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Cosa trovate in questo sito

Raccontiamo il mito del Treno ad Alta Velocità e, per contro, le lotte di difesa dei territori: è una storia lunga decenni, con un epicentro in Val di Susa. Lo facciamo non solo raccogliendo e pubblicando le notizie di attualità più significative, indagandone connessioni e senso politico; curiamo anche sezioni dedicate a seguire alcuni temi cruciali:

I progetti del Tav torino-Lione

con le motivazioni puntuali degli esperti di un'opposizione robusta e sempre attiva

Le radici No Tav in val di Susa

la base popolare; anni di laboratorio della partecipazione informata, vera scuola di un modello alternativo di futuro

Casta, cricche, cosche: la compagnia delle grandi opere

un cancro italiano che prova a scardinare perfino la democrazia e prospera sui flussi di denaro pubblico investito in infrastrutture

Come utilizzare al meglio i contenuti di questo sito?
Ecco una breve guida alla ricerca dei documenti

Le motivazioni No Tav

Perché diciamo NO al TAV
Torino-Lione

Le ragioni dell'opposizione ad una nuova ferrovia: una proposta di lettura delle ragioni NO TAV a diversi livelli di approfondimento.

 

Scarica il dossier pdf stampabile (6 pag.)


Politecnico di Torino, 26 Aprile 2012

Convegno scientifico: Tav Torino-Lione quali opportunità e criticità?

Gli atti: audio/video e documenti

 

Le ragioni contro la Torino-Lione sulla rivista scientifica FEB (2014)

(articolo in Italiano ed in inglese)

 

Le merci attraverso le Alpi:

Scheda sui valichi

 

INOLTRE:

Giugno 2014

 

 

Settembre 2014:


 

Ecco invece le ragioni a favore della Torino-Lione: stanno comodamente in 3 minuti di video


Un'alternativa al TAV ?

Ammodernare la ferrovia che esiste già. Due esempi:

 

Con il 2010 alcuni tra gli interventi strutturali indicati sono stati completati; mancano però le misure gestionali e fiscali, nonché gli investimenti per nuovo materiale rotabile.

 

Le basi analitiche:


Cronologia del Tav Torino-Lione

 

Dalle prime ipotesi fantasiose alla "soluzione sinistra Dora" (2002-2003); dai fatti di Venaus alle improvvisazioni per ottenere il finanziamento UE (2007-2008), fino al fritto misto del "destra Dora" (2010-2011) .

Poi i ridimensionamenti del 2013 e 2016, la variante del 2017.

Della serie: purché si faccia.


 

 

 

 

 

 

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Ed i relativi sondaggi preliminari:

 

 

Sviluppi recenti

 

 


La palude delle compensazioni

 

Promesse e manovre

Dossier di Novembre 2017


Da non perdere


Per approfondire

 

Proponiamo

un'ampia selezione di documenti

basilari inerenti il confronto tra ferrovia ad alta velocità ed infrastrutture alternative

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Contattaci per organizzare un incontro informativo, un intervento in un evento

 

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Il ruolo dell'Unione Europea

Le funzioni di programmazione e di coordinamento dell’Unione Europea in relazione allo sviluppo di reti transeuropee di trasporto, il quadro di regole comuni, i finanziamenti europei, i rapporti dei cittadini con il Parlamento europeo....

 

Dal 2011 queste tematiche sono trattate prevalentemente sul sito del Presidio Europa No Tav


per scrivere a Dana

Zerocalcare

 

Leggi i messaggi di sdegno e solidarietà per l'incarcerazione di Dana

 

Appuntamenti

 

 

 

 

Sabato 26 Settembre 2020 dalle ore 17,30

al carcere delle Vallette (capolinea del 3)

Presidio: libertà per Dana

(porta la mascherina)




Le nostre news

 

[19-09-2020] Dana: ecco il video del reato

E' il 3 Marzo 2012, i No Tav sono al casello di Avigliana della A32. In un minuto e mezzo di filmato si può vedere Dana col megafono, impegnata ad illustrare le ragioni della protesta agli automobilisti in transito. Nessun blocco, nessuna tensione, ma un danno quantificato in 777 euro per la Sitaf, gestore dell'autostrada.. Un reato di violenza privata? Mah, un gesto che comunque, se compiuto da una No Tav, comporta due anni di carcere!


 

[18-09-2020]

Il tribunale di Torino e il diritto penale del nemico

L'ex magistrato Livio Pepino analizza, nel caso di Dana, la sproporzione della pena e le sorprendenti motivazioni per la carcerazione. "Quella che si sta scrivendo in Val Susa è una pagina di diritto penale “del nemico”, sempre più lontana dal diritto penale classico e sempre più vicina ai desiderata dei poteri forti" Leggi


 

[18-09-2020] Dalla fiaccolata per Dana e Stefano

Ieri sera si è svolta a Bussoleno una fiaccolata No Tav molto partecipata in solidarietà con Dana e Stefano, arrestati all'alba. Tra i presenti circolava affetto per i due compagni, ma anche sdegno per le vergognose scelte nettamente politiche e di parte del tribunale di Torino. Oltretutto la contemporaneità dei due arresti è servita a poter accostare a Dana l'epiteto di "ex terrorista di Prima Linea" utilizzato per Stefano. E i media sono andati a nozze. Le foto della fiaccolata ; un video


