I cittadini si rivolgono alla UE per rivendicare il diritto di far valere le proprie ragioni in difesa del territorio
MAGGIO 2008: SARA' CONFERMATO IL FINANZIAMENTO UE?
Il 5 e 6 Maggio riunione informale a Brdo (Slovenia) del Consiglio dei Ministri dei Trasporti dei 27 Stati Membri della UE: è chiamato a valutare, in relazione ai finanziamenti comunitari stanziati, lo stato di avanzamento dei lavori per le tratte nazionali dei grandi progetti infrastrutturali europei (TEN-T), tra i quali rientra anche il collegamento Torino-Lione.
I Comitati NO-TAV scrivono una lettera ai 27 Ministri per segnalare l'abnorme lievitazione dei costi TAV in Italia e la superficialità del "progetto" presentato da Di Pietro a Luglio 2007, invitandoli ad assumere decisioni solo dopo un necessario approfondimento di analisi.
Anche l'associazione fiorentina IDRA manda una lettera a Brdo per ricordare il disastro economico ed ambientale del TAV in Mugello esortando i Ministri a non favorire il ripetersi degli stessi errori (Non lasciate che si faccia delle Alpi e del Carso un nuovo Mugello!).
Il 7 Maggio è prevista a Bruxelles una conferenza stampa con la partecipazione dei Comitati [vedi ANNUNCIO].
28 Marzo 2008: interrogazione alla Commissione Europea in merito al ruolo dell'Osservatorio
Gli europarlamentari Monica Frassoni e Vittorio Agnoletto chiedono "se la Commissione sia cosciente che l’Osservatorio Val Susa non svolge alcun “lavoro di concertazione”, ma di valutazione delle priorità di intervento; che nel lavoro svolto sia arrivato a conclusioni differenti dalle priorità del progetto EU 06010 cui è stato accordato un co-finanziamento comunitario; come intenda quindi tenere conto di tali valutazioni differenti nel prosieguo della verifica dell'eleggibilità del progetto in questione."
l nuovo progetto governativo per il TAV Torino-Lione (reso
noto a metà Gennaio 2008)
Pubblichiamo un estratto dal Dossier di candidatura italiana (parte
B) che Di Pietro ha presentato alla UE nel Luglio 2007.
La
prima cosa che colpisce, leggendo il dossier di candidatura ai finanziamenti
europei per la tratta internazionale della Torino-Lione presentato
a luglio dal governo italiano è la semplificazione della
documentazione e la mancanza di approfondimento tecnico. Nel dettaglio,
il tracciato proposto è appena abbozzato; tutte le date di
riferimento, "vendute" come scontate, o già decise,
sono evidentemente buttate lì e dovrebbero come minimo sollevare
le osservazioni della UE.
Ecco
cosa emerge ad una prima lettura (Di
Pietro svela il tracciato del TAV, di Massimiliano Borgia da
Luna Nuova del 18/1/08)
Dai Sindaci interessati
un coro unanime di critiche (TAV, i sindaci sparano sul dossier,
di Marco Giavelli da Luna Nuova del 22/1/08)
Vedi la simulazione di
tracciato per la porzione valsusina della tratta internazionale,
secondo le descrizioni del dossier governativo

Estratto dal documento UE sulla proposta di finanziamento (Bruxelles,
21/11/07)
Contiene, in premessa, un sintetico resoconto (in italiano) dell'audizione
del Commissario Barrot davanti al Parlamento Europeo per i contenuti
concernenti i principali progetti di interesse del nostro Paese. Quindi
riporta, dal documento ufficiale della Commissione Europea “Bozza
di proposta per una decisione sulla selezione di progetti per il programma
pluriennale 2007-2013”, un estratto (in inglese) riguardante
i criteri generali di scelta dei progetti e le ripartizioni di fondi
proposte, a cui segue l’intero capitolo dedicato al Progetto
n.6 di cui fa parte il TAV Torino-Lione.
La
Commissione UE propone per il TAV Torino-Lione un finanziamento di
671 milioni di Euro (19/11/07)
Per la Torino-Lione l'Unione Europea prevede un finanziamento di 671,80
milioni di euro. La cifra è contenuta nel rapporto che la Commissione
ha inviato oggi agli Stati membri sull'assegnazione dei fondi comunitari.
Il commissario Jacques Barrot presenterà ufficialmente al Parlamento
il documento di Bruxelles mercoledì 21 Novembre; entro la fine
del mese si riunirà il Comitato TEN (TransEuropean Networks),
composto dai rappresentanti degli Stati membri, per esaminare il lavoro
svolto dalla Commissione.
Ad una richiesta italiana che non rispetta alcun
requisito posto dal bando di gara (progetto maturo, stanziamento dei
soldi, tempi certi, accordo delle popolazioni ...) incredibilmente
la UE ha dunque la faccia di rispondere sì, rivelando così
la sua natura di "Lobby delle lobby" (vedi il comunicato
stampa dell'eurodeputato Agnoletto)
Mentre Di Pietro esulta scompostamente, la concessione del finanziamento
UE avrà l'effetto di ricompattare e rafforzare il movimento
di opposizione all'opera.
