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Torino-Lione

TAV: a che punto siamo?

gennaio-giugno 2020

In questa pagina presentiamo documenti e articoli riferiti in particolare alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione

Gli articoli e i documenti sono presentati in ordine cronologico (i più recenti per primi)

 

Per documenti relativi ad un altro periodo vedi:


 


 

 

 

 

[31-03-2020] Stop finanziamenti UE al Tav: richiesta anche dai gruppi parlamentari dei Verdi e del M5s

Dal Parlamento europeo di Strasburgo partono altre due lettere che chiedono alla Commissione europea traporti di non prorogare le sovvenzioni a Telt nella situazione emergenziale di una pandemia che impone ben altre priorità di investimento. Ecco la lettera firmata da 4 Eurodeputati del M5s e quella inviata da 15 componenti del gruppo dei Verdi/ALE


 

 

 

 

[30-03-2020] Stasera Nicoletta è stata scarcerata

In applicazione delle misure atte a contenere il rischio di contagio da Coronavirus, le sono stati comminati gli arresti domiciliari; ha però il massimo delle restrizioni, compreso il divieto di comunicare. Tramite Silvano, il marito, fa sapere che in carcere la situazione resta pesantissima, e che sono assolutamente necessari indulto e amnistia.


 

 

[30-03-2020] Assurdo: il cantiere Mose va avanti durante l'epidemia di coronavirus

Sebbene non fosse compreso tra le attività indispensabili dell'elenco governativo, il Mose va avanti per decisione del prefetto di Venezia Zappalorto. I lavoratori rischiano il contagio nei tunnel sotterranei poco aerati, senza protezioni adeguate né lavandini per lavarsi. Tutto per un'opera inutile, che non funziona. Finita la pandemia dovremo batterci tutti per un nuovo modello che metta al centro il diritto alla vita, alla salute, al reddito ed all'ambiente sano. Dove non ci sia più spazio per sprechi e ruberie del partito trasversale degli affari. Leggi il comunicato dell'associazione Ambientevenezia


 

 

 

 

[27-03-2020] Tre europarlamentari francesi chiedono di spostare finanziamenti destinati al Tav su settori resi prioritari dalla pandemia Covid-19

La richiesta di re-indirizzamento dei fondi destinati a Telt è contenuta in una lettera di 3 deputati della sinistra europea (GUE/NGL) al direttore dell'Inea (Innovation and Networks Executive Agency)


 

 

 

 

 

[24-03-2020] Luca a casa in licenza, per ora fino all'8 Aprile

Luca Abbà beneficia di un primo provvedimento per allentare il rischioso sovraffollamento in carcere: la concessione di licenze straordinarie ai detenuti in semi-libertà. La licenza per ora è quindicinale. Qui il suo messaggio


 

 

[24-03-2020] Fermi i cantieri Tav

L'ultimo decreto governativo per l'emergenza Coronavirus (DPCM 22/03) ferma fabbriche e cantieri, anche quelli Tav per il Terzo Valico e la Torino-Lione. I fautori sono preoccupati e si consolano dichiarando che però le pratiche preparatorie delle gare di affidamento lavori vanno avanti con lo smart-working. La preoccupazione degli imprenditori, in questi giorni, riguarda i loro profitti, non certo i rischi di contagio dei lavoratori: hanno chiesto al governo (ottenendoli) ancora 3 giorni di operatività per le fabbriche. Una mostruosità da non dimenticare. I sindacati devono ricorrere allo sciopero per tutelare la salute di tutti.


 

 

[20-03-2020] Niente sarà come prima: siano fermate le grandi opere inutili e imposte

Il direttore Generale di TELT, Mario Virano, di fronte all’emergenza Covid-19 afferma che sì, ci saranno dei rallentamenti nei cantieri della Torino-Lione, ma"l’opera nonostante tutto va avanti". I poteri politico-economico-imprenditoriali vogliono che dopo l'epidemia di coronavirus tutto torni come prima, che la salute ed il futuro del pianeta continuino ad essere vittime sacrificali dell'assurdo imperativo della crescita: già oggi parlano dei grandi cantieri. Se l'Europa avrà il coraggio di trarre insegnamenti dalla tragedia attuale dovrà invece fare scelte ben diverse. Leggi il comunicato stampa del Presidio Europa No Tav


 

 

 

 

 

[19-03-2020] Luca ha fatto domanda di licenza straordinaria

L'articolo 124 del decreto legge "cura Italia", relativo ai detenuti semi-liberi, consente loro di presentare richiesta di un periodo di licenza straordinaria, fino al 30 Giugno prossimo. Luca Abbà ci informa di aver fatto domanda come tutti gli altri.


