Cronologia del Tav Torino-Lione

A partire dalle vicende più recenti


Sviluppi di varianti progettuali e lavori preliminari

 

 

 

Tratta internazionale

 

 

 


Valutazione dell'opera

 

Torino-Lione e Green Deal europeo sono in antitesi

 

 

La Corte dei Conti europea presenta uno studio molto critico (2018):

 

 

Il bilancio dell'opera presenta un risultato negativo tra 5,7 e 8 miliardi

 

 


I progetti vigenti

 

TRATTA INTERNAZIONALE

 

 

TRATTE NAZIONALI

 

 

  • La Francia iniizerà studi e progettazione solo dopo il 2030

 

 

15 anni di ridimensionamenti: purché si faccia, anche solo il tunnel di base:

 


La palude delle compensazioni

 

Promesse e manovre:

 

 


Le motivazioni No Tav

 

 

 

 

 

  • Alcuni documenti per chi ci legge da lontano: in Francese, Tedesco, Inglese, Spagnolo

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Appuntamenti


Le nostre news

 

 

[04-08-2026] OLTRE IL CLAMORE-3: genesi storica dei recenti scontri di Chiomonte

Volerelaluna.it ha pubblicato ieri un articolo del prof. Marco Revelli (Scienza della Politica) che affronta in modo approfondito e documentato il processo storico che ha ripetutamente prodotto, almeno da 15 anni a questa parte, le dinamiche di scontro riviste sabato 25 Luglio al cantiere Tav di Chiomonte. Un testo analitico per chi ha la pazienza e la voglia di capire la realtà dei fatti senza fermarsi agli allarmi interessati, agli anatemi della politica, allo stupore sensazionalista dei media esibiti sempre come se fosse la prima volta. Leggi


 

[02-08-2026] Quattro ordinanze prefettizie "à la carte" contro il campeggio No Tav

Venerdì 30 luglio doveva iniziare il campeggio itinerante No Tav nella piana di Susa, quattro giorni con tre tappe previste a Traduerivi, San Giuliano e Santa Petronilla. In questi luoghi i giovani attivisti con le tende hanno trovato agenti (rappresentate tutte le armi: PS, CC, GdF) schierati per impedire l'insediamento del campeggio. Erano improvvisamente comparse, appese a pali ed alberi, ben tre ordinanze prefettizie con divieti vari. La decisione dei No Tav di spostare il tutto al Presidio di Venaus ha fatto partorire al volo una quarta ordinanza di impedimento (QUI la cronaca della giornata) e la polizia ha istituito uno schieramento fisso di fronte ai prati del Presidio. Risultato: i ragazzi si sono sistemati in una sorta di bivacco al riparo di una grande bandiera della Palestina e lì hanno svolto quasi interamente il programma del campeggio. Ecco le loro considerazioni sull'esperienza.


 

[01-08-2026] OLTRE IL CLAMORE-2: l'eco mediatica delle azioni No Tav è carburante per le politiche repressive del Governo

Che ci sia un disegno governativo prioritario volto a comprimere le libertà di manifestazione non ci sono dubbi: siamo ad un susseguirsi ormai quasi quotidiano di "decreti sicurezza" favorito dai più disparati fatti di cronaca. Nell'ossessione securitaria è palese che prevalgano ormai logiche da presunzione di colpevolezza per chi osa dissentire. Non mancano casi in cui viene il dubbio che un insufficiente o maldisposto schieramento di polizia possa addirittura favorire l'intensità di scontri "di piazza" a scapito degli stessi agenti (Torino, 31/1/26) comandati a "gestire l'ordine democratico". C'è chi si domanda se anche sabato scorso a Chiomonte si sia verificato un caso simile, ad ogni modo il Governo prova a capitalizzare l'eco pubblico di quegli scontri per accelerare ed ulteriormente appesantire nuove leggi repressive: è in preparazione un decreto legislativo che introduce la possibilità di sorveglianza di massa sui cittadini impiegando tecnologie di riconoscimento facciale potenziate dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Qualora questo provvedimento venisse approvato con la possibilità di schedatura preventiva si avrebbe il definitivo salto ad uno Stato di Polizia. Intanto nello scorso fine settimana sono già stati identificati e filmati quasi tutti i partecipanti all'annuale Festival Alta Felicità.


 

[31-07-2026] OLTRE IL CLAMORE-1: quali dinamiche scatena il sabotaggio dei cantieri Tav

Fatti come quelli accaduti dopo la manifestazione No Tav dello scorso 25 luglio in Valsusa hanno di nuovo provocato uno scossone nella mega-macchina della grande opera. Proprio mentre era intenta a macinare silenziosamente miliardi. Ogni meccanismo dell'apparato promotore ha reagito, coi propri riflessi incondizionati, nel tentativo di trarne il massimo vantaggio: i media, con dovizie di dettagli ed un crescendo di cifre, hanno alimentato un clima pubblico di paure ed ostilità nei confronti dei militanti-antagonisti; le istituzioni hanno gridato "attacco allo Stato!"; analogamente ha fatto la politica che ha inseguito vantaggi per i propri cavalli di battaglia elettorali (il dissenso come minaccia alla sicurezza dei cittadini); Telt ha provato a trarne alibi per i ritardi e le difficoltà realizzative. Per contro, nel Movimento No Tav è scattato ancora una volta l'automatismo che respinge la richiesta di dividere i buoni oppositori dai cattivi: quale devastazione? Sono i cantieri Tav a devastare la valle, siamo tutti responsabili dell'accaduto. Ecco una carrellata per immagini.


