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Torino-Lione

TAV: a che punto siamo?

gennaio-giugno 2021

In questa pagina presentiamo documenti e articoli riferiti in particolare alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione

Gli articoli e i documenti sono presentati in ordine cronologico (i più recenti per primi)

 

Per documenti relativi ad un altro periodo vedi:


 


 

 

[16-04-2021] Riflessioni su San Didero: nebbia in Valsusa, tra sassi e manganelli

Nebbia totale su democrazia e giustizia, nebbia dei lacrimogeni ad altezza d'uomo. Manganelli e pietre sono l’esatta fotografia della deriva autoritaria di una classe politica inetta e inadeguata che delega alla forza pubblica la soluzione, manu militari, di scelte che non possono essere accettate da chi le subisce perché non sono determinate dall’interesse generale ma dagli interessi delle lobby. E lo Stato, con la polizia, protegge violentemente Telt e Sitaf mentre recintano terreni nemmeno espropriati.

E' un contributo di Giovanni Vighetti


 

[16-04-2021] Riflessioni su San Didero: pensavo fosse un treno, invece era un camion

I Camion, gli odiati (a parole) camion: è per loro che si sono mossi migliaia di agenti, bardatissimi e violenti. Un autoporto c'è già, a 30 Km (Orbassano), un altro a 10 Km (Susa), ma quello va spostato per far posto a Tav e montagne di smarino. Così entrano sulla giostra altri 50 milioni e Telt può di nuovo fare l'unica cosa che sa fare: recinzioni! Da 10 anni,

malgrado i signori del TAV dispongano di soldi, potere e della mano pesante della forza pubblica, nei cantieri italiani non si stanno costruendo ferrovie, bensì campi militari.

E' un contributo di Alberto Poggio.


 

 

 

 

[15-04-2021] Dana lascia il carcere

Dopo quasi 7 mesi di detenzione ieri, finalmente, il tribunale di sorveglianza ha disposto per Dana gli arresti domiciliari, sia pure con il massimo delle restrizioni per le comunicazioni. Questa volta la richiesta del suo avvocato è stata accolta e la nostra compagna può lasciare le mura della prigione torinese. La accogliamo con un grande abbraccio affettuoso, per il momento solo virtuale.


 

 

 

 

[15-04-2021] Il Comune di San Didero protesta per la militarizzazione ed i lacrimogeni in paese

La sera di martedì 13 Aprile la polizia non si è limitata a respingere il corteo dei No Tav che marciava verso l'area dell'autoporto; ha inseguito in ogni direzione i manifestanti che si sparpagliavano nei prati ed ha lanciato una gran quantità di lacrimogeni; perfino tra le case del paese. Leggi il comunicato del Comune


 

 

 

[15-04-2021] Tav: un progetto vecchio da non realizzare e non finanziare

Legambiente considera il lavoro avviato a San Didero un nuovo enorme consumo di suolo e di risorse pubbliche per un autoporto dedicato ai TIR. “Ai neo Ministri Enrico Giovannini e Massimo Cingolani chiediamo di dare un segnale tangibile, sospendendo le autorizzazioni e i finanziamenti dell’opera affinché sia possibile discutere se questo progetto sia realmente coerente con gli obiettivi di rinascita e resilienza di cui il Paese ha bisogno”. Vedi


 

 

[14-04-2021] La distanza incolmabile tra il paese reale e lo Stato degli speculatori

Riceviamo e volentiri pubblichiamo un articolo che descrive perfettamente la situazione di San Didero oggi: "Sono arrivati di nuovo in piena notte. Uno spiegamento di forze incredibile con idranti, droni, camion caricati con reti e torri faro, oltre mille uomini. Un investimento di risorse che se fosse stato utilizzato con la stessa solerzia per lo screening e il rafforzamento della sanità territoriale o per la campagna vaccinale oggi probabilmente la provincia di Torino verserebbe in una situazione totalmente differente..." Continua a leggere


 

 

