A
che punto siamo?
(ultimo aggiornamento:
27-Dic-2011
)
In questa pagina presentiamo
documenti e articoli di stampa riferiti in particolare alla nuova linea ferroviaria
Torino-Lione.
Per gli aspetti riguardanti le nuove infrastrutture di trasporto più
in generale e relativi problemi economico-finanziari vedi: infrastrutture.
In tema di rischi per l'ambiente e la salute connessi all'Alta Velocità
ferroviaria (con un occhio di riguardo alla Torino-Lione) e per conoscere gli
attuali problemi di inquinamento della valle di Susa potete consultare: ambiente-salute
TAV:
a che punto siamo... sui progressivi sviluppi delle vicende legate all’Alta
Velocità ferroviaria Torino-Lyon
Periodo: secondo semestre2008 - Gli articoli e i documenti sono presentati in ordine cronologico (i più
recenti per primi)
Vai a:
Virano si dimette da presidente dell'Osservatorio (30/12/08)
Nell'odierna riunione dell'Osservatorio, i tecnici che rappresentano i Comuni della Bassa Val di Susa non hanno accettato un'accelerazione finale delle decisioni sulle specifiche progettuali e di tracciato per la Torino-Lione (le premesse già nella precedente seduta del 22/12/08).
E Virano ha rimesso il mandato di presidente di questo organismo [vedi la cronaca]: probabilmente il governo lo confermerà subito nel ruolo di Commissario straordinario per la realizzazione dell'opera, nell'accezione nuova, prevista dal "decreto anticrisi" [vedi]
[vedi anche "le infrastrutture nel decreto anticrisi"]
Condove non ha mai approvato l’accordo di Pra Catinat
Lettera di BARBARA DEBERNARDI, sindaco di Condove, alla rubrica Opinioni di Luna Nuova del 16/12/08 - pag 6
"Se già ritenevo grave utilizzare i lavori dell'Osservatorio come mezzo per veicolare attraverso i mass media l'idea di una "concertazione" in corso e un accordo - in realtà inesistente - sull'opera, considero oggi gravissimo che tale modalità di comunicazione, fondata su dati non corrispondenti alla realtà, entri a far parte di un documento ufficiale del governo. Trasparenza istituzionale e correttezza amministrativa dovrebbero essere, a mio parere, ben altra cosa."
Un invito ai sindaci (se davvero si sentono strumentalizzati) (16/12/08)
Lo scorso Maggio veniva inviata alla UE una nuova petizione, oggi formalmente accettata dalla commissione, il cui oggetto recita: "... non esiste assolutamente nessun atto ufficiale che sancisca qualsiasi accordo o condivisione tra il Governo Italiano e l’Osservatorio Valle Susa per la linea ferroviaria Torino Lione da una parte, le Amministrazioni locali ed i cittadini da loro rappresentati dall’altra parte, viene quindi meno uno dei punti fondamentali richiesti dalla EU al fine di concedere i finanziamenti per i progetto TEN ovvero la condivisione delle popolazioni locali interessate all’opera.")
Coerentemente, ora, i primi firmatari della Petizione rivolgono ai sindaci l'invito a dissociarsi con atti formali dalle dichiarazioni "ufficiali" sul loro consenso al dossier governativo, se davvero le ritengono false: "Chiediamo loro ... di alzarsi dalle loro scrivanie, prendere un aereo o un treno ed andare a Strasburgo o a Bruxelles e chiedere audizione alla Commissione petizioni per portare avanti l'unico atto ufficiale che sinora ha messo nero su bianco le falsità contenute nei dossier presentati alla Ue."
Inaugurazione della tratta TAV Milano-Bologna, tra proteste dei pendolari e guasto al "Freccia rossa" (13/12/08)
Grande cura nell'evento mediatico che annuncia la "sfida del treno veloce all'auto ed all'aereo": «un sogno che si può realizzare, un servizio di metropolitana veloce tra i vari poli italiani» (!). Così dice Mauro Moretti, ad di Trenitalia a bordo del Freccia rossa in assai significativa compagnia: Innocenzo Cipolletta, Gianni Letta, Gilberto Benetton, Alessandro Profumo, Elio Catania, Lamberto Cardia, Carlo Toto, Salvatore Ligresti....
