Cronologia del Tav Torino-Lione

A partire dalle vicende più recenti


Sviluppi di varianti progettuali e lavori preliminari

 

 

 

Tunnel di base

 

 


Valutazione dell'opera

 

Torino-Lione e Green Deal europeo sono in antitesi

 

 

La Corte dei Conti europea presenta uno studio molto critico (2018):

 

 

Il bilancio dell'opera presenta un risultato negativo tra 5,7 e 8 miliardi

 

 


I progetti vigenti

 

TRATTA INTERNAZIONALE

 

 

TRATTE NAZIONALI

 

Il progetto della tratta nazionale italiana non è mai stato approvato

 

La Francia iniizerà studi e progettazione solo dopo il 2030

 

 

15 anni di ridimensionamenti: purché si faccia, anche solo il tunnel di base:

 


La palude delle compensazioni

 

Promesse e manovre:

 


Le motivazioni No Tav

 

 

 

 

 

  • Alcuni documenti per chi ci legge da lontano:

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Appuntamenti

 

 

 

Sabato 15 Gennaio 2022 al Presidio No Tav di San Didero

- ore 8,30 mercato dei produttori locali

- ore 12,30 pranzo condiviso

- ore 14 dibattito pubblico: San Didero chiama la montagna


 

Vedi Programma-base settimanale del presidio No Tav di San Didero



Le nostre news

 

[14-01-2022] Le Olimpiadi invernali 2006, un danno economico per tutti noi (ora altri 17 milioni)

Era chiaro fin da prima: l'evento olimpico avrebbe lasciato debiti e rovine. Lo testimoniavano tutte le località delle precedenti edizioni. Eppure per i guadagni di una ristretta nicchia di privati e per gli inciuci di tutti i partiti si fecero ugualmente. Grande retorica sul nuovo turismo torinese, poi record italiano del debito pubblico cittadino e in montagna cattedrali nel deserto via via sempre più fatiscenti. La gente bada solo all'evento, allo spettacolo recitato dagli atleti, e non li collega poi al conseguente impoverimento dei servizi sanitari, scolastici e sociali. Si rischiò addirittura di riproporle per il 2026! Pericolo scampato, fortunatamente: la palla avvelenata l'hanno voluta Milano e Cortina. Ora siamo, dopo 16 anni, alle inchieste della Corte dei Conti per danno erariale, ed annessi sequestri cautelativi, che coinvolgono manager dello spettacolo e del business sportivo, ma anche Sindaci dell'epoca, consiglieri e funzionari pubblici


 

 

[09-01-2022] Nasce il comitato "Emilio libero"

Il 6 gennaio 2022 è stato costituito un comitato per monitorare la situazione di Emilio Scalzo estradato in Francia il 3 dicembre 2021 e detenuto nel carcere di Aix en Provence. Il Comitato intende svolgere un’azione forte e incisiva per far conoscere e contrastare la vera e propria persecuzione giudiziaria nei confronti di questo nostro generosissimo compagno e fratello.

Intanto vi invitiamo a scrivere ad Emilio la propria solidarietà e vicinanza. L’indirizzo è:
EMILIO SCALZO
N. D’ECROU 89145
MAISON D’ARRET D’AIX LUYNES 70
ROUTE DES CHÂTEAUX DU MONT ROBERT CS 20600
13595 AIX EN PROVENCE CEDEX 3
FRANCE.


 

[06-01-2022] Il Coordinamento Comitati No Tav scrive ai Sindaci dell'Unione Montana Valsusa

Invitato dal Presidente dell'Unione dei Comuni, Banchieri, lo scorso 20 Dicembre il commissario di Governo alla tratta italiana del Tav, Mauceri, incontrava a Bussoleno i Sindaci della bassa Valsusa. Oggetto dell'incontro: le intenzioni progettuali di Rfi circa la tratta ferroviaria in questione. La riunione, organizzata dall'ente locale, veniva blindata con una presenza abnorme di polizia in paese con controlli asfissianti sulla popolazione. Al termine dell'incontro l'Unione Montana rilasciava un comunicato stampa sui cui contenuti i Comitati No Tav chiedono oggi dei chiarimenti ai Sindaci.


 

[06-01-2022] Incendio del Presidio di S. Didero: la luce del sole ne conferma l'origine dolosa

I media (La Stampa su tutti) tentano di attribuirlo all'incuria dei presidianti, ma il rogo partito dalla roulotte del presidio è chiaramente doloso: lo conferma la relazione dei Vigili del Fuoco. Vedi la ricostruzione della dinamica. Oggi, giorno dell'Epifania, I No Tav si ritrovano a bonificare il luogo e ricostruire le parti danneggiate. Col conforto di una tradizionale polentata.


