TAV: retorica del fare, tra corruzione politica e lobby imprenditoriali...
Come mai in Italia un chilometro di TAV costa 6 volte più che in Francia o Spagna?
Questo dossier raccoglie notizie e documenti che ben dipingono, nel tempo, il quadro degli intrecci perversi tra ciò che è diventato il mestiere dei politicanti in questi anni, l'imprenditoria più o meno sana ed il "ramo costruzioni" della malavita organizzata. Intrecci realizzati per spartirsi il denaro pubblico che l'affare più grande d'Italia (la rete ad "Alta Velocità") ha già messo e sta tuttora mettendo in circolo.
La raccolta è organizzata in due sezioni (a seguire in questa pagina): BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO e DOCUMENTI ED ARTICOLI in ordine cronologico

Elaborazione di Ivan Cicconi su dati di costo ufficiali - Aprile 2008
[vedi DOCUMENTO]
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO:
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IIvan Cicconi si è laureato in ingegneria a Bologna dove vive e lavora. E' autore di saggi e ricerche sul settore delle costruzioni e sul tema degli appalti. Ha lavorato in diverse società di ricerca ed è stato professore a contratto nelle facoltà di Architettura delle Università La Sapienza di Roma e de Il Politecnico di Torino. è stato capo della Segreteria Tecnica del Ministro dei Lavori Pubblici Nerio Nesi nella XIII legislatura. Attualmente è direttore generale di Nuova Quasco, una delle più importanti società di ricerca per la "Qualità degli appalti e la sostenibilità del costruire".
Cicconi è autore di due libri: "
La storia del futuro di tangentopoli" - edito da DEI, tipografia del Genio Civile e "
Le grandi opere del Cavaliere" - KOINè nuove edizioni
Dalle due prefazioni:
"Il giudice Di Pietro, per ragioni oggettive e soggettive, è stato talmente lontano dai caratteri strutturali di Tangentopoli fino al punto che, proprio mentre sviluppava il suo massimo potenziale, nasceva una Nuova Tangentopoli più potente e razionale. A questo nuovo sistema è dedicato l'ultimo capitolo che ha lo stesso titolo del libro. Scrivere la storia del futuro di Tangentopoli può apparire un improbabile esercizio profetico, eppure la Nuova Tangentopoli presenta caratteri talmente chiari e definiti che raccontarne la storia è in realtà molto più semplice che ricostruire le origini ed i caratteri della Tangentopoli che l'ha preceduta".
"Il sistema anti Mani Pulite e pro Tangentopoli - scrive Marco Travaglio -
è perfetto: pubblico per i rischi e i quattrini, privato per i profitti. Un sistema che istituzionalizza e legalizza i fondamenti della corruzione. Taglia le mani a ogni controllo, amministrativo e giudiziario, favorendo le grandi imprese e le grandi mafie che potranno subappaltare tutto a trattativa privata, con una stretta di mano fra quattro mura, senza alcun controllo. Fa lievitare i tempi e i costi. Non stimola gli investimenti privati, anzi consente l’uso privato di risorse pubbliche, compreso il patrimonio ambientale e culturale. E infine, con un colpo di bacchetta magica, fa sparire enormi debiti che il governo sta accumulando, nascondendoli per un po’ sui bilanci delle “Italie Spa” (che possono farsi prestare quanti quattrini vogliono dalle banche, tanto garantisce lo Stato). Ricompariranno a fine lavori. Roba da 1.500-2.300 milioni di Euro all’anno."
Leggi l'intera
prefazione di Marco Travaglio a "Le grandi opere del Cavaliere"
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Altra grande pietra miliare su queste tematiche è "
Corruzione ad Alta Velocità", scritto dall'ex giudice e commissario antimafia Ferdinando Imposimato, con Giuseppe Pisauro e Sandro Provvisionato.
