Torino-Lione

A che punto siamo?
(ultimo aggiornamento: 27-Dic-2011 )

In questa pagina presentiamo documenti e articoli di stampa riferiti in particolare alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione.

TAV: a che punto siamo... sui progressivi sviluppi delle vicende legate all’Alta Velocità ferroviaria Torino-Lyon

Periodo: primo semestre 2009 - Gli articoli e i documenti sono presentati in ordine cronologico (i più recenti per primi)
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  • Macchie di TAV nei pressi del sito archeologico La Maddalena - Chiomonte (20/6/09)

    Teorie di segni rosso-arancio sono state tracciate nei boschi adiacenti il villaggio neolitico de La Maddalena da tecnici della ditta Musinet Engineering (l'ex amministratore delegato? Una nostra vecchia conoscenza: Mario Virano).

    A fine Maggio - inizio Giugno nella zona sono state svolte misurazioni e mappature dei terreni, attività che rientrano probabilmente tra le operazioni di preparazione dei cantieri per la discenderia/tunnel geognostico del TAV secondo quanto previsto nell'aggiornamento (Dicembre 2008) del dossier per i finanziamenti UE
    Tra le opere propedeutiche alla sistemazione dell'area di cantiere pare rientri anche la realizzazione di nuovi svincoli sul locale viadotto "Clarea" dell'autostrada A32 della SITAF (pure qui: Virano ex amministratore delegato).
    [vedi relative FOTO e CARTINE].

    La normale vigilanza popolare sul territorio che aveva subito individuato i tecnici all'opera ora si intensifica; viene affiancata dai militanti NO-TAV e supportata dall'analisi dei tecnici di fiducia del movimento.
    VEDI LE FOTO DELL'ASSEMBLEA POPOLARE DEL 28/6/09


  • Dopo le elezioni comunali 2009: il peso dei NO-TAV nelle nuove amministrazioni (16/6/09)
    In 12 Comuni della bassa valle di Susa si sono presentate alle recenti elezioni nuove liste civiche in cui spesso erano presenti anche militanti di spicco del movimento NO-TAV. Coordinate tra loro, queste liste hanno proposto programmi di difesa del territorio, salvaguardia dei beni comuni (acqua in primo luogo), una ripresa della valle legata ad agricoltura, turismo, energie rinnovabili, forestazione in un quadro di netta opposizione al TAV e di democrazia partecipata. La risposta degli elettori è stata superiore alle aspettative, anche se in un solo caso è stato conquistato il Comune: una investitura a lavorare, anche dalle minoranze, per raggiungere gli obiettivi scritti.
    La ridefinizione delle Comunità montane (con articolazione, stavolta ufficiale, anche nell'organo della Conferenza dei sindaci) a Novembre prossimo vedrà confluire in un'ente unico i 3 preesistenti (Comunità Bassa Valle Susa, Alta Valle Susa e Val Sangone). Sarà interessante vedere quale spazio potranno conquistare in questo ambito le posizioni delle nuove liste civiche: è ciò che inizia ad analizzare il periodico locale Luna Nuova con l'articolo Il peso No Tav sugli equilibri delle valli di Marco Giavelli (16/6/09)

  • Assegnati gli incarichi per un nuovo progetto preliminare del TAV Torino-Lione (26/5/09)
    L'appalto prevede tre contratti, rispettivamente assegnati: al raggruppamento Bonnard et Gardèl, Arcadis, Lombardi, Amberg, Tecnimont, Sea Consulting, Studio Quaranta per le opere civili, geologia, ambiente, coordinazione generale; al Raggruppamento Italferr, Systra, Inexia per l'esercizio e manutenzione, impianti; al raggruppamento Bonnard et Gardel, Amberg, Lombardi, Arcadis, Tecnimont per la sicurezza.
    Sono inoltre in corso di definizione altri contratti a carattere specifico, tra cui quello per gli studi architettonici e paesaggistici.
    Vai a vedere il relativo articolo di Luna Nuova del 26/5/09