 

 

 

 

[19-03-2020] Appello dal Movimento No Tav a Nicoletta

In applicazione dell'articolo 123 del decreto legge "cura Italia", Nicoletta potrebbe uscire dal carcere. Dal Movimento No Tav le inviamo l'appello a presentare istanza per usufruire di questa possibilità, onde evitare l'altissimo rischio di contagio da Coronavirus presente tra le mura del penitenziario. Abbiamo bisogno più che mai della tua forza e della tua intelligenza. Ecco la lettera che, quasi in risposta, ci manda Nico


 

[18-03-2020] Comminati a Eddy 2 anni di sorveglianza speciale in assenza di reato e di processo

Militante corpo e anima di più lotte sociali, tra cui l'opposizione al Tav, oggi Eddy è condannata a 2 anni di regime pesantissimo non per uno specifico reato, ma perché il tribunale di Torino la considera "socialmente pericolosa". Come mai? Al pari di altri 4 ragazzi, tra il 2017 e il 2018 ha combattuto in Siria contro l'Isis, in difesa di Afrin a fianco delle milizie popolari curde del Rojava: tutti e 4 proposti per la sorveglianza speciale, che poi è stata data solo a lei. Col divieto di uscire di casa dalle 21 alle 7, privata di passaporto e patente, non potrà prendere parte a ritrovi con più di tre persone; con sé avrà un libretto in cui la polizia annoterà ogni controllo a cui sarà sottoposta. E' ciò che prevede il codice Rocco, di epoca fascista. Leggi


 

[16-03-2020] Lettere dal carcere delle Vallette

Il tema è quello delle conseguenze del Coronavirus nel carcere torinese. Nicoletta ci racconta di restrizioni nei diritti, scarsissima prevenzione sanitaria, rincari speculativi al mercatino interno. Luca ci dice che ai semi-liberi come lui è stato ridotto il tempo fuori dal penitenziario, mentre aumentano i rischi di contagio per sovraffollamento e promiscuità. E racconta che in quella situazione viene fatta trapelare la possibilità di attenuazioni della misura carceraria, previo esame caso per caso del Tribunale di sorveglianza: ipotesi seria o solo il tentativo di allentare la tensione tra i detenuti dopo le rivolte che hanno fatto 14 morti? Intanto nel governo si balbetta di braccialetti elettronici da utilizzare nel caso di simili scarcerazioni.


 

 

 

 

[13-03-2020] Il "Green deal" della UE incompatibile con la costruzione del Tav

La UE ha sancito l'obiettivo di ridurre del 50% il rilascio di Co2 in atmosfera entro il 2030. Bene. Ma se nei 10 anni che ci separano da quella data si costruisse davvero il Tav Torino-Lione, i relativi lavori rilascerebbero, da soli, 10 milioni di nuove tonnellate di C02. Delle due, l'una. Leggi l'articolo del prof. Tartaglia


 

[11-03-2020] Il dopo-virus non sia il cemento

L'economia italiana, inevitabilmente, avrà una crisi indotta dall'emergenza virus, e sarà di entità paragonabile a quella mai risolta del 2008. E' facile presagire che senza cambiare il modello, ossia continuando a perseguire "la crescita" non se ne uscirà, come finora non se ne è usciti: ulteriori arricchimento dei ricchi e impoverimento dei poveri. Tutto ci dice che il nuovo orizzonte dell'Umanità dovrebbe invece essere la salvaguardia del pianeta dal rischio climatico: lo ripetono anche i "poteri" politico-economici, ma poi con la stessa faccia ripropongono l'arcaica ricetta del cemento. Lo hanno già ridetto in questi giorni: vanno aperti tutti i cantieri possibili, nominando commissari dai pieni poteri e senza troppi vincoli legislativi e procedurali. Opere utili o inutili, non importa. Siamo sempre lì (Leggi)


 

 