Dal capitolo "Riflessioni finali":
"
Lo scandalo del TAV è l'emblema della degenerazione globale del sistema politico; esso ha coinvolto maggioranza ed opposizione in egual misura. Dopo Tangentopoli non è scaturita una Repubblica rinnovata, ma una riedizione peggiore del vecchio sistema di potere. Si è organicamente strutturata l'alleanza tra ceto politico e forze dominanti del potere economico delle grandi imprese sia private che pubbliche, alle quali è demandato il controllo della totalità degli appalti delle grandi opere pubbliche. Ancora oggi entrambe sono sempre più dipendenti dallo Stato. Più che nel passato esse manovrano l'informazione e la formazione del consenso con metodi spregiudicati e contrari alla verità: coprono i mosfatti e le violazioni delle regole del mercato e esaltano i personaggi politici che agiscono all'insegna di una becera antipartitocrazia e del più demagogico populismo, anticamera di scelte illiberali "
"
Le oligarchie finanziarie e tecnocratiche, sopravvissute all'ondata di tangentopoli, sono riuscite a ridimensionare la presenza dei partiti, divenendo esse arbitre esclusive del sistema di spartizione delle commesse pubbliche, per decine di migliaia di miliardi, con una sistematica violazione delle norme interne e internazionali sulle gare di appalto. Altri gruppi finanziari antagonisti hanno rinunziato alla strada della commessa pubblica e optato per accordi diretti con Cosa Nostra, nuovo soggetto politico-finanziario, accettato e riconosciuto dallo Stato, tanto da monopolizzare quasi tutte le commesse per le grandi infrastrutture. Cosicché nelle grandi opere pubbliche, come l'Alta Velocità e le autostrade, coesistono, in perfetta armonia, i protagonisti di sempre: i boiardi di stato, i grandi mediatori-corruttori, le imprese cooperative, Cosa Nostra, la Camorra, alcuni magistrati collaudatori e i grandi gruppi finanziari".
Sono frasi scritte tra il 1999 ed il 2004; nei successivi anni si sono dimostrate ogni giorno più vere e verificabili.
E' enormemente triste constatare che oggi tutto ciò venga considerato, nella cultura dominante, come del tutto normale, fisiologico: in nome della superiore retorica del FARE, dell'imperativo di una crescita economica da perseguire ad ogni costo (oltretutto non strategica, ma di cortissimo respiro, come può essere quella basata su cemento e tondino), si accetta che il denaro di tutti noi vada a finanziare le varie forme del malaffare.
Anche con la truffa, la corruzione, il malaffare; non importa. L’importante è FARE.
Oggettivamente complice, "l’Italia dei SI".
Da "Corruzione ad alta velocità" abbiamo estratto alcune pagine, che presentiamo raccolte sotto il Titolo: Prodi, Di Pietro ed il TAV
DOCUMENTI ED ARTICOLI in ordine cronologico (i più recenti per ultimi):
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Conflitto
di interessi in casa Lunardi
La società dei figli e della moglie del ministro delle infrastrutture
progetterà le gallerie della Torino – Lione - di M.BA.
, da Il Manifesto di Sabato 23/8/2003.
La commessa incriminata si chiama «Francia Modane» e consiste nella
consulenza per la progettazione dei 54 km ferroviari in galleria del
futuro corridoio 5 Torino – Lione. Lunardi rivendica di essere stato
ai patti: "Da quando sono ministro la Rocksoil lavora solo all'estero
…"
Anche in seguito a questo articolo, il 9 Settembre 2003 è stata presentata
una Interrogazione
parlamentare dei VERDI su Lunardi-Rocksoil
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Breve
storia dell’Alta Velocità - Marzo 2004 - di C. Cancelli (docente al Politecnico
di Torino; consulente tecnico della Comunità Montana Bassa Valle
Susa per l’Alta Velocità; coautore del libro "Alta velocità.
Valutazione economica, tecnologica e ambientale del progetto" Ed.
CUEN-Ecologia)
Col senno di chi da 13 anni si è costantemente occupato di TAV,
analizzando le questioni tecniche ma anche riuscendo via via a decodificare
sempre più lucidamente gli inciuci politico-imprenditoriali, l’autore
condensa in queste 6 pagine quegli elementi salienti che riconpongono
il significato autentico, fin troppo chiaro, del “grande affare”.
Lo fa chiamando col proprio nome i fatti e le persone implicate.
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Un
ministro, il suo vice e quei microfoni indiscreti
di Alberto Custodero, da Repubblica, 16/12/2004,
cronaca di Torino Pag. IV
Sul
tavolo del procuratore Saluzzo uno scottante rapporto della Divisione
investigativa antimafia sui progetti per la Torino-Lione. Nelle intercettazioni
i nomi di Lunardi, di una società di famiglia e di sua figlia. Si
citano anche Martinat (An) e un suo presunto "cassiere".
Già aperto un fascicolo.
Tutto è nato a luglio dalle indagini dopo l´invio di una busta con
dei proiettili al presidente dell´Agenzia Olimpica Arcidiacono.