  • Tav, Berlusconi invoca l'esercito (12/5/09)
    di Massimiliano Borgia da Luna Nuova del 12/5/09 – pag. 2
    Il premier interviene in collegamento con il Lingotto a sostegno dei candidati del Pdl alle elezioni del 6-7 Giugno prossimi e scodella questo spot: «In Piemonte come in Campania siamo decisi a far valere le ragioni dello stato. In questo modo a Napoli siamo venuti a capo della tragedia dei rifiuti. E anche in valle di Susa lo stato deve avere come primo impegno quello di garantire la legalità, anche attraverso l'uso della forza, del suo esercito, delle sue forze dell'ordine. Non ci sarà alcuna possibilità per le comunità organizzate di opporsi a decisioni assunte democraticamente dagli organi nazionali e regionali».
    Risponde Ferrentino: «Se dovesse succedere davvero quello che paventa il presidente del Consiglio, non avrò nessun problema a schierarmi ancora sulle barricate».

  • Il governo non mette i soldi per il Tav
    di Massimiliano Borgia da Luna Nuova del 8/5/09 – pag. 2
    La UE ha stanziato i famosi 671 milioni, ma manca ancora la corrispondente quota italiana di circa 1 miliardo di Euro per far fronte ai soli costi di progettazione della tratta internazionale da qui al 2013. Nessun segno anche dei 200 milioni promessi da Berlusconi per realizzare il Sistema Ferroviario Metropolitano di Torino, pre-condizione fondamentale nell'arrendevolezza dei sindaci valsusini. E allora entra in scena una vecchia conoscenza, paladino del Tav, Stefano Esposito da un annetto promosso "onorevole" dal PD (posto sicuro in lista alle politiche 2008): presenta un'interrogazione in commissione infrastrutture, ma il ministro non si presenta, e fa appello alla Confindustria perché prema sul centro-destra. E che diamine!


  • TORINO, CORSO MARCHE: idee per futuri scenari urbanistici
    (2/5/09)
    Da 50 anni si parla di un nuovo attraversamento nord-sud dell'area metropolitana (Comuni di Torino, Grugliasco, Collegno, Venaria) lungo l'asse di corso Marche . Oggi si ipotizzano tre livelli: ferrovia interrata in profondità; soprastante autostrada, sempre interrata; mirabolante viale di superficie. L'assessore provinciale ai trasporti spera: "grazie al TAV potremo finalmente realizzarlo" alludendo al rebus del reperimento dei finanziamenti (1 miliardo e 650 milioni di € già di preventivo, secondo la Regione). Ma siamo ancora alle visioni pre-urbanistiche, come si può vedere...
    Dal sito web della Provincia: 8 filmati descrittivi

  • Misteriosa morte in carcere per un ex agente segreto che abitò in valle di Susa (28/4/09)
    Uno stranissimo personaggio: ex collaboratore di giustizia, poi agente dei "servizi", ma anche trafficante di armi e serial-killer. Scontava una pena di due ergastoli più otto anni dopo aver confessato undici omicidi eseguiti tra il '77 ed il '94, oltre a vari altri tentati omicidi. Ha vissuto a Mattie, in valle di Susa, dal 1972 al 1998: sono gli anni in cui tra l'altro capitano episodi mai chiariti fino in fondo come gli attentati esplosivi (12 nell'arco di 15 mesi tra il '96 ed il '97) a firma Lupi Grigi, fantomatica sigla che i media comodamente assegnano all'"eco-terrorismo legato alla lotta anti-TAV"
    VEDI Morto Franco Fuschi, il pluriomicida di Mattie da Luna Nuova del 28/4/09 – pag. 2