[10-03-2020] Carceri: l'indulto necessario

La paura per i rischi di contagio da Coronavirus e la rabbia per le limitazioni ai colloqui con i parenti stanno provocando rivolte in numerose carceri. Il sovraffollamento di detenuti è condizione oggettiva di enorme rischio per il propagarsi di un eventuale contagio. La misura attuabile a breve per prevenire una terribile epidemia è l'indulto per le pene inferiori a tre anni: farebbe uscire circa 23.000 detenuti. E inoltre liberare dalle sbarre anziani e malati gravi, e le 54 mamme con i 59 bambini insieme incarcerati. E' solo questione di volontà e responsabilità politica. Leggi i contributi di Livio Pepino e di Francesco Lo Piccolo)


 

 

[09-03-2020] Lettera di Luca Abbà su virus e carcere

Da diversi giorni Luca, in quanto detenuto in semilibertà, viene sottoposto a controllo medico al momento del suo quotidiano ingresso serale in carcere. Ai semiliberi come lui viene ventilata la minaccia di non poter più uscire, per evitare che si trasformino in veicoli di importazione del virus. Nella sua lettera aperta Luca denuncia la condizione di sovraffollamento (60.000 detenuti in Italia per una capienza di 47.000) e chiede che l'attuale situazione venga risolta liberando chi già gode di benefici, chi è sopra una soglia di età definita “a rischio”, chi ha un residuo di pena sotto i due anni.


 

 

[09-03-2020] Detenuti in carcere e coronavirus

Da alcune settimane l'epidemia di Covid-19 si estende con una progressione particolarmente veloce nelle regioni del nord Italia. Non c'è alcuna zona franca: anche un soldato di guardia al cantiere di Chiomonte è risultato affetto da Coronavirus. I decreti del governo impongono misure di limitazione dei contatti sociali sempre più restrittive, allo scopo di contenere il contagio. Ma un ambiente ad alto rischio, le carceri sovraffollate, viene trascurato. Mentre le associazioni che si occupano della condizione carceraria (Antigone, Nessuno tocchi Caino...) denunciano con forza il problema, Il nostro pensiero corre inevitabilmente a Nicoletta e Luca.


 

 

 

[26-02-2020] La forza di Nicoletta

Dalle righe che ci scrive dalla prigione emerge ogni volta la sua statura morale, il "fare scuola" di dignità che viene percepito intorno a lei. Scortata da 4 guardie carcerarie ad una visita ospedaliera, rifiuta di nascondere le manette agli altri pazienti: un'infermiera la riconosce, si fa incontro e la abbraccia. Al rientro in cella è accolta dall'affetto delle detenute per "la professoressa" (vedi lettera autografa)


 

 

 

[20-02-2020] Tav: le compensazioni come le trattative mafiose

Riceviamo da notav.info e pubblichiamo.

Si sa che i piccoli Comuni non hanno risorse per la cura del suolo e la prevenzione dei rischi per i cittadini. Così è anche in Valsusa. Ora la Regione Piemonte ripesca anni di loro richieste e convoca singolarmente i Sindaci per promettere alcuni finanziamenti, a patto che ... risultino compensazioni per il Tav ("attenuazioni dell'impatto sul territorio della nuova linea ferroviaria"). Un ricatto vergognoso.


 

 

[18-02-2020] Tav: la catena degli appalti ti strozza

Si parla della scandalosa stazione alta velocità di Afragola. Una piccola impresa a carattere famigliare aveva ottenuto, come subfornitore della Afragola scarl (gruppo Nbi-Astaldi), l'incarico di installare le luci della stazione. Per poter accettare l'artigiano aveva dovuto chiedere un consistente finanziamento bancario; poi però il suo lavoro non è stato mai pagato, e la ditta ha dovuto chiudere per i debiti che non poteva onorare. Anche questa vicenda è ora nelle mani dei giudici di Napoli ed Aversa che indagano sulle tante nefandezze dell'opera e devono decidere se sequestrare la stazione.


 

 

 

 

[18-02-2020] Atti del convegno sulla repressione

Si è svolto sabato 15 a Bussoleno il convegno "Valsusa: laboratorio di nuove politiche repressive. Luca, Nicoletta e gli altri. Che fare?" Sul sito del Controsservatorio Valsusa sono disponibili la sinossi dei contenuti e le videoregistrazioni degli interventi. L'intervento scritto fatto pervenire da Nicoletta Dosio


 

 

 

 

 

[09-02-2020] Flash-mob delle Fumne No Tav nella sede di Stampa e Repubblica

Ieri mattina le donne del Movimento No Tav si sono presentate, a sorpresa, nell'atrio della sede torinese dei due maggiori quotidiani della città, dove hanno rivendicato una corretta informazione sulla condizione di Nicoletta in carcere Alcune foto


