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Torino-Lione

TAV: a che punto siamo?

luglio-dicembre 2021

In questa pagina presentiamo documenti e articoli riferiti in particolare alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione

Gli articoli e i documenti sono presentati in ordine cronologico (i più recenti per primi)

 

Per documenti relativi ad un altro periodo vedi:


 


 

 

[16-09-2021] Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?
Di nuovo l’ombra del TAV a minacciare Rivalta. Sotto la spinta del Governo, le Ferrovie stanno tornando alla carica con la proposta di nuova linea ferroviaria tra Avigliana e lo Scalo di Orbassano. L'intento è quello di imporre un progetto rabberciato, delineato nel 2017, e di farlo nominando un commissario straordinario plenipotenziario. Ma La linea ferroviaria tra Avigliana e Torino esiste già, moderna e funzionale. Lo Scalo di Orbassano (inutilizzato e vuoto come un deserto dei Tartari) è già collegato. Il Governo vuole imporre un doppione senza alcun beneficio o miglioramento. Ma con gravi danni a territorio ed ambiente. Leggi il post del Comitato No Tav Valsangone


 

 

 

 

[16-09-2021] Fabiola lascia il carcere

Finalmente il Tribunale di Sorveglianza ha disposto i domiciliari (con divieto di incontro) per Fabiola De Costanzo, dopo 9 mesi di carcerazione. Anche lei, dunque, può finalmente fare rientro a casa.


 

 

[13-09-2021] Il Sindaco di Salbertrand scrive ai colleghi della Val di Susa

"Basta con il vergognoso sfruttamento della val di Susa" esordisce Roberto Pourpour nella sua lettera ai Sindaci valsusini. Si riferisce all'impatto delle grandi infrastrutture sul territorio: zero benefici e gravi danni ambientali e snaturamento del territorio, impoverimento delle risorse naturali a partire dall'acqua. Lo sta dimostrando, da decenni, l'autostrada A32. "Cari colleghi rivolgo a voi tutti, da Caselette a Bardonecchia, l'invito a battersi per una giusta causa, se veramente interessati al nostro territorio e ai nostri concittadini" Leggi la lettera aperta


 

 

 

[28-08-2021] Ancora violenze della polizia a San Didero

Martedì scorso una manifestante No Tav è stata colpita a distanza ravvicinata da un violento getto dell'idrante della polizia che l'ha scaraventata a terra; lì, poi, è stata ancora bersagliata. Ha riportato diverse lesioni curate in ospedale e dovrà subire un intervento chirurgico. Come mostra il video, lei era sola di fronte alle reti e faceva solo rumore battendo una pentola per esprimere la sua protesta contro l'occupazione militare della valle (ché a San Didero non si può chiamare cantiere).


 

 

 

[26-08-2021] Telt tenta un allaccio abusivo alla centrale NIE di San Didero

La centralina della società Nuove Iniziative Energetiche, collocata accanto al terreno militarmente occupato per realizzarvi il nuovo autoporto della A32, ha subito un tentativo di appropriazione indebita da parte di Telt. Continuando con le sue prevaricazioni, senza preavviso né autorizzazione Telt ha interrotto la strada privata di accesso alla stazione energetica, ed a quel punto NIE l'ha diffidata a cessare l'operazione di allaccio abusivo per il cantiere ed a ripristinare la viabilità. Vedi


 

[24-08-2021] Nuovo filone nella repressione dei No Tav

La questura di Torino sta inviando centinaia di multe da 400 euro a chi si è mosso in iniziative di piazza nei periodi in cui le norme anti-covid consentivano solo manifestazioni statiche. Non considerato che fossero rispettati gli obblighi di distanziamento e mascherina. Colpiti in primo luogo i No Tav straconosciuti dalla Digos, ma non solo: anche esponenti delle realtà di base sociali e sindacali mobilitatesi, ad esempio, lo scorso 1° Maggio. Gli avvocati del Movimento stanno raccogliendo le pratiche di chi intende contestare collettivamente il provvedimento nei propri confronti. Intanto ci aspettiamo di vedere analoghe multe a chi ha partecipato ai festeggiamenti di piazza degli europei di calcio...


 

[20-08-2021] Vogliono recintare la valle

Alcuni giorni fa RFI (Rete Ferroviaria Italiana) è entrata senza preventiva autorizzazione in un fondo prativo di San Didero ed ha abbattuto alberi e sbancato terreno. Si tratta di un appezzamento in località Baraccone, situato tra la ferrovia Italia-Francia ed il il parcheggio su cui sorge nuovo presidio No Tav. L'intenzione di RFI è di erigere a ridosso dei binari una recinzione analoga a quella dei due fortini militarizzati di Telt. Un unicum in Italia, e forse al mondo, emblematico di come intendano interdire i dintorni di ogni cantiere (almeno altri 4) che contano di aprire nei prossimi anni in vari punti della Val di Susa per imporre la "grande opera" al territorio che non la vuole. Proprietari e comodatari del terreno in questione hanno denunciato fermamente l'abuso perpetrato da RFI chiedendo il ripristino del luogo ed il pagamento dei danni.