18
Luglio 2007: il ministro Di Pietro presenta alla UE il dossier di
richiesta del finanziamento
Sul sito www.notav-valsangone.eu sono disponibili i documenti estratti dal Dossier presentato
alla UE il 18/7/07 per richiedere il contributo finanziario sulla
tratta internazionale: il tracciato
in valle Susa (pdf-310KB), la descrizione
complessiva (pdf-1,3MB), la lettera
di accompagnamento dei 2 ministri (pdf-127KB).
Anche se il dossier non rispetta assolutamente i requisiti posti dal
bando (maturità del progetto, supporto di un piano finanziario
nazionale definito, consenso delle popolazioni), si avverte il rischio
che Bruxelles conceda ugualmente i soldi in base ad un "accordo
politico" stretto con le lobby partitico-imprenditoriali
italiane e francesi.
(Vedi, in proposito, il comunicato
stampa dell'europarlamentare Agnoletto)
11
Luglio 2007: anche
dalla Val Sangone una Petizione formale alla UE
Firmata dai 7 Comitati NO-TAV della valle e dall'associazione La Fonte Acquariana,
la petizione interroga il Parlamento europeo sull'utilità dell'opera,
sui rischi finanziari e su quelli ambientali (in particolare idrogeologici).
7 Luglio 2007: Lettera aperta dei Comitati NO-TAV della Val Sangone ai parlamentari della UE "Linea ferroviaria merci Lione-Torino: un'opera pubblica inutile e dannosa. Appello ai membri del Parlamento europeo contro lo sperpero di un miliardo di Euro dei cittadini europei, per la difesa della natura e della salute di centinaia di migliaia di persone" (versioni in: italiano , francese , inglese , tedesco)
4
Aprile 2007: Lettera
all’Unione Europea, per richiedere il trasferimento dei traffici dalla strada
alla ferrovia attraverso il miglioramento delle strutture ferroviarie esistenti,
rifiutando il progetto Torino Lyon attuale, del quale si reclama una moratoria
che permetta l’attivazione della procedura di “Dibattito Pubblico”.
20
Giugno 2006: nuova audizione
presso le commissioni europee (verbale dell’incontro)
Il 20 Giugno le commissioni “petizioni” e “trasporti”
del Parlamento europeo hanno nuovamente ascoltato, per la prima volta in seduta
congiunta, i rappresentanti dell’opposizione al TAV della Val di Susa.
Il risultato della seduta, grazie alle relazioni svolte da Oscar Margaira e
Riccardo Pavia ed alla significativa documentazione fornita, è che le
petizioni in questione saranno ulteriormente tenute aperte per l’approfondimento
dei problemi evidenziati.
(Vedi anche i pronunciamenti degli europarlamentari: comunicato
stampa di V. Agnoletto e lettera
inviata a Prodi da M. Frassoni e A. Donati)
25 Gennaio 2006: la Commissione UE per le Petizioni approva il rapporto della delegazione sulla ricognizione in Valle di Susa del 28, 29 e 30 Novembre 2005.
29
Novembre 2005 - Una
delegazione della Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo è
in visita in una Valle di Susa militarizzata e in un clima molto teso. Gli On.
Micheal Cashman,Carlos Iturgaiz, David Hammerstein dichiarano: "In
queste circostanze, l'occupazione di sito di Venaus durante la notte è
un affronto alla popolazione locale che protesta pacificamente contro l'inizio
del primo cantiere di sondaggio. E' anche un insulto all'integrità
di questa delegazione parlamentare. Seguiremo da vicino gli sviluppi della situazione
e risponderemo nei modi e nei tempi appropriati. La nostra preoccupazione immediata
è per la popolazione locale. Siamo anche preoccupati che le direttive
e le regolamentazioni europee siano applicate correttamente e le disposizioni
del Trattato rispettate" (vedi cronaca
della giornata).
Gli europarlamentari Monica Frassoni e David Hammerstein presentano sui fatti
una Interrogazione scritta alla Commissione Europea (vedi documento
pdf)
28 Novembre 2005 - La linea TAV Torino-Lione è in contrasto con le Direttive della Comunità Europea (pdf): una memoria per la Commissione Petizioni del Parlamento Europeo è presentata da Stefano Lenzi (responsabile Ufficio istituzionale e legislativo WWF Italia) e Erasmo Venosi (Comitato Scientifico della conferenza permanente dei Sindaci delle tratte ad AV del Nord Est)
12
Settembre 2005 - Bruxelles:
terza audizione alla UE per i Comitati NO-TAV
Le Associazioni ed i Comitati valsusini firmatari della petizione
contro la Torino-Lione, di Gennaio 2003, sono stati nuovamente convocati
a Bruxelles dalla speciale Commissione del Parlamentro europeo per un reciproco
aggiornamento. L’iter dell’esposto procede, corroborato dalla convergenza
con la più recente petizione sui rischi per la salute presentata dai
medici di base ed arricchito della documentazione fotografica e giornalistica
sui presìdi popolari contro i sondaggi. La Commissione si è impegnata
a realizzare un sopralluogo in Valle Susa a fine Novembre prossimo.