Tuttavia non sono mancati intoppi e contestazioni, con slogan contro i "Treni di lusso per pochi privilegiati". In particolare alcuni pendolari hanno lamentato il fatto che, con il nuovo servizio AV, la Stazione Centrale perderà circa 20 coppie di treni regionali al giorno. [vedi la cronaca]
Passano poche ore e sulla tratta Roma-Napoli il gioiellino si guasta : Primo giorno, s'inceppa il Freccia Rossa "Fermi al freddo per quasi due ore"
L'essere raggirati induce dipendenza psicologica? (12/1208)
Dopo l'evidente spiazzamento provocato dalla vicenda del Dossier UE, altri sindaci (Avigliana, Condove, Susa) si dichiarano perlomeno insoddisfatti (“Il governo ci dica qualcosa sul Fare”). Si aggiungono ai dissidenti di Bussoleno e S. Didero, ma non smuovono Ferrentino e la maggioranza degli altri.
Oltre alla richiesta di un ulteriore incontro col ministro, circola la richiesta di un'altra (l'ennesima) proroga del mandato all'Osservatorio [vedi l'articolo]
e, intanto, si invita Virano alla prossima riunione della Conferenza dei sindaci! La sua presenza finisce anche per legittimare e rafforzare il ruolo di questo organismo non previsto dagli accordi.
Galleria della Maddalena: primi cantieri a Novembre 2009
di Massimiliano Borgiada Luna NUova del 12/12/08 – pag. 3
L'imbocco del nuovo "tunnel geognostico" verrebbe spostato di circa un kilometro, a La Maddalena (Chiomonte), luogo dei ritrovamenti neolitici e del museo archeologico dove il 30 Marzo di quest'anno furono apposte le firme sull'atto notarile della campagna Compra un posto in prima fila.
In tal modo finirebbe fuori dall'appezzamento della Colombera acquistato dai NO-TAV.
Nel dossier UE aggiornato si favoleggia di: costo 119 milioni 300mila euro, avvio sondaggi al 1° Settembre 2009, inizio scavi Gennaio 2010.
Ferrentino è furibondo:”Qui si decide tutto fuori dall’Osservatorio!”
E chiede un incontro a Matteoli (un altro!!)
Torino-Lyon: DOSSIER UE AGGIORNATO a Dicembre 2008
7-8 Dicembre 2008: attacco vandalico al presidio NO-TAV di Borgone
(articolo di Marco Giavellida Luna Nuova del 12/12/08 – pag. 19)
Durante la notte tra il 7 e l'8 Dicembre è stata danneggiata la casetta del presidio istituito nel Giugno 2005 e tuttora regolarmente frequentato. E' un dato di fatto che il gesto sia stato compiuto proprio il giorno dopo l'imponente corteo No Tav che sabato pomeriggio ha invaso le strade di Susa. Ed è lecito chiedersi se si tratti di una pura coincidenza o di un premeditato gesto intimidatorio contro il movimento che da anni si oppone alla Torino-Lione. Manifesto SI-TAV a Mattie.
In una bacheca pubblica a bordo strada, a Mattie, nella notte tra il 9 ed il 10 Dicembre è stato affisso un manoscritto intitolato SI-TAV. Eccone il contenuto, in bella prosa Lunardian-Brunettiana: «La manifestazione No Tav del 6/12/2008 ha dimostrato la vittoria del sì alla Tav: partecipanti al corteo circa 6000 nullafacenti, ovvero 1/9 della popolazione della valle. Quindi noi chiediamo che il movimento No Tav non parli mai più a nome della val di Susa, ma bensì a nome di un gruppo di nullafacenti»
SABATO 6 DICEMBRE 2008
In più di 20.000 abbiamo percorso le vie di Susa per dire: SIAMO QUI, siamo NO-TAV; da 18 anni cercate di farci cambiare idea, con le buone, con le cattive, con i raggiri, con le lusinghe, con le promesse di favolose compensazioni; ma le nostre motivazioni sono troppo profonde, le nostre convinzioni troppo radicate; anche se gli attuali sindaci (quasi tutti) si sono infilati in questi mesi in un pasticcio senza sbocchi, NOI SIAMO QUI.