[14-04-2021] San Didero: la resistenza continua

Ieri pomeriggio, dopo la conferenza stampa e l'assemblea delle 18, un corteo si è diretto verso il presidio dove 5 militanti resistono. Dallo schieramento impressionante di agenti che bloccava la statale 25 e gli svincoli autostradali si sono mossi gli idranti e sono stati lanciati lacrimogeni fin nei cortili delle case. Ancora ad altezza d'uomo. Sparpagliandosi, i manifestanti hanno invaso anche la sede ferroviaria e la circolazione dei treni è stata fermata. Attraverso prati e sentieri alcuni militanti sono riusciti a raggiungere il presidio. Da stasera appuntamento quotidiano fisso alle ore 18 al polivalente di San Didero.


 

 

[13-04-2021] No Tav e Sindaci stasera a San Didero

In Val di Susa la resistenza continua. Lo scenario che i No Tav si sono trovati di fronte stamani, alla luce del giorno, è ancora più impressionante. Statale bloccata, centinaia di agenti in antisommossa, mezzi da cantiere che si spostano bulimici tra i boschi della Località Baraccone alla ricerca di terra da sbancare. La polizia non ha consentito ai Sindaci di San Didero e Comuni limitrofi di raggiungere il presidio.per verificare che i ragazzi ancora sul tetto stessero bene. Due appuntamenti nel pomeriggio: alle 16 conferenza stampa dei Sindaci al presidio, alle 18 assemblea No Tav al polivalente di San Didero.


 

 

 

[13-04-2021] Stanno sgomberando il presidio No Tav a San Didero

Durante il coprifuoco notturno sono arrivati camion con i betafence per le recinzioni del nuovo fortino militarizzato, scortati da svariate centinaia di agenti. Lanciando numerosi lacrimogeni, anche ad altezza d'uomo, la polizia ha iniziato a sgomberare l'area destinata al nuovo autoporto della A32, opera preliminare al Tav Torino-Lione. I militanti presenti tentano la resistenza. Ci sono due appuntamenti alle 8,30 per il Movimento: a est presso la gelateria Penna di Borgone e a ovest alla stazione di Bruzolo. Il video del Fatto Quotidiano. Le foto di Diego Fulcheri . Vedi anche: rischi per salute e ambiente dal cantiere per l'autoporto


 

 

 

 

[02-04-2021] Forza Dana! Forza No Tav!

Il 14 aprile il Tribunale di Sorveglianza di Torino si esprimerà nuovamente sulla possibilità di applicare le misure alternative al carcere, per il proseguo della pena di due anni a cui è stata condannata Dana per la manifestazione “Oggi Paga Monti” del 2012. Il Movimento No Tav organizza iniziative per augurarle una sentenza di liberazione dal carcere. Dana intanto ci scrive


 

 

 

 

[02-04-2021] Repressione infinita: Nicoletta a giudizio per evasione dai domiciliari

Il 30 Marzo scorso Nicoletta Dosio ha ricevuto una nuova citazione in giudizio per violazioni degli arresti domiciliari compiute a Novembre-Dicembre 2016. Fu un comportamento agito alla luce del sole che lei stessa aveva preannunciato pubblicamente, e che ancora oggi rivendica a viso aperto: se tecnicamente si trattò di evasione, non fu certo latitanza. Vedi il post di notav.info


 

 

 

[29-03-2021] Espropri a Chiomonte: i nostri avvocati al lavoro

Circa 500 No Tav proprietari e 200 delegati hanno effettuato i sopralluoghi ai terreni di Chiomonte sotto esproprio; 600 verbali sono stati selezionati ed offerti agli avvocati, che hanno iniziato a presentare i primi atti di opposizione: una segnalazione al Ministero delle Infrastrutture su numerose irregolarità procedurali commesse da Telt ed una diffida alla stessa Telt ad alterare lo stato dei luoghi in attesa dell'esito del ricorso al Tar che sarà presentato a giorni. Vedi


 

 

[24-03-2021] 21 Parlamentari europei scrivono al Commissario Ue all'ambiente: il Tav è compatibile con l'EGD?