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Avviso
ai naviganti - Gavio vo´ cercando ch´è si caro
Di Ettore Boffano da Repubblica del 21/04/2005
Finalmente. Ieri Mercedes Bresso
ha pranzato con Enrico Salza al "Gatto Nero": i due erano
accompagnati dal fidatissimo Andrea Bairati. Ora la vittoria della
presidente è davvero completa, anche il patron del San Paolo le ha
riconosciuto la piena legittimazione. Ma non è questo il pranzo più
importante della settimana. La palma va invece alla colazione di lunedì
scorso al "Cambio", dove col prefetto di Torino c´erano
i due play maker della Torino-Lione: i ministri Pietro Lunardi e Gilles
De Robien, che si accompagnavano a Marcellino Gavio, il costruttore
presente in tutte le inchieste giudiziarie sulle grandi opere. Un´anomalia
che in altri tempi avrebbe fatto gridare allo scandalo la sinistra
piemontese, oggi invece impegnata a conquistare l´assessorato ai Trasporti.
Con una speranza: che con l´assessorato qualcuno non erediti anche
il sistema di potere del federale di An Ugo Martinat. Gavio compreso.
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La
“cupola” di Martinat
di Alberto Custodero e Paolo Griseri da Repubblica del 4/5/2005
La Procura di Torino si è dovuta attivare sulle vicende del
“cunicolo” di Venaus fin dal momento della gara d’appalto: i reati
ipotizzati sono turbativa d’asta ed abuso in atti d’ufficio; gli indagati
sono talmente potenti che c’è da temere finiscano in ogni caso
per cavarsela: in primis il viceministro delle infrastrutture Martinat,
insieme con il direttore generale di LTF ed il responsabile della
direzione costruzioni della medesima società italo-francese,
ma sullo sfondo dell’inchiesta si delinea la presenza di un più
ampio cartello politico-affaristico, che in questi mesi avrebbe messo
le mani pure su alcune opere stradali connesse alle olimpiadi del
2006; sempre a riguardo delle gare d´appalto per la Torino-Lione,
nelle intercettazioni telefoniche della Dia si fa riferimento anche
alla società Rocksoil della famiglia Lunardi.
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Tunnel
di Venaus: cavilli per salvare gli imprenditori dal processo?
L’inchiesta è quella per turbativa d’asta in relazione al tunnel
geognostico di Venaus, che coinvolge anche l’on. Martinat ed i direttori
di LTF Comastri e Benedetto: secondo il GIP di Torino, Simone Perelli,
i PM Toso e Parodi non potrebbero chiedere di esautorare il costruttore
Vincenzo Procopio dagli incarichi societari; il tremendo dubbio sorto
a Perelli è infatti che l’indagine spetti alla magistratura
francese, stante che la LTF ha sede legale a Chambery, anche se i
fatti sono avvenuti in Italia. Deciderà il Tribunale del riesame:
se desse ragione al GIP entreremmo in una situazione paradossale,
come se i cantieri per la tratta internazionale del TAV fossero una
propaggine dello stato francese al di qua delle Alpi. Con il rischio
concreto che sulle attività amministrative che riguardano i
cantieri italiani in realtà non indaghi nessuno.
Intanto dalle intercettazioni telefoniche emerge che gli indagati
preferiscono aver a che fare con Saitta, piuttosto che con Bresso.
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Una
TAV per partito preso - di Giuseppe Berta e Bruno Manghi da il Mulino n.423, 1/2006
La politica deve riappropriarsi di una visione del futuro,
ma che si accompagni a un recupero del senso di responsabilità e della
capacità di rappresentanza. La via di fuga nella retorica delle grandi
opere è una distrazione che si può pagare con una perdita della presa
sui processi di cambiamento che sono in corso e che metteranno capo
a un futuro più praticabile e più prossimo prima di quanto non ci aspettiamo.
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Prodi
sacrifica Manghi sull'altare della TAV
di Maurizio Tropeano da La Stampa del 3/3/06
Lo stimato consigliere di Prodi doveva essere il n.3 della Lista Unitaria
alla Camera nel Collegio Piemonte 1. E' stato silurato, col plauso di
Bresso e Saitta, dopo aver reso pubbliche le proprie posizioni critiche
nei confronti della Torino-Lione sulla rivista de "Il Mulino".