Finanziamenti Tav, via libera dell'Ue da Il Corriere della sera del 5/12/08
Via libera di Bruxelles ai finanziamenti per l'Italia relativi alla Torino-Lione, al traforo del Brennero e alla linea Trieste-Divaca. L'annuncia l'italiano Antonio Tajani, commissario ai trasporti UE. Per la Torino-Lione sono confermati i 671,8 milioni di euro.
L'europarlamentare Vittorio Agnoletto denuncia: "Senza progetto definitivo e senza Valutazione di Impatto Ambientale! Stracciate le regole UE"
La tragedia delle favole (nell'Osservatorio) - 5/12/08
Intorno al tavolo tecnico si sono raccontati (un'altra volta!) la favola del Servizio Ferroviario Metropolitano, per avviare il quale pensano di trovare 300 milioni di Euro; poi, non paghi, anche quella del tavolo ministeriale per il trasferimento delle merci da gomma a ferro. Il tutto per supportare "l'ineluttabilità" della nuova ferrovia Torino-Lione: leggere, in proposito, la nota finale diffusa da Virano, che impone gli usuali esercizi di contorsionismo mentale [vedi l'articolo su Luna Nuova del 5/12/08]
La tragedia è che fanno finta di crederci, sperando così che ci crediamo anche noi.
La commedia degli equivoci (2/12/08)
Martedì 2 Dicembre dalla Valsusa volano a Bruxelles per dire di persona al coordinatore del Corridoio 5, Brinkhorst, che i sindaci non si riconoscono in nessun accordo su di un progetto candidato al finanziamento UE che non hanno mai visto, neanche in sede di Osservatorio tecnico.
"Come?", trasecola Brinkhorst a cui Virano ha garantito che il progetto è stato discusso ed ha ottenuto l'accordo.... (vedi la nota dell'eurodeputata Frassoni)
In ogni caso, il commissario UE non fornisce copia del dossier progettuale alla delegazione.
Il prof. Tartaglia scrive, contrariato, all'architetto Mario Virano.
Nostra modesta osservazione: qui qualcuno "ciurla nel manico"
“Martinat va processato per turbativa d’asta”La Procura: “Era al vertice di un sistema illecito per dare gli appalti” di Alberto Cainoda La stampa del 29/11/08 – pag. 51
Negli anni scorsi avevamo seguito regolarmente, con le puntate precedenti di questa cronologia, le vicende dell'indagine sul parlamentare torinese di AN Ugo Martinat, che fu viceministro delle infrastrutture nel governo Berlusconi 2004-2005. Stava per scendere (da Roma) su Torino e sul Piemonte una fitta pioggia di milioni di euro in vista delle Olimpiadi 2006 e c'era un gran fermento di politici e imprenditori per dirottare, spostare, assegnare, ottenere. Un «sistema» per pilotare appalti di strade, gallerie, ed in particolare del tunnel esplorativo del Tav Torino-Lione.
Dopo lunghe battaglie legali, chiuse con l'autorizzazione della Corte Costituzionale all'utilizzo delle intercettazioni, ora i P. M. chiedono di rinviare a giudizio, con Martinat, altri 18 coimputati di turbativa d'asta e di abusi. Tra essi: Giuseppe Cerutti e Gianni Luciani, allora e ancora oggi ai vertici di Sitaf, concessionaria dell'Autofréjus; Michele Colistro, direttore generale del ministero delle Infrastrutture; Paolo Comastri, direttore generale di Ltf; Walter Benedetto, responsabile della Direzione Costruzioni Ltf.