L'EGD, European Green Deal, è il piano europeo per la transizione ecologica, per la riduzione delle emissioni di "gas serra" (azzeramento entro il 2050) in funzione della lotta al cambiamento climatico. Ad esso si devono conformare progetti ed investimenti che coinvolgono l'Unione. Come può allora permanere l'impegno per la realizzazione del Tav Torino-Lione che, è provato, immetterà Co2 fino ad almeno il 2055? Lo scorso Dicembre 6 scienziati avevano già rivolto la domanda ai vertici UE, ottenendo solo una risposta elusiva basata su consueti slogan; ora la lettera dei 21 Meps


[23-03-2021] 1° Maggio a Torino: usuale occasione, ormai, per reprimere il dissenso

Io c'ero nel 2019 e ho visto bene: le cose non andarono come oggi le raccontano polizia e magistratura. Da vari anni alla piazza del 1° maggio viene imposto lo stesso copione: molta polizia schierata, tra lo sconcerto dei cittadini; in testa al corteo passerella (in vista di sempre imminenti elezioni) di politici lontanissimi dal mondo del lavoro; seguono i sindacati confederali, pure loro lontanissimi dal mondo del lavoro; poi i partiti, lontanissimi da tutto, e al fondo lo "spezzone sociale" con sindacati di base e movimenti di lotta, tra cui molti esponenti di quello più longevo e vitale: i No Tav. Scopo abituale della polizia, anche nel 2019: impedire che quest'ultimo spezzone raggiunga la piazza dei comizi finali. Scopo perseguito di anno in anno con sempre maggiore violenza, tra sconcerto e rabbia dei cittadini. I Giuristi democratici denunciarono gli abusi; oggi la narrazione della Digos, fatta propria dal pm, porta a 13 misure cautelari contro le vittime delle aggressioni.


 

[21-03-2021] La forza dei No Tav nell'opposizione agli espropri

A contestare a Telt l'esproprio dei loro terreni si sono presentati oltre 600 notav-proprietari, in alcuni casi sostituiti da un loro delegato. Alcuni sono arrivati anche da altre regioni (Veneto, Toscana...) e hanno ritrovato i notav che avevano lasciato anni fa, i notav che non si arrendono. Queste faticose operazioni di sopralluogo nella devastazione del cantiere, al cospetto di assurdi schieramenti militari, hanno rivitalizzato la mai sopita determinazione, la fierezza di una opposizione che sa di avere la forza della ragione e non piega la schiena davanti all'imposizione attuata con la forza armata. Di questa valenza dei 18 giorni di schermaglie a Chiomonte si trova eco in un report del Centro Studi Sereno Regis e nel suplemento Alias de Il Manifesto.


 

 

 

[21-03-2021] I Giovani No Tav: l'Università fornisce un alibi "green" alla devastazione di Telt in Clarea

Il Comitato Giovani Notav ha realizzato un video nei pressi del Presidio Notav dei Mulini, in Clarea, per denunciare la complicità dell'Università di Torino nella devastazione della valle operata da Telt. Accettando la commessa di un fantasioso progetto per far migrare la colonia di rare farfalle Zerynthia Polyxena attraverso un presunto corridoio ecologico, l'Università fornisce semplicemente una patente di ambientalismo (greenwashing) ad un'operazione di distruzione di flora e fauna autoctone. Vedi il comunicato del CGN.


 

[20-03-2021] Repressione giudiziaria dei Movimenti: mano pesante anche contro i No Tap

Tempi eccezionalmente celeri dei tribunali per i No Tap proprio come per i No Tav: ieri a Lecce è stata emessa sentenza per le manifestazioni in Salento del 2017-2019 contro il mega-gasdotto Trans Adriatic Pipeline. Su 92 imputati ci sono 25 assoluzioni e 67 condanne, alcune fino a 3 anni e 2 mesi. Più diverse migliaia di euro di risarcimento da discutere in sede civile. Il giudice ha deciso quasi di raddoppiare le richieste di condanna del Pubblico Ministero! Qui un comunicato di Extractivism Conflicts Resistances ed un dossier dell'associazione Bianca Guidetti Serra “Difendere i difensori dei diritti della Terra: un dossier sull’esperienza giudiziaria dei movimenti salentini”.


