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Torino-Lione

TAV: a che punto siamo?

gennaio-giugno 2023

In questa pagina presentiamo documenti e articoli riferiti in particolare alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione

Gli articoli e i documenti sono presentati in ordine cronologico (i più recenti per primi)

 

Per documenti relativi ad un altro periodo vedi:


 


 

 

 

[23-01-2023] Matteo, non regge il ponte di Messina e richiede troppo Denaro (pubblico)

Di sicuro Salvini non conta su investitori privati: la criticità dell'opera, qualunque sia la soluzione tentata, comporta investimenti troppo ingenti e troppo alti sono i rischi di un futuribile flop economico. La principale motivazione del ponte è che consentirebbe il prolungamento in Sicilia della AV Salerno-Reggio, già condannata però all'insuccesso di esercizio dalle proiezioni di traffico plausibili. Resta un tema di ricerca di consenso elettorale... Vedi


 

 

 

[23-01-2023] Logge e cosche, una lunga storia

L'indagine aperta con la cattura del boss della Mafia, Matteo Messina Denaro, rivela l'appartenenza alla Massoneria di molti dei personaggi coinvolti. È una lunga storia, quella dei rapporti tra cosche e logge, che inizia con lo sbarco in Sicilia degli Alleati. Vale per Cosa Nostra, ma pure per la 'Ndrangheta. E' una rete molto articolata, con propaggini fino in Venezuela. Leggi


 

[22-01-2023] Ciao, Fulvio

Un altro grave lutto per il Movimento No Tav: ieri sera Fulvio Tapparo è stato investito ed ucciso da un auto mentre attraversava la provinciale davanti al Presidio di Venaus. Era uno dei militanti più familiari, in Italia ed all'estero, a chiunque fosse passato per Venaus: dal 2015 si era affiancato a Biagio come residente permanente al presidio. Era anche uno degli animatori del Nucleo Pintoni Attivi. La sua esperienza ed il suo lavoro sono stati determinanti nel permettere i tanti eventi a Venaus, così come nell'allestimento delle varie edizioni del Festival dell'Alta Felicità. Quando in Clarea gli agenti chiedevano continuamente i documenti, lui si era fatto stampare la carta di identità sulla maglietta. Ciao, compagno simpatico dal carattere un po' fumino. Un abbraccio al figlio. Il commovente saluto di Nicoletta


 

 

[20-01-2023] Ciao, Nino

La scorsa notte ci ha lasciati, dopo mesi di malattia, Nino (Giovanni) Casciaro di Rivoli. Compagno generoso e di profonda umanità. Nino è sempre stato impegnato su tanti fronti, da Assopace a R;ET;E, ad associazioni di solidarietà. Presente da tempo nel movimento No Tav, dal Presidio di Rivoli (2010) alle notti in Clarea, fino all'impegno nei Fornelli in lotta. Sempre al fianco della compagna della vita, sua moglie Tina. Una grande perdita per tutti coloro che lo hanno conosciuto davvero, a partire dai suoi studenti che un prof così non se lo scordano. Un abbraccio a Tina ed Enrico.


 

[20-01-2023] Francia: i No Tav chiedono la decadenza della Dichiarazione di Pubblica Utilità del tunnel di base

Dal sito del Presidio Europa No Tav ci giunge la notizia: Deputati ed Associazioni ambientaliste scrivono alla Prima ministra Élisabeth Borne chiedendole di “dichiarare nullo il decreto pubblicato nel Journal Officiel del 20 dicembre 2007 che dichiarava di pubblico interesse e urgenti i lavori necessari per la realizzazione del collegamento ferroviario Lione-Torino tra Saint-Jean-de-Maurienne e la frontiera italo-francese". E' ormai acclarato che nei 15 anni trascorsi non si sono per nulla avverate le previsioni che avrebbero giustificato una nuova linea, mentre i pochi lavori preliminari realizzati hanno evidenziato un impatto ambientale molto maggiore di quello ipotizzato Leggi


 

 

[14-01-2023] Le mani sui fondi PNRR: il Tav Salerno-Reggio si vuole prendere 30 miliardi

Il riferimento progettuale di fattibilità è quello già sostenuto dal Governo Draghi: una costosissima linea AV su una tratta priva di domanda di traffico, 434 Km con larga prevalenza di tratti in galleria. Attraverso la riserva naturale della Piana del Sele ed il Parco del Pollino. Fermate intermedie Atena Lucana e Montalto Uffugo (??) L'alternativa molto più economica era quella di potenziare ed ammodernare la linea tirrenica esistente che tra l'altro collega le località turistiche, ma si sa che davanti al PNRR serve un progetto faraonico: l'importante è arraffare il più possibile e il più in fretta possibile. Così i costi, oggi, sono quasi triplicati.


 

 

 

[07-01-2023] Mose di Venezia: per funzionamento e manutenzione servono 650 milioni in 11 anni

Il Mose è costato 6 miliardi ed ancora non è ultimato e collaudato, ma vanno già a gara d'appalto l'esercizio e manutenzione dei primi 11 anni. La proposta Fincantieri di partenariato pubblico-privato, approvata da una commissione ad-hoc, concretizza i costi in 57 milioni all'anno. La cifra così elevata è in buona parte figlia dell'assurdità di tenere sempre le paratie mobili in acqua, folle scelta alla base di questa contestata opera, formidabile greppia di tangenti.