NO TAV, NO MAFIA
Cari onorevoli Napoli e Merlo, in formazione bipartisan, e cari giornalisti del TG3 Piemonte: com'è possibile che vi indignate per queste scritte, che vi sorprendiate genuinamente per l'accostamento tra TAV e mafia?
Fingete di non aver visto in questi anni libri ed articoli in proposito?
Ce n'è un crescendo proprio nel 2008... e proprio per il TAV Torino-Milano ancora in costruzione [VEDI]
Le sintonie tra l'Onda studentesca ed i movimenti di difesa del territorio (Novembre 2008): - Lettera aperta dei NO-TAV e NO-Dalmolin alla Scuola - Lettera dal Comitato NO-TAV Firenzeagli studenti di Siena
Delusi dall'incontro con il ministro Matteoli, i sindaci scrivono alla UE: non c'é nessun accordo con la val Susa (26/11/08)
Sabato 22 Novembre Matteoli è venuto a Torino ad incontrare i sindaci, con l'intento di lenire i loro recenti malumori. Ma l'unico risultato offerto dal ministro è la promessa di replicare l'incontro in futuro, con cadenza mensile: nessuna informazione sui documenti progettuali mandati a Bruxelles, nessun segnale di considerazione della proposta FARE in sede governativa. (vedi: Sindaci delusi: neanche un cenno al FARE di Marco Giavellida Luna Nuova del 25/11/08 – pag. 3).
I sindaci, allora, preparano una bozza di lettera da inviare alla UE per evitare che a Bruxelles si facciano l'idea che in valle di Susa si sia raggiunto un accordo (sintesi in Ora i Comuni scrivono a Brinkhorst: «Non ci sono accordi con la val Susa» da Luna Nuova del 25/11/08 – pag. 2)
Veramente i sindaci della bassa val Susa ora vogliono uscire dall'Osservatorio?? (16/11/08)
Il governo non mantiene gli impegni assunti nell'ultimo Tavolo Politico di Luglio (miglioramento del trasporto pubblico in valle di Susa a Settembre, misure per il trasferimento di quote merci da gomma a ferro in Ottobre); il ministro Matteoli invia alla UE un aggiornamento del progetto che non è stato mai visto dall'Osservatorio (e doveva essere "sede unica della progettazione"); Berlusconi dichiara che si tornerà all'uso della forza per realizzare il Corridoio 5.
Di fronte a queste evidenze i sindaci della Bassa Val Susa minacciano di "congelare la loro partecipazione" alle riunioni del Tavolo Tecnico (vedi I sindaci e la forte tentazione anti-Osservatorio di Massimiliano Borgia, da Luna Nuova del 14/11/08 - pag.3): se vuole apparire come un ripensamento, onestamente arriva con troppo ritardo, quando ormai la "frittata viranica" è stata fatta (da mesi!). Non sarà, piuttosto, un tentativo di smarcamento in extremis dalle responsabilità? (vedi anche la lettera a Luna Nuova del 14/11/08: Stiamo assistendo alla caduta degli "eletti" dall'empireo in cui erano assisi)
Terza edizione del forum del movimento NO-TAV: dal 31 Ottobre all'8 Dicembre 2008 più di 25 appuntamenti con oltre 60 relatori
[VEDI il PROGRAMMA]
Monta la fronda dei sindaci di centro-destra (10/10/08)
Il coordinamento di amministratori di centro-destra che da qualche mese si riunisce ad Orbassano [VEDI] assume sempre più le sembianze di una Conferenza dei Sindaci contrapposta a a quella di Ferrentino. Alcuni giorni fa i primi cittadini di Orbassano, Buttigliera, Chiomonte, Chivasso (ma che c'entra?) e la rappresentanza della Comunità montana val Sangone hanno ottenuto incontri separati con il ministro della infrastrutture Matteoli e, a Bruxelles, con il commissario europeo ai trasporti, Antonio Tajani.