 

[17-03-2021] Ponte sullo stretto: l'Italia svolta a destra per dare il Recovery Fund ai poteri forti

Prende corpo il vero motivo per cui Renzi ha provocato la crisi del Governo Conte-2: un'operazione spregiudicata per dare rappresentanza diretta in Parlamento al partito trasversale degli affari. L'arrivo in Italia di 209 miliardi per la ricostruzione post-pandemia è stata la leva per una svolta del Paese con protagonisti Renzi, Mattarella e Draghi (in ordine di apparizione). Renzi ha capito molti mesi fa qual'era la via per uscire dalla sua deriva personale e partitica: proporsi come paladino di grandi banche, grandi costruttori, imprese (legali e ... non?). E un partito trasversale degli affari sulla pubblica scena (non più solo dietro le quinte) poteva lanciarlo solo passando nel campo della destra. Così oggi nasce un intergruppo parlamentare (lobby) molto esplicito "Ponte sullo stretto-Rilancio e sviluppo italiano che parte dal Sud” con 6 di Italia Viva, 23 di Forza Italia e 5 della Lega. Ci diranno che il ponte, grande opera dal potere evocativo e mitologico, darà milioni di posti di lavoro, che toglierà navi dai mari ed aerei dai cieli; e dunque sarà l'asse portante di una rinascita green, la chiave di volta della lotta al cambiamento climatico. E chissà che altro! Vedi


 

[16-03-2021] Trenta a giudizio per le mazzette del Tav Terzo Valico

Corruzione, turbativa d'asta, gare d'appalto truccate... Non saltiamo più sulla sedia a sentire notizie del genere, e questo è un male: sono riusciti a farcela percepire come la normalità. A loro esclusivo vantaggio: tanto le inchieste di questo tipo durano anni e alla fine scattano le prescrizioni che lasciano tutti impuniti, salvo forse qualche pesce piccolo. Ma loro, gli squali, sono sempre gli stessi: gli Incalza, i Monorchio, le grandi imprese di costruzione che col tempo magari cambiano nome e parentele, ma continuano imperterriti col "sistema Tav". Ora arriverà la torta del Recovery Fund e gli appetiti si stanno già organizzando: semplificare le procedure, nessun controllo, "modello Genova", fare presto, grandi opere, Alta Velocità, Ponte sullo stretto (dai, se non ne approfittiamo stavolta!),


 

 

[16-03-2021] Oggi è il compleanno di Dana

Proprio oggi, al compimento di 6 mesi di assurda carcerazione, Dana compie gli anni. Mentre rinnoviamo la richiesta di misure alternative alla detenzione, insieme a tutto il Movimento No Tav, ai suoi cari, ai suoi amici e colleghi, le auguriamo buon compleanno. Viene anticipato ad oggi dalle 17,30 alle 19,30 davanti al carcere delle Vallette il consueto presidio del giovedì insieme alle Mamme in piazza per la libertà di dissenso. Appuntamento in via M.A. Aglietta 35. Leggi il post dell'associazione Antigone “per i diritti e le garanzie nel sistema penale”


 