  • Ora Ferrentino vorrebbe fermare l'Osservatorio (28/4/09)
    Il governo non sta rispettando le pre-condizioni degli accordi coi sindaci (niente 200 milioni di € per nodo di Torino e Servizio Ferroviario Metropolitano; niente misure per spostare merci da gomma a ferro); intanto Virano sta costruendo un assenso finale al TAV con i sindaci delle aree limitrofe alla bassa val Susa, non direttamente coinvolte. Ferrentino si sente ormai tagliato fuori e chiede l'ennesimo chiarimento politico: "Vogliamo sapere che cosa sta succedendo ... In questa situazione di totale incertezza c'è puzza di fregatura.... Virano sta cercando di arrivare all'approvazione del documento sulla governance del progetto, ma come può pensare di farlo senza il territorio su cui si concentra il 90 per cento dei problemi di quest'opera?"
    La strana operazione mediatica dei fumetti di Virano
    Un'intera pagina a colori de La Stampa, per 8 domeniche, viene occupata dalle puntate di una storia a fumetti dei trasporti in valle Susa. La scrive, di suo pugno, lo stesso Virano. Colpisce la sproporzione tra il costo di un'operazione del genere ed il suo livello qualitativo (cliccare QUI per rendersene conto con un esempio significativo, tratto dalla seconda puntata). Dice, in proposito, Ferrentino: "Un commissario di governo non si mette a scrivere vignette sull'argomento per cui è stato nominato. Quei fumetti dipingono il territorio in modo becero e non possono non pesare sui rapporti tra valle e Osservatorio. Sono fumetti che non solo mi fanno schifo, ma sono una vera operazione politica a cui il commissario di governo si è prestato che serve solo a denigrare le posizione della bassa valle di Susa. Per questo vogliamo che il commissario renda conto di questa operazione così come vogliamo sapere chi l'ha pagata e per quali motivi. Se pensa di denigrarci per aggirarci e farci trovare di fronte al fatto compiuto degli accordi raggiunti con gli altri territori, faccia pure. Tanto di qui dovrà passare"
    Su entrambi gli argomenti vedi l'articolo di Massimiliano Borgia da Luna Nuova del 28/4/09 – pag. 3

  • Ipotesi pre-progettuali di tracciato presentate in sede di Osservatorio tecnico [2009 - fase 3 del tavolo] (26/4/09)
    Al tavolo di Virano i tecnici rappresentanti le due aree della cintura torinese entrano nel merito dei dettagli di ipotetico tracciato per la nuova linea sul loro territorio.
    Ecco le cartine relative a:
    - 3 alternative per la tratta a nord della città (fonte: sito web del Comune di Venaria)
    - 3 alternative tra Rosta e lo scalo di Orbassano (fonte: notav-valsangone.eu)

  • I tecnici della Bassa Valle Susa disertano l'Osservatorio (24/4/09)
    di Marco Giavelli da Luna Nuova del 24/4/09 - pag.4
    Abbiamo la chiara sensazione – commenta il presidente della Comunità montana Antonio Ferrentino – che ci sia il tentativo di isolare la bassa valle per tentare di chiudere il discorso dopo le elezioni amministrative

  • GRANDI OPERE, CANTIERI ETERNI (11/4/09)
    Dopo la metro allagata, dal Passante di Torino un nuovo monito: le Ferrovie non pagano, le imprese falliscono.

    Tutto fermo nel cantiere della nuova stazione di Porta Susa, già persino inaugurata il 15/12/2008 (ma si può? In realtà, dopo 3 anni, l'avanzamento lavori è appena al 10-12%!) La Cogel Infrastrutture di Roma reclama crediti per 20 milioni di euro nei confronti delle Ferrovie; ci sono operai in cassa integrazione da due mesi che avevano creduto allo slogan "grandi opere, lavoro sicuro"... (c'è ancora chi intende farne il cavallo di battaglia nell'imminente campagna elettorale).
    [Vedi i 2 ARTICOLI]


  • Anche il Comune di Susa presenta la "lista della spesa" ai piloti-compensatori della Provincia (3/4/09)
    Il sindaco Sandro Plano: «II piano strategico doveva essere qualcosa di assolutamente inedito per evitare l'assalto alla diligenza da parte dei Comuni. Abbiamo sempre ragionato in ambito territoriale, per una riqualificazione ambientale complessiva. Ma altri hanno fatto e presentato la lista della spesa. Allora anche noi abbiamo presentato una serie di progetti»
    La lista comprende tutte quelle opere che, per mancanza di fondi, la giunta Plano non ha realizzato nei suoi 10 anni di mandato [VEDI].