 

 

 

[09-02-2020] Giorgio ai domiciliari. Dove? Lo suggerisce la Digos

Se a Luca Abbà viene imposta la notte in carcere perché i suoi vicini di casa sono No Tav; a Giorgio Rossetto viene impedito di scontare i domiciliari a Bussoleno perché sotto casa sua c'è l'osteria frequentata da molti attivisti del Movimento. Così il Gup lo obbliga a traslocare nella casa dei genitori, a Piossasco. Per di più Giorgio e Mattia Marzuoli, scarcerati insieme il 10 Gennaio scorso, hanno gli arresti domiciliari gravati dal divieto assoluto di comunicare. Ecco la condizione di Giorgio commentata da Massimo Zucchetti


 

[08-02-2020] Esposto in procura: chi ha scaricato amianto nel sito Telt di Salbertrand?

Pro Natura Piemonte ha presentato ieri un esposto al tribunale di Torino in merito al deposito abusivo di rifiuti pericolosi per la salute che occupa l'area in cui Telt dovrebbe installare il cantiere industriale del Tav. Si chiede di indagare su chi, negli anni scorsi, abbia impunemente portato lì notevoli quantità di pietre amiantifere ed altri materiali tossici, sottraendosi poi all'obbligo di bonifica del sito nonostante una serie di sequestri e dissequestri. Se mai dovessero partire i lavori del Tav, nel luogo si verrebbe ad aggiungere lo smarino proveniente dallo scavo del tunnel, coi suoi potenziali rischi. Per non basare il futuribile cantiere su un terreno già molto inquinato, ora Telt si offre di accollarsi la bonifica, rimediando ai reati di privati con soldi pubblici: i nostri. Vedi


 

[08-02-2020] Oppositori sociali in carcere: il caso di Turi Vaccaro, recluso al Pagliarelli di Palermo

Non solo Nicoletta. Anche Turi, altro noto attivista nonviolento, pacifista, ecologista, oppositore delle grandi opere e delle armi è incarcerato da un anno e mezzo. Turi è stato negli anni scorsi molto presente nelle manifestazioni No Tav in Val di Susa, sfidando coi suoi digiuni e con i suoi scioperi della parola l'apparato di militarizzazione del territorio. Turi è stato arrestato a Palermo per aver sabotato un'antenna del sistema Muos, rete di comunicazione di supporto alle guerre. La condizione che questo oppositore sociale vive nel Pagliarelli testimonia come il carcere continui ad essere in questi casi uno strumento di controllo sociale, di vessazione volta ad annichilire la persona. Contro questo lui sta continuando a lottare, col suo ennesimo sciopero della fame. Non possiamo restare indifferenti, le parole di solidarietà servono, ma non incidono abbastanza.


 

 

 

 

[06-02-2020] Il Frecciarossa 1.000 viaggia già sulla ferrovia attuale della valle di Susa. Ma allora?

Il più moderno dei treni alta velocità va da Napoli a Bardonecchia in 7 ore e 25; lo fa due volte nei fine settimana, raccogliendo sciatori lungo la penisola e portandoli sulle piste della "Via lattea". Si aggiunge al TGV francese, che da moltissimi anni percorre quotidianamente con più corse gli stessi binari collegando Milano-Torino-Parigi.


 

 

 

 

[02-02-2020] Si rifà il maxiprocesso di appello ai No Tav

Parte domani, 3 Febbraio, il rifacimento dell'appello per 34 No Tav, reso necessario dal fatto che la Cassazione ha annullato quello del 2016 smontandone l'impianto accusatorio (e in particolare il teorema del concorso morale). I fatti da riesaminare sono quelli del 27 Giugno e 3 Luglio 2011 alla Maddalena di Chiomonte


 

 

[30-01-2020] La Cassazione annulla la condanna del giornalista Davide Falcioni

Aveva seguito un'iniziativa No Tav a Torino nell'Agosto 2012 come giornalista di AgoraVox. Nel 2015, chiamato a testimoniare nel relativo processo per violazione di domicilio, fu incriminato e condannato per concorso. A febbraio 2019, poi, ci fu il processo di appello in cui, nonostante perfino il procuratore generale avesse chiesto l'assoluzione del giornalista, la condanna fu confermata in probabile omaggio alla crociata giudiziaria contro i No Tav. Oggi, come è successo ormai un sacco di volte per questi procedimenti anomali, la Cassazione annulla.