Vedi Torino-Lione, il centrodestra dialoga di Massimiliano Borgiada Luna Nuova del 10/10/08 – pag. 3
Ennesimo allargamento del tavolo dell'Osservatorio (10/10/08)
Ora i due sindaci di Buttigliera Alta e Rosta, Paolo Ruzzola e Andrea Tragaioli già invitati alla riunione di palazzo Chigi a Luglio, chiedono di poter essere anche rappresentati da un proprio tecnico al tavolo dell'Osservatorio, all'avvio della seconda fase dell'organismo (il tecnico individuato è Alberto Ballarini, architetto pinerolese, già consulente dello stesso commissario Virano ...) Le ipotesi di tracciato che il Governo ha preso a riferimento interesserebbero i due Comuni. Vedi l'articolo di Davide Chiarbonelloda Luna Nuova del 10/10/08 – pag. 3
Intervista a Ferrentino su Luna Nuova del 23/9/08 "Non possiamo nascondere la necessità e l'urgenza di serrare ancora di più le fila, viste le profonde lacerazioni emerse in molte amministrazioni" ammette Antonio Ferrentino.
Pronunciamento dei Comuni sul documento "della Riposa" (23/9/08) Disco verde alla fase 2 dell’Osservatorio, ma si aprono crepe in molti consigli comunali
Su un totale di 23 assemblee coinvolte, finora ne sono state convocate 16; sbaglia chi pensa che Antonio Ferrentino porti a casa una vittoria schiacciante. Lo sarebbe solo se ci si fermasse ad una lettura del tutto superficiale dei dati. Invece, scorrendo i numeri comune per comune, viene fuori un quadro variegato e pieno di lacerazioni.
Vedi: Sintesi di Marco Giavelli da Luna Nuova del 23/9/08 con in calce la tabella riassuntiva dell'esito Comune per Comune (ancora da Luna Nuova del 23/9/08 - pag.3)
La seconda vita dei "tavoli di dialogo istituzionale" (21/9/08)
Martedì 23 ci sarà la prima riunione della fase 2 dell'Osservatorio tecnico sulla Torino-Lione.
Fin dalla vigilia appare chiara una caratterizzazione di questa prossima stagione dei tavoli istituzionali: dall'abnorme e strumentale allargamento delle rappresentanze territoriali e dall'inedita atmosfera di disponibilità a progettare (documento "della Riposa") traggono linfa vitale i sindaci di territori poco o nulla toccati dai tracciati dell'ipotizzata nuova linea Torino-Lione, che chiedono future compensazioni per i loro Comuni in cambio di un'azione PRO-TAV nell'ambito della concertazione.
Sono offerte abbastanza esplicite che provengono sia dall'Alta Valle Susa [VEDI], sia dalla lobby aggregata intorno al primo cittadino di Orbassano [VEDI].
Non c'è pudore nell'utilizzare l'attuale grave crisi industriale della zona come giustificazione di fondo; d'altronde il richiamo è al "Piano di sviluppo strategico" della cabina di pilotaggio della Provincia...
Le puntate precedenti della serie? Vedi:
Giaveno, 29/4/08 ; Valsangone, 17/6/08 ; Cesana, 25/7/08
Brutto documento dei sindaci: puntualizza si, ma di fatto accetta il programma progettuale del governo. Tristissimo (29/8/08)
Venerdì 29 un gruppo di lavoro della conferenza dei sindaci si è riunito al rifugio alpino della Riposa, alla base del Rocciamelone (moda Virano, collezione estate 2008). Lì ha perfezionato il documento di sostanziale accettazione delle conclusioni del Tavolo politico [29/7/08 VEDI]: si dà mandato ai propri tecnici di discutere della progettazione unitaria della nuova ferrovia, da Settimo al tunnel di base compreso (pudicamente: tratta di valico). Si dà, di fatto, l'autorizzazione a procedere facendo danni alle casse dello Stato italiano e dell'Europa, almeno per i costi complessivi di progetto stimabili, col tempo, in centinaia di milioni di euro.
Brutto che non si dica se c'erano dissensi: in calce c'è solo la lista dei presenti.