[15-03-2021] Ancora 3 giorni di battaglia contro gli espropri a Chiomonte

Si è conclusa venerdì 12 la terza settimana di "barricate di carta" contro gli espropri dei terreni No Tav vicini al cantiere in Clarea. Per i comproprietari intervenuti e per i militanti di supporto sono stati 20 giorni di fatica, ma anche di rivitalizzazione del forte legame nato in tanti anni di lotta, del senso di appartenenza al Movimento. Vedendo lo scempio della val Clarea operato dal cantiere, subendo la presenza ingiustificata di svariate decine di agenti e soldati sfaccendati e stipendiati (in un periodo in cui le esigenze sarebbero ben altre) ha rinnovato sdegno ed incazzatura per l'imposizione militare dell'opera inutile e devastante. Rimangono ancora 3 giorni per completare i sopralluoghi, la cui convocazione giustifica gli spostamenti anche in "zona rossa causa Covid". Poi la parola passa ai legali, a cui abbiamo fornito molto materiale. Vedi


 

 

 

 

[13-03-2021] Dalle detenute del carcere torinese

"A Tutti coloro che credono nel diritto: siamo un gruppo di detenute della III sezione femminile del carcere di Torino; scriviamo questa lettera pubblica per far sentire il nostro appello ed arrivare così a più persone possibili" Comincia così la lettera firmata da 31 donne incarcerate che parla nuovamente della situazione creata dalla pandemia nei penitenziari. Leggi


 

[10-03-2021] Natura e storia, cultura e viticoltura: le ricchezze dei terreni sotto esproprio a Chiomonte

Non sono le astratte particelle catastali che Telt vorrebbe liquidare con 93 centesimi di elemosina ad ogni proprietario. Diecimila anni fa ospitavano il villaggio neolitico della Maddalena. Poi furono vigneti attraversati dalla Strada delle Gallie, percorsa nei secoli da pastori, pellegrini, eserciti e commercianti. Un patrimonio, anche di biodiversità con specie rare, che il cantiere Tav ha iniziato dal 2011 a seppellire sotto il cemento "di interesse strategico nazionale". E ora, attraverso gli espropri, Telt vorrebbe ampliare la devastazione. Nel 2012 i No Tav costruirono un presidio su questi terreni e vi stabilirono il "Campo della Memoria" del luogo. Leggi la scheda Storia dei terreni No Tav sotto esproprio


 

 

 

 

[06-03-2021] Appello per la scarcerazione di Dana

E' stato pubblicato ieri un appello per la scarcerazione di Dana Lauriola, già firmato da oltre 200 tra personalità ed esponenti dell'associazionismo, della politica, dell'informazione, dell'arte e della cultura. "Percepiamo la carcerazione di Dana come una grave ingiustizia sul piano personale e come un pesante attacco alla libertà di tutti di manifestare ed esprimere le proprie idee" Vedi

Per manifestare la propria adesione scrivere a : associazione@volerelaluna.it


 

 

 

[06-03-2021] Smarino a Caprie? No, grazie.

Se dovessero iniziare a San Didero i lavori propedeutici all'insediamento del nuovo autoporto della A32, il terreno di risulta sarebbe destinato a deposito nella cava di Caprie, 11 Km più a valle. Si tratterebbe di 40.000 mc di materiale, trasportato da circa 3.000 camion, inquinato da decenni di emissioni dell'acciaieria e sversamenti di rifiuti pericolosi. Il Comitato No Tav insorge ed avvia un'opera di informazione dei cittadini. Leggi


 

[28-02-2021] Prima settimana di espropri - Report

Un banchetto informativo allestito a Chiomonte, in piazza Colombano Romean dove i 1054 comproprietari No Tav, mezzora prima dell'appuntamento di Telt, trovano tutte le indicazioni ed i documenti necessari per scendere al "varco1" del cantiere ed iniziare il sopralluogo sul terreno con l'eventuale assistenza di un tecnico amico. Siamo partiti lunedì con la presenza degli avvocati, poi il meccanismo è andato a regime e in circa 180, personalmente o tramite un delegato, hanno presentato le loro osservazioni di contrarietà all'esproprio: c'è già un bel mucchio di verbali riconsegnati al banchetto! Banchetto dove non si trova soltanto burocrazia: fin dal primo momento nella piazzetta chiomontina è scattata la tradizionale atmosfera No Tav, fatta di resistenza e di affetto vero tra chi da decenni condivide idee e tenacia. La prossima settimana il Piemonte sarà "zona arancione", ma sia i proprietari, sia i loro delegati possono spostarsi tra comuni e perfino regioni, esibendo la lettera di convocazione di Telt (è "motivo di necessità"); anche i turnisti del banchetto possono farlo, inforza dell'indizione di un presidio permanente fino al 18/3. Leggi il report della prima settimana e l'articolo "Marziani in Val di Susa".


