matteoli, ha incontrato i sindaci a Torino il 30 Luglio ed in quella sede ha confermato loro la decisione del governo: la nuova linea TAV Torino-Lione si fa. E la costruzione comincia dal tunnel internazionale.
    Si dimostra così, ancora una volta, ciò che in molti sostenevamo da anni: la decisione politica che accomuna partiti ed istituzioni non considera minimamente il lavoro svolto dall'Osservatorio tecnico, organismo servito unicamente ad esibire una facciata di disponibilità al dialogo. Questa realtà non può più essere taciuta nemmeno da chi ha finora sostenuto l'utilità del tavolo tecnico; il Prof. Tartaglia (consulente della Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia) scrive una lettera al ministro Matteoli ed espone le sue argomentazioni ai sindaci.

  • 30 Luglio: il ministro delle Infrastrutture incontra i sindaci
    Matteoli annuncia l'avvio, a breve, di sondaggi geologici in Val di Susa; farebbero parte dell'attività di progettazione preliminare per i nuovi tracciati del TAV. Pronostica inoltre, per i primi mesi del 2010, l'inizio dello scavo del tunnel geognostico a La Maddalena di Chiomonte (finalizzato a costruire la maxi-galleria internazionale). Sindaci ed amministratori locali reagiscono, irritati. [vedi: La Val Susa torna in trincea]
    Antonio Ferrentino, presidente della Comunità montana Bassa Valle Susa, rilascia un'intervista in cui parla di sindaci furenti, di presa in giro da parte del governo che non mantiene gli impegni presi. E se la prende anche con il presidente dell'Osservatorio tecnico, Virano. I giornali titolano: "Se vogliono i carotaggi, chiamino pure l'esercito"
    Vedere anche: Comunicato stampa degli amministratori NO-TAV

  • Contentino a Ferrentino? Da Tajani (UE) altri 52 milioni al TAV, per il Nodo di Torino
    Luglio 2009: durante la "vacanza elettorale" del Parlamento europeo (chiusa la precedente legislatura e prima dell'insediamento dei neo-eletti) arriva la sorpresa: il vicepresidente della Commissione europea, il "nostro" Antonio Tajani annuncia lo stanziamento di ulteriori 52 milioni di euro per la TAV Torino-Lyon; sarebbero destinati specificamente al Nodo di Torino, proprio come Ferrentino ha sempre chiesto che fossero i precedenti 671 milioni, destinati invece al tunnel internazionale.
    Un miracolo sotto-istituzionale? Molti sospettano i buoni uffici di Virano, l'uomo che fluidifica i rapporti tra la destra e la sinistra, in questa manna che potrebbe avere la funzione di vischioso contentino per i sindaci valsusini pro-Osservatorio e autori della "proposta FARE"...
    Godimento allo stato puro e nuove prospettive di protagonismo per il confermato presidente della provincia di Torino, Saitta.
    [VEDI Agenzie, precisazione e articolo]


  • Poliziotti a giudizio per le violenze del 6/12/05 a Venaus: caso archiviato con un semplice cazziatone (6/7/09)
    Un'altra volta: non si possono identificare gli autori materiali (mascherati) delle dure e reiterate violenze sugli inermi NO-TAV di turno al presidio quella notte. Quindi il giudice procede ad archiviare l'inchiesta. Pur scrivendo che i dirigenti di polizia e carabinieri «non sono credibili», «hanno mentito al pm», «sono stati sprovveduti nel gestire lo sgombero» e hanno dimostrato «un'incapacità grave di controllo e direzione dei subalterni». Tutti e 18, scrive il gip «concordemente hanno dichiarato al pm di non avere mai autorizzato e nemmeno visto l'uso dei manganelli da parte del personale operante ai loro comandi». «Queste dichiarazioni sono certamente almeno in parte false perché non è credibile che nessuno di loro, tutti presenti sul posto, abbia visto alcuno dei molti episodi lesivi certamente posti in essere da parte delle forze dell'ordine». [vedi l'articolo] [leggi il COMUNICATO DEL MOVIMENTO NO-TAV]