 

[05-01-2022] Hanno dato fuoco al Presidio di San Didero

Come a Borgone, a Bruzolo, a Vaie: ieri sera hanno dato fuoco al Presidio No Tav di San Didero. Era terminata da poco la consueta serata del martedì con l'apericena quando 'incendio è partito dalla roulotte accostata al lato est della struttura in legno coperta da telone. L'intervento di un mezzo antincendio delle FFOO dalla prospiciente area di cantiere, e poi dei Vigili del Fuoco, hanno spento le fiamme.- Stamattina i No Tav si ritrovano sul posto per valutare i danni ed organizzare la ricostruzione.


 

[01-01-2022] Valsusa: fuochi d'artificio di Capodanno ai cantieri Tav

All'avvicinarsi della mezzanotte i No Tav hanno iniziato il festeggiamento con i fuochi d'artifico al cantiere di Chiomonte. La risposta militare ha visto, al solito, l'impiego di idranti e lacrimogeni. Alcuni di questi hanno provocato dei principi di incendio al sottobosco che gli attivisti hanno prontamente spento. In parallelo anche al cantiere di San Didero si svolgevano festeggiamenti di lotta. Il 2022 No Tav è iniziato.


 

[01-01-2022] Trenitalia: il Freccia Milano-Parigi non fermerà in Valsusa per gli sciatori

I Sindaci di due località sciistiche, Bardonecchia e Oulx, hanno riproposto un loro vecchio mantra: l'alta velocità può portare gli sportivi sulle piste! E, appoggiati dalla Regione, hanno avanzato la richiesta di fermate del nuovo Freccia Rossa nelle loro stazioni. Trenitalia ha risposto, nella sostanza, che la cosa non è compatibile col suo modello dell'alta velocità passeggeri internazionale. A questo proposito: da un'interessante intervisa al primo macchinista del nuovo treno emergono le caratteristiche tecniche del servizio transfrontaliero e gli elementi di vantaggio sul parallelo TGV francese. La principale chiave di volta risiede nell'avere motori dislocati su diverse carrozze (funzionano cooperando) che sono poli-tensione e si adattano alle differenti alimentazioni italliane e francesi tradizionali. E soprattutto a quella dell'AV Torino-Milano, che rispetto al TGV consente un tempo di percorrenza ridotto tra le due città. Come diciamo noi da sempre: non serve costruire una nuova linea!


 

[24-12-2021] Strano! Il Tar respinge il nostro ricorso di comproprietari dei terreni di Chiomonte

Il 9 Dicembre scorso è stata pubblicata la sentenza con cui il Tar Piemonte fa proprie le argomentazioni contenute nelle memorie difensive di TELT, riproponendole tali e quali. E' stato così respinto il nostro ricorso contro le irregolarità nelle procedure di esproprio dei terreni in comproprietà No Tav attigui al cantiere di Chiomonte. Sul piano strettamente tecnico-giuridico sarebbe ora possibile ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza: il Movimento valuterà costi e probabilità di successo dell'operazione.


 

[24-12-2021] Restano solo le fanfare “grandi opere”

Trenitalia lancia dunque la sfida ad alta velocità a SNCF: una simulazione di competizione che in realtà poggia su scelte politiche garantite dai nostri soldi (circa il 20% del debito pubblico in Italia). Comunque Milano-Parigi in 7 ore accontenterà coloro che non vogliono usare l'aereo (che magari non saranno tanti). Quanto al costruire ugualmente il Tav, assodato che non sono prevedibili grandi folle di passeggeri, il problema di fondo torna sempre ad essere quello delle merci: se non ne viaggeranno grandi quantità (ipotesi poco probabile) il recupero delle emissioni di Co2 avverrà solo in svariati decenni, e intanto la concorrenza sarà diventata quella di camion a basso impatto. Il "fascino" delle grandi opere di dubbia o nessuna utilità reale è difficile da combattere. Leggi l'analisi del prof. Marco Ponti


 

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La repressione giudiziaria del Movimento No Tav

 

Il caso emblematico di Dana

 

 

 

 

 

Centinaia di militanti imputati in decine di processi per oltre un decennio; molte misure cautelari di privazione della libertà prima del giudizio

 


I cittadini inascoltati, la valle militarizzata

 

Il Tav Torino-Lione è il caso più lampante di grande opera inutile imposta alla popolazione

 

Interviene, in seguito ad un esposto, il Tribunale Permanente dei Popoli che sentenzia: violati i diritti fondamentali dei cittadini

 

 

 

 

Autore dell'esposto al TPP è

 

 

nato nel 2014 p er vigilare attentamente sui limiti posti all'agibilità democratica.

 

Negli anni seguenti il Controsservatorio promuove convegni, pubblicazioni, appelli, esposti alla Magistratura

 

 


Il Movimento No Tav

 

Oltre trent'anni di ostinata resistenza

 

Un filo rosso nelle lotte NO-TAV:

 

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: 14-Gen-2022