"Che io sia stato vittima di epurazioni in puro stile Comintern
è probabile, ma chi ha agito in questo modo non creda di aver
risolto i problemi legati alla realizzazione del Tav"
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Ex
Cirielli: prescrizione per il sen. Grillo
di Massimo Calandri da Repubblica del 7/2/06
“Non luogo a procedere per intervenuta prescrizione”. Il gup genovese
ha chiuso così il processo per truffa aggravata sull´Alta Velocità,
relativo all’iter progettuale della linea ferroviaria ad Alta Velocità
Milano-Genova (Terzo Valico), che riguardava Luigi Grillo, senatore di Forza
Italia, e mezza dozzina di manager ed imprenditori: Marcellino Gavio, Ercole
Incalza, Massimo Palliccia, Mario Nicolini, Rosario Alessandrello e Bruno Giacomo
Binasco.
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Dietro
quegli appalti truccati c´era il viceministro Martinat
di Sarah Martinenghi da Repubblica del 29/4/06
Dopo due anni di indagini su abusi di ufficio ed appalti irregolari
in Piemonte i giudici chiedono di rinviare a giudizio una ventina di
persone (tutti i nomi nell’articolo) per lo più appartenenti
ad Anas, Ares, Agenzia olimpica Torino 2006 ed LTF-Lyon-Turin Ferroviarie.
In testa a tutti l’ex viceministro Ugo Martinat (la mancata autorizzazione
ad utilizzare le intercettazioni telefoniche non è servita a
scagionarlo) e, per quanto riguarda il tunnel esplorativo di Venaus,
Paolo Comastri, direttore generale e Walter Benedetto, responsabile
della Direzione Costruzioni LTF.
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Osservatorio:
conflitto di interessi per Virano - 3 Maggio 2006
Ivan Cicconi (direttore generale di Nuova Quasco, società
di ricerca per la "Qualità degli appalti e la sostenibilità
del costruire", autore dei libri "Le grandi opere del
Cavaliere" e "La storia del futuro di Tangentopoli")
scrive una lettera aperta ai Sindaci ed ai cittadini della Valle di
Susa: segnala l'esigenza di impedire che l'Osservatorio Tecnico
di Palazzo Chigi inizi ad operare sotto la presidenza di Mario
Virano se permanesse l'attuale evidente conflitto di interessi che caratterizza
la persona (amministratore di “ANAS spa”, presidente della
“OLIMPIC INN spa”, amministratore delegato della societa
“MUSINET ENGINEERING spa” - controllata al 51% da SITAF
-, tutte aziende con interessi diretti o indiretti sulle infrastrutture
della Valdisusa).
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Proposta di Legge per una Commissione parlamentare
d’inchiesta sul TAV (n. 1768 del 5/10/06)
Un gruppo di deputati e senatori, tra cui anche degli esterni alla “sinistra
radicale”, ha presentato alla Camera la proposta di legge per la “Istituzione
di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul progetto Treni ad Alta
Velocità”. L’idea, già avanzata a Luglio scorso dall’ex
sindaco di Torino Diego Novelli sul Manifesto , è stata ora concretizzata
per iniziativa dell’on. Marilde Provera (PRC). [Vedi il
testo della proposta di Legge (pdf)]
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TAV:
La "Grosse Koalition" è già all'opera! Veltroni
e Berlusconi, Programmi fotocopia.
Comunicato
stampa dell'associazione IDRA di Firenze - 26/2/08
Elezioni del 13 Aprile 2008: i programmi elettorali di entrambi i
principali schieramenti hanno la realizzazione del TAV tra le priorità:
il PD ha inventato addirittura un nuovo concetto del marketing politico,
"l'ambientalismo del fare"; più prosaicamente,
il Pdl dice che rimanderà ovunque i Carabinieri a imporre le
opere.
Votare, per i NO-TAV, significherà poter scegliere se è
meglio farsi prendere in giro o farsi manganellare.
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Trasferimento di ricchezza all'interno del corpo sociale per mezzo del controllo politico del denaro pubblico - Novembre 2008
(Dai poveri dei paesi ricchi ai ricchi dei paesi ricchi)
Testo di riferimento per l'intervento del prof. Claudio Cancelli alla serata La Crisi economica e le Grandi Opere (Alpignano, 21/11/08) nell'ambito del forum "Grande Cortile 3".
"Ma con chi se la prende, questo che nel suo discorso mescola insieme forze diverse - le banche, le cooperative di costruzione, i partiti politici di destra e di sinistra, i sindacati confederali, la delinquenza organizzata, i Bersani, i Casini, i Lunardi, che notoriamente figurano come avversari - nemici non più dopo l'avvento di Veltroni - sul palcoscenico della politica?"