 

 

[14-08-2021] Tav climaticida: il Ministero cade dal pero

L'8 Aprile scorso gli avvocati Saltalamacchia, Bongiovanni e Vitale del legal team No Tav col prof. Carducci, unitamente a Luca Mercalli ed al prof. Tartaglia della commissione tecnica chiedevano al Ministero delle infrastrutture i documenti che comprovassero il rispetto delle regole Ue ed IPCC di riduzione della Co2 per quanto riguarda il progetto Tav Torino-Lione. La risposta del MIT è a dir poco disarmante e rivela quanta distanza ci sia tra i paroloni di facciata sulla sostenibilità "green" delle infrastrutture e la realtà del procedere come sempre con cemento e tondino.


 

 

 

 

[13-08-2021] Sitaf su area autoporto a San Didero: c'è rischio amianto!

Sitaf, gestore della A32 incaricato di realizzare il nuovo autoporto a San Didero, pubblica il bando per il Piano di monitoraggio ambientale dell'area interessata dal progetto. Già nel bando, anche sulla scorta di segnalazioni dell'ARPA, si parla di possibile presenza di amianto, sia nel terreno da scavare, sia nei vecchi manufatti da abbattere. Vedi


 

[10-08-2021] La violenza sta dall'altra parte

Nei giorni successivi alla marcia del 31 Luglio i sindacati di polizia hanno ripetutamente denunciato, in una campagna rivolta ai propri vertici istituzionali, come si rivelino a loro avviso inadeguati gli attuali mezzi operativi e le vigenti modalità di risposta nelle occasioni di disturbo ai cantieri da parte dei No Tav. Il Sindacato Fps ha chiesto di vietare manifestazioni nel raggio di 20 Km dai cantieri; quello dei Carabinieri di consentire nuove "regole di ingaggio". L'azione di lobbying ha prodotto un incontro a Torino, lunedì 9 Agosto, tra Prefetto, capo della Polizia e ministra dell'Interno Lamorgese. Da lì è scaturita, con disappunto dei richiedenti, la sostanziale conferma di validità delle disposizioni vigenti. Anche i No Tav, presenti con un presidio in piazza, avevano chiesto di poter interloquire con la ministra Lamorgese per proporre la loro narrazione dei fatti, ma riferiscono di non essere stati considerati. Così pure i Sindaci dell'Unione montana Valle Susa, che oggi lamentano l'ennesimo sgarbo istituzionale nei loro confronti.


 

 

[01-08-2021] Marcia No Tav al cantiere di Chiomonte: alcuni attivisti riescono ad entrare

Dal weekend ad alta felicità che era in corso a Venaus sabato 31 Luglio alle 14 è partita la "gita al mostro", una marcia diretta al cantiere Tav di Chiomonte. I circa 7.000 partecipanti hanno trovato come al solito sbarrata da jersey, concertina e lacrimogeni la strada per la Val Clarea. Un centinaio di manifestanti si sono allora sparpagliati in gruppi per boschi e sentieri riuscendo in ultimo a raggiungere le recinzioni del cantiere. Tagliate le reti, alcuni attivisti sono entrati nel fortino "inviolabile" ed hanno danneggiato una jeep Lince dell'esercito. La polizia ha lanciato numerosi lacrimogeni ed ha fatto chiudere la soprastante autostrada A32 per oltre un'ora. Leggi il comunicato del Movimento No Tav. Vedi il video del Fatto Quotidiano.


 

 

 

 

[25-07-2021] Pressione No Tav anche sul cantiere di Chiomonte

Sabato 24 l'apericena si è tenuta al presidio dei Mulini, in Clarea. Poi gruppi diversi di militanti No Tav si sono avvicinati in più punti al perimetro di cantiere, accolti anche stavolta da lacrimogeni ed idranti. Dopo un tentativo di taglio delle reti di recinzione è stato dato spazio ai lanci pirotecnici. Vedi le immagini


 

 

 

[25-07-2021] Fuochi d'artificio tra i lacrimogeni al fortino inoperoso di San Didero

Nell'ambito del campeggio di lotta No Tav venerdì 23 sera si sono svolti un apericena al presidio di San Didero ed una successiva escursione intorno alle reti dell'area militarizzata. I manifestanti sono riusciti a rimuovere alcuni metri di concertina dalle recinzioni, al che la polizia ha iniziato un fitto lancio di lacrimogeni e fatto chiudere per 3 ore l'adiacente tratto di autostrada A32. A quel punto i No Tav hanno illuminato la notte valsusina con fuochi di artificio. Alcune foto


 

 

 

 