 

[17-09-2020] In Valsusa la vergogna dello Stato

Stamattina hanno prelevato Dana dalla sua casa di Bussoleno per portarla in carcere; contemporaneamente hanno notificato a Stefano Milanesi, altro attivista del Comitato di Lotta Popolare, 5 mesi di arresti domiciliari. Tra i tanti impegni che Dana svolgeva fino a ieri vi era anche la gestione del sito notav.info: da lì riprendiamo il documento sugli arresti ed il video che hanno pubblicato. Intanto arrivano comunicati di sdegno e solidarietà da varie realtà italiane (lista in continuo aggiornamento). Le foto di Diego Fulcheri


 

[17-09-2020] Piano del Governo: i soldi del recovery fund si usino anche per il Tav

Nelle linee guida rese pubbliche ieri dal Governo per l'utilizzo del fondo europeo volto a superare la crisi indotta dalla pandemia si trova il finanziamento di 1,079 miliardi per il Tav Torino-Lione. Tante parole vuote sulla Next Generation Europe, sul Green new Deal, sulla svolta ecologista imposta dalla crisi climatica, e poi la realtà della prosecuzione della politica delle grandi opere a enorme emissione di Co2. Come prima, peggio di prima: anziché investire per la sanità e l'occupazione si finanzia il Tav, opera ad alto impatto ambientale, alta intensità di capitale e bassissima offerta di lavoro. Così i soldi continuano ad andare verso le tasche dei grandi costruttori e delle mafie, che si sono già attivate per intercettare i fondi europei.


 

[17-09-2020] I Sindaci valsusini: no allo smarino a Susa senza la V.I.A.

Affiancati dalla Commissione tecnica, alla fine i Sindaci della Valsusa hanno incontrato Telt a Torino, nella sede della Regione Piemonte. Hanno esternato le loro preoccupazioni per ambiente e salute, hanno richiesto che la variante sia sottoposta a procedura di V.I.A. Telt e Regione hanno risposto che non serve una nuova procedura, che l'ipotesi di Susa come sede di deposito temporaneo era già presente nell'ultimo progetto del 2018 approvato dal Cipe. Resta il comunicato che la Regione affida ai media, in cui trionfalmente si sottolinea l'importanza della "apertura di un dialogo diretto con i Sindaci" che sono "interlocutori preziosi per la realizzazione del progetto". Come volevasi dimostrare. Sindaci ingenui o manovrati dal Pd?


 

[15-09-2020] Per i giudici la colpa di Dana è stata continuare ad abitare a Bussoleno

"Uno dei motivi per cui vado in carcere, scritto nero su bianco, è che non mi sono dissociata dalla lotta No Tav, l’altro è che ho continuato a vivere in Valle di Susa. Sono tranquilla per tutte le scelte che ho fatto in questi anni, ho amato la valle e la lotta No Tav per oltre 15 anni e continuerò a farlo anche se fisicamente lontana. Intanto vi abbraccio, vi farò avere mie notizie. Vi chiedo di continuare la lotta, con tutta la forza e il coraggio che avete". La notizia del provvedimento di carcerazione e delle sue motivazioni ha suscitato un'eco di sconcerto, mostrando ancora una volta il perdurare dell'evidente crociata del tribunale torinese contro i No Tav. Leggi l'articolo de Il Manifesto ed il messaggio di Giorgio Cremaschi


[14-09-2020] Il Tribunale di Torino decide che Dana dovrà farsi due anni di carcere

Dopo Luca Abbà e Nicoletta Dosio ora vogliono incarcerare Dana Lauriola, altra notissima militante No Tav. Continua il tentativo di mettere in crisi la lotta contro la Torino-Lione prendendo di mira figure di riferimento del Movimento. Il futile motivo anche per Dana, come fu per Nicoletta (ha "scandito slogan, retto striscioni, distribuito volantini"), è stato trovato negli avvenimenti del 3 Marzo 2012 al casello di Avigliana della A32 quando furono lasciati transitare gratis alcuni veicoli (700 euro di danno al gestore Sitaf). L'aggravante, questa volta, starebbe nel fatto che che Dana ha continuato a vedere amici impegnati nella lotta No Tav: ciò avrebbe impedito l'applicazione di misure alternative al carcere, come richiesto dalla difesa.


 

[10-09-2020] Dal Movimento No Tav ai Sindaci: incontrare Telt in un municipio della valle è sbagliato!