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Martinat va processato per turbativa d’asta” La Procura: “Era al vertice di un sistema illecito per dare gli appalti”
di Alberto Caino da La stampa del 29/11/08 – pag. 51
Negli anni scorsi avevamo seguito regolarmente, con le puntate precedenti di questa cronologia, le vicende dell'indagine sul parlamentare torinese di AN Ugo Martinat, che fu viceministro delle infrastrutture nel governo Berlusconi 2004-2005. Stava per scendere (da Roma) su Torino e sul Piemonte una fitta pioggia di milioni di euro in vista delle Olimpiadi 2006 e c'era un gran fermento di politici e imprenditori per dirottare, spostare, assegnare, ottenere. Un «sistema» per pilotare appalti di strade, gallerie, ed in particolare del tunnel esplorativo del Tav Torino-Lione.
Dopo lunghe battaglie legali, chiuse con l'autorizzazione della Corte Costituzionale all'utilizzo delle intercettazioni, ora i P. M. chiedono di rinviare a giudizio, con Martinat, altri 18 coimputati di turbativa d'asta e di abusi. Tra essi: Giuseppe Cerutti e Gianni Luciani, allora e ancora oggi ai vertici di Sitaf, concessionaria dell'Autofréjus; Michele Colistro, direttore generale del ministero delle Infrastrutture; Paolo Comastri, direttore generale di Ltf; Walter Benedetto, responsabile della Direzione Costruzioni Ltf.
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La punta dell'iceberg
Napoli, l'inchiesta dei veleni sul "patto degli appalti"
di Giuseppe D'avanzo da Repubblica del 4/12/08
Un'inchiesta presto svelerà come sinistra e destra, governo cittadino e opposizione consiliare vivono, a Napoli, d'amorosi sensi quando si discute e si decide di appalti e affari.
La sensazione diffusa fra i cittadini, anche leggendo queste righe, è che semplicemente Napoli rispecchi, purtroppo, una realtà ben più vasta e diffusa nel Paese.
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La corruzione inconsapevole che affonda il Paese
di Roberto Saviano da Repubblica del 20/12/08 - pagina 1
La cosa enormemente tragica che emerge in questi giorni è che nessuno dei coinvolti delle inchieste napoletane aveva la percezione dell'errore, tanto meno del crimine. Come dire ognuno degli imputati andava a dormire sereno. Perché, come si vede dalle carte processuali, gli accordi non si reggevano su mazzette, ma sul semplice scambio di favori: far assumere cognati, dare una mano con la carriera, trovare una casa più bella a un costo ragionevole.
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Muore a Roma il senatore Ugo Martinat (28/3/09)
L'esponente di AN, attualmente sottosegretario allo sviluppo e prima viceministro alle infrastrutture, muore all'età di 67 anni: secondo la Procura di Torino “Era al vertice di un sistema illecito per dare gli appalti” di strade, gallerie, ed in particolare del tunnel esplorativo del Tav Torino-Lione.
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Vito Bonsignore rinviato a giudizio insieme ai “furbetti del quartierino”
di Massimiliano
Borgia da Luna Nuova del 22/9/09 – pag. 5
Imprenditore dagli interessi che vanno dalle finanziarie al mondo bancario, dalle costruzioni ai centri commerciali, dai giornali alle autostrade, è titolare di una propria corrente nel Popolo delle libertà piemontese. In valle di Susa è stato uno dei più votati. Qui ha fatto una campagna elettorale sostenuto anche da alcuni amministratori tra cui la neosindaca di Susa Gemma Amprino, forse il politico valsusino più noto tra i bonsignoriani del Pdl
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Comune di Firenze, ufficio urbanistica: arrestati funzionari e imprenditori (27/10/09)
Contestate l'associazione a delinquere e la corruzione: "Gli interessi pubblici sottomessi a quelli privati"
Pubblichiamo le informazioni ricevute, tramite il Patto di Mutuo Soccorso, dai Comitati CONTRO IL SOTTOATTRAVERSAMENTO AV DI FIRENZE e SANSALVICHIPUO’:
La cronaca ed una nota dei Comitati
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Boom di "consulenze" negli enti pubblici piemontesi: buco nero da 50 milioni di Euro (12/11/09)
Le consulenze degli enti pubblici, nel 2008, sono cresciute del 60% rispetto all'anno precedente. E 381 incarichi sono fuori legge. A dichiararlo è la Corte dei Conti in una precisa indagine che ha colpito Regione, Province, Comuni, Asl e Ospedali. I giudici contabili si sono soffermati soprattutto sugli abbonati alla consulenza: professionisti che ottengono un incarico dietro l'altro, a ripetizione. Non mancano casi di consulenze affidate senza gara pubblica (Comune di Torino), con incarichi fumosi, a persone prive di competenze specifiche...