 

[25-01-2020] I media ridanno fiato alle trombe: il Tav riparte!

Prima notizia il 22 Gennaio: dopo un anno di stop dell'Osservatorio Tav Torino-Lione, il governo designa a nuovo presidente dell'organismo, al posto di Paolo Foietta, il prefetto di Torino Claudio Palomba. Blindatissimo! Seconda notizia due giorni dopo: appaltati lavori di rifinitura della galleria geognostica di Chiomonte (scavo di nicchie laterali - 40 metri x 3 - di disimpegno per mezzi del futuribile cantiere del tunnel di base). Lavori con cui Telt prende tempo, non riuscendo ad espropriare terreni a Chiomonte né ad allestire la fabbrica conci a Salbertrand. Per di più ben due delle quattro imprese incaricate, ossia l'italiana Salini-Impregilo e la francese Vinci Constructions France, hanno storie recenti di guai giudiziari per appalti irregolari. Ottima scelta!


 

[24-01-2020] L'esempio lampante di criminalizzazione dei No Tav

Sabato 11 Gennaio 2020: manifestazione NO Tav a Torino dal titolo "Liberta’ per Nicoletta, Giorgio, Mattia, Luca e per tutt* i/le no tav". Nonostante l'iniziativa sia annunciata alla vigilia come assolutamente pacifica, ecco che i media lanciano i soliti allarmi su presunti rischi di degenerazione violenta del corteo. Consueta ritualità, ma stavolta c'è anche una pezza d'appoggio autorevole: una nota della Segreteria di sicurezza della procura generale di Torino che paventa l'assalto dei manifestanti al palazzo di giustizia e dà conseguenti disposizioni per l'allestimento di misure difensive in stile Fort Alamo. Attribuendo ai No Tav forti intenzioni criminose. Quel sabato, come si sa, tutto si è svolto più che serenamente.


 

 

 

[17-01-2020] Consiglio di Stato: niente super-poteri a Telt negli espropri dei terreni per il Tav

Un recente pronunciamento del Consiglio di Stato, massimo organo giudiziario in materia di amministrazione, afferma che per espropriare un bene deve esserci il contraddittorio con tuttiI i proprietari, negando la richiesta fatta da Telt per una "procedura semplificata". Gli oltre mille compropietari No Tav di appezzamenti cruciali potranno dunque partecipare di persona al confronto con gli emissari di Telt che tenteranno la presa di possesso del terreno. E' il risultato perseguito dalle iniziative "Compra un posto in prima fila". Leggi le nuove istruzioni per chi ha effettuato l'acquisto collettivo No Tav dei terreni.


 

 

 

[15-01-2020] Chi interrompe davvero il servizio sull'autostrada A32?

I manifestanti No Tav (tra cui Nicoletta) furono accusati di interruzione di pubblico servizio per pochi minuti di presenza sulla A32 nel lontano 2012. Per contro da circa 9 anni e per quattro volte al giorno si verifica che colonne di militari e polizia occupano corsie dell'autostrada, scortati da "safety car" della Sitaf, diretti al cantiere di Chiomonte, impedendo in tal modo la libera circolazione agli utenti paganti. Ecco il racconto dell'esperienza quotidiana di chi si imbatte nel "tappo istituzionale"


 

 

 

[15-01-2020] Sindaci e pubblici amministratori di vari comuni della Valsusa stanno con Nicoletta

Dalla manifestazione torinese di sabato 11 Gennaio arriva a Nicoletta Dosio anche un messaggio di vicinanza e solidarietà da parte di vari sindaci, assessori e consiglieri comunali della Valle. "Non solo intendiamo ribadire la contrarietà a questa grande opera inutile, ma vogliamo esprimere preoccupazione per le pene gravose contro i cittadini che hanno il coraggio di dissentire dalle decisioni prese dall’alto e fatte ricadere sulle popolazioni senza condivisione" (Leggi)


 

 

 

[11-01-2020] Scarcerati Giorgio e Mattia

Ieri sera, vigilia della manifestazione No Tav contro la repressione giudiziaria a Torino, il tribunale del riesame ha disposto la scarcerazione per i due attivisti arrestati il 18 dicembre scorso. Evidentemente non ha retto il teorema dell'accusa in merito alla manifestazione No Tav del Luglio scorso. Giorgio e Mattia tornano però agli arresti domiciliari che stavano scontando per altre vicende, legate alle proteste contro il "G7 del lavoro" che si svolse nel settembre 2017 a Venaria Reale (TO).