 

[22-02-2021] Telt disbosca e sbanca i versanti in Clarea. E si traveste da ambientalista

Nell'area di cantiere ampliata procedono gli abbattimenti di alberi ed il lavoro delle ruspe che stravolgono la morfologia del versante sovrastato dalle vigne del Pòi. Intanto Telt vara un'operazione di immagine, con una proposta che vorrebbe accreditarla come azienda attenta all'ambiente: utilizzare l'acqua calda sotterranea intercettata dallo scavo della galleria geognostica per generare energia e risparmiare Co2. Se anche fosse, rappresenterebbe un'inezia in confronto all'emissione dei 10 milioni di tonnellate del gas serra (dati di progetto) durante la costruzione della linea. Lo rileva anche la parlamentare europea Eleonora Evi, dei Verdi, che valuta l'operazione come semplice "greenwashing" e conclude: "Le grandi opere come il TAV Torino-Lione hanno un impatto climatico e ambientale disastroso, e non sono assolutamente compatibili con il Green Deal europeo” Vedi


 

 

 

[18-02-2021] Al via lunedì 22 gli espropri "autogestiti" di Telt

Per almeno 3 settimane circa mille No Tav metteranno in campo le loro "barricate di carta" per ostacolare l'esproprio dei terreni di Chiomonte necessari ad ampliare il cantiere. Le procedure si presentano tuttaltro che limpide, a partire dal fatto che, in forza di una generica delega, a fungere da autorità espropriante "per pubblica utilità" sia la stessa Telt, società sottoposta al "diritto francese" che poi ne beneficerà. Ma ci sono varie altre illegittimità che i comproprietari No Tav, assistiti da un team legale, non mancheranno di contestare sul posto.


 

 

[12-02-2021] Dana ci scrive

Dal carcere Dana racconta l'esperienza dello sciopero della fame, iniziativa nonviolenta che ha ottenuto di ripristinare il diritto di detenute e detenuti all'affettività. Ne è seguito il tentativo della direzione di imporre la censura alla sua corrispondenza (pare le arrivino pericolosissime cartoline illustrate...), ma è rientrato. La presenza di Dana è mobilitante e, per questo, probabilmente ritenuta scomoda. Lei studia, fa attività fisica, si tiene informata sull'attualità. E non manca di esortarci a proseguire nella lotta al Tav: "Siate saldi e in alto i cuori!"


 

 

[12-02-2021] I No Tav inglesi salgono sugli alberi.

La ferrovia ad alta velocità HS2, progettata nel 2009, vorrebbe unire Londra a Birmingham e poi a Manchester e Leeds. Per inutilità, costi, impatti ambientali e cronici ritardi crescenti somiglia molto alla nostra Torino-Lione, e infatti da 12 anni è attiva l'opposizione "Stop Hs2". Da un paio di mesi è nato un presidio permanente con campeggio sul luogo deputato ad ospitare la principale mega-stazione sotterranea progettata, la Euston Station. I presidianti non hanno alcuna intenzione di mollare e si sono rifugiati anche sugli alberi, nonostante ci sia un mandato giudiziario di sgombero.