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Muore Gavio, il grande costruttore: finanziò politici di ogni colore (17/11/09)
Massimiliano Borgia da Luna Nuova del 17/11/09 – pag.3
Il re delle autostrade piemontesi, il re delle costruzioni stradali, il re dei trasporti, Marcellino Gavio, è morto ieri mattina all'età di 77 anni, colpito da infarto in casa sua. E' stato sempre uno dei nomi più chiacchierati nell'intreccio tra politica e affari legati alle costruzioni. Non ha mai fatto mistero di sostenere i partiti che in qualche modo non lo avrebbero (perlomeno) ostacolato. Gavio ha sostenuto indifferentemente Pds, correnti Dc, il Psi, il Psdi e poi centrodestra come centrosinistra. Non stupisce quindi che ieri si siano affrettati in tanti, da quel mondo, a manifestare cordoglio per la sua morte.
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Truffe sui fondi UE: allarme in Piemonte (4/12/09)
di Andrea Rossi da La Stampa del 4/12/09
Tra il 2007 e il 2013 Bruxelles ha stanziato la bellezza di 307 miliardi di euro. Su quella montagna di soldi molti hanno puntato gli occhi, e qualcuno ha messo le mani senza averne diritto. Truffe accertate per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebite percezioni di erogazioni a danno dello Stato: «Va evidenziata la frequenza rilevata per queste due violazioni nella Regione Piemonte» scrive il Servizio anticorruzione e trasparenza del ministero della Pubblica amministrazione.
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Protezione civile super-SPA (21/12/09)
Un'inchiesta de l'Espresso sui poteri assoluti che un decreto conferirebbe ad una struttura che spende cifre iperboliche non solo per le emergenze dovute a calamità, ma anche per allestire in regime di monopolio grandi eventi
(G8, mondiali di nuoto e di ciclismo, incontri di massa col Papa ...).
Se già adesso si assiste ad appalti assegnati sempre ad imprenditori-pigliatutto, figurarsi in regime privato.
Ecco un'ampia rassegna di casi significativi
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Rischio cemento sotto la Mole (24/12/09)
di Mauro Ravarino da Il Manifesto del 24/12/09 – pag. 15
Si chiama Bor.Set.To dal nome dei comuni coinvolti: Borgaro, Settimo e Torino. E’ un’area verde grande come Central Park su cui da anni puntano gli speculatori - dal Vaticano a Sindona a Ligresti - che riescono a imporre alla politica (di centrosinistra) “utili” modifiche.
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Appalti d'oro al G8 della Maddalena. La Procura indaga per abuso d'ufficio e corruzione (8/2/10)
Ecco ricomparire la Protezione civile. Appunto. Nel mirino dell'inchiesta sono finite le procedure firmate dall'allora commissario straordinario per il G8,, l'ingegnere Angelo Balducci, l'uomo più potente dopo Guido Bertolaso, poi promosso presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Le indagini riguardano anche i successivi campionati mondiali di nuoto. In entrambi i casi sarebbero coinvolti i costruttori romani del gruppo Anemone.
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Comune di Milano: arrestato il consigliere Pennisi, presidente della Commissione urbanistica (12/2/10)
Milko Pennisi, del Pdl, stava ritirando una mazzetta di 5mila Euro dal rappresentante di una ditta di costruzioni: era l'unico modo per sbloccare la pratica per edificare una palazzina di tre piani, con annessa zona fitness, in zona Bovisa, a Nord di Milano.
E pensare che aveva un bel curriculum! [Vedi PRESO CON LA MAZZETTA IN MANO]
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Provincia di Vercelli: arrestato per concussione il presidente Masoero (12/2/10)
Masoero, esponente di spicco di Alleanza Nazionale, attualmente sindaco di Livorno Ferraris, presidente della Provincia vercellese e candidato alle prossime elezioni regionali per il Pdl, avrebbe chiesto soldi ad un imprenditore per la campagna elettorale promettendogli l'assegnazione di appalti probabilmente per l’ampliamento di alcune discariche della zona. Dopo l'arresto, una volta interrogato ha ottenuto gli arresti domiciliari.