  • S. Giorio e il divorzio dall’Osservatorio: voto quasi unanime
    di Paola Meinardi da Luna Nuova del 13/3 /09 – pag. 18
    II consiglio comunale ha deliberato a larga maggioranza, lunedì sera. L'ordine del giorno ribadisce la contrarietà al Tav, al tunnel di base e alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione e «la volontà del consiglio comunale di opporsi istituzionalmente con fermezza all'esecuzione sul proprio territorio di qualunque tracciato e opera connessa». Ma la novità sta nelle righe che seguono dove si afferma di «non accettare di partecipare a un tavolo di progettazione di un'opera che non si condivide e per di più decisa unilateralmente».

  • Posizione di Villarfocchiardo sull'alta velocità (10/3/09)
    «Considerando che, finora, non è stata attivata nessuna delle misure previste a tempi brevi per migliorare il trasporto merci e quanto meno per migliorare quello passeggeri, e nonostante i dati condivisi e pubblicati dall’Osservatorio sui flussi dei traffici merci (sempre più in diminuzione anche in considerazione dell'attuale crisi economica), è prevalsa la volontà di realizzare comunque delle nuove infrastrutture senza tenere conto del rapporto costi-benefici, vogliamo ribadire che la realizzazione dell'ipotesi progettuale di Ltf comprometterebbe definitivamente la qualità della vita degli abitanti, lo sviluppo agricolo-commerciale-turistico, l'assetto idrogeologico e le falde acquifere del territorio di Villarfocchiardo».

  • Beghe, girotondo di soldi pubblici e carriere politiche (10/3/09)
    Avete presente quelle situazioni in cui, nelle mitiche imprese pubblico-private, sembra che i privati investano pochissimo e guadagnino tantissimo? Bene, pare proprio sia così anche per SITO, la società che gestisce l'interporto di Orbassano su cui i nuovi progetti TAV dovrebbero puntare per ... interessi "strategici".
    Presieduta dall'ex consigliere regionale Alessandro Di Benedetto, ora Pd, la società dell'interporto aveva in progetto di fare comperare a Finpiemonte (la finanziaria regionale) le quote dei privati raggruppati nella società Socotras che oggi si dicono non più interessati alla logistica; la Regione, però, blocca l'operazione: troppi quei 28 milioni di euro di valore in cambio del 43 per cento di Sito, che se vale 64 milioni in tutto è solo grazie ai continui finanziamenti regionali e non grazie all’apporto dei privati che sono accusati di avere messo in questi anni soltanto 4,2 milioni di investimenti contro i 64,7 milioni investiti nella società dalla Regione.
    Così Mercedes Bresso si è detta pronta ad adire le vie legali per vederci chiaro e ha anche chiesto "le dimissioni dei responsabili". Non è chiaro se tra i responsabili nel mirino della Bresso ci sia anche Di Benedetto, che nel frattempo è già stato candidato dal Pd alle elezioni provinciali, nel suo collegio di Nichelino.
    Della questione si occupa anche la Procura che adesso vuole vederci chiaro. Vedi l'articolo di Massimiliano Borgia da luna Nuova del 10/3/09 – pag 2

  • Ecco come si gioca nelle valli Susa e Sangone la campagna elettorale per le provinciali 2009 (10/3/09)
    Come dare torto agli esponenti di centrodestra quando criticano il Piano di sviluppo della Provincia?
    Vedi l'articolo di Davide Chiarbonello da Luna Nuova del 10/3/09 – pag. 3

  • Torino: 4,5 metri d'acqua allagano la stazione Dante (27/2/09)
    Dai cantieri per la linea 1 della metropolitana (falda a -15 m) un'efficace anticipazione dei problemi che si incontrerebbero volendo interrare una ferrovia in valle di Susa (falda a -2 m):

    Foto dal sito di Repubblica torino.repubblica.it/multimedia/home/4948741

    Gli scavi del metrò non sono ancora arrivati al quartiere Millefonti (un nome, una promessa), ma l'acqua è già un grosso problema: la talpa Caterina è ferma da un mese e mezzo.