 

[11-02-2021] Tav: giudici e ordine pubblico

Analizzando l'iter giuridico inerente le vicende del 2011 che sono alla base del maxi-processo No Tav arrivato alla sentenza del seccondo appello, l'ex magistrato Livio Pepino rileva come esso rappresenti «una tappa della trasformazione dell’intervento giudiziario da mezzo di accertamento e di perseguimento di responsabilità individuali (per definizione diversificate) a strumento per garantire l’ordine pubblico» E conclude: "Oggi è ancor più chiaro: quei provvedimenti cautelari (del gennaio 2012 - ndr-) furono di fatto – poco importa se consapevolmente o meno – misure di ordine pubblico, per levare di torno i No TAV (ritenuti) più “facinorosi” e per educare gli altri… Era quello che in molti, nella politica e sui media, chiedevano, ma non è quello che prevede il nostro sistema processuale." Leggi


 

 

 

 

[07-02-2021] La polizia impedisce il lavoro nelle vigne

I lavori di disboscamento ed allargamento del cantiere di Chiomonte verso sud stanno in pratica cancellando le strade campestri utilizzate da secoli verso le vigne della località Pòi. Venerdì scorso la polizia ha impedito ad alcuni vignaioli di raggiungerle per le operazioni di potatura e concimazione. Vedi


 

 

[05-02-2021] Cantiere di Chiomonte: battaglia contro l'esproprio del terreno di 1054 No Tav

Ufficiali giudiziari stanno consegnando la notifica del decreto di esproprio agli oltre mille No Tav che il 28 ottobre 2012 (sotto una precoce nevicata) acquistarono collettivamente un terreno situato ai bordi delle recinzioni di cantiere. Ciascun proprietario è convocato singolarmente sul posto per la constatazione dello stato del terreno e l'esecuzione del provvedimento; gli appuntamenti, distanziati di 15 minuti, partono dal 22 Febbraio e proseguono nel mese di Marzo. Un gruppo di lavoro del Movimento sta raccogliendo tra i No Tav coinvolti tutti i dati per coordinare le azioni da svolgere e gli avvocati amministrativisti stanno lavorando all'ipotesi di ricorsi legali di impugnazione dell'esproprio. Seguiranno aggiornamenti.

Per sostenere le spese dei ricorsi tre possibilità:

  • Bonifico alla cassa di resistenza con causale "Opposizione a espropri terreni notav", IBAN: IT22L0760101000001004906838 (Davy Pietro Cebrari Maria Chiara)

 

 

 

[26-01-2021] Sospeso lo sciopero della fame

"In data odierna, a seguito dell’impegno concreto da parte dell’Amministrazione carceraria di garantire, ad effetto immediato, la possibilità di usufruire delle 6 ore ministeriali previste per i contatti con i propri familiari e a seguito delle notizie pubbliche rispetto al piano prevenzione Covid che da marzo riguarderà tutta la popolazione detenuta, decidiamo di sospendere lo sciopero della fame giunto oggi al 6° giorno". Leggi tutto il comunicato delle detenute


 

 

 

 

[22-01-2021] Sentenza del maxi-processo di appello-bis ai No Tav per i fatti del 27/6 e 3/7 2011

I No Tav in presidio dalle 9 fuori dal tribunale di Torino hanno dovuto attendere fino alle 22. Tanto è durata la camera di consiglio per emettere la sentenza del maxi-processo di appello-bis nei confronti dei 37 imputati rimanenti. Di questi: 5 sono stati assolti, mentre per gli altri 32 è stato dimezzato il totale degli anni di pena. La tesi dell'accusa non ha retto. Era un minestrone e sosteneva che tutti gli imputati fossero responsabili di tutto ciò che era successo


 

 

 

 

[22-01-2021] Dana in sciopero della fame

Da ieri Dana e altre due detenute sono in sciopero della fame, costrette dalla grave situazione che stanno vivendo all’interno del carcere delle Vallette. Protestano contro l'ulteriore riduzione delle ore di colloquio (pur in videoconferenza, attualmente) che intacca pesantemente il diritto dei detenuti all'affettività familiare. Vedi


 

 

 

 

[18-01-2021] I trasporti nel post-pandemia

La lunga e drammatica epidemia del Covid lascerà conseguenze permanenti anche sui sistemi di mobilità delle persone e delle merci. Resterà una quota di smartworking, diminuiranno i viaggi dei business-man sulle lunghe distanze... "Risulteranno più vistosamente inutili opere infrastrutturali, su cui già vi erano seri dubbi". Leggi l'analisi del prof. Marco Ponti