Brutto che su questo testo si chieda, dopo un passaggio formale in Conferenza dei sindaci, NON una discussione nei Consigli comunali, ma una qualche approvazione
che venga anche dalle giunte o dai capigruppo (visto il recente travaglio sulla proposta FARE)
Significativamente venerdì mattina un centinaio di attivisti NO-TAV ha atteso al Seghino il passaggio dei sindaci in salita con l'auto verso il rifugio.
Capire il processo che mira a "normalizzare" la valle di susa
Questo articolo intende fornire all'esterno della valle di Susa chiavi di lettura dei progressivi sviluppi nell'atteggiamento degli amministratori locali. Integra, idealmente, il documento Le stagioni dei NO-TAV, del Marzo scorso.
Ripercorrendo i fatti, col senno di poi si può oggi affermare che Virano e Ferrentino dal 2006 hanno applicato concordemente la seguente tecnica per normalizzare il “caso TAV in Valsusa”: stemperare l’egemonia della valle sul tema TAV, in particolare sottraendone la trattazione alle sedi della democrazia rappresentativa, o addirittura partecipativa, per darne la gestione in esclusiva a sempre nuovi organismi extra-istituzionali (Conferenza dei Sindaci, Tavolo Politico, Osservatorio, Cabine di regia, Comitati di pilotaggio, Comitati Istituzionali di garanzia… e via inventando) dove le regole di partecipazione e di funzionamento, non scritte, abbiano sì una qualche parvenza democratica, ma in realtà possano essere quotidianamente adattate al bisogno del momento
RIUNIONE DEL TAVOLO POLITICO- Roma, 29 Luglio 2008 Non doveva esserci alcuna sorpresa: anche i sindaci erano stati selezionati [VEDI] con inviti strettamente personali. Così lo spettacolo è andato in scena rigorosamente secondo copione. CONCLUSIONE: seconda vita per "l'organismo Virano" con l'incarico di progettare la linea. Verbale governativo della riunione del Tavolo Politico firmato da Governo, Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino. Contiene 8 "decisioni operative"
28 Luglio 2008, fiaccolata NO-TAV a S. Antonino: il movimento popolare c'è, sempre convinto delle proprie ragioni.
Mentre a Bussoleno era in corso una riunione della conferenza dei sindaci dedicata al tavolo politico di Roma dell'indomani, circa 5.000 persone hanno dato vita lunedì 28 sera ad una fiaccolata
che si è snodata in Sant'Antonino,dove le ultime suggestioni di tracciato collocherebbero l'ipotetica connessione tra ferrovia storica e nuova linea, ma anche Comune di cui è sindaco Antonio Ferrentino.
Il concentramento ha avuto luogo, con riferimenti storici non casuali, davanti alla Società Operaia fondata nel 1887, sulla piazza oggi dedicata Don Oreste Cantore, prete della Resistenza; dopo due brevi interventi di Gigi Richetto ed Alberto Perino, che hanno ripuntualizzato l'attualità delle ragioni di opposizione a qualunque nuova linea Torino-Lione, il corteo si è avviato lungo un anello che dal centro storico ha toccato la statale 25, la ferrovia e la zona industriale, a significare che il movimento NO-TAV ha a cuore i problemi infrastrutturali della valle, ma anche quelli del lavoro. [VEDI Articolo di Chiara Sasso]
Teoremi non dimostrabili
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Alleanza Canavese-alta valle Susa: “Presto il Tav per il bene del turismo” di Massimiliano Borgiada Luna Nuova del 25/7/08 – pag. 4
Il sindaco di Cesana, alta valle Susa, trova la collaborazione di colleghi di centrodestra del Canavese (5 valli più ad est, seguendo l'arco alpino) per una conferenza stampa che lancia un singolare, ancorché non nuovissimo teorema: il TAV farà decollare il turismo, in alta Valsusa come al Gran Paradiso. Dunque costruiamolo presto, o le strutture ricettive realizzate per le Olimpiadi continueranno a restare inutilizzate. La logica di aggiungere danno a danno, sperando che quello nuovo mitighi il vecchio: pare sarà un tema centrale nella campagna elettorale per le provinciali del 2009...