    VEDI:
    - l'articolo di Repubblica Un rebus il lago nel cantiere del metrò
    - altre foto dell'allagamento

    SULLO STESSO ARGOMENTO:
    - il filmato sulla venuta d'acqua nello scavo della galleria di Venaus
    (pubblicato su Youtube a cura di Ambientevalsusa)


  • Anche le logiche locali spiegano l'attuale crisi economica; ma si continua come se niente fosse... (20/2/09)
    Il mitico libro dei sogni dei Comuni, il Piano di sviluppo della Provincia per i territori interessati (ma non stiamo a troppo a vedere...) dal passaggio dell'alta velocità Torino-Lione è annunciato in dirittura d'arrivo. L'approccio "venghino, sindaci, venghino; chiedano, chiedano" ha prodotto straripamenti di esagerazioni su esagerazioni anche rispetto alle già strabilianti anticipazioni di Giugno 2008. Il complesso degli interventi fantasticati vale oggi 1.362 milioni di Euro (circa 2.600 miliardi di vecchie Lire) e dovrebbe essere co-finanziato con 684 milioni dallo Stato, 449 milioni dagli Enti Locali e 229 milioni messi a disposizione dai privati (eh, come no!). Nessuno, dotato di un minimo di consapevolezza, ci crede veramente; ma forse nelle teste di chi sta al gioco scatta il seguente, paradossale, ragionamento: "se anche solo l'1% si realizzasse, potrebbe essere nel mio Comune, ed io passerei alla Storia... Giochiamo!!"
    VEDI: L'economia del "Gratta e Vinci" , sul sito di Ambientevalsusa

  • Avigliana, il Consiglio comunale conferma: fuori dall'Osservatorio (13/2/09)
    La maggioranza (consiglieri PD compresi) approva compatta un documento che sancisce l'abbandono del tavolo, diventato "di progettazione" e dichiara: «Ci opporremo con fermezza al passaggio di qualunque tracciato sul nostro territorio» Vedi Addio a Virano con 14 SI di Eva Monti da Luna Nuova del 13/2/09 – pag. 8
    Il fatto provoca nel circolo PD cittadino due dimissioni, del segretario e del tesoriere che vogliono mostrarsi fedeli alla linea SI-TAV del partito.

  • La lista della spesa dal sindaco di Rosta (10/2/09)
    Rosta è sulla collina morenica, tra gli sbocchi delle valli Susa e Sangone; se c'è una zona di incertezza su dove potrebbe passare il tracciato del TAV in attesa di progettazione è questa. Ma il sindaco, il giovane Tragaioli, è fedele interprete della filosofia di centro-destra "delle compensazioni a prescindere dal coinvolgimento del territorio comunale " . E dunque ecco la lista delle relative richieste alla Cabina di Pilotaggio, che lavora al piano di sviluppo della Provincia per i territori interessati dal passaggio dell'alta velocità Torino-Lione. [vedi: Caro Virano, per Rosta vorrei... Già pronta la lista dei regali-Tav di Davide Chiarbonello da Luna Nuova del 10/2/09 – pag. 10]