 

Sabato 11 Gennaio 2020 a Torino

MANIFESTAZIONE: LIBERTA’ PER NICOLETTA, GIORGIO, MATTIA, LUCA E PER TUTT* I/LE NO TAV

 

piazza Statuto ore 13,30

 

Liberare tutti e tutte vuol dire lottare ancora

 


 

 

 

[08-01-2020] Tav: conflitto di interessi per elisabeth Borne, ministra francese dei trasporti

Fonte dell'informazione è la rivista settimanale d'oltralpe Marianne: Borne, ha “omesso” di dichiarare la sua attività nel consiglio di amministrazione dell’Institut pour la gestion déléguée (IGD), la principale lobby francese di costruttori, tra il 2015 e 2016. Il fatto è che nel c.d.a dell''IGD siede anche Hubert du Mesnil, che dal 2013 ricopre anche un’altra importante funzione: è il presidente del c.d.a. di TELT, la società incaricata di costruire il TAV! Leggi tutto. vedi anche l'articolo di Marianne (in francese)


 

[08-01-2020] La giustizia prende la mira

O forse, nel caso di numerosi attivisti No Tav, sarebbe meglio dire "prende di mira". Scrive l'avv. Vitale del Legal Team sulla pena di un anno a Nicoletta: il problema è che perseguire una determinata condotta è spesso frutto di una scelta di politica giudiziaria, frutto di attività interpretativa non sempre e non solo tecnica: si noti che per i reati per i quali la Dosio è stata condannata la legge prevede una pena minima di quindici giorni. Il gesto di Nicoletta, di accettare la carcerazione, continua a suscitare scalpore ed ammirazione a vari livelli. Continuano infatti a fioccare, giorno dopo giorno, articoli e messaggi di indignazione e solidarietà. Ecco la lettera aperta che le hanno indirizzato gli ex colleghi docenti del liceo Norberto Rosa di Susa e Bussoleno.


[02-01-2020] L'assurdità di una sentenza. Reggeva uno striscione: un anno di carcere

Le motivazioni che la Cassazione adduce per condannare definitivamente Nicoletta Dosio, così come altri 11 militanti No Tav, ha dell'assurdo: anche se non si è resa autrice di episodi di violenza o di minacce, Nicoletta Dosio deve essere considerata colpevole per "l'apporto materiale e morale alla manifestazione" e per la "condivisione del progetto" Conferma, in sostanza, le tesi della corte d'appello torinese sui 12 imputati: avevano "scandito slogan, retto striscioni, distribuito volantini"; in particolare Nicoletta "resse lo striscione -Oggi paga Monti-" Per l'azione in questione (far transitare gratuitamente, per alcuni minuti, i veicoli al casello della A32) il danno denunciato dall'autostrada fu di 700 euro circa. Scrive Patrizia Cecconi su pressenza.com: detto senza ironia, la professoressa Dosio è realmente pericolosa e quindi uno Stato debole, davanti al pensiero sovversivo di chi vuole proteggere – ma davvero – l’ambiente, non può che ricorrere all’arresto


[01-01-2020] Nicoletta scrive dal carcere

Sto bene, sono contenta della scelta che ho fatto perché è il risultato di una causa giusta e bella, la lotta NoTav che è anche la lotta per un modello di società diverso e nasce dalla consapevolezza che quello presente non è l’unico dei mondi possibili. Sento la solidarietà collettiva e provo di persona cosa sia una famiglia di lotta. L’appoggio e l’affetto che mi avete dimostrato quando sono stata arrestata, e le manifestazioni la cui eco mi è arrivata da lontano, confermano che la scelta è giusta e che potrò portarla fino in fondo con gioia. Parlo di voi alle altre detenute e ripeto che la solidarietà data a me è per tutte le donne e gli uomini che queste mura insensate rinchiudono. In questo stesso carcere ci sono anche altri cari compagni, Giorgio, Mattia e Luca che sento più che mai vicini ed abbraccio. Un abbraccio ed un bacio a tutte e tutti voi. Siamo dalla parte giusta. Avanti NoTav!

Dalla fiaccolata di Bussoleno le foto di Luca Perino e di Diego Fulcheri