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Dalla RELAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI (17/2/10)
Nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti, l'intervento del Procuratore Generale Ristuccia segnala nel 2009 un impressionante aumento dei fenomeni di corruzione (+229%) e concussione (+153%), dell'abuso d'ufficio e delle frodi comunitarie.
Quando i dati confermano nette impressioni che già avevamo... E il 2010 ci pare acceleri uleriormente.
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La corruzione dilaga anche in Piemonte (ma sembra non vogliano punirla) ( 25/2/10)
«La cifra non è quantificabile, ma il dato della corruzione in Piemonte, come nel resto del Paese, è macroscopico». L'allarme proviene dal procuratore regionale della Corte dei Conti Ermete Bogetti che, in un appassionato intervento, ieri si è dilungato sulla questione all'inaugurazione dell'anno giudiziario 2010. Un discorso non senza punte polemiche. Il quadro che emerge dai dati 2009 è inquietante, ma lo è tanto di più se si considera che i rimedi scarseggiano. Anzi, secondo il procuratore regionale, quei pochi vengono addirittura neutralizzati.
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Strage della legalità (24/2/10)
Un'associazione a delinquere che ha utilizzato due società quotate in Borsa, Telecom Italia e Fastweb, per creare un danno al Fisco di 370 milioni e, gestendo un flusso di denaro di oltre 2,2 miliardi di euro, ha creato fondi neri e ricchezze all'estero. In parte questi soldi, sarebbero finiti in mano alla 'ndrangheta, in particolare al clan Arena, che li avrebbe impiegati anche per organizzare l'elezione del senatore del Pdl, Nicola Paolo Di Girolamo.
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Fondi ai partiti: i Gavio puntano tutto sul Pdl (16/3/10)
Chiariamo subito che qui non si tratta di corruzione: sono dati relativi ai leciti finanziamenti ex articolo 4 della legge 659/81 erogati nel corso del 2008 e del 2009, il cui elenco è depositato alla Camera dei Deputati. Vuole solo essere un esempio di come siano oggi indirizzati i maggiori contributi finanziari ai partiti, a livello nazionale, da parte di un grande gruppo di imprese di costruzione/infrastrutture/logistica, quello dell'impero Gavio dopo la morte del capostipite Marcellino
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L'allarme appalti arriva dal presidente dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici (23/6/10)
Nella relazione annuale al Parlamento sul 2009, il presidente dell'Autorità ha detto che corruzione ed illegalità sono fenomeni che si sono insinuati «negli ordinari ingranaggi degli appalti pubblici», un settore investito «ancora una volta» e «con ciclicità preoccupante» da «gravi episodi». Cresce l'assenza di trasparenza a ogni livello, anche dove non arrivano i giudici.
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‘Ndrangheta a Milano e quelle strane fotocopie per il consigliere regionale (13/7/10)
Venti gruppi criminali, 500 affiliati e una complessa rete di rapporti politici: è questa la ‘ndrangheta che oggi fa affari in Lombardia, cerca appoggi politici e allo stesso tempo prosegue nella sua tradizione di organizzazione criminale arcaica. Sulla base di ben tre ordinanze tra la Calabria e il nord, in totale gli arresti sono stati 300. Prende così corpo una struttura piramidale che in Lombardia ha deciso su tutto. Dagli omicidi alle infiltrazioni negli appalti pubblici fino alla gestione di pacchetti di voti per le elezioni. La rete di rapporti che emerge riguarda amministratori Pdl a livello nazionale, regionale e di comuni come Milano e Cologno Monzese; coinvolto, in almeno un caso, anche un Udc.
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Il presidente della Corte dei Conti: "La corruzione dilaga e mina il prestigio delle istituzioni" (20/10/10)
Torna il monito, quasi accorato, della Corte dei Conti sulle nuove Tangentopoli che infestano l'Italia, attraverso le parole del neopresidente della suprema magistratura contabile, Luigi Giampaolino ieri al battesimo della cerimonia di insediamento; si è espresso anche sulla scivolosa vicenda segnata dalla attribuzione alla Protezione Civile di poteri speciali peri cosiddetti «grandi eventi», come il G8 della Maddalena, gestiti dal governo con il sistema delle «ordinanze», provvedimenti non sottoposti al controllo della Corte. Molte preoccupazioni, in prospettiva, per l'Expo 2015 di Milano.