  • Consumata la divisione dai Comitati, ora i Sindaci si dividono tra loro facendo ancora crescere il potere di Virano (4/2/09)
    Il processo di indebolimento del "fronte sindaci" ai tavoli istituzionali accelera decisamente, in questa terza vita dell'Osservatorio, e la cosa procede su diversi piani.
    All'interno del nocciolo duro di Comuni della Bassa Valle di Susa sono saliti a 7 i sindaci che rifiutano di partecipare all'attività di progettazione del TAV nell'Osservatorio; alcuni altri sanno che pure le proprie maggioranze consiliari sono ora contrarie a rimanere al tavolo di Virano e sentono la minaccia di una crisi a pochi mesi dalle elezioni. I Comitati NO-TAV chiedono un confronto con tutti gli amministratori della bassa valle [Leggi il Comunicato Stampa].
    Intanto i sindaci di centro-destra, quelli di Val Sangone e Alta Valle di Susa si coalizzano, offrendosi al Governo in aggregazione "SI-TAV, con molte compensazioni": rendono così definitiva la rottura con Ferrentino e denunciano apertamente l'illegittimità istituzionale di quel teatrino che è la Conferenza dei Sindaci, strumento che, a consuntivo, è servito a gestire l'assurdo passaggio dalla prima vita dell'Osservatorio (quella dei quaderni che hanno dimostrato l'inutilità del TAV) alla terza vita (la progettazione del TAV). [VEDI]
    Con eccezionale tempestività arrivano, negli stessi giorni, comunicazioni giudiziarie ai due primi cittadini di Borgone e Chianocco per fatti del 6 Dicembre 2005, giornata di manifestazioni in tutta la valle ed in tutta Italia dopo la notte dei manganelli. [VEDI]

  • Il “gruppo degli 87” riparte dal no a Virano
    di Marco Giavelli da Luna Nuova del 30/1/09 – pag. 3
    Presto un'assemblea pubblica: la proposta è maturata lunedì sera ad Avigliana, durante la riunione a cui hanno partecipato una trentina di amministratori contrari a che la Comunità montana bassa valle continui a sedersi al tavolo dell'Osservatorio, ormai indirizzato verso la progettazione della Torino-Lione. Inizialmente avevano anche pensato di stendere un documento ufficiale che sintetizzasse le loro posizioni, ma poi hanno preferito demandare tutto a questa assemblea.

  • Sindaci più divisi, ma ancora ... "osservanti" (30/1/09)
    La bassa valle resta nell’Osservatorio sulla Torino-Lione, ma quello uscito dalla conferenza dei sindaci di mercoledì è un via libera su cui si allungano le ombre di parecchi comuni. Almeno se stiamo ai fatti: Avigliana, Chiusa S.Michele, Condove, Vaie e San Giorio si sono "astenuti", subordinando la loro posizione al confronto con le rispettive maggioranze; Bussoleno, Mattie, Bruzolo, Villarfocchiardo e Caselette non hanno parlato; Mompantero, Borgone e Rubiana erano assenti; Susa, Venaus, Novalesa, Chianocco, Sant'Antonino, Caprie, Sant'Ambrogio, Almese e la Comunità montana sostanzialmente favorevoli, così come i comuni della gronda; San Didero l'unico apertamente contrario.
    Ma dopo il burrascoso incontro di martedì pomeriggio in Prefettura, pieno di tensioni tra sindaci, Antonio Ferrentino non nasconde di aver «temuto il peggio»
    Leggi l'articolo di Marco Giavelli da Luna Nuova del 30/1/09 – pag. 3

  • Condannati due NO-TAV per fatti del 6 Dicembre 2005 (27/1/09)
    Venerdì 23 Gennaio il tribunale di Torino ha condannato due attivisti No Tav per resistenza, danneggiamento e furto, reati che sarebbero avvenuti durante il blocco sull'autostrada del 6 dicembre 2005 che fece seguito alla "notte dei manganelli" a Venaus. E' la prima condanna che colpisce il movimento per i fatti dell'autunno caldo: le conseguenze per gli imputati non saranno comunque gravi, poiché il reato è coperto da indulto. Ma la sentenza ha un grande valore simbolico: non solo perché colpisce due volti noti della protesta contro l'alta velocità, ma anche perché costringe il movimento stesso a ragionare su modi e metodi.
    VEDI gli articoli di Paola Meinardi da Luna Nuova del 27/1/09 - pag. 2