Già il 30 Giugno scorso una delegazione del Movimento era andata alla sede dell'Unione Montana dei Comuni a chiedere chiarimenti sul silenzio dei Sindaci davanti all'iniziativa di Telt di avviare l'ampliamento del cantiere di Chiomonte ed al relativo rafforzamento della militarizzazione in valle. A fine Luglio la Conferenza dei primi cittadini scrisse al Governo chiedendo un incontro, ma finora non ha avuto risposta. Ora i Sindaci vorrebbero incontrare Telt, sabato 12 prossimo, per avere chiarimenti su lavori in corso e futuri cantieri, ma è evidente che ciò significherebbe offrire un palcoscenico mediatico a chi ha l'unico mandato di realizzare l'opera: è scontato che l'occasione sarebbe sfruttata per affermare che ormai la realizzazione del Tav è accettata dagli amministratori locali. Il Movimento No Tav manda ai Sindaci il messaggio: quell'incontro è sbagliato! Lo fa anche attraverso una lettera, promossa da due storiche militanti, che ha raccolto numerose firme di cittadini.


[10-09-2020] L'Unione Montana dei Comuni valsusini chiede la V.I.A. per la variante sullo smarino

L'Unione lamenta di non essere stata informata né dalla Regione né da Telt circa l'ipotesi di una nuova variante al progetto Tav (spostamento a Susa del deposito per lo smarino del tunnel) che avrebbe pesantissime ripercussioni sul territorio e sulla salute degli abitanti. Nel loro comunicato congiunto i Sindaci della valle chiedono alla Regione di avviare l'imprescindibile procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.


 

[06-09-2020] La bonifica del sito-cantiere di Salbertrand va per le lunghe: lo smarino va a Susa

All'inizio di Agosto Telt incontra l'assessore alle Infrastrutture della Regione Piemonte e chiede l'autorizzazione a depositare a Susa, nella zona dell'autoporto, lo smarino derivante dal futuro scavo del tunnel di base. L'ultima variante del progetto Tav (Luglio 2017) prevedeva di portare il materiale scavato a Salbertrand, nuova collocazione del cantiere industriale per la fabbricazione del cemento, ma "si è scoperto" che l'area individuata è piena di rifiuti, tra cui amianto, e va preventivamente bonificata. Proprio la bonifica allungherebbe i tempi, e Telt non vuole aspettare: da qui la soluzione del deposito a Susa. I cittadini segusini non l'hanno presa per niente bene, posto che ulteriori rischi per la salute da polvere ed amianto si aggiungerebbero a quelli dovuti alla devastazione prodotta dai cantieri della piana.

Pubblichiamo la videoregistrazione dell'incontro informativo svoltosi a Susa sabato 5 Settembre a cura della nostra Commissione tecnica.


 

[12-08-2020] Francia: petizione per sospendere subito tutti i cantieri Tav

L'associazione Vivre et Agir en Maurienne ha promosso una petizione che chiede a Barbara POMPILI, Ministro della Transizione Ecologica, di sospendere immediatamente tutti i cantieri legati alla Torino-Lione. Qui si può firmare la petizione (anche gli Italiani); qui la lista aggiornata delle firme


 

[03-08-2020] Esproprio-burla

La scena è surreale: una persona di sesso apparentemente maschile con casco da cantiere in testa e tuta da lavoro di colore giallo fluorescente impartisce disposizioni alle forze dell'ordine per impedire il normale svolgimento di una procedura di esecuzione di un decreto di esproprio... [leggi tutto]


 

PER LE DATE PRECEDENTI: vai all' archivio news

 



 


 


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Alcuni documenti per chi ci legge da lontano:

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Il Movimento No Tav

 

Trent'anni di ostinata resistenza ad una grande opera inutile ed imposta

 

Un filo rosso nelle lotte NO-TAV:

 

Il respiro di una lotta popolare

La richiesta di partecipazione sempre negata dalle istituzioni

 

per approfondire.

 

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La sentenza del Tribunale Permanente dei Popoli: violati diritti fondamentali dei cittadini (2015)

 

 

per approfondire:

 

 

Link a Giap per scaricare il libro


La valle militarizzata

 

 

A Chiomonte c'è una base militare a difesa di un sistema che intasca soldi dei contribuenti italiani ed europei. In Val di Susa stanno sperimentando un modo "moderno" per realizzare grandi opere.

Tragico epilogo della fu-democrazia in un Paese gravemente malato, che non esita a dichiarare guerra anche ai propri cittadini

 

 

I peccati della Maddalena

(realizzato da Fratelli di Tav)



 

La repressione giudiziaria

 

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Per approfondire:


E' on line il documentario Archiviato:

 

Una campagna dei NO-TAV

Dossier completo su

chi LTF ha incaricato dei lavori

(senza gara) per allestire il cantiere a Chiomonte:

 

- Fior di intermediari !

- Trascorsi non proprio limpidi

 

- Le ditte ed i consorzi ai raggi x: sempre loro fra fallimenti, riaperture con parenti prestanome, sponsor politici molto interessati...

 

- I tanti guai nel passato degli "imprenditori": appalti truccati, fatture false, corruzioni... E la 'ndrangheta

 

- valutazioni su imprese e costi

 


Le Grandi Opere Inutili Imposte

 

Molte sono le lotte di difesa dei territori dall'imposizione di opere contro la volontà dei cittadini.

A partire dal 2006 i vari Movimenti di opposizione hanno iniziato a conoscersi e coordinarsi, dando vita ad un Forum annuale, presto divenuto di portata mondiale.

 

Contro le grandi opere inutili imposte


 

 


Ultimo aggiornamento: 23-Set-2020