[18-07-2021] Video dell Fatto Quotidiano: camionista aggredisce attivisti No Tav

Venerdì 16 alcuni partecipanti al "Campo ecologico" di Venaus stavano attuando un sit-in davanti ai cancelli di una ditta impegnata nei cantieri di San Didero e Chiomonte (Eslo silos). Un camionista della ditta ha minacciato di investirli e, sceso dal mezzo, li ha aggredti con minacce di morte


 

 

[15-07-2021] Salbertrand: trovato cromo esavalente nella falda idrica sotto il futuro cantiere Tav

I rifiuti pericolosi e nocivi depositati negli anni a Salbertrand, nell'area in cui dovrebbe sorgere il cantiere industriale per il tunnel di base del Tav, sono penetrati nel terreno fino a raggiungere la falda freatica sottostante. Lì, nel corso delle attuali attività di bonifica è stata rinvenuta la presenza di cromo esavalente, uno dei più pericolosi contaminanti ambientali. E' tossico e cancerogeno per l'uomo, molto solubile in acqua: quando raggiunge la falda si sposta facilmente creando estesa contaminazione. Il Sindaco Pourpour ha denunciato il rinvenimento ed il pericolo alla Procura torinese


 

 

 

 

[14-07-2021] Il Tav all'interno dei corridoi di mobilità militare europea

Promosso da "Assemblea No Tav Torino e cintura", si è svolto ieri a Torino, presso il centro sociale Gabrio, il convegno sul tema sul processo di militarizzazione dei territori ed il potenziale, possibile utilizzo di infrastrutture quali il Tav per la mobilità militare. Ecco la videoregistrazione dell'evento


 

 

[14-07-2021] Come sta oggi Giovanna, colpita al volto da un lacrimogeno il 17/4 a San Didero

A 3 mesi dal grave ferimento, Giovanna descrive in un post il "percorso sanitario" che ha dovuto affrontare per le numerose lesioni e fratture causate dal lacrimogeno sparato ad altezza d'uomo dalla polizia: le operazioni subite, la lenta ripresa, gli interventi chirurgici cui dovrà ancora sottoporsi. Grandi sono stati l'affetto ed il sostegno dei compagni che l'hanno accudita e continueranno a farlo. Dice, pur nel dolore e nelle difficoltà: "In questi lunghi mesi non mi sono mai sentita sola, l’amore e il rispetto di tante persone mi hanno aperto prospettive nuove". Leggi


 

 

 

[08-07-2021] I volti e le voci sono quelli dei militanti, la base popolare del Movimento No Tav

Racconti che partono da lontano, storie diverse che si incontrano, raccolti e pubblicati in una nuova sezione dedicata alle fonti orali all'interno dell’archivio online traccenotav.org già attivo da alcuni anni. Il progetto, curato dal Centro di documentazione del Controsservatorio Valsusa è stato presentato in anteprima il 5 luglio 2021 in Val di Susa in una serata promossa in collaborazione con la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari e il Valsusa Filmfest. L'attuale raccolta è destinata a crescere con altre interviste ai No Tav di tutte le età.


 

 

 

 

[08-07-2021] Telt assegna gli appalti per il lato francese del tunnel di base

Ieri il C.d.a. di Telt ha annunciato la firma dei contratti per lo scavo del tunnel in territorio francese. Si tratta di 3 lotti per circa 3 miliardi complessivi ed una durata (prevista!) di circa 6 anni. Sul lato italiano tutto è invece di là da venire: per la trentennale opposizione del territorio e per le arroganti inefficenze di Telt.


 

 

 

[06-07-2021] Il Presidente dell'Unione montana Valsusa incontra il presidente dell'Osservatorio Tav

Il presidente dell'Osservatorio sulla Torino-Lione (e prefetto di Torino) Dr. Palomba, aveva convocato per il 5 Luglio i Sindaci valsusini ad un incontro dedicato al "monitoraggio delle opere di compensazione del Tav". Vista la pretestuosità del tema, 11 Comuni hanno rifiutato di partecipare inviando un documento affidato al solo presidente dell'Unione, Banchieri. Ecco le criticità del territorio che sono state esposte


 

[03-07-2021] Incontro tra Sindaci, tecnici e Movimento No Tav

Riproduciamo un post ricevuto da notav.info riguardante la riunione del tavolo di confronto tra le 3 componenti storiche dell'opposizione al Tav Torino-Lione avvenuta Venerdì 2 Luglio a Bussoleno. Tutti hanno convenuto che la realizzazione del Tav sarebbe il contrario della transizione ecologica oggi necessaria, e che occorre invece promuovere l'utilizzo della ferrovia internazionale esistente, che ha una grande capacità di traffico tutta da sfruttare. Unanimità c'è stata anche sulla richiesta di annullare la costruzione del nuovo autoporto, posto che il cantiere è già bloccato: no all'aumento dei Tir in valle e ad ulteriore cementificazione. Leggi i particolari