  • LA TERZA VITA DELL'OSSERVATORIO (23/1/09)
    Come da copione: governo e sindaci regalano a Virano un nuovo tavolino per il gioco delle tre carte.
    Venerdì 23 Gennaio il presidente Ferrentino ed altri sei sindaci, tutti rigorosamente PD-doc (Plano di Susa, Mattioli di Avigliana, Allegro di S. Ambrogio, Durbiano di Venaus, Accossato di Collegno e Neirotti di Rivalta) volano a Roma da Matteoli e Letta (è di turno zio Gianni). L'atmosfera dell'incontro col governo è cordiale, ma soprattutto molto, molto COSTRUTTIVA. Infatti alla fine le parti concordano che riparta l'Osservatorio sul TAV Torino-Lione, con la nuova missione di stilare un progetto unitario (leggi: compreso il tunnel di base) per la COSTRUZIONE dell'opera. Il vincolo è rispettare i tempi promessi alla UE [VEDI], sia pure con un po' più di elasticità sulla data di inizio dei sondaggi....
    Finita la tempesta in un bicchiere d'acqua delle dimissioni di Virano.
    Finita a favore del governo. Con la soddisfazione dei sindaci! Mah...
    [ecco la CRONACA di questo venerdì 23]


  • COME DA COPIONE (16/1/09)
    In attesa di regalare a Mario Virano un nuovo tavolino per il gioco delle tre carte (quello vecchio, con la scritta "Osservatorio Tecnico" era ormai così logoro...), venerdì 16 il Governo conferma il suddetto nella carica di commissario straordinario per il TAV Torino-Lione. E gli conferisce nuovi poteri straordinari, in grado di accelerare la realizzazione dell'opera.
    Vista radioscopica per conoscere la natura delle rocce da scavare?
    Teletrasporto per spostare merci da TIR a treno e pendolari su e giù?

    Consentirebbero davvero una grande accelerazione!! Risulterebbero infatti superflui:
    - sondaggi, tunnel geognostici e relative beghe coi Valsusini;
    - spinose tasse sui TIR e relative beghe con le lobby dei camionisti;
    - costosi e davvero ardui "miglioramenti" al servizio passeggeri locale.

    A parte gli inconfessabili desideri fantascientifici del governo, c'è, anche nel Parlamento, la volontà di superare PER LEGGE qualsiasi eventuale opposizione alla costruzione delle nuove infrastrutture. Lo si vede nel DdL 1972 (conversione in legge del "decreto anticrisi" n. 185 di Novembre 2008) in discussione. [vedi il comma 10 bis, introdotto dalle commissioni della Camera all'art. 20; per un quadro più completo vedere Le infrastrutture nel decreto anticrisi]

  • Non gioco più -  02/01/09
    Mario Virano ha rimesso al governo il mandato di presidente dell'Osservatorio Tecnico per la Torino Lione.
    In Val di Susa il gioco delle tre carte non ha molto seguito e che nell'Osservatorio si giocasse una partita truccata lo avevano capito quasi tutti fin da subito; ora che se ne stavano accorgendo anche i sindaci ecco che chi tiene il banco sbotta e dice: non gioco più, tutti a casa. Eh no, neanche all’oratorio si faceva così!
    dal blog di Oliviero Beha (http://www.behablog.it/dett.php?id=685

  • Di nuovo al via la tradizionale gara di scomuniche (2/1/09)
    Dal PD (si può dire, in questi giorni di inchieste giudiziarie "dall'alto della sua autorità morale"?) partono subito, verso i sindaci della Bassa Val Susa che hanno rialzato la cresta, messaggi in codice (come chiamarli: avvisi, ricatti, scomuniche?).
    Il segretario regionale, Morgando: «È evidente che non possiamo fare alleanze con chi non vuole realizzare la Tav»
    Il presidente della Provincia Saitta: «Chi prosegue su questa strada non farà parte della mia coalizione nella prossima scadenza elettorale»