Il 29 Luglio 2008 i sindaci a Roma: prima l'inattesa alta formalità dell'udienza da Napolitano, poi la stretta del Tavolo Politico.
Ai più alti livelli istituzionali si sono prodigati (immaginiamo un grande attivismo di Gianni Letta e Mario Virano) affinché la giornata romana che corona la funzione fin qui svolta dall'Osservatorio non lasci nulla al caso: una regìa attentissima al risultato mediatico ha deciso chi partecipa e come si sviluppa l'agenda in modo da raggiungere i propri obiettivi di immagine ad un livello vicino al 100%. Al mattino la cerimonia di quasi-beatificazione della figura dei sindaci: l'incontro con il Presidente della Repubblica serve a tributare il massimo riconoscimento possibile, sempre sul piano della pura formalità,
al percorso di "conversione degli ex-ribelli" ottenuto (di sicuro sul piano mediatico) con un anno e mezzo di lavorìo ai tavoli istituzionali. Al pomeriggio la delegazione proveniente dal territorio, ormai circondata (e, speriamo, non troppo stordita) da un'aura da eroi nazionali, affronta la stretta del Tavolo di Palazzo Chigi che mira ad impostare la nuova fase di mandato a Virano come rapida progettazione della Torino-Lione: il riferimento sarà l'accordo di Pra Catinat (non certo il FARE). Non è un caso che questa volta il Letta di turno abbia spedito inviti "ad personam" per l'incontro [vedi la lettera di convocazione]: un rappresentante della Val sangone, 9 tra alta e bassa Val di susa e 14 della cintura torinese, con un criterio di individuazione dei Comuni che segue chiaramente le ultime ipotesi di tracciato. Alcune sedie resteranno vuote: gli interessati sono ufficialmente in vacanza.
Furberìe da Italiani (23/7/08)
A farvi ricorso è Ferrentino, quando il 23 Luglio vola a Bruxelles ad incontrare il neo-commissario UE ai trasporti, il connazionale Tajani: dopo aver illustrato la proposta del "FARE", chiede formalmente all'Unione Europea di dirottare il finanziamento da 671 milioni di Euro dal tunnel di base (cui erano destinati) al nodo di Torino (dove si vorrebbero far partire i lavori di adeguamento).
Stranamente (a nostro avviso, per quel che fin qui credevamo di aver capito) il Commissario UE è possibilista "se i due Governi sono d'accordo..." [VEDI].
Ora ci pare di capire che il ragionamento sia questo: è vero che i finanziamenti erano riservati alle tratte internazionali, ma nel nostro caso basterebbe estendere l'originale parte transfrontaliera (St. Jean de Maurienne-Bussoleno) fino a dichiarare tratta internazionale tutta la Torino-Lione....; certo, ci vorrebbe un passaggio formale di revisione del trattato italo-francese del 2001.
Ma così Ferrentino stesso non mette fuori gioco la propria proposta del FARE? La logica delle fasi graduali con alla fine la riserva sul tunnel di base va a farsi benedire in questa necessaria unicità dell'intera linea. A tal proposito: già la sera dell'accordo di Pra Catinat, nella sua intervista al telegiornale, ci era risultata molto oscura la ragione per cui dichiarasse che "il progetto complessivo deve essere unico" (già allora ci vedevamo una contraddizione col FARE), ma di sicuro lui aveva in mente la mossa successiva verso l'Europa. Dobbiamo ammettere che a certi livelli di acume della politica di mestiere non siamo in grado di arrivare.
Nei 15 giorni che precedono il Tavolo Politico del 29/7, i Consigli comunali sono sottoposti a forti tensioni (18/7/08)
Grandi manovre dei partiti per arrivare alla riunione del Tavolo di Palazzo Chigi del 29 con l'immagine pubblica di un formale assenso degli amministratori di valle al "FARE" ed all'accordo di Pra Catinat. Questa volta tutto il PD si distingue nell'azione, senza badare troppo allo stile, per raggiungere lo scopo.