 

 

 

 

[17-01-2021] Vin brulé e gas CS ai Mulini

In settimana si è concluso l'ampliamento del cantiere Tav in Clarea. La notte di venerdì un gruppo di No Tav ha raggiunto le nuove recinzioni dopo un momento conviviale al presidio dei Mulini. All'avvicinarsi degli attivisti hanno risposto i poliziotti con un fitto lancio dei soliti lacrimogeni al gas CS, così tossico da essere vietato in guerra.


 

 

 

 

[11-01-2021] Al via il 32° anno di lotta No Tav

Si è sviluppata tra il nuovo presidio No Tav di San Didero e quello dei Mulini in Clarea la prima settimana resistente del 2021. A conclusione delle iniziative ieri, domenica, si è tenuta a Giaglione l'assemblea che ha deciso di raggiungere, attraverso i sentieri innevati, il cantiere di Chiomonte dove era appena terminato l'ampliamento del recinto. Leggi


[10-01-2021] Strage di Viareggio: prescrizione, come ormai è sempre per manager aziendali.

Scusate l'aneddoto personale. Era il 1991 e a Lima presi un taxi: "Al Palacio de Justicia, por favor" Il giovane alla guida, con un sorriso commentò: "Palacio de justicia de los ricos contra los pobres". E nel viaggio mi dimostrò come in Perù si trovassero in galera tanti colpevoli più che altro di povertà economica ma neanche un ricco. Nei 20 anni trascorsi da allora ho avuto innumerevoli dimostrazioni che è così anche in Italia. Ho visto una lunga lista di politici, imprenditori, personaggi potenti salvati dalla prescrizione. Specie nei casi di stragi con molte vittime innocenti, come a Viareggio. Lo denuncia perfino l'ex giudice Guariniello, che si è occupato dei casi più noti. Per contro ho visto da vicino la feroce e rapidissima persecuzione del dissenso sociale, la repressione della libertà di pensiero con dure pene inflitte anche per questioni al limite del ridicolo. E ormai da tempo ho, a ragion veduta, consolidato in me un giudizio irreversibile sulla Magistratura. E penso spesso alle parole di quel giovane saggio Taxista (abusivo) di Lima. Perciò se mi chiedete: credi nella Giustizia? hai fiducia nella Magistratura? Sapete già cosa rispondo


 

 

 

 

[04-01-2021] In carcere anche Fabiola

Nel pomeriggio del 31 Dicembre scorso è stata portata in carcere Fabiola Costanzo, che stava già scontando agli arresti domiciliari la condanna definitiva di 2 anni per aver partecipato, come Nicoletta e Dana, alla manifestazione del 3 Marzo 2012 sull'autostrada A32 (sempre quella). Leggi


[01-01-2021] Lettera di Dana: in vista del Capodanno

La situazione di emergenza Covid in carcere, il conforto che arriva dai presìdi esterni dei compagni, il calore dei rapporti con le detenute amiche, la pallavolo, il tempo liberato dall'assenza di internet e smartphone, il compiacimento per la prosecuzione della lotta al Tav. C'è tutto questo nella lettera che Dana ci ha inviato per fine anno, ma anche stavolta emergono prepotenti la sua forza ed il suo coraggio che tre mesi di prigione non hanno scalfito nemmeno un po'. "ritorna ciclicamente da parte dei poteri giudicanti il refrain della presa di distanza dal movimento No Tav, come conclusione sine qua non per accedere alle misure alternative al carcere. Ogni volta che mi si ripropone questo argomento rido. Hanno, giustamente a loro vantaggio, posto un prezzo per la mia libertà che non sono disposta a pagare, quindi mi attrezzo a scontare la mia pena qui, fintanto che non si stuferanno o arriverò al fine pena" Leggi