 

[18-07-2026] I Sindaci: destinare i finanziamenti Tav a sbloccare i cantieri della metropolitana di Torino, opera realmente prioritaria

Questo il ragionamento dei primi cittadini: i Francesi hanno dichiarato che le loro tratte Tav non saranno pronte prima del 2045, allora perché finanziare ora la parte italiana per ultimarla già nel 2033? Oltretutto il progetto definitivo della Avigliana-Orbassano va rivisto pesantemente per ammissione della stessa Rfi. Le reali pressanti esigenze di miglioramento della mobilità locale riguardano oggi l'area del capoluogo torinese, ed in particolare le due linee di metropolitana la cui realizzazione è nuovamente in stallo per l'ennesimo fallimento di imprese. I 3 miliardi del Tav vengano dirottati su queste infrastrutture urbane, finanziando subito una nuova gara di appalto che intanto riassegni i lavori di completamento della Linea 1. Leggi


 

[15-07-2026] A due Deputati francesi in visita ai cantieri Tav del tunnel di base zero informazioni su lavori, impatti e finanziamenti

Lo scorso 2 luglio Jean-François Coulomme e Gabriel Amard, deputati del Partito France Insoumise, hanno visitato i cantieri Tav di Chiomonte (insieme ad una delegazione di Parlamentari del Movimento 5 Stelle) e di Saint-Martin-la-Porte. Grazie al lavoro di traduzione da parte del sito Presidioeuropa.net siamo in grado di documentare in Italiano gli esiti di tali visite. In un comunicato stampa Jean-François Coulomme ha dapprima denunciato l'assoluta assenza di risposte alle richieste di informazioni inerenti i lavori, i loro impatti ed i problemi di finanziamento dell'opera (qui l'originale in Francese). In seguito lui ed il collega Amard hanno inviato una lettera al Ministro francese dei Trasporti ed al Presidente di Telt riproponendo tutte le domande inevase (originali in Francese: al Ministro ed a Telt ). Telt ha reagito al solito modo, ottenendo dal quotidiano La Repubblica un articolo di grossolana propaganda dell'opera, scritto con uno stile che si potrebbe definire "epica del moderno minatore"


 

[05-07-2026] Torino-Lione: il cantiere accumula i ritardi e le difficolta’

Anche il quotidiano Le Monde dedica, nella sua edizione dello scorso 1° luglio, un articolo allo stallo dei lavori di scavo del tunnel di base Tav lato Francia. La nuova, possente "Talpa Viviana" riesce ad avanzare meno di un metro al giorno, l'8% del previsto, e ci sono state settimane di stop. I tempi slittano, e di parecchio. E i costi salgono. La roccia scistosa (con i suoi fanghi ed i suoi vuoti) è il problema. Che si tenta di superare iniettando schiume (PFAS?), ma senza grandi risultati. E poi c'è lo svuotamento delle riserve acquifere della montagna: su questo l'associazione «Vivre et Agir en Maurienne» ha fatto ricorso alla prefettura della Savoia contro il decreto prefettizio che aveva revocato le zone di protezione intorno ai punti di captazione idrica della valle.


 

[24-06-2026] Alice Ravinale e Marco Grimaldi (AVS) presentano interrogazioni a Governo e Regione sui fondi per il Tav

Dalla conferenza intergovernativa di Chambéry sono emersi con evidenza, in tema di Tav, i ritardi realizzativi della Francia e le incertezze sul finanziamento dell’opera. Due esponenti di Alleanza Verdi-Sinistra presentano in proposito delle interrogazioni da discutere sia in Parlamento, sia in consiglio regionale: come si può a questo punto continuare a ritenere urgente e prioritario l’investimento di risorse nazionali nel progetto Torino-Lione? Vedi


 

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Raccolta solidale per spese legali del maxi-processo No Tav

La repressione giudiziaria del Movimento No Tav

 

Il caso emblematico di Dana

 

 

 

 

 

Centinaia di militanti imputati in decine di processi per oltre un decennio; molte misure cautelari di privazione della libertà prima del giudizio

 


I cittadini inascoltati, la valle militarizzata

 

Il Tav Torino-Lione è il caso più lampante di grande opera inutile imposta alla popolazione

 

Interviene, in seguito ad un esposto, il Tribunale Permanente dei Popoli che sentenzia: violati i diritti fondamentali dei cittadini

 

 

 

 

Autore dell'esposto al TPP è

 

 

nato nel 2014 p er vigilare attentamente sui limiti posti all'agibilità democratica.

 

Negli anni seguenti il Controsservatorio promuove convegni, pubblicazioni, appelli, esposti alla Magistratura

 

 


Il Movimento No Tav

 

Oltre trent'anni di ostinata resistenza

 

Un filo rosso nelle lotte NO-TAV:

 

 

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: 17-Ago-2026