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A Torino otto condannati per appalti truccati nel 2004 (TAV e Olimpiadi) [
9/2/2011]
Il processo, concluso a Torino, riguarda
un'inchiesta nata nel 2004-2005 per abuso d'ufficio, turbativa d'asta, appalti truccati inerenti, tra l'atro, opere olimpiche e la galleria TAV di Venaus. Gli inquisiti più eccellenti, l'ex viceministro alle infrastrutture Martinat ed il
ras di autostrade e trasporti Gavio sono deceduti prima della conclusione del processo. Tra gli 8 oggi condannati figurano due personaggi sempre in pista per le infrastrutture in Val di Susa: Giuseppe Cerutti, presidente di Sitaf, concessionaria dell'autostrada A32 del Frejus, e Paolo Comastri, direttore generale di LTF, la società preposta a realizzare il TAV Torino-Lione. Una descrizione dei meccanismi truffaldini in
Appalti truccati, una tegola sul Tav
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Olimpiadi di Torino 2006: inchieste per falso e turbativa d'asta [
10/3/2011]
Tre avvisi di garanzia sono stati notificati oggi dalla Guardia di finanza, a Torino, nell’ambito di un’inchiesta che riguarda
Parcolimpico, la società che gestisce e promuove gli impianti che vennero utilizzati nel 2006, in città e provincia, durante le Olimpiadi invernali.
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Sciolto per mafia il Consiglio comunale di Bordighera [
10/3/2011]
Il Consiglio dei Ministri ha sciolto il consiglio comunale di Bordighera, in Liguria, per fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso: un caso di legami tra 'ndrangheta e politica.
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Arrestato il sindaco di Buccinasco (MI) per tangenti [
22/3/2011]
Il sindaco, Loris Cereda, è stato arrestato dalla guardia di finanza, con lui sono finiti in manette l’assessore ai lavori pubblici, Marco Cattaneo, e un consigliere comunale, Antonio Trimboli, per presunte tangenti legate agli appalti per alcuni lavori pubblici. Trimboli e Cattaneo sono esponenti locali della Compagnia delle Opere (non nuova a casi di tangenti), il "braccio imprenditoriale" di Comunione e Liberazione.
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Salerno: sei arresti per lavori pagati ma mai eseguiti [
23/3/2011]
Tre dirigenti della Provincia e tre imprenditori avevano incassato fondi per una strada mai messa in cantiere. Le anomalie erano state segnalate da Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica assassinato lo scorso settembre.
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Arresti domiciliari per l'assessora piemontese alla sanità [
15/6/2011]
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Agiva per motivazioni politiche personali e non per l'interesse della pubblica amministrazione». Un nuovo tassello si aggiunge dunque nel complicato intreccio di affari privati e politica che si è abbattuto come un tornado sulla Sanità piemontese. La posizione della Ferrero potrebbe essersi aggravata dopo gli interrogatori seguiti agli arresti delle scorse settimane.
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La squadra del Presidente: ecco il sistema di potere oggi al governo in Italia [
29/8/2011]
Un quadro con tanti visi di inquisiti ed al centro Lui, l'uomo solo al comando con le sue grandi disponibilità di denaro; la P4 e i grandi faccendieri, tutti ricevono finanziamenti per tenere in equilibrio il complesso di lotte intestine: è ciò che a livello di inchiesta giornalistica - con nomi e cognomi - si può ricavare dalle indagini di sei procure (Milano, Monza, Firenze, Perugia, Napoli, Roma)
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Ancora a Milano: arrestato il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, Franco Nicoli Cristiani, imprenditore e politico del Pdl [
30/11/2011]
E' finito nel mirino degli inquirenti per un’inchiesta su una presunta tangente da 100 mila euro collegata a un traffico illecito di rifiuti; con lui sono state arrestate altre nove persone, tra cui un dirigente dell’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente. Pare si tratti, tra l'altro, di smaltimento di rifiuti speciali negli scavi in corso per la Brebemi, l’autostrada che collegherà Brescia-Bergamo e Milano. Due cantieri sono stati sequestrati.
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Al via a Torino il processo Amiat: istigazione alla corruzione e turbativa d'asta [
12/01/2012]
Nel 2007 l'allora vice presidente dell'Azienda rifiuti del comune di Torino, Raphael Rossi, denunciò un tentativo di corruzione e turbativa d'asta in relazione alla proposta d'acquisto di un macchinario costosissimo quanto inutile. Siamo all'apertura del relativo processo ma lui, nel frattempo, è stato licenziato.