Il presidente della Comunità montana,
Ferrentino, convoca 3 assemblee (Almese, Venaus, Villarfocchiardo) per illustrare alla popolazione il documento "FARE": ma le serate non vengono praticamente pubblicizzate e così diventano, di fatto, sedi funzionali ai circoli locali del PD per presentare documenti di appoggio agli accordi (ed alla persona di Ferrentino: novità politica, frutto di questo periodo, di cui si potranno valutare gli sviluppi solo in futuro ...); gli attivisti dei Comitati NO-TAV sono però una presenza preponderante e con numerosi interventi contestano sia il merito, sia il metodo degli accordi. Quello del percorso non democratico della concertazione con Virano è il nervo scoperto, ed il pronunciamento dei Consigli comunali che ne sono stati esclusi diventa un passaggio cruciale, potenzialmente in grado di indebolire drammaticamente l'immagine mediatica di tutta la costruzione dalle fondamenta. Sui consigli si concentrano dunque, in questi giorni, pressioni politiche fortissime, interne ed esterne (vedi anche, qui sotto, i due paragrafi successivi): i consiglieri NO-TAV premono per discutere e deliberare in tempo sulla questione; gli agenti fedeli ai partiti tentano di evitare almeno la votazione, se non di rinviare la discussione a dopo il 29; dove ci sono sindaci indipendenti spesso affiora la tentazione di votare, col concorso interessato dell'opposizione, la sfiducia alla maggioranza.
Il tutto con un occhio già rivolto alle elezioni amministrative dell'anno prossimo.
[Ecco una significativa casistica dei pronunciamenti dei Consigli avvenuti entro il 29/7/08; ulteriori approfondimenti in merito, col testo di numerose delibere, su www.spintadalbass.org ]
Siamo (forse) alla vigilia della costituzione formale del PUTA - Partito Unico Trasversale degli Affari (11/7/08)
Nel clima del dopo-delibera di Avigliana la segretaria provinciale di Forza Italia propone al PD di istituire un tavolo permanente bipartisan sul TAV, per isolare " le forze estreme che puntano a bloccare ogni possibilità di sviluppo". Probabile obiettivo immediato quello di un patto per votare a favore del TAV, PD e PDL insieme, nei Consigli comunali di valle; più a lungo termine (es: elezioni amministrative del 2009 e regionali del 2010) chissà... [VEDI]
Il Consiglio comunale di Avigliana non approva l'accordo di Pra Catinat ed il FARE? Il PD non tollera simili pronunciamenti! (11/7/08)
Quello di Avigliana è il primo Consiglio comunale ad esprimersi sul merito dell'accordo di Pra Catinat, con una delibera che registra un parere contrario, votato a maggioranza; il parere negativo si estende anche alla parte propositiva del "FARE" dei consulenti tecnici, per l'eccessivo impatto sul territorio del comune.
Il coro dei Comuni di valle che apparentemente sosteneva i due documenti, almeno finché rimaneva silenzioso, si incrina. E ciò fa infuriare di brutto il PD, che non bada a questioni di stile: Daniele Borioli, in qualità di assessore ai trasporti, convoca in Regione TUTTI i sindaci e lì, con la giacchetta da dirigente PD somministra loro un monumentale "cazziatone", con l'intento di prevenire altri casi simili di vecchia democrazia rappresentativa; da Torino il neo-deputato Stefano Esposito recita da primo della classe e chiede alla sindaca Carla Mattioli di uscire dal partito, invoca segreterie a porte chiuse e perfino (udite, udite...) una riunione del governo ombra di Veltroni sul caso. [vedi la cronaca]
Ferrentino, dal canto suo, prova a ripetere ancora una volta regole sue per forme "più moderne" di democrazia: i Consigli discutano pure dei due documenti, ma, per carità, non li sottopongano a votazione!