20
Gennaio 2005 - Petizione
del Coordinamento Sanitario Valle di Susa al Parlamento europeo.
I 100 medici operanti nella Valle che avevano firmato un manifesto alla popolazione
sui rischi per la salute connessi alla realizzazione della Torino-Lione ora
esternano il loro allarme alla Commissione UE per le petizioni. E’ un
testo sintetico ed efficace, che tratta unicamente la questione del rischio
sanitario con la necessaria professionalità, evitando di pronunciarsi
sull’utilità e l’economia dell’opera.
27
Settembre 2004 – Prima
risposta scritta della UE alla petizione (n.949/2003)
contro l’Alta Velocità Torino-Lyon.
Il nuovo presidente della Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo
aggiorna l’Associazione Habitat (in veste di rappresentante di tutti i
firmatari) circa l’esito di un primo esame dell’esposto, trasmettendo
anche le risposte al momento avute dalla
Commissione Europea sul merito dei quesiti avanzati da Comitati ed Associazioni.
14
Aprile 2004 -
Accoglimento formale della Petizione
contro l’Alta Velocità Torino-Lyon.
Il 14 Aprile 2004 il Presidente della Commissione per le petizioni del Parlamento
europeo notifica all’Associazione Habitat della Valsusa l’accoglimento
della Petizione contro l’Alta Velocità
Torino-Lyon , sottoscritta da 22 comitati a Gennaio 2003.
17
Marzo 2004 - Sindaci,
Comitati, Associazioni incontrano i parlamentari europei (Bruxelles, 17/03/2004)
Esiste un Caso Italia sulle infrastrutture strategiche. Su questo si è
svolta a Bruxelles il 16 e 17 Marzo 2004 una riunione presso la sede del Parlamento
Europeo: 50 tra sindaci, ambientalisti, comitati dei cittadini che contrastano
la realizzazione delle varie tratte ad Alta velocità ferroviaria e i
progetti autostradali si sono incontrati con i funzionari della Commissione
europea delle Direzioni Generali Trasporti, Ambiente e Mercato Interno e con
esponenti del Parlamento europeo. La delegazione ha sottolineato l’importanza
del voto del Parlamento europeo anche per gli aspetti che riguardano l’introduzione
nelle linee generali del programma TEN (Reti transeuropee) del ruolo di coordinamento
e supervisione della Commissione sull’applicazione della VIA e della Valutazione
Ambientale Strategica negli Stati membri e sulla regola che porta alla cancellazione
di quei progetti individuati nel programma che producano "effetti indesiderati
sul piano sociale, economico e ambientale".
17
Febbraio 2004 - Nuovo incontro di Comitati ed Enti Locali valsusini
con la Commissione UE per le petizioni: Comunicato
stampa
Martedì 17 febbraio 2004 è stata discussa presso il Parlamento
Europeo la Petizione contro l’Alta Velocità
Torino-Lyon, firmata collettivamente da 22 tra associazioni nazionali, locali
e comitati di cittadini rappresentanti un vastissimo territorio che va da Torino
fino a tutta la valle di Susa. L’incontro rappresenta la prosecuzione
del rapporto già avviato a Roma nella precedente
riunione dell’8/9/2003
1
Ottobre 2003 - TEN-T:
la Commisione UE se ne lava le mani
Bruxelles 1/10/2003. Dura critica del gruppo parlamentare dei Verdi europei
a Loyola De Palacio: “ … La Commissione viene meno alle sue responsabilità
in quanto guardiana dell’interesse europeo: la lista Van Miert é
un’accozzaglia di progetti frutto di mercanteggiamenti e pressioni dei
governi degli Stati nazionali. … È scandaloso come la Commissaria
De Palacio abbia sostanzialmente truffato i cittadini europei con una consultazione
pubblica assolutamente fasulla. … E’ evidente che in meno di tre
settimane non solo la Commissione non ha tenuto conto delle osservazioni ricevute,
ma non ha nemmeno avuto tempo di leggerle …”
8
Settembre 2003 - Audizione di Comitati ed Associazioni presso
la Commissione UE per le petizioni: Comunicato
stampa
Lunedì 8 Settembre 2003 a Roma la Commissione dell'Unione Europea per
le petizioni ha ricevuto in audizione una delegazione dei 22 Comitati della
provincia torinese che a Gennaio avevano firmato la Petizione
contro l’Alta Velocità Torino-Lyon.
Gennaio 2003 - Petizione
contro l’Alta Velocità Torino-Lyon inviata alla Commissione europea
Trasporti
Firmata da 22 associazioni e comitati contrari all'Alta Velocità, la
petizione, indirizzata alla Commissione Europea dei Trasporti, riassume con
grande efficacia caratteristiche e problemi della linea Torino-Lione; propone
in forma di domanda le ragioni critiche sostenute dai firmatari e conclude chiedendo
se l'applicazione della "Legge obiettivo" italiana risulti in linea
con i canoni comunitari in materia di procedure di appalto e controllo.